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mercoledì febbraio 13, 2013 14:49

Spiccato un mandato d’arresto europeo per Joseph Ratzinger!

Posted by Tanja

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Joseph Ratzinger è stato costretto ad annunciare le sue dimissioni senza precedenti storici (o quasi…) dalla carica di Papa a causa di un’imminente azione dei Governi europei, che hanno spiccato un mandato di arresto contro Ratzinger e, entro Pasqua, emetteranno un lien commerciale (diritto ipotecario) pubblico sulla proprietà del Vaticano.

L’Ufficio centrale dell’ITCCS – International Tribunal into Crimes of Church and State di Bruxelles è stato costretto, dall’improvvisa abdicazione di Benedetto XVI, a rivelare i dettagli seguenti:

1. Venerdì 1 febbraio 2013, sulla base delle prove fornite dalla nostra affiliata Corte di Giustizia Common Law (itccs.org), il nostro ufficio ha concluso un accordo con i rappresentanti di una non specificata nazione europea e dei suoi giudici, a garanzia di un mandato di arresto contro Joseph Ratzinger, alias Papa Benedetto XVI, per crimini contro l’umanità ed associazione a deliquere.

2. Questo mandato d’arresto sarà consegnato all’ufficio della Santa Sede di Roma il giorno venerdì 15 febbraio 2013. La suddetta nazione non specificata ha concesso il permesso di trattenere Ratzinger, come criminale sospettato, all’interno del territorio sovrano della Città del Vaticano.

3. Lunedì 4 febbraio 2013, detta nazione ha consegnato una nota diplomatica nelle mani del Segretario di Stato Vaticano, card. Tarcisio Bertone, informandolo dell’imminente mandato di arresto e invitando il suo ufficio a farlo rispettare. Nè il card. Bertone nè il suo ufficio hanno fornito alcun riscontro immediato a questa nota, tuttavia, solo sei giorni più tardi, papa Benedetto si è dimesso.

4. L’accordo tra il nostro Tribunale e i tribunali della nazione in parola, comprende come seconda disposizione, quella di emettere un lien commerciale (diritto ipotecario) sopra la proprietà e la ricchezza della Chiesa Cattolica Romana con effetto a partire dalla domenica di Pasqua, 31 marzo 2013. Questo lien sarà accompagnato a livello globale dalla pubblica Campagna Pasquale di Rivendicazione (“Easter Reclamation Campaign”, n.d.t.), in base alla quale le proprietà della Chiesa Cattolica saranno occupate e rivendicati dai cittadini come beni pubblici ed incamerate ai sensi del Diritto Internazionale e dello Statuto di Roma dellaCorte Penale Internazionale.

5. È decisione del nostro Tribunale e del governo della nazione in parola, quella di procedere all’arresto di Joseph Ratzinger e alla sua rimozione dall’incarico di Pontefice Romano, con l’accusa di crimini contro l’umanità e associazione a delinquere.

6. È altresi nostra nuova decisione quella di procedere come previsto anche all’incriminazione e all’arresto del pontefice successore di Joseph Ratzinger, secondo le stesse accuse, e di imporre il lien commerciale e laCampagna Pasquale di Rivendicazione contro la Chiesa cattolica romana.

In chiusura, il nostro Tribunale riconosce che, a causa della complicità di Papa Benedetto XVI nelle attività criminali della Banca Vaticana IOR, quest’ultimo è stato persuaso alle dimissioni dai più alti funzionari del Vaticano. Secondo le nostre fonti, è stato il Segretario di Stato Tarcisio Bertone a costringere Joseph Ratzinger rimettere immediatamente il suo incarico, in risposta diretta alla nota diplomatica relativa al mandato d’arresto a lui notificata il 4 febbraio 2013 da parte del governo della suddetta nazione.

Facciamo appello a tutti i cittadini e ai governi affinchè supportino i nostri sforzi per demolire legalmente e direttamente la corporation Vaticana ed arrestare i principali ufficiali e membri del clero complici in crimini contro l’umanità e nella cospirazione criminale in corso per proteggere ed insabbiare la tortura e il traffico di bambini.

Questa settimana, il nostro ufficiò pubblicherà ulteriori bollettini di aggiornamento sugli eventi dellaCampagna Pasquale di Rivendicazione.


Bollettino pubblicato il 13 febbraio 2013
ore 12:00 GMT (13:00 italiane)
dall’Ufficio Centrale di Bruxelles

Hearthaware

Fonte: http://itccs.org
Traduzione: Lòthlaurin 

 

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65 Responses to Spiccato un mandato d’arresto europeo per Joseph Ratzinger!

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lauraelisa braggion

febbraio 13th, 2013 at 09:47

ma la firma di questo mandato…non mi basta il comitati di…bruxelles, voglio vedere le firme! perbacco!

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Tanja

febbraio 13th, 2013 at 09:47

Questo è link dove potresti chiedere tutto cosa ti interessa http://itccs.org/

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Alberto

febbraio 13th, 2013 at 09:47

Salve Tanja,
ti faccio presente il grossolano errore (?) da te commesso nel tradurre l’articolo originale dell’ITCCS.
la tua frase “un’imminente azione del Governo europeo” ha un significato molto diverso dall’originale “an upcoming action by a European government” che appare sul post .
ITCCS parla di “un” governo europeo, senza specificare quale, mentre nel tuo post invece sembra che si tratti del Parlamento Europeo di Van Rompuy.
A parte ciò resto molto dubbioso riguardo l’autorevolezza di http://itccs.org/ e di http://kevinannett.com/

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Tanja

febbraio 13th, 2013 at 09:47

Grazie Alberto per la tua correzione. Riguardo autorevolezza di quelle due fonti non posso dirti nulla di più di quello cosa si trova in rete. Se questa notizia è vera o no e in che misura sapremo molto presto. Ogni informazione è solo informazione ed significato le diamo ogni uno di noi da soli. Se sarà pubblicata la notizia che tutto questo è una buffala, io sarò prima che la divulgherà in avanti.
Credo che tutti abbiamo stesso scopo – la ricerca della verità.

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Daniele

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Ma la ricerca della verità non è postare notizie prive di fondamenta.. Così si da solo informazioni false!!!

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PatManzana

febbraio 13th, 2013 at 09:47

AhAhAhAhAh !!!!!!!! Gente, ma Carnevale non è già finito ed il 1 Aprile deve ancora arrivare ? Mai letta una [email protected]@@@ta così grossa !!!!!!!! Suvvia, anche a non essere esperti di diritto internazionale, con il semplice buonsenso si capisce che è una bufala !!!!!!
Quanto a questo ITCCS, andate a vedere il sito ed i collegamenti e capirete.
Ah, non sono assolutamente organizzazioni pubbliche.

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Roberto Porcù

febbraio 13th, 2013 at 09:47

Una riprova che in internet gira di tutto e bisogna essere accorti per non cascare nelle idiozie. Ricordo che tempo fa girava la notizia dell’auto che funzionava ad aria compressa. Uno che la prese sul serio fu Grillo che la usò per i suoi comizi in piazza contro il sistema plutocratico-capital-massone o come cavolo lo chiamavano i fascisti trinariciuti. Già, perché la terza narice per far uscire dal cranio il fumo della segatura che brucia, non l’hanno solo i comunisti.

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stephany

febbraio 13th, 2013 at 09:47

si bufala come no !!!! dicevano così anche della foto del fulmine epoi si è rivelata tutto vero ! bah … continuate a dormire zombieee

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Nicola

febbraio 13th, 2013 at 09:47

mai letta una panzana più grossa di questa, peraltro costruita anche male. Corte di giustizia Common Law? itcss?
Ma possibile che non siate in grado di riconoscere una bufala? Ecco perché l’Italia precipita nel baratro!

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Riccetto

febbraio 13th, 2013 at 09:47

E’ risaputo che sulla rete gira di tutto e le bufale sono all’ordine del giorno, ma bisogna spararle almeno verosimili altrimenti s’infinocchiano da sole, proprio come questa.Basta leggere il primo capoverso: ” ..a causa di una imminente azione dei Governi europei che hanno spiccato un mandato di arresto contro Ratzinger…” Quando mai un governo sia pure europeo ( che non esiste )può spiccare un mandato di cattura? Neppure se Governo stesse per Parlamento può emettere mandati: questa roba è di competenza e solo di competenza dei tribunali! Anche un bambino sa che i poteri dello Stato sono Giudiziario,Esecutivo e Legislativo tra loro sovrani .Con queste uscite, sigg.grandissimi buffoni,date discedito a tutta la rete e rendete opinabili ed insicure ogni notizia e racconto.Meglio, però, cosi madornali che panzane semiserie: non c’è dubbio di sbagliare a fare, dire, pensare al contrario.

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scream

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Sapete che siete passibili di denuncia ?

Ocio che non è la prima condanna di diffamazione contro il Papa

V

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Maestro

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Che Benedetto (iodirei Maledetto) XVI è un un ciminale lo si sa e basta guardarlo negli occhi per capire che è la malvagità personificata. Chi lo difende o è ignirante o è complice di questo criminale se così fosse fate schifo vergogna!

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Anna

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Bene, io mi sono presa la briga di andarmi a leggere il sito originale per comprendere di cosa si tratta, se sia una bufala o no. Ho il tempo per farlo, la capacita’ di comprendere l’inglese, le nozioni di diritto, conosco gli sporchi giochi di potere e le cospirazioni, so fare a trovare velocemente quello che mi serve per comprendere, processo in poco tempo un mare di informazione, per trovarne la coerenza, e immediatamente organizzo mentalmente come trasmettere cio’ agli altri, ma SOPRATTUTTO MI ANIMA LA PASSIONE DI AGIRE PER LA LIBERTA’ E LA GIUSTIZIA IN QUESTO MONDO. Per questo ci ho messo tanto impegno.

Se tutti facessero come voi, di liquidare in due secondi la notizia come una bufala, gli sforzi enormi che questa persona, Kevin Annet, istitutore del tribunale per i Crimini della Chiesa e dello Stato, sta facendo per portare la giustizia dove non c’e’, andrebbero tutti a puttane. Siete dei tonti!

E allora leggetevi adesso quello che ho compreso io:

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Anna

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Il sito originale e’: http://itccs.org.

Come si legge nella presentazione http://itccs.org/about/

questo e’ un tribunale dei cittadini autocostituitosi secondo quanto previsto dalla common law e sconosciuto ai piu’, per difendere i propri diritti laddove le istituzioni non lo fanno.
In particolare per giustiziare i crimini contro i bambini ed i genocidi degli aborigeni perpetrati specialmente dal Vaticano e dalla Corona Britannica,
i quali per legge istituzionale non possono essere perseguiti.
Annet dice che e’ ora che vengano perseguiti, ed e’ quello che sta facendo. Sebbene questo tribunale di common law non sia arrivato a materialmente arrestare il papa, raccoglie pero’ tutte le testimonianze delle vittime, che vengono rese pubbliche, e formalmente il papa e’ stato invitato a presentarsi (e chiaramente non l’ha fatto) ed e’ stato condannato.

La common law, diffusa nel Regno Unito e nelle sue ex colonie e’ la legge di fonte giurisdizionale, ossia creata dai giudici con i precedenti.

Racconta Annet
http://itccs.org/2013/01/22/taking-the-law-into-our-own-hands-a-fine-and-necessary-tradition-in-the-face-of-tyranny/
che mille anni fa, esisteva una common law (legge comune) tra i suoi antenati inglesi e celti, che cercava di assicurare la liberta’ e la sicurezza del popolo. Basata sulle corti di villaggio e chiamata “Le centinaia” questa legge era nelle mani della gente, che metteva in atto la propria giustizia indipendentemente dal potere remoto che si autochiamava “La Corona”.
Naturalmente questa giustizia locale non era ben vista dal potere centralizzato di re e papi e per secoli hanno cercato di convincerci (e ci sono riusciti) che farci giustizia da se e’ sinonimo di caos e anarchia.
Nella legge inglese, canadese, e statunitense sono presenti principi di legge, che le istituzioni si guardano bene dal far conoscere, che consentono di infrangere la legge stessa a beneficio della comunita’ quando e’ in pericolo, e persino di operare arresti, quando le autorita’ si rifiutano o sono incapaci di farlo.
Negli Stati Uniti e’ stata usata per bloccare delle operazioni militari con missili.

Vi rendete conto di cosa sta facendo Annet e cosa ci sta portando a conoscere? In un tempo in cui stiamo venendo progressivamente spossessati di potere per instaurare una dittatura globale, in cui Obama sta facendo campagna con falsi incidenti per togliere il diritto di portare armi da fuoco ai cittadini? Fermare i militari? Ma quando mai ci siamo sognati di pensare di avere l’autorita’ per poterlo fare, proni al loro strapotere!
Capite adesso la mia passione nel leggere quello che avete classificato come una bufala? Ci rida’ potere. Riprendiamocelo.

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Anna

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Per quanto riguarda le dimissioni del papa, in un articolo del 12 febbraio (il giorno prima del presente articolo), intitolato il Topo smamma dal Vaticano
http://www.twitlonger.com/show/l158ui
Annet, che e’ venuto anche in Italia ed ha parlato con alcuni senatori che gli hanno dato utili informazioni su come funziona da queste parti, ci fa sapere che il vero capo del Vaticano e’ il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di stato, il quale sta utilizzando Ratzinger come capro espiatorio dei crimini del Vaticano: Ratzinger e’ stato sempre conosciuto come un losco, e ora che oltre ai crimini di pedofilia del Vaticano sta per scoppiare lo scandalo finanziario dello IOR, la banca Vaticana, fa molto comodo usarlo come unico responsabile di questi scandali. L’intenzione di Bertone e’, una volta espulso il “cattivo”, fare un maquillage di facciata al Vaticano, per fare credere che adesso e’ pulito e candidarsi lui come prossimo papa.

Annet sapeva che prima o poi Ratzinger sarebbe stato fatto dimettere da Bertone per assumersi l’onta dello IOR. Quello che pero’ lo sorprende e’ che questo sia avvenuto solamente dopo pochi giorni che Annet ha pubblicato le denunce dei crimini contro l’umanita’ in cui Ratzinger ha preso parte. Ne trae la conclusione che non puo’ essere solo una coincidenza e che queste denunce hanno avuto un peso.

Il giorno dopo, nell’articolo di oggi, del mandato di arresto di Ratzinger,
Annet ci dice che le dimissioni del papa, lo costringono a informare il pubblico dei seguenti dettagli. E ci racconta che il suo tribunale di common law era riuscito a convincere i rappresentanti di una nazione della unione europea ad emettere, attraverso i giudici di questa nazione, un mandato di arresto al papa, che gli sarebbe dovuto essere consegnato il 15 febbraio e che il 4 febbraio era stata consegnata una nota diplomatica al segretario di stato vaticano Bertone, informandolo di cio’ e chiedendogli di procedere (immagino di dare il permesso). Bertone si guarda bene dal rispondere, ma sei giorni dopo il papa si dimette.

E Annet conclude ribadendo che il suo tribunale sapeva che le dimissioni del papa erano gia’ nell’aria per via dello scandalo della banca vaticana, ma che secondo le sue fonti di informazione, cio’ che ha spinto Bertone a forzare immediatamente le dimissioni di Ratzinger e’ proprio la notifica di questo mandato di arresto operato congiuntamente dal tribunale di common law con la nazione europea.

Dal confronto dei due articoli, quello del 12, in cui si parla solo di denuncia pubblica dei crimini del papa, e questo del 13 in cui si rivela il mandato di arresto, deduco che Annet il 13 ha ricevuto dalle sue fonti la informazione che Ratzinger si e’ dimesso immediatamente per via del mandato di arresto, e che Annet puo’ e deve allora renderlo noto.
Lo deve rendere noto per fare sapere le vere ragioni per cui il papa si e’ dimesso ed evitare che la faccia franca.
Il nome della nazione evidentemente non e’ stato svelato perche’ l’azione e’ ancora in corso.

E’ anche evidente che, mentre delle sentenze del tribunale di common law il papa si e’ fatto beffe, il mandato di arresto di giudici istituzionali ha fatto effetto. Sebbene l’autorita’ in se’ del tribunale di common law non sia stata riconosciuta, le sue azioni, con la raccolta di tutte le testimonianze delle vittime e della volonta’ della gente che si faccia giustizia, ha fatto effetto sui giudici istituzionali di almeno una delle nazioni coinvolte e si e’ arrivati a far dimettere il papa. E questo ci rida’ potere.

Annet pero’ vuole che tutto il vertice del vaticano, responsabile dei crimini attribuiti a Ratzinger, sia arrestato. E per questo, il tribunale di common law non solo continua a perseguire l’arresto di Ratzinger anche se e’ dimesso, ma perseguira’ l’arresto anche del prossimo papa, che sara’ con tutta probabilita’ Bertone.
Inoltre Annet sta lanciando la campagna per occupare a Pasqua i beni immobili del Vaticano e per queste azioni chiede il nostro sostegno.

Come vedete c’e’ di che aiutarlo.

Potrebbe anche essere che la storia del mandato di arresto non sia vera e che Annet l’abbia inventata per fare conoscere l’esistenza del suo tribunale e dell’azione contro il papa, ma mi sembra improbabile, si fotterebbe tutta la credibilita’ del suo lavoro una volta scoperto che non e’ vero.

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antonella

febbraio 14th, 2013 at 09:47

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Marco

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Ecco, allora mi sa che è ora che cominci a dedicare il tempo ad altro, Anna cara… 😉
Almeno ad evitare brutte figure come questa.

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Marco

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Per i più pigri che non avessero voglia di leggere il link postato da Antonella, almeno il punto saliente:

il “Tribunale Internazionale sui Crimini di Stato e Chiesa” (itccs.org), quello che secondo il tamtam della Rete ha annunciato di aver emesso un sensazionale “mandato d’arresto” contro Joseph Ratzinger “per crimini contro l’umanità e per aver ordinato un complotto criminale”, non ha la benché minima validità legale: è semplicemente un gruppo di persone comuni che si è autoproclamato “Tribunale” sulla base di una personalissima interpretazione della cosiddetta Common Law (che in realtà non c’entra nulla). Un po’ come se io, da domani, mi autoproclamassi Imperatore dell’Universo e Giudice Supremo della Galassia perché mi gira così.

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Tony Roma

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Tribunale AUTOCOSTITUITESI e di AUTORITA’ NON RICONOSCIUTA? Ahah che simpatici… oh, ho appena autocostituito un tribunale che obbliga gli USA a cedermi l’Arizona e il Texas, e inoltre obbliga la Bellucci a uscire con me stasera…

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Tanja

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Ascoltate questa intervista con Kevin in persona da ieri sera. Intervista è in italiano

http://www.spreaker.com/user/ass.attivistigayharveymilk/il_one_people_s_public_trust

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Tanja

febbraio 14th, 2013 at 09:47

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Tony Roma

febbraio 14th, 2013 at 09:47

@Tanja, senza offesa, ma è un gruppo di persone che ha “deciso” di arrestare (?) un’ altra persona senza averne l’autorità. Cioè…è come se io decidessi che il territorio svizzero mi appartiene…che rilevanza ha? ma soprattutto…”di che stamo a parlà?”

ps: la traduttrice è pessima, per fortuna nel nostro ordinamento non c’è un reato di vilipendio di traduzione…

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zarketti

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Questi articoli nascono da quando viene permesso a tutti di giocare a fare i giornalisti…. smettetela con queste idiozie complottiste. linko un VERO ARTICOLO a chi ha scritto questa enorme bugia. http://attivissimo.blogspot.ch/2013/02/no-il-papa-non-se-dimesso-per-evitare.html

Tanja, senza dir altro; prima si studia poi si pubblica.

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crue

febbraio 14th, 2013 at 09:47

nn so il perchè ma la cosa nn mi meraviglia per niente!! anzi sono quasi sicuro che sia colpevole al 100%! volete per caso pensare che lui nn sapesse niente di quello che succeddeva all’interno della banca vaticana e che nn sappia niente dei preti pedofili!! SVEGLIA PERBENISTI il mondo nn è una favola

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...

febbraio 14th, 2013 at 09:47

beh intanto se fosse vero noi non l’ avremmo saputo mai, e poi c’è solo da vergognarsi a parlare male così della gente… c’è solo stupidità e malafede dietro a questo articolo

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Serena

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Per me Anna ci ha visto bene, e quelli che lo negano sono una massa di pecoroni con gli occhi foderati di prosciutto. SVEGLIAAAA!!!!

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Fiore

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Sono a Bruxelles, questo gruppo di persone non si è dichiarata capo dell’universo. è un organismo legalmente riconosciuto e abilitato ad investigare e raccogliere prove per conto dei tribunali internazionali e finziona da anni. Queste pratiche una volta emesse devono essere tenute in considerazione e trasmesse ai diretti interessati. Sarà di sicuro la legge a fare il resto. il materiale raccolto, le testimonianza anche ambientali, sono sufficienti a far riunire un tribunale per i crimini contro l’umanità. le dimissioni del Papa probabilmente, quasi sicuramente dipendono da questo. Ci sono persone che svolgono seriamente il loro lavoro. certi PECORONI dovrebbero astenersi da dare giudizi populistici da transenna e documentarsi anche sulla base della storia. Aspettare e vedere.

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Anonimo/a

febbraio 14th, 2013 at 09:47

Porcodioooo è finità, porco Geova, possiamo finalmente tutti bestemmiare!

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Mero

febbraio 15th, 2013 at 09:47

@zarketti Beh se quello è un articolo allora io sono Dante, comunque la cosa agghiacciante è che gente come te minimizza la questione -e non è il fatto che l’itccs sia legalmente riconosciuto o meno come tribunale ma bensì che abbia raccolto una mole di prove e testimonianze tali per poter arrivare ad una vera e propria condanna a carico della chiesa di roma per il genocidio di 50000 nativi canadesi, di cui la stragrande maggioranza bambini- basandosi solo ed esclusivamente sull’articolo che hai linkato senza nemmeno provare a capire di cosa si stia parlando.

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Anna

febbraio 15th, 2013 at 09:47

Mero ha espresso esattamente il mio punto.

Se andate sul sito di Annett troverete un video che dura ore con le prove documentali e testimoniali del genocidio dei nativi canadesi.
http://itccs.org/2013/01/30/second-session-of-the-international-common-law-court-of-justice/
ieri sono inorridita quando ho letto il racconto di una sopravvissuta di quelle scuole gestite dai preti e le suore cattolici: era in cucina e aiutava la suora, al piano di sopra una sua compagna dava alla luce il figlio di un prete. Portarono il bambino in cucina, avvolto in un panno e lo gettarono nel fuoco, vivo. Si poteva sentire il suo gemere mentre la cucina si riempiva di odore di carne bruciata.

Ma poiche’ non e’ facile comprendere l’inglese ho cercato resoconti in italiano dei crimini commessi, cosi’ che possiate rendervi conto.

Questo sito spiega bene cosa e’ successo e denuncia la mancanza di collaborazione del Disinformatico (il sito che avete addotto per concludere che e’ una bufala) nel far luce su questo genocidio sconosciuto.

E allora chi e’ che ci fa una brutta figura? Io o il Disinformatico?
O meglio, chi e’ che sta intralciando la conoscenza della verita’?

http://cremonademocratica.org/2013/02/14/genocidio-degli-indiani-damerica-in-canada-le-responsabilita-del-vaticano-che-chiese-scusa/

estratti dall’articolo:

La Chiesa ha collaborato a spartire le terre del Nuovo Continente fra Spagna e Portogallo grazie a una bolla del 1493 di Alessandro VI (“Inter caetera”).

Ma quel che è peggio che cinque secoli dopo nulla è cambiato. Ratzinger nel 2001, da prefetto della Congregazione della dottrina della fede, mandò una lettera ai vescovi raccomandando di tenere segreto il genocidio.

Annett ha raccolto le testimonianze di alcuni sopravvissuti, da cui risulta che i bambini venivano volontariamente infettati con malattie mortali, sterilizzati, forniti agli ospedali come cavie per esperimenti “scientifici”, stuprati, venduti ai pedofili, torturati atrocemente, picchiati a morte, assassinati in varie maniere, sottoposti ad ogni forma di violenza psicologica e fisica.

La maggior parte dei sopravvissuti, psichicamente e moralmente devastati, sono caduti nell’alcolismo, nella tossicodipendenza, nella totale emarginazione; la loro attuale condizione sociale è stata descritta dai gruppi per i diritti umani dell’ONU come quella di “una popolazione colonizzata al limite della sopravvivenza, con tutte le caratteristiche di una società dal terzo mondo” (12/11/1999).

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Anna

febbraio 15th, 2013 at 09:47

E qui c’e’ la biografia di Annett, la riporto tutta anche se e’ lunga perche’
vi rendiate conto come e’ nata la sua indagine e come sia stata ostacolata in tutti i modi possibili. Ho persino visto un sito in internet chiamato “stop Kevin Annett”, non c’e’ limite alla malvagita’ umana…

Kevin Annett

Nato nel 1956, laureato in antropologia, scienze politiche e teologia. Pastore della “chiesa unita” del Canada dal 1990, prima a Manitoba, poi a Toronto, infine, dal 1992, a Port Alberni (B. Columbia). Qui nota che nessun indiano frequenta la sua chiesa; comincia a prendere contatti con i nativi ed a raccogliere le prime testimonianze. Crea una mensa per i poveri ed invita i nativi a partecipare ai riti domenicali permettendo a tutti di prendere liberamente la parola dopo le funzioni. Con il successo di quest’iniziativa, le testimonianze dei nativi si moltiplicano.

Con il pretesto di favorire l’evangelizzazione e lo sviluppo degli indigeni, la chiesa unita ha ottenuto “in gestione” dal governo i territori indiani. Nel 1994 Annett scopre un losco giro d’affari, in cui la chiesa, con la complicità dell’Amministrazione provinciale, vende la terra ad aziende private ottenendone in cambio sostanziose donazioni.

Solleva la questione durante una riunione ma gli viene risposto che gli Indiani “non sono stati in grado di dimostrare la proprietà della terra”. A questo punto scrive ai membri del presbiterio una lettera in cui chiede che la chiesa unita restituisca la terra ai nativi ed ammetta pubblicamente il proprio “errore”. Viene sospeso dall’incarico.

Nello stesso anno, costituisce la “Commissione per la verità sul genocidio in Canada”(The Truth Commission into Genocide in Canada), che pubblica un rapporto fondato sulle prime testimonianze. Annett continua la propria opera anche come segretario della Commissione, chiedendo con insistenza al governo canadese, ai capi delle chiese ed anche all’ONU di svolgere indagini per ritrovare i corpi delle persone scomparse e per punire i responsabili.

Nel 1997 viene definitivamente licenziato dalla chiesa unita, che boicotta pesantemente tutti i suoi tentativi di trovare un lavoro e gli manda a dire, tramite un altro ecclesiastico, che sarbbe meglio per lui trasferirsi altrove.

Nel 1998 costituisce un “Tribunale per le scuole residenziali canadesi” (The International Human Rigths Association of American Minorities Tribunal into Canadian Residential Schools) ed ottiene che due membri osservatori dell’ONU assistano al “processo”. Gli atti ed i documenti del “Tribunale” (tra cui 14 ore di testimonianze video-registrate) vengono trasmessi all’Alto commissario per i diritti umani a Ginevra. Nessuna risposta.

Annett ritiene che il governo canadese abbia esercitato pressioni politiche sulle gerarchie dell’ONU ed osserva che all’epoca l’assistente del segretario generale era la canadese Louise Frechette, funzionario del dipartimento della difesa a Ottawa. Era lei che teneva l’agenda delle diverse commissioni ed aveva quindi la possibilità- di insabbiare la pratica.

Nel 2010, dopo nove anni di attività, la sua trasmissione settimanale sulla radio locale CFRO (Vancouver) è stata vietata dalle autorità.

Nel 2011, all’aeroporto di Stansted, gli è stato impedito l’ingresso in Inghilterra. Dopo una breve detenzione in una prigione per immigrati, è stato espulso.

Il suo sito Internet “Hidden From History: The Canadian Holocaust – The Untold Story of the Genocide of Aboriginal Peoples” è tutt’ora attivo.

Opere:

2001 – Hidden from History: The Canadian Holocaust, pubblicato dalla Truth Commission into Genocide in Canada, nuova edizione ampliata nel 2205
2002 – Love and Death in the Valley
2006 – il film Unrepentant: Kevin Annett and Canada’s Genocide (108 minuti), premiato nello stesso anno al festival internazionale di New York per il cinema indipendente ed al Los Angeles Independent Film Festival nel 2007.

Tra il 1993 ed il 2005 Annett è stato attaccato con campagne diffamatorie, pesanti pressioni sulla sua famiglia, minacce, aggressioni. Alcuni indiani suoi collaboratori sono stati uccisi. L’elenco dettagliato dei 48 episodi di aggressione e/o minaccia è in una pagina del sito Canadian genocide

Secondo l’articolo pubblicato nel sito “Arianna”, Noam Chomsky ha detto che Annett “merita il premio Nobel per la pace più di molti tra coloro che lo hanno ricevuto in passato”.

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Anna

febbraio 15th, 2013 at 09:47

“Con il pretesto di favorire l’evangelizzazione e lo sviluppo degli indigeni, la chiesa unita ha ottenuto “in gestione” dal governo i territori indiani. Nel 1994 Annett scopre un losco giro d’affari, in cui la chiesa, con la complicità dell’Amministrazione provinciale, vende la terra ad aziende private ottenendone in cambio sostanziose donazioni.”

Capite adesso perche’ Annett vuole che occupiamo e confischiamo l’enorme patrimonio del Vaticano e devolverlo indietro all’umanita’, a cui appartiene?

Lo sapete che papa Luciani (Paolo Giovanni I) il papa che fu papa solo per 33 giorni voleva riportare la chiesa alla poverta’, alle sue origini, e pochi giorni prima che morisse aveva chiesto di vedere i conti dello IOR, la banca vaticana? l’hanno fatto fuori, se avesse visto i conti dello IOR avrebbe scoperto tanti loschi incassi. Ragazzi sveglia!

http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_sulla_morte_di_Giovanni_Paolo_I

Luciani, sostenitore di un’idea di “banca etica” fin dai tempi del suo episcopato vittoriese, pochi giorni prima di morire avrebbe convocato i principali responsabili delle finanze vaticane per verificare come venivano gestiti gli introiti curiali, ma senza fare in tempo ad approfondire l’argomento.

Il papa infatti fin dai primi giorni di pontificato aveva espresso la necessità di un ritorno ad una povertà evangelica per la Chiesa, affermando di voler procedere ad una profonda revisione della presenza del Vaticano nei mercati finanziari mondiali, gestione in quegli anni affidata all’arcivescovo statunitense Paul Marcinkus[5], a capo dello I.O.R., e di voler devolvere ai paesi poveri l’1% degli introiti del clero[6]. Secondo papa Luciani, infatti, «Lo IOR deve essere integralmente riformato. La Chiesa non deve avere potere, né possedere ricchezze. Il mondo deve sapere le finalità dello IOR, come vengono raccolti i denari e come vengono spesi. Si deve arrivare alla trasparenza …»[7].

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Anna

febbraio 15th, 2013 at 09:47

sono preoccupata per l’incolumita’ di Annett, prima che facciano fuori anche lui, proteggiamolo con il nostro campo energetico, mettiamolo al centro del nostro cuore dove e’ al sicuro, quello che sta facendo lo sta facendo per tutti noi, liberarci dall’oppressione.

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Tanja

febbraio 15th, 2013 at 09:47

Anna, ti ho mandato una e-mail.

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Tony Roma

febbraio 15th, 2013 at 09:47

@fiore: non è un TRIBUNALE legalmente riconosciuto, è una ASSOCIAZIONE legalmente riconosciuta (esattamente come il circolo Arci sotto casa o il club amanti della Vespa).

Certo, può raccogliere tutte le prove che vuole, ma non può emettere alcuna sentenza. E’ un gruppo di persone e basta, e ha la stessa “importanza” legale del club amanti della Vespa.

Ps: tribunale abilitato a investigare per conto di quali tribunali? Nomi please… un po come leggere “una nazione non specificata”… nomi please…

Se pensi che le dimissioni dipendano da queste “accuse” puoi benissimo farlo…ma penso le cose siano molto più complesse e più “pesanti” di una semplice associazione

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Fiore

febbraio 15th, 2013 at 09:47

Tony, se ho detto che è un tribunale legalmente riconosciuto mi scuso ma non mi sembra proprio; ho detto che è un organismo…o un orgnizzazione, come quelle umanitarie ecc…o come un circolo si… ti ho detto che sono qui in Bruxelles e le persone lo conoscono. Perchè metti parloe che non sono state dette in bocca alle persone? quali interessi hai?
Guisto per spiegarti, Anche TU Tony come cittadino a conoscenza di fatti riguardanti un reato e con prove sufficienti puoi rivolgerti alla Legge.
Annette ha speso una vita, ad osservare comportamenti criminosi e orrori, è un uomo con una dignità e da cittadino la difende, ti sembra giusto politicare su parole e termini da una catterdra fatta solo di ariafritta? Io sono Favorevole e del tutto sodisfatto del lavoro di quell’uomo, fatto seriamente e professionalmente, come quello anche dell’associazione e spero che un organismo LEGALE se ne occupi presto. mentre ti parlo sta probabilmente accadendo.
ti invito a leggere bene il mio post…cosi ti convinci che la parloa tribunale la ho usata nel modo corretto! leggi piano miraccomando, cosi non fai brutta figura tesoro.

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Daniele

febbraio 15th, 2013 at 09:47

Cari amici è vero non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire.. guardiamo cavilli legali senza curarci del succo del discorso.. qui vi è mostrata la verità, la chiesa vi ha preso per il naso per anni, facendo ciò che vuole e insegnando ciò che vuole.. ovviamente non facciamo come quello stupido anonimo che non ha nemmeno messo il nome per paura, non bestemmiamo Dio.
Perché lui non centra proprio nulla !! Apriamo gli occhi, Cerchiamo la verità

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tony

febbraio 15th, 2013 at 09:47

Profezia su Petrus Romanus [modifica]
La profezia sul 112º papa, Petrus Romanus, presagisce la fine della Chiesa e la distruzione di Roma.
Si può notare che il nome “Pietro Romano” contraddice la prassi pontificia di non assumere il nome del primo papa, l’apostolo Pietro. Il nome è invece in linea con alcune coincidenze storiche, famose nell’immaginario collettivo, che vedono l’ultimo sovrano di una dinastia portare il nome del primo (ad esempio Umberto, come il fondatore della dinastia sabauda e come l’ultimo re d’Italia, o Carlo, come il fondatore del Sacro Romano Impero e come l’ultimo imperatore).
Il nome di questo pontefice potrebbe essere Romano, in quanto Petrus potrebbe significare semplicemente al fatto di essere papa. In questo caso si tratterebbe di un papa Romano II, in quanto papa Romano I regnò dall’agosto al novembre dell’897.
Alcuni[chi?] ipotizzano che il Pietro Romano di Malachia possa essere lo stesso Benedetto XVI, ritenendo che il pontificato di Giovanni Paolo II sia da dividere in due motti, prima e dopo l’attentato da parte di Mehmet Ali Ağca. C’è anche l’ipotesi secondo cui la profezia sul Petrus Romanus non sarebbe il motto di un papa, bensì la descrizione del pontificato di Benedetto XVI.
In caso contrario, non è chiaro se De gloria olivae e Petrus Romanus debbano essere intesi come pontefici consecutivi, poiché il testo non lo precisa. La risposta negativa a tale quesito è utilizzata dai sostenitori dell’autenticità (e dell’attendibilità) della profezia per sostenere che Joseph Ratzinger non è, alla luce di essa, il penultimo papa.
Un’ipotesi recente[di chi?] lascia pensare che Pietro Romano non sia riferito a un papa, bensì al cardinale camerlengo, la figura che amministra la Chiesa in assenza del papa, principalmente per morte del pontefice o in caso di rinuncia.

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Tanja

febbraio 15th, 2013 at 09:47

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gino

febbraio 15th, 2013 at 09:47

si facciamo come goku e e mandiamo la nostra energia, ma per carità …………

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Anna

febbraio 16th, 2013 at 09:47

Quella che Tony ha postato e’ la profezia di Malachia, di cui sto leggendo ora, che dice che il 112 papa, quello che sara’ eletto ora, sara’ l’ultimo. E sara’ il papa in cui le tribolazioni inizieranno. Questa profezia si dice che sia stata estremamente precisa nel descrivere tutti i papi che si sono succeduti.

Il terzo segreto di Fatima, che la chiesa non ha divulgato correttamente, pare contenga la profezia, cosi’ come dichiarato da persone che l’avevano letta prima che la chiesa la sequestrasse, che sarebbero arrivati tempi di grandi conflitti interni alla chiesa e la perdita in massa della fede da parte dei fedeli.

L’azione organizzata globalmente di occupare i beni della chiesa che iniziera’ a fine marzo, mi fa pensare che qualcosa di grosso succedera’.

Un fulmine ha colpito la basilica di sanpietro dopo poche ore che il papa ha dato le dimissioni.

http://www.youtube.com/watch?v=6h65wonevtU

Nel 2009 Annett fece una messa in memoria delle vittime del genocidio canandese in piazza san pietro, nel luogo dove il loro sterminio fu deciso, e fece un esorcismo simbolico diretto allo spirito dell’anticristo che governa il vaticano.

Due giorno dopo un piccolo tornado colpi il centro di roma e il vaticano.

http://porkupineblog.blogspot.com.es/2009/10/vatican-response-to-genoicide-inquiry.html

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Anna

febbraio 16th, 2013 at 09:47

Purtroppo la “rottamazione” della chiesa cattolica e’ stata tenuta in conto dai poteri occulti che la governano e che governano tutto il mondo, e dalle sue ceneri e’ gia’ in programma che nasca qualcosa ancora di peggio: la religione unica mondiale, basata sull’adorazione di lucifero.

Ho il sospetto che il piano sia di attrarre le persone che perdono la fede in Dio nella nuova religione, dove tutti siamo uno e tutti siamo buoni, il male non esiste piu’ e lucifero e’ buono, perche’ ci dicono che siamo entrati nella nuova era dell’amore, secondo le previsioni del calendario maya che gli stessi maya dicono di non conoscere. Questa nuova religione e’ promossa dall’ONU, e viene generalmente chiamata new age. I predecessori sono le spiritiste Madame Blavatski e Alice Bailey. Ho il sospetto che la teoria del superuomo di quel pazzo di Nietche, che voleva sostituire l’uomo a Dio, e che fu usata dai nazisti, sara’ la base della nuova religione.

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giuseppe

febbraio 16th, 2013 at 09:47

Ma scusate, tanto per renderci conto sulla veridicità dell’articolo qui esposto… Ma quando si parla di “ipoteca dei beni del vaticano” cosa si intende in ralta?! Chi è che prenderà questi beni?! Forse questo Annet?! O questo stato anonimo che si è fatto garante per l’emissione del mandato di arresto?! Mi sembra tutto campato x aria, o forse vogliono solo i soldi della chiesa che di sicuro nn verranno redistribuiti a noi poveri cittadini!!!
E nn parliamo di profezie vi prego, e di fulmini e tornado, e di energia cosmica o nuova religione e amore galattico perché si sta scadendo nel ridicolo!!!
E

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Tanja

febbraio 16th, 2013 at 09:47

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klaus

febbraio 16th, 2013 at 09:47

Condivido l’auspicio secondo cui, non solo una dea si svegli, ma dovrebbero proprio svegliarsi tutti, ragazzi, a verificare una notizia con internet non ci vuole molto Kevin Annett l’unico tizio che fa parte FALSO Tribunale ITCCS è UN TRUFFATORE
http://www.nativiamericani.it/?p=9048

“Dopo essermi informato circa le attività di Kevin Annett, sono consapevole del fatto che sta perpetrando una frode internazionale finanziaria, intellettuale, accademica, culturale, di identità su larga scala. In breve, Kevin Annett sta commettendo diversi livelli di frodi criminale contro i popoli indigeni della Turtle Island e che in nessun modo rappresenta uno dei nostri popoli, singolarmente o come rappresentante di una qualsiasi delle nostre Nazioni, qui o in Canada.”

ah ah ah in perfetto stile PROPAGANDA di E.Bernays: creare delle agenzie stampa, comitati, movimenti, organizzazioni, per far avallare da un organo esterno la MENZOGNA. Controllate il sito di questo fantomatico tribunale, conduce ad una sola persona: Kevin Annett, uno squallido TRUFFATORE.

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saverio da Prato

febbraio 16th, 2013 at 09:47

Scusate ma non c’è nessuno che abbia letto la profezia di Rivelazione o Apocalisse al capitolo 18? Forse è il caso che la leggiate!

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Maria Miglietti

febbraio 16th, 2013 at 09:47

Annett rischia di essere denunciato per

– associazione a delinquere
– ricatto ed estorsione aggravata
– calunnia aggravata
– vilipendio di Capo di Stato

e potrebbe essere arrestato e incarcerato in qualsiasi momento.

In tal caso rischia una condanna a trenta anni di reclusione.

Se altri non lo faranno, penserò io stessa a denunciarlo.

Maria Miglietti

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Anna

febbraio 16th, 2013 at 09:47

Per Giuseppe: l’ipoteca sui beni del vaticano e’ a favore delle comunita’ indigene canadesi. Le prove raccolte da Annett dimostrano che la chiesa, che prese in gestione i loro territori dal governo canadese, con il pretesto di convertirle alla religione cattolica (evangelizzare), vendette i terreni ad imprese private incassando delle ricompense per questo.
Uniti ad Annett ci sono varie organizzazioni, soprattutto degli indigeni d’america, che rivendicano i loro diritti.

Sappi che ci sono diversi comuni italiani che hanno deciso, dopo il viaggio informativo in Italia di Annett nel 2009, di appoggiare l’azione delle comunita’ indigene canadesi.

Non c’e’ niente di campato in aria se ci si prende il tempo di leggere.

Immagino che chiunque poi faccia azione legale contro il vaticano per crimini ed estorsioni subiti, potra’ unirsi ai beneficiari dell’ipoteca.
Ci sono anche le comunita’ aborigene austrialiane che hanno subito lo
stesso trattamento dei canadesi.

Se in questa azione di rivendicazione non si intromettono istituzioni corrotte per dirottare di nuovo i beni del vaticano indietro alla solita elite che governa, giustizia sara’ fatta.

Per quanto riguarda le profezie, sappi Giuseppe che la stessa chiesa ha considerato valida quella di Fatima, tanto che si e’ arrogata il diritto di esserne l’unica divulgatrice, e come e’ probabile l’avra’ “corretta” come piu’ le ha convenuto.

I fenomeni meteorologici inoltre non sono affatto casuali. La tua mancanza di conoscenza delle strette interconnessioni tra mondo materiale e pensiero, tra i singoli individui e l’ambiente, e tra tutti i singoli individui, ti fa pensare che sia ridicolo, ma questi sono i campi in cui la scienza piu’ avanzata sta investigando. Informati.

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paolo

febbraio 16th, 2013 at 09:47

qualcuno mi sa dire che quali sostanze dopanti prendono questi signori? credo sia roba veramente buona visti gli effetti…….cari signori, crimini contro l’umanità? se viene chiesto questo contro il Papa, cosa dovrebbe essere chiesto contro gli ayatollah? questi sarebbero santi secondo voi? ma andate a ca…..

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Jacopo

febbraio 17th, 2013 at 09:47

Che bufala! È uscita pure a carnevale…

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Anna

febbraio 17th, 2013 at 09:47

Paolo: gli ayatollah i loro crimini li fanno apertamente, e ci sono gia’ i movimenti che li denunciano. La chiesa cattolica invece si nasconde dietro una maschera di santita’ e finora nessuno l’ha denunciata.
Hai letto l’articolo dei gesuiti dietro l’industria farmaceutica?
http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=1857

chi credi per esempio che abbia dato il consiglio di mettere i tossici cloro e il floro chimici nell’acqua potabile dei comuni? l’industria chimico-farmaceutica.
Tu come tutti stai venendo lentamente avvelenato e non lo sai nemmeno e da chi.
Pensate che le menti pazze che diedero origine alla seconda guerra mondiale e l’olocausto siano svanite nel nulla? no, l’intera industria chimica che ha invaso il settore agricolo-alimentare-farmaceutico e’ nata da li’.

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Anna

febbraio 17th, 2013 at 09:47

Jacopo: e’ buona norma quando si legge un articolo dare un’occhiata ai commenti gia’ esistenti prima di sparare il proprio, io lo trovo molto utile prima di commentare: molte volte la mia prima impressione e’ cambiata
tenendo conto dei contributi degli altri.

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licia

febbraio 18th, 2013 at 09:47

io credo fermamente che debba la legge fare il suo corso ,poco importa se veramente lo hanno condannato perche” tutto ormai ha fatto.non ci resta che l’amaro in boca,ma anke di questo siamo consapevoli con tanti preti pedofili.prima di nominarlo santo padre avrebbero dovuto fare delle indagini approfondite sul suo passato ,ora nulla ci sorprende.inutile infangarlo non ne’ abbiamo le basi sicure,pecio’lasciamo questo compito a colui e’ superiore a noi tutti.(DIO).

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Laura

febbraio 18th, 2013 at 09:47

Chiesa e religione: Memoria fallace

di Vania Lucia Gaito

Fa specie sentire il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, parlare di tentativi accaniti di “coinvolgere personalmente il Santo Padre nella questione degli abusi” e dello scandalo della pedofilia. Non me ne voglia, padre Lombardi, ma non c’è bisogno di tentativi, i fatti parlano da soli, basta metterli in fila. A cominciare dal principio, sgomberando il campo dalle chiacchiere.

Il fatto che gli ecclesiastici abbiano pruriti pedofili fin dalla notte dei tempi non c’è bisogno di inventarselo, lo dice un papa, per la precisione Leone X, e lo dice in un atto ben conosciuto, la Taxa Camerae, un documento vergognoso che, ad onta del Vangelo che condanna la simonia come peccato imperdonabile, promette il perdono in cambio di denaro.

I primi due dei 35 articoli di cui si compone la Taxa Camarae riguardano proprio gli ecclesiastici e i loro “peccati”, in particolare il secondo articolo:

“Se l’ecclesiastico, oltre al peccato di fornicazione chiedesse d’essere assolto dal peccato contro natura o di bestialità, dovrà pagare 219 libbre, 15 soldi. Ma se avesse commesso peccato contro natura con bambini o bestie e non con una donna, pagherà solamente 131 libbre, 15 soldi.”

Correva l’anno 1517. Poco meno di cinquecento anni fa. E la Chiesa già sapeva. Solo che fa più comodo, adesso, contare sulla memoria fallace o sulla non conoscenza di chi ascolta le chiacchiere dei vari portavoce.

Ho cominciato da troppo lontano? Veniamo ai giorni nostri, allora.

Nel 1962 il cardinale Ottaviani redige un documento noto come Crimen Sollicitationis. Questo documento, prescrive ai vescovi come comportarsi …

… quando un sacerdote viene denunciato per pedofilia. Nel documento c’è scritto, in stampatello e ben evidente: “Servanda diligenter in archivio secreto curiae pro norma interna. Non publicanda nec ullis commentariis augenda”, che vuol dire “Da conservare con cura negli archivi segreti della Curia come strettamente confidenziale. Da non pubblicare, né da integrare con alcun commento”.

Il Crimen, in pratica, stabiliva una serie di norme da seguire nei casi di pedofilia clericale. Il processo canonico al sacerdote accusato era un processo diocesano, e a condurlo era il vescovo della diocesi cui il sacerdote apparteneva. Il Crimen va analizzato e “studiato” con cura, poichè è il vademecum che hanno seguito sempre i vescovi nei casi di pedofilia clericale. E fin dal principio risulta chiaro che la stessa esistenza del documento deve essere mantenuta segreta. Perchè?

Analizzando il testo nel dettaglio se ne comprende perfettamente il motivo. Intanto viene definito cosa intendere come peccato di provocazione: “Il crimine di provocazione avviene quando un prete tenta un penitente, chiunque esso sia, nell’atto della confessione, sia prima che immediatamente dopo, sia nello svolgersi della confessione che col solo pretesto della confessione, sia che avvenga al di fuori del momento della confessione nel confessionale, che in altro posto solitamente utilizzato per l’ascolto delle confessioni o in un posto usato per simulare l’intento di ascoltare una confessione.” Insomma, praticamente sempre.

Un’altra prerogativa del Crimen è quella di accomunare l’abusatore all’abusato: entrambi peccatori per aver “fornicato”, anche se l’abusato è stato circuito, plagiato, e, in molti casi, violentato. Nel testo, infatti, (art.73, pag.23 del documento in latino) parlando di “crimine pessimo”, intendendo l’abuso di un bambino o gli atti sessuali con un animale (perchè la Chiesa continua a paragonare, accomunare ed equiparare i bambini agli animali, come ai tempi della Taxa Camerae, a meno che il bambino non sia ancora nato e lì allora la sua vita diventa sacra e inviolabile), si legge che tale peccato è commesso dal sacerdote “cum impuberibus”, cioè “con” il bambino, non “contro”. Perchè, prima di tutto, viene la condanna del sesso, anche quando è fatto contro la propria volontà; poi tutto il resto.

Nei 74 articoli di cui è composto il Crimen, si impartiscono direttive precise. Quella più pressante riguarda sicuramente la segretezza, di cui tutto il documento è imbevuto. Ma cosa prescrive il Crimen? Fondamentalmente questo: coprire, celare, trasferire. L’articolo 4 dice infatti che non c’è nulla che impedisca ai vescovi “se per caso capiti loro di scoprire uno dei loro sottoposti delinquere nell’amministrazione del sacramento della Penitenza, di poter e dover diligentemente monitorare questa persona, ammonirlo e correggerlo e, se il caso lo richiede, sollevarlo da alcune incombenze. Avranno anche la possibilità di trasferirlo, a meno che l’Ordinario del posto non lo abbia proibito perché ha già accettato la denuncia e ha cominciato l’indagine.” Quindi, se si sa che il sacerdote è un pedofilo ma non è stato aperto un processo canonico a suo carico, non c’è nulla che impedisca al vescovo di trasferirlo.

E se invece c’è una denuncia al vescovo? Prima di tutto, la segretezza. Viene fatto giurare a tutti (esistono formule apposite, riportate nel Crimen) di mantenere il segreto, sotto pena di scomunica. Devono mantenere il segreto i membri del tribunale diocesano che “indagano” sulla denuncia, deve mantenere il segreto l’accusato e devono mantenere il segreto anche gli accusatori e i testimoni, pena la scomunica immediata, ipso facto e latae sententiae. Sì, certo, anche la vittima ed eventuali testimoni: “Il giuramento di segretezza deve essere in questi casi fatto fare anche all’accusatore o a quelli che hanno denunciato il prete o ai testimoni.” (Crimen sollicitationis, art. 13, pag. 8 del testo in latino)

“Prometto, mi obbligo e giuro che manterrò inviolabilmente il segreto su ogni e qualsiasi notizia, di cui io sia messo al corrente nell’esercizio del mio incarico, escluse solo quelle legittimamente pubblicate al termine e durante il procedimento” recita la formula A del Crimen. Tuttavia, all’articolo 11 viene specificato che tale silenzio deve essere perpetuo: “Nel trattare queste cause la cosa che deve essere maggiormente curata e rispettata è che esse devono avere corso segretissimo e che siano sotto il vincolo del silenzio perpetuo una volta che si siano chiuse e mandate in esecuzione. Tutti coloro che entrino a far parte a vario titolo del tribunale giudicante o che vengano a conoscenza dei fatti per la propria posizione devono osservare il rispetto più assoluto del segreto – che dev’essere considerato come segreto del Santo Uffizio – su tutti i fatti e le persone, pena la scomunica ‘lata sententiae’ ‘ipso facto’ e senza nessuna menzione sulla motivazione della scomunica che spetta al Supremo Pontefice, e sono obbligati a mantenere l’inviolabilità del segreto senza eccezione nemmeno per la Sacrae Poenitentiariae.”

Tutto questo si è tradotto per decenni in una prassi vergognosa che includeva il trasferimento dei preti pedofili di parrocchia in parrocchia e la richiesta alle vittime di mantenere il segreto, magari tacitandole con piccole somme, sapendo che in molti casi le vittime venivano da ambienti già disagiati e mai avrebbero affrontato la vergogna e le spese di una denuncia alle autorità civili.

Una volta concluso il processo diocesano, se c’erano prove sufficienti a condannare il prete pedofilo (e, caso strano, pare non si siano quasi mai trovate), gli atti dovevano essere trasmessi, sempre in totale segretezza, all’allora Santo Uffizio, poi divenuto Congregazione per la Dottrina della Fede. In caso non ci fossero prove sufficienti, gli atti dovevano invece essere distrutti.

Ma come mai così poche condanne da parte dei tribunali diocesani? Anche qui, il Crimen detta prescrizioni precise. Innanzitutto, a decidere se la denuncia è fondata o meno è l’ordinario diocesano, cioè il vescovo. Inoltre il documento prescrive: “Se comunque ci sono indicazioni di un crimine abbastanza serie ma non ancora sufficenti a instituire un processo accusatorio, specialmente quando solo una o due denunce sono state fatte, o quando invece il processo è stato tenuto con diligenza, ma non sono state portate prove, o queste non erano sufficienti, o addirittura si sono trovate molte prove ma con procedure incerte o con procedure carenti, l’accusato dovrebbe essere ammonito paternamente, seriamente, o ancora più seriamente secondo i diversi casi, secondo le norme del Canone 2307 […] gli atti, come sopra, dovrebbero essere tenuti negli archivi e nel frattempo dovrebbe essere fatto un controllo morale sull’accusato.”

Chi decide se le prove sono consistenti e sufficienti? Sempre l’ordinario diocesano.

Il Crimen prescrive anche cosa fare nel caso in cui il sacerdote sia stato ammonito ma il vescovo riceve nuove denunce contro di lui: “Se, dopo la prima ammonizione, arrivano contro lo stesso soggetto altre accuse riguardanti crimini di provocazione precedenti l’ammonizione, l’Ordinario dovrebbe vedere, secondo la propria coscienza e giudizio, se la prima ammonizione può essere considerata sufficiente o se procedere a una nuova ammonizione oppure ad eventuali misure successive.”

Con queste premesse, è ovvio che siano in pochissimi i sacerdoti condannati dai tribunali diocesani: i vescovi si limitavano ad ammonire e trasferire, molto spesso solo a trasferire. E la tutela dei bambini? Mai presa in considerazione.

A fare un bilancio della situazione a posteriori, il Crimen non è servito in alcun modo ad arginare il problema della pedofilia clericale, è stato invece utile alla Chiesa a “lavare i panni sporchi in famiglia”. Solo che, con l’andare del tempo, i panni sporchi sono aumentati in maniera sproporzionata. La politica dello struzzo non paga mai, e in questo caso si è dimostrata letale. Negli anni, infatti, gli abusi non sono diminuiti, anzi, il problema si è incancrenito e le vittime sono diventate migliaia.

Non è neppure lontanamente credibile la professione di ignoranza fatta da vescovi e prelati chiamati a rispondere nei tribunali penali, e non diocesani, del loro operato. E sono sempre i fatti a smentirli. Primo fra tutti l’esistenza di una congregazione religiosa dedicata esclusivamente alla cura dei sacerdoti: i Servi del Paraclito. Poco nota, se non agli “addetti ai lavori”, la congregazione dei Servi del Paraclito viene fondata nel 1942 dal sacerdote statunitense Gerald Fitzgerald, a Jemez Springs (Nuovo Messico), con lo scopo di dedicarsi all’assistenza ai sacerdoti in particolare condizioni giuridiche e morali.

Inizialmente, arrivavano a Jemez Springs soprattutto sacerdoti con problemi di alcolismo, ma dal 1965 i Servi del Paraclito cominciarono a trattare anche i sacerdoti pedofili. Con scarsissimi, se non nulli, risultati. Lo stesso fondatore, che dal principio si era opposto alla possibilità di accogliere preti con tali problematiche, fin dagli anni cinquanta inviò numerose lettere a vescovi, arcivescovi ed esponenti della Curia Romana in cui faceva presente la necessità di allontanare dal sacerdozio i preti coinvolti in casi di pedofilia. In una di queste lettere, indirizzata al cofondatore della congregazione, scriveva:

“Reverendissimo e Carissimo Arcivescovo, Carissimo cofondatore

Spero che Sua Eccellenza sia d’accordo e approvi quello che io considero una decisione vitale, da parte nostra: per prevenire uno scandalo che potrebbe danneggiare il buon nome di Via Coeli, non offriremo ospitalità ad uomini che abbiano sedotto o tentato di sedurre, bambini o bambine. Eccellenza, questi uomini sono diavoli e l’ira di Dio ricade su di essi e, se io fossi un vescovo, tremerei se non facessi rapporto a Roma per chiedere la loro forzata riduzione allo stato laicale. E’ blasfemo lasciare che celebrino il Santo Sacrificio. Se i singoli vescovi fanno pressione su di lei, Eccellenza, può dire loro che l’esperienza ci ha insegnato che questi uomini sono troppo pericolosi per i bambini della parrocchia e per il vicinato, sicchè siamo giustificati nel nostro rifiuto di accoglierli qui. Sua Eccellenza può inoltre dire, se lo desidera, che non intende interferire con la regola che l’esperienza ha dettato.

Proprio per queste serpi ho sempre auspicato il ritiro su un’isola, ma anche un’isola è troppo per queste vipere di cui il Gentile Maestro ha detto che sarebbe stato meglio se non fossero mai nati; il che è un modo indiretto di maledirli, non crede?

Quando vedrò il santo padre, dirò a Sua Santità che devono essere ridotti ipso facto allo stato laicale, immediatamente.”

Inutile dire come andò a finire: la politica dello struzzo prevalse e la congregazione accolse i preti pedofili per quello che, caritatevolmente, può essere definito un tentativo di cura. Un caso fra tutti può essere esemplificativo: padre James Porter arrivò a Jemez Springs nel 1967, dopo essere stato destituito da tre incarichi, ogni volta per problemi di pedofilia. Eppure, padre John B. Feit, superiore dei Servi del Paraclito, scrisse per lui accorate lettere di raccomandazione che gli fecero ottenere, alla fine del “trattamento” una diocesi nel Minnesota, dove, appena arrivato, ricominciò gli abusi.

In realtà, Jemez Springs divenne nota come “il carcere dei preti” e funzionò come un “parcheggio” per i sacerdoti su cui pendevano denunce di abusi. Nel 1994, la congregazione dovette chiudere l’esperimento di riabilitazione dei preti pedofili: 17 preti furono coinvolti nel ’91, in 140 cause per abusi sessuali e la Curia pagò 50 milioni di dollari in accordi stragiudiziali.

Identica politica fu seguita dalla Chiesa ogni qualvolta fu messa di fronte alla problematica della pedofilia clericale. Nel maggio 1985 a tutti i vescovi statunitensi fu consegnato un documento noto come “Il manuale”, redatto da due preti e un avvocato: padre Michael Peterson, psichiatra della clinica di S. Luke, il domenicano canonista padre Thomas Doyle e l’avvocato Ray Mouton. Il manuale analizza il problema della pedofilia clericale e le conseguenze, economiche e morali, per la chiesa cattolica. Fornisce direttive per affrontare il problema, ma viene totalmente ignorato. Il risultato anche in questo caso è evidente: milioni di dollari in risarcimenti, diocesi in fallimento o prossime alla bancarotta, un drastico calo di fedeli e soprattutto delle loro generose donazioni.

Lo scandalo, venuto a galla negli Stati Uniti, è solo l’inizio. Altrettanti scandali travolgono l’Australia, il Sudamerica, il Messico, il Canada, l’Alaska, la Polonia, l’Irlanda, la Spagna, l’Inghilterra, la Germania, l’Olanda e moltissimi paesi africani. Una vergogna dietro l’altra, si svelano i retroscena di sacerdoti che hanno molestato, abusato, violentato decine di bambini, alcuni piccolissimi.

Così, nel 2001, il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede dal 25 novembre 1981 fino alla sua nomina al soglio pontificio, promulgò un epistola nota come De Delictis Gravioribus o come Ad exsequandam. In essa richiamava il Crimen sollicitationis e avocava un diretto controllo, da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, sui “crimini più gravi”, compresi gli abusi sui minori.

Per quella lettera, il cardinale Ratzinger fu citato in giudizio dall’avvocato Daniel Shea davanti al tribunale dalla Corte distrettuale della contea di Harris (Texas), dove fu accusato di “ostruzione alla giustizia”. Secondo l’accusa, infatti, il documento della Congregazione avrebbe favorito la copertura di prelati coinvolti nei casi di molestie sessuali ai danni di minori negli Stati Uniti. Nel febbraio 2005 fu emanato dalla corte un ordine di comparizione per il cardinale Joseph Ratzinger. Il 19 aprile 2005, il cardinale Ratzinger fu eletto papa e i suoi legali negli Stati Uniti si rivolsero al Dipartimento di Stato chiedendo l’immunità diplomatica per il loro assistito. L’Amministrazione Bush acconsentì e Joseph Ratzinger fu esonerato dal processo.

Tuttavia, anche non tenendo conto di questo “incidente di percorso”, sorgono naturali molti interrogativi sull’operato di Ratzinger come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. E, altrettanto naturali, sorgono molti dubbi sulla sua “presa di posizione” drastica e rigorosa nei confronti della pedofilia clericale.

Che fosse ben informato di quanto fosse grave e profonda la piaga degli abusi fra il clero lo afferma lo stesso Ratzinger, nella memorabile nona stazione della Via Crucis del 2005, quando sostituì Giovanni Paolo II ormai morente: “Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui!”

E tuttavia, pur consapevole della “sporcizia”, il Prefetto non si armò mai di ramazza per far pulizia. Anzi, in molti casi “celebri” la Congregazione fu assurdamente lenta e le vittime dovettero ricorrere ai giornali per avere almeno una parvenza di giustizia.

Il caso più tristemente famoso è senza dubbio quello che riguarda il fondatore dei Legionari di Cristo, Marcial Maciel Degollado. Il Vaticano era a conoscenza di molte ombre sull’operato del sacerdote, fin dal 1956, quando il cardinale Valeri lo trovò nella clinica romana Salvator Mundi molto malridotto per l’abuso di morfina. Tuttavia, i procedimenti a carico del fondatore dei Legionari di Cristo non ebbero mai alcun esito, neppure quando, nel 1978 l´ex presidente dei Legionari negli Stati Uniti, Juan Vaca, con un esposto a papa Giovanni Paolo II, accusò Maciel di comportamenti peccaminosi con lui quand´era ragazzo. Nel 1989 Vaca ripresenta a Roma le sue accuse. Senza risposta, sebbene Ratzinger fosse già dal 1981 a capo dell’ex Santo Uffizio. A febbraio del 1997 con una denuncia pubblica, otto importanti ex Legionari accusano Maciel di aver abusato di loro negli anni Cinquanta e Sessanta.

Nel 1998, il 17 ottobre, due degli otto accusanti, Arturo Jurado Guzman e José Barba Martin, accompagnati dall´avvocato Martha Wegan, incontrano in Vaticano il sottosegretario della Congregazione vaticana per la dottrina della fede, Gianfranco Girotti, e chiedono la formale apertura di un processo canonico contro Maciel. Il 31 luglio del 2000 Barba Martin, assieme all’avvocato Wegan, incontra di nuovo in Vaticano monsignor Girotti. Ma sempre senza alcun risultato.

Finchè, nel 2006, appena cinquant’anni dopo le prime denunce, finalmente la Congregazione per la Dottrina della Fede prende una risoluzione esemplare: invita padre Maciel a ritirarsi ad una vita di preghiera e meditazione. Oggi, a distanza di pochi anni, continuano a spuntare scandali che riguardano Maciel e i Legionari, come la presenza (accertata) di una figlia in Spagna, frutto di una violenza ad una minorenne, diversi presunti figli in Messico, dei quali, tra l’altro, non si sarebbe fatto scrupolo di abusare. Insomma, il Vaticano ha aperto un’inchiesta. Molto rassicurante.

Stessa sorte subita, più o meno, da procedimenti a carico di sacerdoti italiani. Celebre il caso di don Cantini in Toscana, per esempio. Stranamente, la Congregazione guidata da Ratzinger ha sempre impiegato decenni ad indagare sui sacerdoti pedofili, soprattutto quando si trattava di sacerdoti influenti, salvo poi scoprire che, a causa del tempo trascorso, il delitto era caduto in prescrizione. Ad onor del vero, c’è da dire che in alcuni casi sono anche state comminate condanne da far tremare i polsi: litanie alla Madonna, rosari, perfino divieto di celebrare messa in pubblico. Se non è “tolleranza zero” questa…

Poi viene fuori che il fratello del papa distribuiva scapaccioni ai membri del coro da lui diretto e che sapeva che il rettore dell’Internat, il convitto in cui i coristi vivevano, li picchiava sistematicamente, con durezza e spesso persino senza alcun motivo che potesse spingerlo a decidere una punizione. E tuttavia non aveva mai fatto nè detto nulla perchè, essendo il convitto un’istituzione indipendente, non aveva il potere di denunciarlo. Certo, perchè serve “essere autorizzati” per denunciare violenze e abusi. Non basta l’amore per il prossimo, quello per cui Cristo s’è fatto mettere in croce. Non basta il senso di giustizia, non basta il desiderio di tutelare i bambini. Salvo poi scusarsi, vent’anni, trent’anni dopo, e solo dopo che si è sollevato lo scandalo. Questo desiderio di scusarsi come mai non è mai stato avvertito prima che l’ex direttore del coro finisse nell’occhio del ciclone e sulle pagine dei giornali?

Senza parlare delle prese di posizione nettissime di papa Ratzinger. Un esempio? Il suo ultimo viaggio negli Stati Uniti, nel corso del quale, tra i festeggiamenti del suo compleanno con Bush alla Casa Bianca e la visita a Ground Zero, il Papa ha sostenuto l’inconciliabilità tra il sacerdozio e la pedofilia. Praticamente la scoperta dell’acqua calda.

Senza contare che in quella visita non era stato neppure previsto un incontro con le vittime. Ratzinger fu spinto dall’opinione pubblica e dai media americani ad un incontro estemporaneo con quello che i giornali italiani hanno caritatevolmente definito “un gruppo di vittime”: cinque persone ricevute in piedi, meno di mezz’ora in tutto, nella cappella privata della nunziatura apostolica di Washington. Contemporaneamente, però, ospiti del papa durante quel viaggio sono stati tre vescovi celebri per aver coperto i preti pedofili: il cardinale Egan e il cardinale Mahony, che sono stati gli anfitrioni di Ratzinger durante i giorni trascorsi a New York, e il cardinale Francis George, che ha accolto il papa a Washington.

Dunque, fuori dalle chiacchiere e dai proclami, i fatti, nudi e crudi, parlano da soli.

E’ questa la “tolleranza zero” di cui il Vaticano fa tanto parlare?

Vania Lucia Gaito (Bispensiero.it)

Fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3511

NOTA di luogocomune: Nel riportare l’articolo per intero, segnaliamo che esistono dubbi sulla autenticità del documento ecclesiastico Taxa Camerae. (Non che gli altri “tariffari” fossero meno scandalosi …)

***

Ricordo che su proprio Bispensiero.it, a cui vanno i miei saluti, il sito che per primo sottotitolò in italiano e mise in rete il documentario della BBC sul Crimen Sollicitationis poi “scoperto” con grande clamore da Santoro. (M.M.)

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3511

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Laura

febbraio 18th, 2013 at 09:47

Papa avrà la sicurezza, l’immunità rimanendo in Vaticano

Papa e abusi sessuali alla Reuters

Per coloro che temevano che la querelle sulle accuse al Papa fosse tutta una bufala, esce una notizia di agenzia oggi 15 che parla della vicenda, accreditando quindi in pieno mainstream che il rischio di accuse e relative conseguenze è per il pontefice quanto mai concreto.

Tanto che lo costringerebbe a vivere in territorio Vaticano per poter avere immunità.

Di Philip Pullella

CITTA ‘DEL VATICANO | Ven Feb 15, 2013 01:59 CET

(Reuters) – La decisione di Papa Benedetto XVI di vivere in Vaticano, dopo le dimissioni gli fornirà la sicurezza e la privacy. Offrirà protezione giuridica da qualsiasi tentativo di processarlo in relazione a casi di abuso sessuale in tutto il mondo, le fonti della Chiesa ed esperti legali dicono.

“La sua continua presenza in Vaticano è necessaria, altrimenti potrebbe essere indifeso. Lui non avrebbe la sua immunità, le sue prerogative, la sua sicurezza, se è altrove”, ha detto un funzionario del Vaticano, parlando in condizione di anonimato.

“E ‘assolutamente necessario” che rimanga in Vaticano, ha detto la fonte, aggiungendo che Benedetto dovrebbe avere una “vita dignitosa” durante i suoi anni restanti.

Fonti vaticane ha detto che funzionari aveva tre considerazioni principali nel decidere che Benedetto dovrebbe vivere in un convento in Vaticano, dopo le dimissioni il 28 febbraio.

La Polizia Vaticana, che conosce già il papa e le sue abitudini, sarà in grado di garantire la sua privacy e la sicurezza senza affidarla a una forza di polizia straniera, che sarebbe necessaria se si trasferisce in un altro paese.

“Vedo un grosso problema se fosse andato altrove. Sto pensando in termini della sua sicurezza personale, la sua sicurezza. Non abbiamo un servizio segreto che può dedicare ingenti risorse (come fanno) di ex-presidenti, “ha detto il funzionario.

Un’altra considerazione è che se il papa si trasferisse in modo permanente in un altro paese,vivendo in isolamento in un monastero nella sua nativa Germania , ad esempio, la posizione potrebbe diventare un luogo di pellegrinaggio.

ESPOSIZIONE POTENZIALE

Questo potrebbe essere complicato per la Chiesa, in particolare nel caso improbabile che il prossimo papa prenda decisioni che possono dispiacere conservatori, che potrebbe poi andare a casa di Benedetto XVI di residenza per rendere omaggio a lui.

“Sarebbe molto problematico”, un altro ufficiale del Vaticano ha detto.

L’ultima considerazione chiave è l’esposizione potenziale del papa di rivendicazioni legali oltre gli scandali della Chiesa cattolica abusi sessuali.

Nel 2010, per esempio, Benedetto XVI è stato chiamato in causa in un processo relativo al fatto che non è riuscito ad agire come un cardinale nel 1995, quando lui sarebbe stato raccontato di un prete che aveva abusato di ragazzi in una scuola degli Stati Uniti per i decenni precedenti non udenti. Gli avvocati hanno ritirato l’accusa l’anno scorso e il Vaticano ha detto che era una grande vittoria che si è rivelato il papa non poteva essere ritenuta responsabile per le azioni dei sacerdoti abusive.

Benedetto non è attualmente denominato in particolare in tutti gli altri casi. Il Vaticano non se ne aspetta più, ma non esclude la possibilità.

“(Se ha vissuto in qualsiasi altro luogo), allora potremmo avere pazzi lo citano in giudizio, o qualche magistrato potrebbe arrestarlo come gli altri (ex) capi di Stato sono state per presunti atti mentre era capo di stato”, ha detto una fonte.

Un altro funzionario ha detto: “Anche se questo non è l’aspetto principale, è certamente un corollario, un risultato naturale.”

Dopo che si dimette, Benedetto non sarà più il monarca sovrano dello Stato della Città del Vaticano, che è circondata da Roma, ma manterrà Vaticano cittadinanza e residenza.

PATTI LATERANENSI

Ciò continuerà a fornire l’immunità ai sensi delle disposizioni dei Patti Lateranensi, mentre lui è in Vaticano e anche se fa viaggi in Italia come cittadino Vaticano.

Del 1929 Patti Lateranensi tra l’Italia e la Santa Sede, che ha istituito la Città del Vaticano come Stato sovrano, la Città del Vaticano ha detto sarebbe “sempre e in ogni caso considerata come territorio neutrale e inviolabile”.

Ci sono stati ripetuti inviti per l’arresto di Benedetto XVI su abusi sessuali nella Chiesa cattolica.

Quando Benedetto XVI è andato in Gran Bretagna nel 2010, autore britannico e attivista ateo Richard Dawkins ha chiesto alle autorità di arrestare il papa ad affrontare questioni più scandalo figlio della Chiesa abuso.

Dawkins e il compianto giornalista anglo-americano Christopher Hitchens commissionato avvocati per studiare i modi per intraprendere azioni legali contro il papa. I loro sforzi è venuto a nulla perché il papa è stato un capo di stato e così goduto dell’immunità diplomatica.

Nel 2011, le vittime di abusi sessuali da parte del clero ha chiesto alla Corte penale internazionale di indagare il papa e tre funzionari del Vaticano su abusi sessuali.

Il New York-based Centro di gruppo per i diritti per i Diritti Costituzionali (CCR) e un altro gruppo, i superstiti di rete di quelli abusati dai sacerdoti (SNAP), ha presentato una denuncia presso la Corte penale internazionale relativa al fatto che i funzionari del Vaticano hanno commesso crimini contro l’umanità, perché tollerato e consentito crimini sessuali .

La Corte penale internazionale non ha accettato il caso, ma non ha mai detto perché. E ‘in genere non commenta il motivo per cui non si occuperà dei casi.

Non come un amministratore delegato

Il Vaticano ha sempre detto che un papa non possono essere ritenuti responsabili per i casi di abusi commessi da altri, perché i sacerdoti sono dipendenti di singole diocesi di tutto il mondo e non dipendenti diretti del Vaticano. Dice il capo della chiesa non può essere paragonato al CEO di una società.

Gruppi delle vittime hanno detto Benedetto XVI, in particolare nel suo lavoro precedente alla testa del Vaticano dottrinale reparto, chiuso un occhio delle politiche globali delle Chiese locali, che si muovevano abusatori di parrocchia in parrocchia invece di riduzione allo stato laicale loro e consegnarli alle autorità.

Il Vaticano ha negato questo. Il papa ha chiesto scusa per abusi nella Chiesa, ha incontrato vittime di abusi su molti dei suoi viaggi, e ordinò una importante indagine sugli abusi in Irlanda .

Ma i gruppi che rappresentano alcune delle vittime dicono che il Papa lascerà ufficio con una macchia sulla sua eredità perché era in posizioni di potere in Vaticano per più di tre decenni, prima come più cardinale e poi come papa, e dovuto fare.

Gli scandali iniziata anni prima l’allora cardinale Joseph Ratzinger è stato eletto papa nel 2005, ma la questione ha messo in ombra il suo papato fin dall’inizio, come sempre più casi sono venuti alla luce nelle diocesi di tutto il mondo.

Non più tardi del mese scorso, l’ex arcivescovo di Los Angeles, il cardinale Roger Mahony, è stato spogliato dal suo successore di tutte le funzioni pubbliche e amministrative dopo migliaia di pagine di file dettaglio abusi nel 1980 sono stati resi pubblici.

Mahony, che era arcivescovo di Los Angeles dal 1985 al 2011, ha chiesto scusa per gli “errori” che ha fatto come arcivescovo, dicendo che non era stato in grado di affrontare il problema di abusi sessuali che coinvolgono i bambini. Il papa non è stato chiamato in questo caso.

Nel 2007, l’arcidiocesi di Los Angeles, che dosi per 4 milioni di cattolici, ha raggiunto un 660 milioni dollari insediamento civile con più di 500 vittime di molestie su minori, il più grande accordo di questo genere negli Stati Uniti.

Portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha detto che il Papa “ha dato alla lotta contro gli abusi sessuali un nuovo impulso, in modo che le nuove regole sono state messe in atto per prevenire gli abusi futuro e ad ascoltare le vittime. ‘Stato un grande merito del suo pontificato e per questo ci sarà essere grati “.

(Segnalazione da Philip Pullella, Segnalazione supplementare da Robin Pomeroy, a cura di Simon Robinson e Giles Elgood)

Fonte: http://www.reuters.com/article/2013/02/15/us-pope-resignation-immunity-idUSBRE91E0ZI20130215

http://www.iconicon.it/blog/2013/02/papa-abusi-sessuali-alla-reuters/

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Laura

febbraio 18th, 2013 at 09:47

come se non bastasse

Il nuovo direttore dello IOR è un produttore di armi da guerra

Il dimissionario Papa Benedetto XVI nomina il nuovo direttore dello IOR, la banca vaticana: é un produttore di armi da guerra.

Per la serie: Viva la pace nel mondo!

Papa Ratzinger non finirà mai di stupirci.

Qualche giorno fa ha stupito il mondo dando le “dimissioni” dal pontificato (evento richiesto SOLO da un’altro suo predecessore “celestino V” svariati secoli fa)…ma non contento spende gli ultimi giorni del suo breve pontificato con un’altro colpo di scena.

Come suo ultimo atto da Pontefice, nomina finalmente il presidente dello Ior (che ricordiamo era senza presidente per le dimissioni date dopo gli ennesimi scandali di frammistione tra mafia-politica-affari-armi-ecc dell’istituto pontificio).

La persona di “fiducia” del pontefice è Ernst Von Freyberg

Ma chi è Ernst Von Freyberg?

E’ uno dei più grossi produttori di NAVI DA GUERRA tedeschi!!!

Ma quale sono state le dichiarazioni del Vaticano alle domande imbarazzanti rivolte dai giornalisti che hanno appreso la notizia?

Padre Federico Lombardi (portavoce vaticano) ha risposto: “Non so se l’azienda diretta da Ernst Von Freyberg faccia navi da guerra o navi in generale, so che Von Freyber organizza ANCHE pellegrinaggi a Lourdes”. (invitando a fine conferenza a non tirare conclusioni “affrettate” sulle attività lavorative del gruppo diretto da Ernst Von Freyberg).

Ma come si chiama questo gruppo?

E’ il GRUPPO BLOHM VOSS (ecco il sito https://www.blohmvoss-naval.com/en/)

L’industria fu fondata il 5 aprile 1877 da Hermann Blohm e Ernst Voss, sotto forma di una società in nome collettivo. Durante la prima guerra mondiale, la produzione aziendale era principalmente dedicata alla costruzione di sottomarini. Durante gli anni del conflitto, in tutto vennero realizzati ben 98 sottomarini, contro alcune navi mercantili, 6 cacciatorpediniere, un “Kleiner” e 2 incrociatori pesanti. A causa dell’arruolamento della popolazione maschile, la forza lavoro mancante venne rimpiazzata da personale femminile e dai prigionieri di guerra.

Come spiega Paolo Brogi sul suo “brog”, la Blohm Voss Group, dei ThyssenKrupp, ha poi regalato alla seconda guerra mondiale la Bismark – quella che affondò l’incrociatore Hood – e come se non bastasse anche il fior fiore dei famigerati U-Boats. Le navi americane e inglesi colate a picco dagli U-boats durante il conflitto, col loro carico di uomini, furono 2228: ammontano a decine di migliaia le vittime.

Dopo la seconda guerra mondiale, ha prodotto “destroyer” Meko 360H2 per la Marina Militare Argentina, poi il Meko H1 Aradu (F89) e la Fregata for the Nigerian Navy F215 Brandenburg per la Marina Militare Nigeriana. E ancora la Fregata F209 Rheinland-Pfalz per la Marina Militare Tedesca. Infine la Fregata Vasco de Gama per la Marina Militare Portoghese. Infine un pò di pattugliatori ben armati per i guardacoste argentini.Però, il presidente del gruppo “organizza pure i viaggi i pellegrinaggi a Lourdes”… forse per questo la Madonna non appare più! Il nuovo presidente dello Ior discende da un’antica e nobile famiglia tedesca, che Jospeh Ratzinger ha detto di conoscere.

Poi, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, in un linguaggio curialese professionale, ha voluto sottolineare che la rappresentazione data spesso dai media di una Chiesa o di una curia vaticana attraversata da lotte interne “non corrisponde alla realtà neanche come atteggiamenti che vengono attribuiti alle persone. Ci sono differenze di opinione che nella massima parte rientrano in una dinamica normale”, ha detto Lombardi.

“Naturalmente penso che in ogni istituzione ci sia una dinamica e possa portare a differenze di opinione, che possono far compiere anche dei passi in avanti. Possono esserci ovviamente dei limiti oltre cui queste differenze diventano distruttive, si tratta di rispettare la natura delle divergenze di pensiero e di posizione, ma non per questo ci sono dei complotti. C’è una certa tendenza a caricare tali differenze – ha affermato Lombardi – e a presentarle come lotte e battaglie, non mi risulta che nella commissione cardinalizia di vigilanza per esempio ci sia stata nessuna battaglia”.

Bene, allora tutto a posto, tutto fantastico!

Fonte: http://www.iconicon.it/blog/2013/02/il-nuovo-direttore-dello-ior-e-produttore-di-armi-da-guerra/

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Laura

febbraio 18th, 2013 at 09:47

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Laura

febbraio 18th, 2013 at 09:47

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febbraio 18th, 2013 at 09:47

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Laura

febbraio 18th, 2013 at 09:47

Il cardinale che difendeva i pedofili e sceglierà il Papa

Dagli Stati Uniti ricordano autorevolmente una questione spinosa relativa a Roger Mahony

Il prossimo Papa sarà eletto anche con il voto di cardinali dal passato discutibile o controverso, ma nessuno come quello di Roger Mahony. “I peccati del cardinale Mahony”. Cosi’ s’intitola il durissimo editoriale del Washington Post che si scaglia oggi contro l’ex arcivescovo di Los Angeles che sara’ uno degli undici cardinali americani a partecipare al conclave per la scelta del prossimo Papa, malgrado il suo ruolo nell’insabbiare lo scandalo dei preti pedofili.
FORTUNATO – Roger Mahony “è fortunato a non essere in carcere”, scrive il quotidiano, che ricorda come il nuovo arcivescovo di Los Angeles, Josè Gomez, abbia recentemente vietato al cardinale ogni impegno pubblico. Tuttavia rimane sempre cardinale, prosegue il Post, che parla di “cultura dell’impunità della Chiesa cattolica”.

MESSO DA PARTE – La decisione senza precedenti dell’arcivescovo Gomez sulle attività pubbliche di Mahony è giunta il 31 gennaio. Lo stesso giorno l’arcidiocesi ha pubblicato sul sito decine di migliaia di pagine di files personali relativi a 122 sacerdoti accusati di aver molestato bambini. Gli atti evidenziano anche il ruolo di Mahony, arcivescovo di Los Angeles fra il 1985 e il 2011, nel coprire lo scandalo. “Questi file sono una lettura brutale e dolorosa. Il comportamento descritto è terribilmente triste e malvagio”, aveva scritto allora l’arcivescovo Gomez.

CHIESA RECIDIVA – Il Washington Post ricorda inoltre come, a dispetto della messa da parte da Mahony, appena la settimana scorsa gli avvocati della chiesa abbiano cercato di mantenere segreti i nomi degli ufficiali e dei sacerdoti implicati in casi d’abuso sui minori.

LE NUOVE RIVELAZIONI – Un tentativo respinto dai giudici, che hanno così per,esso la pubblicazione di circa 14,000 pagine, tra le quali alcune note scambiate tra Mahony e il suo braccio destro che dimostrano come i due abbiano ripetutamente trasferito sacerdoti al di fuori dello stato o del paese per sottrarli agli interrogatori e alle attenzioni delle autorità inquirenti. Lo stesso cardinale si raccomandava di non mandare i sacerdoti in terapia perché i medici potrebbero essere costretti legalmente a riferire dei loro crimini.

LE RIDICOLE SCUSE – Mahony per parte sua si è sempre giustificato dicendo che nel corso della sua formazione niente lo ha mai istruito o allarmato in merito al rischi correlati agli abusi sessuali sui minori. Il Post giustamente si chiede che ne sia stato del suo senso comune, del suo rispetto per la legge e della sua comprensione elementare degli esseri umani, tutte qualità che Mahony evidentemente non possiede, visto che una sola di questa gli avrebbe impedito di comportarsi da complice in un numero tanto elevato d’orribili delitti.

Fonte: http://apocalisselaica.net/focus/notizie-scelte/il-cardinale-che-difendeva-i-pedofili-e-scegliera-il-papa

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Laura

febbraio 18th, 2013 at 09:47

l sistema del Common law è un modello di ordinamento giuridico, di matrice anglosassone, basato sui precedenti giurisprudenziali più che su codici o, in generale, leggi e altri atti normativi di organi politici, come invece nei sistemi di civil law.
http://it.wikipedia.org/wiki/Common_law

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Laura

febbraio 18th, 2013 at 09:47

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Notifica sentenze e mandati di arresto del tribunale ITTCS ai vertici dello stato vaticano. | lo specchio del pensiero

marzo 29th, 2013 at 09:47

[…] Spiccato un mandato d’arresto europeo per Joseph Ratzinger! […]

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antonio

dicembre 14th, 2013 at 09:47

sono Antonio Macchi ma nato come De Benedetti Antonio Alfonso Gaetano a Milano il 23 luglio 1938, per motivi oscuri sono stato portato al Befotròfio di viale Picino a Milano,del perchè la storia è lunga,a 18 mesi sono stato adottato da una famiglia Bergamasca di Arzago d’Adda,ma veniamo subito del come sono venuto a conoscenza del seguito (premesso che ho SEMPRE saputo di essere figlio adottivo infatti fino 1966 mi chiamavo De Benedetti Macchi Antonio,ma poi ho preferito chiamarmi SOLO Macchi Antonio,cerco di sintetizzare, la mia mamma adottiva è vissuta con me e la mia famiglia gli ultimi due anni della sua vita,morta avvenuta nel 1989(il mio papà adottivo è morto nel 1963,stesso anno che è morta la mia VERA mamma),avevo la piccola casa dove ero cresciuto libera e facendo parte io della Caritas ho offerto la mia casa ad una Sig ra bisognosa gratuitamente,ed è stato pulendo che ho trovato ben nascosta una scatola di scarpe con dentro dei documenti,sia dell’adozione e delle lettere (in una delle quali mi diceva che mi avrebbe lasciato parte della sua eredità è ovvio che questi documenti sono tutt’ora in mio possesso) datate 1945/6/7/8 con il mittente di una Sig ra Francese,che si dichiarava essere mi zia, sorella della mia VERA mamma tramite una collega che aveva contatti con la Francia per motivi di lavoro,cosi sono riuscito ad avere i contatti con questa persona,la quale a seguito della mia telefonata è rimasta sulle prime dubbiosa MOLTO dubbiosa ma quando gli ho detto delle lettere e delle foto sue e di un mio cuginastro ci siamo accordati per un incontro avendo lei un appartamento a Milano in Viale Abruzzi, al bar Basso,come segno di riconoscimento NULLA dicendomi che se ero il figlio di sua sorella mi avrebbe riconosciuto,cosi’ è successo, e da qua incomincia le parte (per me) più interessante della storia,siamo rimasti assieme per tre ore e in queste tre ore mi ha raccontato chi veramente ero,i miei nonni erano, mio nonno il Marchese D’Argenge Console Francese in Italia,mia nonna Elvira dei Conti Di Carlo degli Abruzzi,dai quali hanno avuto tre figli mia mamma Paola,.Rodolfo e Yolanda lei,la quale) perchè il mio papà era stato ferito in Abissinia e lei è andata per assisterlo,poi purtroppo è morto,al suo ritorno io avevo già una famiglia,i rapporti con mia zia si sono approfonditi io e la mia defunta moglie siamo stati ospiti da lei in STUPENDI appartamenti una decina di volte a Parigi e da qua ho scoperto che era un vero personaggio oltre che MOLTO ricca,era infatti Presidentessa di una Fondazione >Pierre LafueinternetSILENZIO<telefonico con mia zia,e ancora su abbiamo letto dei lati oscuri di questo pseudo prete THUILLIER,il quale mi ha anche mandato un e-mail abbastanza minaccioso> premesso tutto questo sono a V/S completa disposizione per ulteriore chiarificazioni,distinti saluti Macchi Antonio (PS) mio recapito tel,e mio indirizzo, tel 00385981313866, via Brostolade 33 52450 Vrsar (HR)

LA DOPPIA VITA DI PADRE Lorans
Dopo la sua partenza presso l’Institut Universitaire San Pio X nel 2002, Padre Lorans è responsabile per la comunicazione di Mons. Fellay e la Fraternità.Editor della rivista Cristianità , ha un ufficio privato a Parigi, che gli permette di godere di incredibili indipendenza . Essa ha anche un segretario privato . Ha anche voluto mantenere quella che aveva quando era direttore del Graduate Institute di San Pio X …
Abbe Pierre Lorans e Lafue Foundation
Trovando Indubbiamente la sua vita sacerdotale un po ‘monotono, Padre Lorans voluto “diversificazione” le sue attività … Abituato alla vita sociale parigina e prendendo piacere essere con l’intellighenzia francese, Padre Lorans modo di o più anni membro Premio della Giuria Pietra Lafue Foundation .
E ‘per questo motivo che nel 2004 il ladro chierico, anche membro del consiglio di amministrazione della suddetta Fondazione ha assegnato presso la sede dell’UNESCO il “cardinale” Paul Poupard per il suo libro ” Nel cuore del Vaticano, John XXIII a Giovanni Paolo II ” e poi, nel 2007, ” il vescovo “Francesco Follo , osservatore vaticano presso l’UNESCO, per il suo libro ” Giovanni Paolo II e la cultura contemporanea “!
Infine, nel 2009 , il consiglio di questa fondazione appartiene Padre Lorans presentato la sua 33 ª prezzo … di Dominique de Villepin per il suo libro ” La caduta dell’impero o la solitudine 1807-1814 “!

(Fonte: http://www.fondationpierrelafue.org/Projet/prix_de_lannee.html )

Bandiera delle Nazioni Unite Educazione, la Scienza e la Cultura
Sede centrale che (Parigi), si svolge ogni anno dal 1994, il premio della Fondation Pierre Lafue
Fonti: http://www.fondationpierrelafue.org/Projet/home.html
http://www.virgo-maria.org/articles/2008/VM-2008-09-07-A-00-Abbe_Lorans_primant_les_conciliaires.pdf

Mentre nel pulpito e nei suoi scritti, per dare una parvenza di solidità fedeli della Fraternità San Pio X,
l’abate Lorans critici blandamente autorità conciliari a cui egli pretende di dare lezioni anti-modernisti,
in privato, lo stesso Padre simpatizza con loro e distribuisce i prezzi UNESCO per premiare le loro opere moderniste!

Leggendo le opere di Emmanuel Ratier (specializzata in movimenti occulti dopo Henry Coston e Yann Moncomble), compresa la sua Enciclopedia politico francese e il suo libro Al centro di potere, indaga il club più potente in Francia , abbiamo scoprono che due membri della giuria Lafue Pierre Foundation, André Fontaine e Jean-Denis Bredin, appartenevano allo stesso periodo del secolo del club influente occulto.
Apprendiamo quindi che André Fontaine, ex direttore del quotidiano Le Monde , è anche membro della Commissione Trilaterale , Alta Commissione del Nuovo Ordine Mondiale .
Jean-Denis Bredin appartiene, nel frattempo, il Cercle de l’Union Interalliée che discuteremo nel nostro 3 e parte e che è guidato da Conte Denis de Kergorlay, fratello di padre Pierre-Marie.
– La Commissione Trilaterale è un’organizzazione privata fondata nel 1973 su iniziativa dei principali dirigenti del gruppo Bilderberg e il Council on Foreign Relations , tra i quali possiamo citare: David Rockefeller , Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski (ex consigliere del presidente Jimmy Carter) . Esso riunisce 300-400 delle personalità più influenti – affari, politici, decisori politici, “intellettuali” delle tre principali aree economiche uomini: Nord America, Europa Occidentale, Giappone: http://fr.wikipedia.org / wiki /% C3% Commission_Trilat A9rale .

Logo ispirazione massonica
organizzazione della Trilateral
– Il Secolo è un “think tank” fondata nel 1944 da Georges Bérard-Quelin , che riunisce i membri influenti della “classe dirigente” francese . Il limite di età è fissato a 65. Essi comprendono funzionari governativi, imprenditori, politici, di destra o di sinistra, sindacalisti o rappresentanti di dell’editoria e dei media e persino ecclesiastici : http://fr.wikipedia . org / wiki /% C3% Le_Si A8cle .
Così Padre Lorans mantiene oltre dieci anni di stretti legami con le reti influenti e globalisti Parigi, vicino alte sfere del potere, legate alla maggior parte di loro, alla Massoneria.
Mons. Fellay e padre di Cacqueray che non sanno nulla circa la datazione dei Lorans abate con questi gruppi e perfino incoraggiare,
coprono così le loro autorità tali compromessi!
Si tratta nel suo libro sul secolo ( Nel cuore del potere , Edizioni Facta ) Emmanuel Ratier ci dice che Jean-Denis Bredin, membro dell’Accademia di Francia, e il giornalista André Fontaine appartenevano sia al club di e occulti influente

Nella sua Enciclopedia politico francese , Emmanuel Ratier aggiunge questo su Jean-Denis Bredin, ” Born Hirsh-Bredin , diventa Bredin con decreto del 16 marzo 1950, Frédérique Bredin padre, ex ministro socialista della Gioventù e dello Sport nel governo Cresson [sotto Mitterrand ], è un ex socio di Robert Badinter [con il quale ha fondato un importante studio legale a Parigi] “.
La giuria della Fondazione Pierre Lafue comprende anche … un Padre Pascal Thuillier (ex-FSSPX), che presto divenne il vice presidente.
L’ex primo vicario di St. Nicolas du Chardonnet, ex vicedirettore del Graduate Institute di San Pio X (che era nientemeno che Padre Lorans …), ex cappellano della Civitas ed ex professore di dogmatica a Ecône , Padre Thuillier lasciato la Fraternità San Pio X nel 2005, dopo la scissione causata dagli abati Laguérie, Hery e Tanoüarn.
In effetti, potrebbe essere legittimo preoccuparsi della formazione ricevuta in quel momento da decine di seminaristi diventano sacerdoti di oggi.
E ‘in ogni caso abbastanza significativo per vedere questi cerchi di influenza NWO e potere occulto, e recuperare i chierici che hanno aderito o stanno per aderire alla Chiesa contatore globalista e ciò che la chiesa Anticristo conciliare.
Negare la lotta di Mons. Lefebvre, padre Thuillier aderito immediatamente la chiesa conciliare. Come il suo collega, Padre Guelfucci, che ha lasciato al tempo stesso la Fraternità San Pio X, ha subito abbandonato la tonaca di adottare il sacerdote! Cappellano della Basilica del Sacro Cuore di Montmartre in un primo momento, è stato nominato vicario nel 2009 a St. Jean Baptiste de Grenelle.

http://catholique-paris.cef.fr/108-Nominations-et-portraits-des.html

http://www.sjbg.org/spip/Les-pretres-et-diacres
Ed ecco il Padre Marc Guelfucci (ex-FSSPX) nel bel mezzo della sua nuova ” squadra parrocchia “…” dream team “della chiesa di Saint Pierre de Chaillot a Parigi!

http://www.premiumwanadoo.com/chaillot/Debut_site/frame5.html
Che, prima della loro partenza avrebbe immaginato per un attimo in questi abati una tale caduta?
Questi abati lasciato la Fraternità San Pio X, ma quanti continuano a far parte degli interni, per la loro dottrina adulterato a questa insidiosa corruzione di anime conseguente fedeli, calore, stanchezza nella lotta, tenutosi a relax, raffinatezza portando infine, dalle inevitabili concessioni ai principi che ne derivano, una fede superficiale e eterodossa che, de facto, non è cattolico ?
Nel 2004, abbiamo detto, è la pseudo-cardinale Poupard , che è stato premiato dalla Abbe Pierre Lorans e Lafue Foundation.

La pseudo-cardinale Poupard sempre incollato alla signora Lafue … sotto lo sguardo felice dei Lorans Padre!
Grazie ancora al libro di Emmanuel Ratier su The Century , troviamo che questo prelato della chiesa conciliare, in posizione del Vaticano era ancheun membro dell’organizzazione occulta e mondialista come André Fontaine e Jean-Denis Bredin, i membri Giuria di pietra Lafue Fondazione fianco Padre Lorans.

( Nel cuore del potere , pagina 458)
Una domanda allora sorge. Padre Lorans sarebbe egli si collega con questo ” top secret che alcuni hanno paragonato a logge massoniche o Synarchie del club “?

Al cuore del potere,
Indagine il club più potente in Francia
(Editions Emmanuel Ratier Facta )
” Per essere parte del secolo , il compito è particolarmente difficile, poiche ‘ a differenza di molti club francesi, non ci assumiamo, ma vi offre.«Ecco, la nascita, o il denaro ha molta importanza: solo il potere o estrema vicinanza apre le porte di questa società ritualizzata ” (pag. 87-88).
Per quanto riguarda il premio per il “cardinale” Poupard, si prega di consultare il sito della Fondazione Pierre Lafue una email Abbot Lorans (rilasciati dall’agenzia vaticana Zenit !) indirizzata a Yolande d ‘Argence Lafue . in questa occasione Potete leggere l’appendice sul file o cliccando sul seguente link:

http://www.fondaionpierrelafue.org/Projet/LivreOr/LO_2004.html

http://fr.wikipedia.org/wiki/Fondation_Pierre-Lafue
Nel 2007, è opera di “Bishop” Folio che è stato premiato da Padre Lorans.
Ecco una sintesi del redattore mostra il carattere modernista di questo libro:
” Nel mese di giugno del 1980, Papa Giovanni Paolo II venne a Parigi e fu, in questa occasione, due importanti interventi in materia di cultura, uno presso l’Istituto Cattolico di Parigi e l’altro a dell’Unesco , dove ha sostenuto tra cui: ‘Si sta pensando a tutte le culture voglio dire, a Parigi, presso la sede dell’UNESCO, con rispetto e ammirazione, Ecco l’uomo!’

Ricevuto al momento come un vero e proprio colpo di fulmine, il discorso papale come marxisti Distrusse queste certezze del liberalismo economico, nel rendere l’uomo al centro e il fondamento decisivo della cultura e della civiltà . Ascoltandolo, scoperto ogni pensiero, forti assunzioni personalista e fenomenologiche, un vero filosofo, conoscitore di ideologico e può illuminare il destino politico dei nostri sistemi del mondo.
Questo libro fornisce una serie di analisi di questi due interventi di Giovanni Paolo II, ha presentato nel corso del convegno “Cultura, ragione e libertà” tenuto il 2 giugno 2005 dalla Santa Sede presso l’UNESCO , in collaborazione con Istituto Cattolico di Parigi, in occasione del 25 ° anniversario di questo evento . “.
Nel 2009, il 33 ° prezzo Lafue Pierre Fondazione è stato assegnato a … Dominique de Villepin.

http://www.fondationpierrelafue.org/Projet/LivreOr/33emePrix2009/LO_2009.html
Nella enciclopedia della politica francese (Edizione 2005) di Emmanuel Ratier, leggiamo di Dominique de Villepin:
” Nel maggio 2003, fu nominato cavaliere dal Gruppo Bilderberg , che si riunisce a Versailles 15-18 maggio, ricevendo l’unzione dei cerchi globalisti.
Il 25 giugno 2003, ha ricevuto una delegazione di dignitari dal Grande Oriente di Francia (e denominazioni affini) per la (pseudo) bicentenario di questa organizzazione massonica. Ecco alcuni stralci che rivelano molto di più di altro tipo di discorso, la sostanza del suo pensiero e dell’ideologia, pienamente ereditato il “Illuminismo”:
” Sono lieto di accogliervi al Quai d’Orsay, nel tempio della bussola e orologio , voi uomini e donne della piazza e la bussola […]. I vostri ideali sono anche quelli che possono permettere ogni cultura per arricchire gli occhi degli altri […]. La Francia è erede la tua storia, come la Massoneria è in gran parte costituito la spina dorsale dei club rivoluzionari ha portato la Francia alla Repubblica […]. Come combattere contro l’estremismo, il fondamentalismo e il fondamentalismo? Per noi di sviluppare il pensiero e creare concetti operativi, inventare insiemeun modello di umanesimo moderno e rinnovato . ”
Come parte di incontri sociali parigini , Padre Lorans generando così allegramente e la più completa impunità con i circoli di potere e alti prelati modernisti del Vaticano.

Nel 2008, durante il 32 ° premio alla signora Simone Bertière, abati Lorans Thuillier e sorridente! http://www.fondationpierrelafue.org/Projet/LivreOr/LO_2008.html
Un abate etichettato come ” fondamentalista “non si trova in questi ambienti” random “senza avuto la sua quota di concessioni o senza essere stato precedentemente” compromessa “.
Vero uomo ombra , Padre Lorans è uno di quei chierici che infiltrati dietro le quinte lavorare per anni, l’assorbimento insidiosa della Fraternità San Pio X dalla chiesa conciliare.
Dal momento in cui è stato nominato Direttore del Graduate Institute di San Pio X alla fine degli anni ’80, Padre Lorans cominciarono a stabilire con discrezione contatti con certi ambienti della classe leader francese e la gerarchia conciliare.
Poi, nel 1998, divenne il GRECO (vedi La tempesta placata Huguette Pérol) alla fondazione che ha partecipato attivamente. Lorans Padre è poi particolarmente coinvolto nelle riunioni organizzate da questo piccolo gruppo, al fine di ” contribuire alla riconciliazione “della Fraternità San Pio X con modernista Roma.
http://www.virgo-maria.org/articles/2006/VM-2006-06-17-3-00-Petite_grammaire_du_GREC_de_l_abbe_Lorans%20(1).pdf
Introdotto (da chi?) Tra questi gruppi, Padre Lorans crogiola nel ruolo di agente di influenza da parte sua il doppio gioco, lavorando per neutralizzare la Fraternità San Pio X dal Concilio di Roma.
Questo potrebbe anche attraverso le sue reti e le connessioni segrete all’interno dei circoli del sistema di alimentazione e la Fraternità ha ottenuto nel 2000 il misterioso rilascio da parte del governo dei suoi doni e lasciti rappresentanti di diversi milioni di euro? In cambio di che cosa?

Padre Lorans una “spia” General intelligenza?
Prima di discutere la menzione GRECA qui le recenti rivelazioni nel suo ultimo libro dall’ex direttore della CIA, Yves Bertrand.
Patrono di RG 1992-2004 , ha detto, anche in un’intervista alla Radio Courtesy nel novembre 2009, con regolari contatti con la Fraternità San Pio X e soprattutto con Padre Lorans, che gli ha dato le informazioni.

Questo è ciò che conferma anche nel suo ultimo libro:
” Ho avuto contatti regolari con i cattolici della Fraternità San Pio X memorizzati sotto la bandiera di Mons. Lefebvre (…) Ricordo a me di essere invitato a un ristorante in rue du Bac da due rappresentanti, padre e Lorans Padre Laurençon. ho aspettato fino a quando la grazia a cena con loro in una grande atmosfera! “( capitolo 16, ” Networking, alberghi e cappelle “a pagina 347).
Un tale invito ci porta a chiederci.
Infatti, la RG (che recentemente si è fusa con l’ora legale) ha avuto il ruolo, come informazioni di servizio, effettuare nella massima discrezione dellemissioni di sorveglianza e raccolta di informazioni.
E ‘quindi particolarmente inquietante per imparare oggi che l’abate Lorans invitato personalmente e ha incontrato regolarmente con il capo dei servizi segreti generali, che era allo stesso tempo monitorare le attività della Fraternità San Pio X!

Le acque sotterranee Azione GRECO la “Loge Saint Philippe du Roule”
L’ammissione a questo privato “club” è da appuntamento seguenti criteri di selezione molto rigoroso. È necessario disporre di una rete di contatti nei media “tradizionali” (in senso lato …) o conciliare e dimostrare un impegno particolare per ottenere il ” riconciliazione “tra la Fraternità San Pio X e Roma che è quello di dire la sua integrazione nella Chiesa Conciliare.

La sala parrocchiale (174, rue du Faubourg Saint Honoré) impegnati in porte chiuse incontri GRECO
Questo occulto cenacolo , una sorta di “Rotary Club” , riunisce i rappresentanti della Chiesa conciliare (“Bishop” bretone “Bishop” Fort “Bishop” Rey “Bishop” Aillet, padre Lelong, padre de la Brosse , un benedettino Padre Paul Airiau …) il movimento della Ecclesia Dei (Abbe Barthe, presso l’Istituto del Buon Pastore, un monaco dell’Abbazia di Randol, diversi membri della Fraternità di San Pietro e l’Istituto Cristo Re, Luc Perrin, Xavier Arnaud, fondatore del altamente sovversiva Forum cattolico , Michel Janva, facilitatore Salon Beige , blog adulatorio Benedetto XVI diffusione di informazioni orientate e di parte), ma anche della Fraternità San Pio X compresa la Padre Lorans , Padre Celier , Marie-Alix Doutrebenteresponsabile per il coro di St. Nicolas du Chardonnet e pochi altri che ci getterà molto presto …
Padre della figura stessa Cacqueray (tra i nomi di altri sacerdoti …) l’elenco dei membri del GRECO!
Periodicamente, altri sacerdoti della Fraternità San Pio X frequentano questi incontri che andranno in scena, sempre a porte chiuse , nella sala parrocchiale della Chiesa di San Philippe du Roule nel 8 ° arrondissement.
Alla riunione del GRECO 21 gennaio , è stata la volta del dell’abate Troadec , superiore del seminario di Flavigny , il pavimento in ” formazione dei sacerdoti di oggi ” a fianco del “padre” Jean- Sébastien Tuloup non valido “sacerdote” della Chiesa conciliare e seminari Superiore provinciale Lione .

Padre Troadec e pseudo-“Padre” Tuloup
Proprio come aprire abiti bianchi logge massoniche , possono essere ammessi alle riunioni che non sono “membri attivi” del greco, ma devono aver personalmente ricevuto un invito direttamente dal GREC dopo essere stato proposto e introdotto da una persona già membro. I partecipanti potranno poi pagare 5 € ” cost-sharing “(?).

GRECO invito per la riunione del 21 gennaio 2010
leader greci giocano sensale tra la Fraternità San Pio X e conciliare
Sulla base di informazioni fornite da un ex sere “simpatizzanti” GREC iniziare con un dibattito tra due giocatori che uno di loro è spesso un sacerdote Fraternità. Questi interventi vengono poi seguiti da un dibattito con i partecipanti. L’ ultima riunione (cfr. allegato 2) , in data 10 giugno 2010 , si è conclusa con un buffet …
Così, anni successivi, abati della Fraternità San Pio X scelti e nominati dal Superiore del Distretto di Francia e Mons. Fellay a partecipare a questi ” dialoghi fraterni “.
Questi incontri che vogliono “amichevole” e dove è necessario trovare ” ciò che unisce piuttosto che ciò che divide “(!) , gli abati della Fraternità San Pio X, naturalmente, stabilire contatti, simpatizzare con l’altro. Poi, rispetto umano, per evitare di offendere i loro nuovi “amici”, gli abati lasciano gradualmente portare a silenzi, concessioni e altre goccia …

La Chiesa di San Philippe du Roule e “sacerdote” Jean-Marie Dubois
Di entrambe le parti, il clero ei laici devono supporre che essi non sono ” avversari “o” nemici “, ma che la loro opposizione pone come un malinteso reciproco di ” eccesso “o” rigidità . ” Tutti evitato la parola ” fondamentalista “,” modernista “o” conciliare “per parlare solo di” cattolica “. Pertanto, come proposto dal GREC, imparare a ” conoscere “e promuovere ” la fiducia ” ogni e avere successo, da ” rispetto reciproco “per ” conciliare “(?).
Questi ” scambi “sono dunque destinati a, soprattutto, di cambiare le” stati d’animo “, il” comportamento “e” gli atteggiamenti di diffidenza “e insidiosamente facile lenta diluizione della Fraternità San Pio X nella Chiesa conciliare .
Da oltre dieci anni il GREC è stata fondata, la Fraternità non ha mai presentato ai fedeli di questo gruppo, coloro che sono dietro, la sua organizzazione, il suo funzionamento, i suoi obiettivi …
In nessun momento, i fedeli, ma anche la maggior parte dei sacerdoti sono stati informati che gli incontri potrebbero essere chiamati ora “Loge Saint Philippe du Roule” e ancor meno la partecipazione della FSSPX questi segreti riunioni .
Perché un tale opacità se non c’è nulla da nascondere?

http://www.laportelatine.org/district/france/bo/RetraitExcom090124/reactions/Grec/GREC.php
Mentre ha sempre circondato la più grande segreto dell’esistenza di GREC, le cui riunioni che coinvolgono molti dei suoi sacerdoti, il Distretto di Francia cresce nonostante tutto l’impudenza di pubblicare furtivamente sul suo propaganda sito Premere questo gruppo occulto fondato e guidato dal Vaticano al fine di neutralizzare attiédir e, infine, l’opera di Mons. Lefebvre.
La Porta Latina diffonde anche considerazioni molto compiaciuto e discussioni di portavoce GRECA , uno dei suoi personaggi principali e vicino a Ratzinger, Abbe Claude Barthe, che la maggior parte fedeli della Fraternità San Pio X non lo so ancora. , ma a rafforzare l’ mentale condizionata rally,il sito del Distretto di Francia pubblica i pareri del agente del nemico, senza alcuna precisione o riserva e abituare fedele alla sua dialettica fuorviante!

http://www.laportelatine.org/district/france/bo/RetraitExcom090124/reactions/Barthe/Barthe.php

http://www.laportelatine.org/communication/presse/2007/MPreactions/AbbeBarthe/AbbeBarthe.php

http://www.laportelatine.org/district/france/bo/RetraitExcom090124/reactions/Barthe2/Barthe2.php
Nella sua lettera scrisse 11 febbraio 2009 a tutte le comunità di alto livello amichevoli in cui denunciava la sovversione all’interno della Fraternità San Pio X , il padre John , rimosso dal suo incarico di Superiore del Noviziato Aurenque (Gers) per opporsi al rally politico Mons. Fellay ha rivelato la partecipazione del abate di Cacqueray una riunione del GRECO :
” Ho imparato anche da un collega della Fraternità San Pio X, che il vescovo Breton aveva detto di aver incontrato il signor abate Cacqueray una riunione del GREC . … Quindi io non sono stato sorpreso quando mi ha detto in precedenza che il Distretto Superiore di Francia venne a sollecitare tutti i nostri fedeli, Mutualità , a firmare questa lettera di sostegno al Papa Benedetto XVI.
Un abbiamo ancora bisogno di un’ulteriore prova della determinazione delle autorità della Fraternità San Pio X ad aderire al Concilio di Roma? ” .

Estrarre il fac-simile della lettera di padre Giovanni di 11 Febbraio 2009
L’abate di Cacqueray approva quindi le attività sovversive di GREC
in cui gli scambi tra la Fraternità San Pio X ed esistono le autorità conciliari per oltre dieci anni !
Tutti i fatti che abbiamo appena descritto mostra che, per esempio, quando aveva l’operazione nel 2004, abati ammutinamento Laguérie, Hery e Tanoüarn di destabilizzare e dividere la Fraternità, ve Lorans mantenuto ottimi rapporti con la gerarchia conciliare ha frequentato comprese le riunioni del greco dove ha trovato, senza scrupoli, amici di Padre Laguérie che hanno sostenuto attivamente l’organizzazione della divisione.
Padre Lorans era quindi, in questo momento, a diretto contatto con il più alto livello della gerarchia vaticana che si affrettò ad approvare formalmente l’ammutinamento Padre Laguérie e, de facto, il suo tentativo di destabilizzazione della Fraternità San Pio X nella denominazione di pietoso Istituto Superiore del Buon Pastore che organizza regolarmente ordinazioni finte conferiti dalla pseudo-vescovi.

” I falsi profeti sono venuti a noi come pecore “(Mt 7, 15)
Come, allora, dopo questa complicità e il sostegno pubblico espresso da Ratzinger e dai suoi agenti contro questi ribelli che cercavano di minare il lavoro di Mons. Lefebvre , la direzione attuale della Fraternità San Pio X che poteva osare e può ancora oggi sostengono che chi occupa il Vaticano sono ” buona volontà “e ci vogliono bene?
Come un visionario, Mons. Fellay fa di tutto per dare un quadro di Benedetto XVI ” sostiene la tradizione conservatrice . ”
Quindi, non è una truffa nei pressi di Mons. Fellay ha recentemente affermato in un’intervista pubblicata in lingua tedesca sul sito kreuz.netBenedetto XVI ha voluto “per usare la Fraternità San Pio X contro progressisti “(sic!). Già nel dicembre 2007 a Flavigny, ha detto che Benedetto XVI era un ” provvidenziale Papa ! ”
Con le sue dichiarazioni enfatiche tutti come grottesche come infido, Mons. Fellay deride e inganna le anime fedeli!
In tal modo si oppone la saggia decisione di monsignor Lefebvre , il quale, dopo l’incoronazione, aveva deciso di interrompere le discussioni con quelli che ha descritto come ” anticristi “, dialogo Mons. Fellay e simpatizzare con questi nemici del nostro Signore, questi ” lupi rapaci “in veste di pecore !
Un membro del GREC, Luc Perrin, vicino ambienti Ecclesia Dei e professore di teologia presso l’Università di Strasburgo, ci ha rivelato qualche tempo sulla perniciosa Forum ” cattolica “responsabili della concezione e di condizionamento della manifestazione pubblica, il teologo conciliare Charles Morerod, philo-anglicano e membro del ARCIC (per promuovere l’ecumenismo con gli anglicani ), che era stato nominato segretario della Commissione Teologica Internazionale ed è ora un membro del commissione vaticana responsabile di pseudo-” colloqui dottrinali “con la Fraternità San Pio X, aveva partecipato alle riunioni del GRECO su Parigi:
” In effetti, ci può essere un legame con discussioni future, P. Morerod essere agito come ospite al GRECO ”
Luc Perrin ( http://www.leforumcatholique.org/message.php?num=478319 ).

Il teologo conciliare Charles Morerod
“Pasionaria” mobilitare e organizzare riunioni Grec in qualità di segretaria, Marie-Alix Doutrebente sotto il suo pseudonimo Gufo , la confermata e si è congratulato con il Forum Cattolico 23 Aprile 2009:
” L’occasione mi è stata data per ascoltare ripetutamente GRECO e in discussioni teologiche di altissimo livello , è un grande domenicano, in linea con quello che ho avuto l’opportunità di conoscere c’è … più di 35 anni …
Questa è una grande grazia che la nomina da parte del Santo Padre: sperando che tutti considerano come … “.
Owl ( http://www.leforumcatholique.org/message.php?num=478664 ).

L’abate di Cacqueray e pseudo-vescovo “Bishop” Breton
Così ora sappiamo che, contrariamente a travisamenti della Direzione della Fraternità San Pio X, le discussioni e gli scambi sono stati istituiti e sono esistiti per anni tra la Fraternità San Pio X e le autorità conciliari , prima ancora che il presunto ottenere false ” pre ” quali erano, infine, solo manovra pura progettata per racchiudere un aspetto attraente nel processo di rally, con i ” gradini “, architettata in segreto tra Roma e Menzingen e, infine, legittimare i “colloqui dottrinali” ufficiale destinato a ingannare le masse …
Questo documento dimostra, infatti, che molti chierici della Fraternità San Pio X a lungo mantengono contatti regolari con i membri della chiesa conciliare, o le alte sfere del potere.
Sacerdoti infiltrati o perfetti “utili idioti”, la loro missione era quello di “costruire ponti” per “costruire ponti” per facilitare, se del caso, chiamando a raccolta la Roma modernista.
I ” colloqui dottrinali “, che ha avuto inizio a fine ottobre 2009 tra Roma e la Fraternità San Pio X
non saranno quindi confermare e formalizzare ciò che è già stato arrestato in questi circoli occulti.
Questo è lo stesso processo di ogni rivoluzione.
Fine della prima parte …
In Christo Rege
Resistenza cattolica
________________________________________

ALLEGATO 1
E-mail inviata a Yolande Lafue dal padre Alain Lorans:

Fonte: http://www.fondationpierrelafue.org/Projet/LivreOr/LO_2004.html
________________________________________

ALLEGATO 2
Quando non dirigere le discussioni GREC, Padre Lorans sta parlando a nome della Fraternità San Pio X …
INVITO
Il gruppo di riflessione tra cattolici – GRECO – che da oltre 10 anni, si sforza di favorire un clima di fiducia e di rispetto reciproco tra tutti i cattolici, vi invita a partecipare ai suoi lavori. Conta tra i suoi membri attivi, vescovi, sacerdoti e fedeli che desiderano lavorare per la ” riconciliazione necessaria tra tutti i cattolici “, secondo la bella espressione del compianto Ambasciatore Gilbert Pérol che ha ispirato la creazione di questo gruppo informale. E ‘questa riconciliazione che noi chiamiamo il Santo Padre che il GREC si sforza di contribuire.
La prossima riunione si terrà il
Giovedi 10 giugno U a 19 ore
Parish Hall (alle spalle del tribunale)
U 174 U , rue du Faubourg Saint Honoré – 75008 Paris
e sarà seguita da una cena a buffet ( è richiesta la registrazione )
Il Padre Matteo ROSSO , Rettore della Basilica di S. Clotilde a Parigi, Direttore del Servizio Pastorale di Studi Politici e Professorepresso la Scuola Cattedrale , e Padre Alain Lorans , capo della comunicazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X ( FSSPX ) , manterremo per:
“Gli attacchi contro il Papa e il sacerdozio:
scandali che contaminare l’Anno Sacerdotale? ”
(Interventi seguiti da un dibattito con i partecipanti )
Speriamo che chiunque voglia contribuire a questo dialogo tra cattolici possono unirsi a noi, si prega di trasmettere la presente invito e inviateci indirizzi postali ed elettronici delle persone che potrebbero essere interessati.
Contributo alle spese di organizzazione e di noleggio della sala 5 € sarà richiesto all’ingresso.
Questo sarà seguito da una cena a buffet. Grazie gentilmente registra inviandoci un assegno di 15 € (pagabili a Marie-Alix Doutrebente 4 Lowendal Avenue – 75007 Parigi).
L’organizzazione di questa cena che coinvolge i costi, si prega di registrarsi gentilmente o per telefono al numero 01 45 51 29 44 o via mail a [email protected] .Solo coloro che si sono registrati in anticipo, possono partecipare cena.
Rimaniamo a vostra disposizione e dobbiamo credere nella nostra totale dedizione a questo lavoro di riconciliazione, se necessario, per l’unità della Chiesa.
Marie-Alix Doutrebente
Po / Il GRECO

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movimentoitaliapulita

gennaio 6th, 2014 at 09:47

IO, QUALE SINGOLO, HO INVIATO NEL 2011 UNA PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO DI STRASBURGO AFFINCHE’ SI PROCESSASSE IL PAPA PER CRIMINI CONTRO L’UMANITA’, PER AVER DIFESO I PRELATI PEDOFILI E NON AVER PROTETTO I BAMBINI VIOLENTATI. CI HO GUADAGNATO LA PERDITA DEL POSTO DI MARESCIALLO DEI CC DOPO 30 ANNI DI SERVIZIO….

Risveglio di una Dea sui Social Network

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IO SONO….

Chi sono io?
La domanda eterna di ogni persona da sempre.
Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda
In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo.
Io credo che questa ricerca non finirà mai.
Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione.
Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la saggezza e la potenza.
Una volta ho scritto:
Fu una volta un popolo divino……..
che dimenticò di esserlo..
dimenticò
realtà parallele
frequenze divine
connessione divina
libera connesione divina.

Un giorno pieno di luce hanno cominciato……

In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi.
Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei.
Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome.
Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando.
Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo.
Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere.
Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso.
Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci.
Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione.
Che l’amore ci guida.
Tanja