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Dopo il grande annuncio del 11 febbraio 2016, che ha per prima volta datto la prova del esistenza di onde gravitazionali, e dopo l’annuncio del 27 settembre 2017 in cui ci è stata datta notizia che per prima volta si è riuscito ad vedere con la precisione la fonte di onda gravitazionale che ha attraversato la Terra il 14 agosto 2017, ore 12.30.43 ora italiana,

il 16 ottobre 2017 è la data che entrerà nella storia di Umanità di questo pianeta chiamato Terra.

Ci sono rare occasioni in cui uno scienziato ha la possibilità di assistere all’inizio di una nuova era”,

ha commentato Elena Pian, astronoma all’INAF, Italia, e prima autrice di uno degli articoli pubblicati da Nature.

“E questo è uno di quei momenti!”

Essere consapevoli di essere parte di un momento così importante, ti costringe a smettere di respirare, perchè desideri  sentirlo in sua pienezza e non puoi permetterti che qualsiasi cosa eventualmente disturba questa sensazione – neanche un respiro.

E dopo quel silenzio, arriva, l’esplosione – esplosione di gioia così intensa che diventa l’atto di meditazione suprema.
Il grido di gioia è il grido del bambino appena nato e che inspira per prima volta l’aria di un universo completamente nuovo.

La Scossa dello spaziotempo e la Luce accecante, provocati dalla unione di 2 Stelle a Neutroni, accende il cielo con i colori del oro e platino appena nati.

Lo scorso 17 agosto 2017, in quell’oceano agitato che chiamiamo universo, sono state viste sollevarsi insieme, dallo stesso fenomeno, onde elettromagnetiche e onde gravitazionali. Un evento che segna una svolta senza precedenti nella storia dell’astrofisica.

Coalescenza, la chiamano gli astrofisici. Una parola non di uso comune per indicare la fusione di due entità in una. O, in ambito medico, la rimarginazione di una ferita. È la coalescenza di due stelle di neutroni, quella registrata per la prima volta nella storia il 17 agosto scorso e annunciata oggi dagli scienziati nel corso di conferenze stampa simultanee in tutto il mondo. Ma non sono state “solo” due stelle di neutroni, a unirsi: quella che viene celebrata oggi è anche la ”coalescenza” di due modi d’indagare la Natura, di due sensi per percepirla, di due comunità per studiarla. E in un certo senso, come vedremo, è anche una “ferita” che si rimargina.

La nascita d’una nuova era per l’astronomia, hanno detto. Per una volta, non è un’esagerazione: questa nuova astronomia che, in mancanza di termini più adeguati, viene per ora definita – con un aggettivo un po’ goffo – multi-messaggera, rappresenta in effetti una svolta rivoluzionaria nello studio dell’universo.

Onde elettromagnetiche e onde gravitazionali

Perché multi-messaggera? A parte qualche sporadico neutrino, gli unici “messaggeri” di cui gli astronomi hanno potuto avvalersi nel corso dei millenni sono le onde elettromagnetiche, ovvero fotoni. Erano fotoni quelli che i primi rappresentanti della specie umana chiamarono Sole e Luna. Erano fotoni quelli che, scrutati dall’anello di menhir a Stonehenge e da mille altri osservatori primitivi, assumevano la forma di costellazioni. Erano fotoni i satelliti medicei di Galileo, l’Urano di Herschel, l’emissione radio della Via Lattea di Jansky, i raggi X che valsero il Nobel a Riccardo Giacconi e la radiazione del fondo a microonde – proveniente dritta dal big bang – che faceva gracchiare il ricevitore di Penzias e Wilson. Erano tutti e solo fotoni. Luce. Onde elettromagnetiche. Era come conoscere la Cina esclusivamente attraverso le parole di Marco Polo. Un’astronomia mono-messaggera, appunto.

Questo fino al 14 settembre del 2015. Quando i laser degli interferometri Ligo, negli Stati Uniti, registrarono un fenomeno mai rilevato prima: il passaggio d’un’onda gravitazionale. Quella non era un’onda elettromagnetica, non era luce, non erano fotoni: era un “messaggero” completamente diverso. Se fino ad allora s’era solo visto il lampo, da quel giorno di due anni fa riusciamo a sentireanche il tuono. Di colpo ci siamo ritrovati con un senso in più.

La beffa dei buchi neri

Successo epocale, certo, già valso tre Nobel. Ma soddisfazione a metà. Eh già, perché la Natura sa essere beffarda come nient’altro. A eccitare quel senso nuovo di zecca per le onde gravitazionali, guadagnato con una lotta intellettuale e tecnologica impari dai fisici della collaborazione Ligo-Virgo, a eccitarlo, dicevamo, parevano riuscirci soltanto gli unici dannatissimi oggetti di tutto l’universo che non emettono fotoni: i buchi neri. Come se, dopo un’era interminabile di cinema muto, ecco che quando finalmente arriva il sonoro tutti i registi cominciassero a produrre esclusivamente pellicole con l’audio, sì, ma sullo schermo nient’altro che nero.

È stato così per tutte le onde gravitazionali confermate fino a metà agosto: in tutti e quattro i casi, all’origine dello sconquasso spaziotemporale c’era la fusione di due buchi neri. Fenomeno affascinante ma – caso più unico che raro nella varietà del cosmo – impossibile da vedere. Mentre gli interferometri ballavano, persino i migliori telescopi restavano a bocca asciutta. Un bel problema, perché se l’udito di cui disponiamo è per ora in grado di farci sentire soltanto il fragore prodotto da due oggetti estremi, e questi sono così estremi da non poter scoccare nemmeno un lampo di luce, significa che tuono e fulmine insieme non li vedremo mai.

Il tuono e poi il lampo

Tutte le speranze, da quel 14 settembre, erano dunque riposte negli unici oggetti conosciuti abbastanza estremi da produrre il tuono gravitazionale ma non così estremi da trattenere il fulmine elettromagnetico: le stelle di neutroni. Se due stelle di neutroni non troppo lontane da noi si fossero fuse l’una nell’altra, avevano calcolato gli astrofisici, in quell’oceano agitato che chiamiamo universo si sarebbero sollevate insieme, abbastanza alte da essere captate, onde elettromagnetiche e onde gravitazionali. Prima quelle gravitazionali, immediatamente dopo quelle elettromagnetiche. Il tuono e il lampo insieme. Una ferita che si rimargina.

Un evento agognato dagli astrofisici, perché l’informazione che avrebbe prodotto andava ben oltre la somma delle parti. Sarebbe stata un’informazione di ordine superiore, con due sensi sollecitati simultaneamente dallo stesso fenomeno: una finestra a più dimensioni sulla natura del cosmo. Talmente agognato che avevano trascorso anni a immaginare come sarebbe stato, a cercare di prevederne ogni minuzioso passaggio, ogni concatenazione, ogni quantità in gioco.

E i più erano d’accordo: se mai avessero potuto assistervi nel corso della loro vita, avrebbero dapprima sentito una lunga onda gravitazionale, molto più lunga del chirp prodotto dai buchi neri, sollevata dalle orbite sempre più strette e vorticose delle due stelle in caduta l’una nell’altra. Poi, a fusione avvenuta, avrebbero visto il lampo: un lampo di raggi gamma corto (Grb short), per l’esattezza. Quindi avrebbero osservato – in tutte le bande dello spettro, dall’ottico giù fino al radio e su fino all’X – una kilonova: l’ultimo guizzo di due relitti di stelle morte che, unendosi, riprendevano per un istante vita, fondendo e spargendo nell’universo manciate di atomi d’oro, di platino e di altri elementi pesanti.

Fasi salienti delle osservazioni di GW 170817. Crediti: Davide Coero Borga/Media Inaf

17 agosto 2017

Giovedì 17 agosto 2017 tutto questo è accaduto. Alle 14:41:04 ora italiana, l’onda gravitazionale prodotta da due stelle di neutroni a 130 milioni di anni luce da noi, dopo un viaggio durato – appunto – 130 milioni di anni, ha investito i bracci degli interferometri Virgo e Ligo. Circa 1.7 secondi più tardi, un Grb short è stato osservato nello spazio dai rivelatori per raggi gamma dei telescopi Fermi della Nasa e Integral dell’Esa. Grazie alla sua elevata velocità di reazione, il primo fra tutti a diramare l’allerta a livello globale – in soli 14 secondi – è stato proprio il telescopio spaziale Fermi. Quaranta minuti più tardi arriva anche la comunicazione di Ligo-Virgo. Una comunicazione nella quale l’interferometro italiano, entrato pienamente in azione da appena due settimane, gioca un ruolo cruciale: è grazie a lui, infatti, che è possibile una triangolazione, prima preclusa dal fatto che gli interferometri Ligo erano solo due.

Poter triangolare significa poter indicare in modo abbastanza preciso il luogo d’origine di quel segnale. Ed è verso quella regione che praticamente qualunque grande telescopio di mezzo pianeta si volta a osservare. Il primo a notare qualcosa è un piccolo telescopio di Las Campanas (Cile), Swope: osserva un transiente – un bagliore che prima non c’era – provenire dall’anonima galassia NGC 4993, a 130 milioni di anni luce. Nemmeno due ore più tardi anche un telescopio a gestione Inaf, il Rapid Eye Mount (Rem) montato a La Silla (Cile), osserva lo stesso transiente. A quel punto, la regione d’origine è definitivamente localizzata: la coalescenza delle due stelle di neutroni è avvenuta lì, in quella galassia.

Alcuni dei telescopi, da terra e dallo spazio, coinvolti nell’osservazione insieme agli interferometri Ligo-Virgo (cliccare per ingrandire). Crediti: Davide Coero Borga/Media Inaf

La storia che si svolge sotto gli occhi degli astrofisici nei giorni successivi è simile in modo perturbante ai modelli che erano stati messi a punto negli anni precedenti. Le astronome e gli astronomi coinvolti nelle primissime osservazioni – moltissimi dei quali italiani, come si vede anche solo sfogliando gli articoli che riempiono oggi le edizioni speciali di Nature e Science – vivono un po’ la stessa emozione di chi visita New York per la prima volta: non l’ha mai vista, ma è come se la conoscesse da sempre.

Passano le ore, arrivano i primi spettri – l’impronta digitale della sorgente, e i primi al mondo a raccoglierli sono i team guidati da Elena Pian e Paolo D’Avanzo, due astrofisici dell’Inaf, primi autori d’un articolo su Nature – e, guarda caso, sono gli spettri inequivocabili di una kilonova. Vi ricorda qualcosa? Prima l’onda gravitazionale, poi il lampo di raggio gamma corto, infine la kilonova: Gw 170817, Grb 170817A e Sss17a, queste le sigle con le quali gli astrofisici hanno identificato i tre episodi del fenomeno. È la trama della coalescenza di due stelle di neutroni. È l’atto di nascita d’una nuova era per l’astrofisica.

Molta Italia, molte scienziate

Dopo questa osservazione epocale, che ha coinvolto migliaia di ricercatrici e ricercatori nel mondo, coinvolgendo tre interferometri per onde gravitazionali, decine di telescopi nello spazio e da terra, e unendo come mai prima due comunità – quella dei fisici e quella degli astronomi – che lavorano sì spesso gomito a gomito sugli stessi esperimenti, però mai tutti così concentrati su un unico evento – dopo quest’osservazione epocale, dicevamo, ci sarà da lavorare intensamente per decenni. È un continente inesplorato, quello al quale la “coalescenza” tra astrofisica elettromagnetica e astrofisica gravitazionale ci ha fatto oggi approdare.

Ma ci sono già alcune certezze. Siamo ragionevolmente certi che assisteremo, speriamo a breve, alla fusione di altre stelle di neutroni. Siamo fiduciosi che, nel giro di pochi anni, avremo a disposizione “antenne” – gravitazionali ed elettromagnetiche, a terra e nello spazio – sempre più sensibili e accurati per captarne i segnali. E ci auguriamo che l’Italia sia messa in condizione di mantenere il ruolo di protagonista che si è meritata in quest’occasione. Grazie all’interferometro Virgo, gestito dall’Infn insieme al Cnrs francese. Grazie ai telescopi spaziali a forte partecipazione italiana come Fermi, Integral, Agile e Swift, ma anche Hubble e Chandra. Grazie allo spettacolare lavoro di telescopi da terra d’avanguardia, quelli grandi come il Vlt dell’Eso e quelli piccoli come Rem. Ma grazie soprattutto alle scienziate e agli scienziati che hanno reso possibile questo risultato fino a pochi anni fa inimmaginabile.

Già, le scienziate: impossibile non notare la preponderante presenza di scienziate italiane fra gli speaker delle conferenze stampa che si sono tenute oggi all’estero: a Monaco Elena Pian dell’Inaf, e a Washington Marica Branchesi del Gssi per Virgo, Laura Cadonati della Georgia Tech per Ligo, Eleonora Troja della Nasa e Alessandra Corsi della Texas Tech University. I premi Nobel per la Fisica assegnati a donne, fino a oggi, sono stati due. L’ultimo nel 1963, oltre mezzo secolo fa. Vedi mai che le onde gravitazionali ed elettromagnetiche sollevate dalla fusione di due stelle di neutroni non arrivino a lambire Stoccolma.

 

E tutto questo succede in costellazione Hydra che era una delle protagoniste della storia di grande segno del apocalisse nel cielo del 23 settembre 2017.

Hydra, chiamata anche Serpente d’acqua (kundalini) inevitablmente ci sta collegando al entrata di Giove in Scorpione del 10 ottobre 2017

 


Guarda su MediaInaf Tv la storia della scoperta raccontata da alcuni protagonisti:

 

Guarda la conferenza intera del annuncio

 

Fonte
https://www.quantamagazine.org/neutron-star-collision-shakes-space-time-and-lights-up-the-sky-20171016/

http://www.media.inaf.it/2017/10/16/onde-gravitazionali-elettromagnetiche/

Speso penso di come qualcuno dimostra di essere adulto quando comprende che tutte quelle fiabe e miti che parlano di magia, che ci addormentavano quando eravamo bambini, sempre dicevano la verità.

Unica cosa che cambia è il modo in cui vediamo e interpretiamo questa verità.

Nel subconscio popolare, dal periodo autunnale, da quando Sole entra in Scorpione, inizia una dolce aspettativa, che dura fino al periodo di solstizio invernale (Natale, Nuovo Anno) di San Niccolo e di Babbo Natale, che portano i regali ai bambini buoni e il carbone (o nulla) ai bambini cattivi.

La stessa aspettativa, in età adulta ci  fa credere che se saremo buoni andremo in paradiso e se saremo cattivi andremo in inferno dopo la nostra morte.

Quando Sole entra in Scorpione, tutti noi entriamo in periodo che risveglia i nostri desideri, mescolando sensazioni di speranza con quelle di paura di delusioni che i nostri desideri non si avvereranno.

Vedere il Babbo Natale che con la sua slitta attraversa il cielo portando i regali – credo che era il desiderio di ogni bambino.

E noi, adesso, possiamo vedere davvero quella slitta, o… possiamo vedere scorpione velenoso.
Costellazione che hanno nominato Lo Scorpione, secondo me, è vera slitta di Babbo Natale.

E Babbo Natale, quel allegro, giocoso, grassone, con la barba bianca, vestito in rosso, che esiste con questo nome dal 17° secolo, che nonostante la sua pancia enorme, riesce ad entrare nelle nostre case attraverso  i cammini più stretti, non è che Giove gassoso con sua macchia rossa che si è manifestata proprio in quel periodo, come se voleva dirci che è figlio (Giove) quello che decide dei regali e non più il padre (Saturno).

Eh, avere Giove come alleato, da sempre era segno di grande gioia ed fortuna, perchè quello che Giove tocca, lo fa espandere, lo fa crescere.

Il 10 ottobre 2017 ( 101010/3 ) , alle 15:21 (3:21 pm) Il Babbo Natale (Giove) è entrato in sua SLITTA DEL POTERE (scorpione) e la guiderà seguendo la VIA DELLA VERITA’, per i prossimi 13 mesi (fino al 8 novembre 2018) portando regali a tutti.

 

Avete già scritto le vostre letterine al Babbo Natale?

Che cosa vi ha portato quando attraversava i cieli in questa slitta 12, 24, 36, 48…anni fa?

 

Giove è l’Avatar della nostra VERITA’ personale.

Nel grafico di nascita, fornisce un indicatore del modo in cui lavoriamo verso quello che è conosciuto come “maggiore comprensione”; illumina il percorso della Verità da seguire in questa vita incarnata.

Governando ciò che è vero per noi, ciò che dà significato e senso alla nostra vita, Giove indica anche come sarà la nostra relazione con il mondo più grande intorno a noi.

Tenendo e modellando le nostre motivazioni o la natura delle intenzioni, Giove aiuta a trovare e seguire il nostro cammino di COMPLETAMENTO di se stessi.

Giove si muove attraverso i 12 segni dello Zodiaco in circa 12 anni.

Anche se il nostro Giove di nascita , posizionato in un segno, indica il nostro modo personale in cui cerchiamo  la verità, è anche vero che bisogna integrare quel nostro modo con gli altri 11 modi possibili.

Noi siamo qui per imparare a padroneggiare tutte queste energie , e tutti questi modi, per per poter diventare esseri umani completi.

Ogni anno, se apriamo la nostra comprensione ad un approccio più completo ed inclusivo, possiamo sviluppare un modo più organico, più snello e più spirituale.

Modificando il proprio modo, integrandolo con quello dell’attuale collocamento di Giove, solleviamo il livello della nostra comprensione circa lo scopo della nostra esisenza.

Ma forse non c’è  lezione  o dono più grande di quello che ci porta il passaggio di Giove, (o di qualsiasi corpo planetario), attraverso il segno dello Scorpione.

In astrologia classica, il viaggio del Sole, attraverso 12 segni dello zodiaco è chiamato anche come “il viaggio del eroe”. quel viaggio descrive la trasformazione del nostro ego, attraverso integrazione di altri 11 modi di essere, a parte quello definito con posizione del sole nella nostra carta natale.

Usando questa modo di dire,  possiamo dire che il viaggio di Giove intorno allo zodiaco presenta “il viaggio di verità personale”.

L’ego ( il modo in cui ci stiamo manifestando) e la verità personale sono in un rapporto strettamente interconnesso.

Quando cambiano le verità riguardo la natura del nostro mondo, inevitabilmente, “l’eroe” deve cambiare il modo in cui si presenta dentro quel mondo.

Suo vecchio ego deve “morire” per rinascere come qualcun altro.

Sole è il figlio di Giove, dicono antiche storie mitologiche.

Quando Cristo sulla croce dice “Oh padre, perchè mi hai abbandonato?!” nel momento di forte sofferenza – lui dice – oh, verità mia perchè sto dubitando di te.

Iniziare a dubitare nella propria verità provoca un forte terremoto interiore.

Dubitando in propria verità, si inizia a dubitare anche in tutto quello che stava dando un senso alla nostra vita.

La verità ti rende libero.

Ti rende libero della sofferenza del ego che deve morire sulla croce.

La vecchia forza vitale (sole) deve essere eclissata, per poter liberare spazio per una nuova verità e una nuova forza vitale manifestata.

L’ego è il figlio della verità personale.

L’ego momentaneo in ogni campo della vita è conseguenza delle verità personali circa questi campi della vita.

Quando Giove (verità) entra in Scorpione, lui si trova in spaziotempo di sua ultima e più grande prova prima di ritornare nella sua casa da quale è iniziato il viaggio di trasformazione della verità.

Prima di diventare il vero gurù, prima di diventare il maestro, Lui deve entrare nel “inferno” dove si trovano tutte le sue paure, tutte le sue passioni e tutte le sue ricchezze che non voleva o non poteva affrontare.

Nel regno di Scorpione, Lui dovrà affrontare tutte le verità scomode, deve esporre tutti i taboo imposti socialmente.

Regno dello Scorpione è regno in cui si approccia al POTERE SUPREMO personale.

E’ regno governato da Marte (potere del ego) ma anche del Plutone (potere oltre l’ego,potere sul ego, potere sulla morte del ego).

Nel regno dello scorpione si acquisisce il SUPERPOTERE o si rimane “vittima dei superpoteri” – tutto dipende dalle verità che si costruiranno e ricostruiscono durante il viaggio del Giove attraverso lo scorpione.

Abbiamo detto che Giove espande tutto ciò che tocca.

Suona come il potere di Re Mida che trasformava in oro ogni con il potere del suo tocco. Ed ecco la somiglianza con il potere di Babbo Natale che presenta Giove come un Dio portafortuna e del abbondanza.

Ma… prima di saltare da gioia dobbiamo ricordarci che Giove non tocca solo quello che piace al nostro ego evitando cose spiacevoli.

Lui espande quello che cosa trova- letteralmente.

Che cosa troverà nella parte scorpionica di ognuno di noi?

Quando Giove tocca il Scorpione, Lui tocca tutto quello che riguarda le questioni di morte, le questioni di sesso, le questioni dei valori condivisi, le questioni di eredità.

Lui è il Maestro supremo della legge di attrazione e della manifestazione.

Durante periodo di Giove in Scorpione abbiamo opportunità di comprendere in pieno il significato di questa legge che ci dice che noi non stiamo attraendo le cose che desideriamo ma invece attiriamo quello che cosa siamo.

Se riusciamo ad esprimere un desiderio, significa che lo stiamo esprimendo dalla nostra mente conscia, dimenticando che essa presenta solo una piccolissima parte della nostra mente completa.

Quello che cosa siamo davvero, si nasconde dentro la mente inconscia.

Questo significa che possiamo vedere manifestati i doni che non solo non abbiamo desiderato ma che possono essere percepiti come un vero incubo per nostro ego indicandoci il nostro volto che non desideriamo a vedere edsarà facile desiderare a scappare (di nuovo) da questo nostro volto, evitando a vedere noi stessi come causa, ed continuare ad accusare gli altri per immagine della nostra realtà.  Desiderio è potere sono i temi dello scorpione – desiderio per il potere, potere del desiderio sono possibili motivazioni che saranno portate alla visibilità.

Sesso come desiderio incontrollabile – sesso come forma di espressione del potere;

I beni materiali come desiderio incontrollabile – i beni materiali come forma di espressione di potere;

La morte come paura incontrollabile – la morte come forma di espressione di potere;

Questi sono i modi di espressione di energie dello scorpione.

Scorpione è un segno di “acqua fissa”.

Quella acqua non scorre.

Quella acqua è cristallizzata, ben strutturata.

Nel regno di scorpione governano le nostre emozioni stagnanti, fisse, quelle che sono nate dai più profondi condizionamenti nascosti nel subconscio e da li governavano tutte le nostre azioni.

A differenza di acqua (emozioni) cardinale del cancro (governata dalla luna, che per trovare la sicurezza e nutrimento si muove , scorre come la fiume;

E a differenza di acqua mutabile (flessibile) dei pesci che attraverso la consapevolezza del tutto, governata da Nettuno, integra parti diverse di se stessi attraverso le onde;

l’acqua fissa dello Scorpione è governata da Marte ,focoso guerriero, che agisce dalla paura e dal desiderio di potere e dal Plutone, dio della profondità della terra che si trova sotto, molto più sotto del fondo dei laghi e delle paludi profondissime, che nasconde le prove fossilizzate di mortalità dei corpi, ma anche il petrolio, diamanti, l’oro e alti tesori desiderati, visti come la fonte del potere mondano.

Carta d’ingresso di Giove in Scorpione è piena di promesse magiche espresse attraverso la geometria sacra cosmica.
Ma stesse promesse sono accessibili e possibili da realizzare solo attraverso le sfide di unione di tutte le parti di noi stessi.

 

 

E’ ben visibile la stella di Davide (lui che ha vinto il Golia da solo), formata da unione di 2 grandi trigoni. Grande trigono d’aria (mente, pensiero, parola) legato al nodo sud (esperienze passate, scopi passati, le vite passate) si unisce con il Grande trigono di fuoco (passione, motivazione, azione, mente dello spirito santo) legato al nodo nord ( la meta da raggiungere, scopo presente che porta nel futuro).

Questo è uno tra i simboli più conosciuti ed universali, chiamato anche con il nome di Sigillo di Salomone (saggezza). Questo esagramma, presente nelle tradizioni indù, buddista, ebrea, cristiana ed islamica, si trova anche nella Tradizione Ermetica. Questo accade per il suo stretto vincolo con l’analogia, presa come forma di Conoscenza. Il triangolo inferiore riflette e rispecchia il superiore ed è una sua espressione, del quale è complementare.

Si deve sottolineare che i triangoli che formano il sigillo designano il macrocosmo ed il microcosmo, dunque: l’universo e l’uomo, e che si trovano invertiti l’uno rispetto all’altro; il punto più alto (o più lontano) dell’uno, è quello che si oppone con l’altro, nonostante il simbolo li riunisca e complementi, esprimendo anche il matrimonio indissolubile del maschile e del femminile, del cielo e della terra, dello spirito fecondatore e l’anima fecondata.

Ma in stesso modo è visibile Croce Mobile dentro la stella di Davide.

L’obiettivo spirituale di questa croce è trasformare la conoscenza razionale in saggezza interiore; significa operare con discernimento mutando la ragione in intuizione. Viene denominata la croce comune poiché influenza buona parte dell’umanità. Essa trasmette quattro vibrazioni interiori molto positive che provocano le condizioni necessarie per trasformare l’essere umano materiale in individuo evoluto.

Sulle sue quattro braccia sono presenti quattro segni spirituali: Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci.
E’ definita la Croce della Personalità e riguarda colui che arricchisce il suo sviluppo interiore integrandosi come personalità spirituale. In un primo momento si verifica la risposta all’ambiente che circonda l’uomo quindi si realizza la chiamata spirituale dell’anima. E’ la croce della trasformazione interiore; essa conduce l’anima umana a vivere esperienze interiori nuove e diverse e la sostiene nella comprensione delle coppie degli opposti nella vita. Essa vivifica e nutre il Cristo interiore dell’essere umano e sviluppa le facoltà spirituali dell’anima. Nel progresso interiore operano le energie spirituali di quattro segni; sono le tappe che l’anima compie nel percorso terreno. La prima riguarda le forze spirituali che conducono l’anima sulla via dell’evoluzione acquistando dal segno dei Gemelli la capacità di conoscere e comprendere gli opposti. Nella seconda si riconosce come Anima spirituale; comprende di essere l’anima celata nella forma materiale che si sviluppa e cresce nel silenzio grazie al sostegno della Vergine. La terza fase riguarda il riconoscimento dell’obiettivo interiore; è ben consapevole di esso e pronto a realizzarlo tramite le energie del Sagittario. L’ultima tappa concerne la liberazione interiore dell’anima attraverso la forza spirituale del segno dei Pesci.

Questa prima Croce così essenziale presiede alla forma corporea e alla sua natura; il suo scopo primario è governare il ciclo vitale dell’anima. Essa concerne i processi di crescita interiore fin dai primi passi per giungere in seguito al pieno possesso della personalità da parte del sé superiore quindi sostiene l’essere umano trasformandolo nell’Aspirante spirituale. Questa sua opera agisce su un numero considerevole di esseri umani fino al momento in cui raggiungono la piena consapevolezza interiore. Interviene conducendo l’individuo alla purificazione consentendogli così di iniziare il cammino del discepolato. Integra l’anima con la personalità le fonde insieme permettendo la nascita dell’essere di luce.

La Croce Mobile è l’emblema dello Spirito Illuminato; è colui che governa le menti umane elevandole con il suo tocco spirituale. Il percorso terreno si rivela irto di ostacoli e difficoltà poiché su questa Croce l’essere umano è ancora nelle fasi iniziali quindi si lascia condizionare dalle circostanze e dalle situazioni di vita terrena. In lui la visione spirituale non è ancora lucida e la sua volontà è piuttosto debole; la consapevolezza è agli albori quindi l’individuo fatica a pensare e a comprendere in termini superiori. Egli deve maturare interiormente su questa Croce per poter intendere l’uso spirituale delle proprie attività e processi materiali. L’evoluzione si realizza nell’essere umano poco alla volta ed egli attua in se stesso un vortice spirituale che lo trasforma rendendolo cosciente della propria realtà e del cerchio spirituale al quale appartiene. L’anima comprende il percorso che ha effettuato sulla Croce Mobile grazie al sostegno dei quattro segni.
A questo punto infatti essa comprende e forgia in se stessa il dualismo; inoltre possiede la fusione di Anima e Corpo. Infine ha in sé l’energia spirituale necessaria a concretizzare il suo obiettivo spiritual ed è colma di forza luminosa che irradia sull’intero universo.  Ora nell’anima sono presenti fusione e integrazione quindi può proseguire in una incarnazione successiva sulla prossima Croce.

Se osserviamo meglio, in questi 2 simboli manifestati unificati, ci è spiegata ed mostrata in modo chiaro, la nostra importanza in tutta la creazione.

Una stella di Davide, non è altro che un cerchio come prodotto di cocreazione in cambiamento.
energie in entrata stano spingendo il cerchio verso il suo centro, ma dalle energie che noi stiamo emanando verso fuori stano facendo crescere i punti della stella verso esterno e solo dalle nostre energie il cerchio della creazione può espandersi. Se siamo concentrati solo sul ricevere energie esterne ed ad assorbile, senza agire utilizzando tutte le energie assorbite la stella diventerà sempre più compressa, sempre più piccola e come conseguenza anche la creazione manifestata diminuisce.

Ed ecco, in quel modo il Giove ci sta parlando, dalla casa di Scorpione.

Più siamo pronti ad esprimere il nostro potere Lui lo aumenterà ancora di più e la manifestazione della VERITA’ di noi stessi , in forma di realtà esterna sarà davvero potente.

La questione è se noi interpreteremo questa realtà come un dono desiderato, regalato dal Babbo Natale (o San Niccolo) o come carbone?

Tutto dipende dalla consapevolezza del nostro potere individuale.
Tutto dipende dalla tua VERITA’ personale di chi sei.
Ti vedi come un potente cocreatore o ti vedi come vittima che subisce bene (fortuna) o male (sfortuna).

Argomento di questo transito di Giove attraverso il segno di Scorpione è davvero ampio. Per questa ragione, ho deciso di scrivere in modo approfondito di ogni suo aspetto in forma di articoli separati, ma essi faranno parte di un unica storia.

Tutti noi abbiamo Scorpione in una parte della nostra carta natale. Il campo della nostra vita dove abbiamo quel scorpione sarà campo in  forte e potente trasformazione.

Attraverso quel campo, in prossimi 13 mesi abbiamo possibilità di manifestare il nostro SUPERPOTERE.

Abbiamo la possibilità, che deve essere portata in campo di probabilità e in fine in certezza manifestata.

Provate a vedere in che campo della vostra vita esiste questa possibilità aiutandovi con queste spiegazioni.

Se, anche dopo tutto questo avete bisogno di chiarimenti più dettagliati e personalizzati potete contattarmi al [email protected]

Tanja

 

 

 

Il mese di ottobre ha iniziato da subito a mostrare la sua potenza esplosiva

Il 1/10/2017 ha aperto il potente portale 111 che ci ed accompagnerà intero anno 2018.

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Il 5/10/2017 (16/7) Luna Piena in ariete con la potente congiunzione tra Venere e Marte ci ha annunciato forti ed improvvisi cambiamenti del modo in cui vogliamo raggiungere i nostri desideri.

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Ed ecco che nelle date del 8,9, 10, ed 11 ottobre 2017 ci stano ripetendo importanza di portale 111.

Nel giorno 8/10/2017 (81010-10) –

Il Sole congiunge Mercurio a 15 gradi Bilancia in un quadrato stretto a Plutone a 16 gradi Capricorno.

Questo è l’unico aspetto importante che il Sole e il Mercurio fanno alla loro congiunzione a quale dobbiamo dedicare la nostra attenzione. La luna piena Arietina, solo pochi giorni precedenti avrà illuminato temi plutonici di morte, distruzione, decadenza, potere usato e abusato, controllo, segreti svelati spiacevoli. Il quadrato tra congiunti Sole/Mercurio con Plutone continua a puntare la luce del riflettore su questi temi ma con l’aggiunta di energia estroversa. Tutto questo provoca un’azione molto più attiva e aggressiva, in particolare verbale – Comunicazioni riscaldate, argomentative e controverse.

Stesso giorno , l’8 ottobre Venere in Vergine perfeziona il suo quadrato a Saturno nel Sagittario. Venere non ha sua piena potenza espressiva verso esterno , quando si trova in Vergine. La sua espressione è più interna e talvolta è anche un po “scandalosa”.

Suo quadrato con Saturno ci ricorda che le cose che ci portano la felicità temporanea (Venere) che spesso arriva con grandi costi (Saturno), semplicemente non ci accontenta più. Venere adesso vuole la vera felicità e appagamento che dura nel tempo. Non dobbiamo essere sorpresi di vedere le persone che al improvviso diventano “fredde” nei nostri confronti o che noi sentiamo bisogno di allontanarci da ogni persona superficiale che incontriamo nel nostro ambiente. Eh, se quelle persone insisteranno a seguirci … ehi, possono aspettarsi un esplosione non tanto piecevole per loro ego. Stessa cosa aspetta anche noi se insistiamo su un contatto che ha iniziato ad evitarci. Tutti sono avvisati. Allontanamento dalle relazioni che succede in questi giorni ha il carattere definitivo (somiglia a energie della eclissi).

Il 9/10/2017 (91010/11)

Mentre il Sole perfeziona la sua congiunzione con Mercurio l’8 ottobre, il Sole e il Mercurio perfezionano il loro quadrato a Pluto il 9 ottobre.

Questo giorno vede anche Marte in Vergine che comincia a fare il quadrato con Saturno in Sagittario, che sarà esatto l’11 ottobre.

Quadrato Marte /Saturno è duro e sembra crudele, ma spesso perché lo ritiene necessario. Non è un aspetto divertente , specialmente per quelli che spesso mostrano difficoltà quando raggiungono gli ostacoli più grandi del solito. La tensione, la frustrazione, la rabbia e persino la crudeltà aperta sono possibili modi di reazione. Osservate le persone i tossicodipendenti in fase di disintossicazione – le tensioni nervose, aggressività, come pure i cattivi stati d’animo e le tenebre che portano con se.
Siamo in fase di disintossicazione di quello che pensavamo di aver bisogno e adesso qualcosa o qualcuno ce lo sta togliendo.

E il 10/10/2017 (101010-3) arriva il grande cambiamento – Giove sta entrando in segno di Scorpione e resterà in quel segno fino al novembre 2o18.
Ma questo è un altra storia che segue.

Provate ricevere tutte queste energie come una potente guida

 

Moderna conversazione – Atlantide sta chiamando (S.O. S per amore)

 

Atlantis sta chiamando, SOS per amore

Atlantis sta chiamando, dalle stelle lassù

Atlantis sta chiamando, SOS per amore

Atlantis sta chiamando, è troppo caldo per fermarsi

 

Se amarti è sbagliato, tesoro

Oh, non voglio essere corretto

Ti ho sotto la mia pelle, tesoro

E tesoro, stringimi forte

Sono pronto per la nostra storia d’amore

Aspetto un milione di anni per te

Ti amo più di quanto stia dicendo

Tesoro, questa è per me la verità

Atlantis sta chiamando, SOS per amore

Atlantis sta chiamando, dalle stelle lassù

Atlantis sta chiamando, SOS per amore

Atlantis sta chiamando, è troppo caldo per fermarsi

 

Atlantis sta chiamando, SOS per amore

Atlantis sta chiamando, dalle stelle lassù

Atlantis sta chiamando, SOS per amore

Atlantis sta chiamando, è troppo caldo per fermarsi

Tanja

 

Proprio mentre ero concentrata a scrivere articolo 1 OTTObre 2017 (11010) – Inizio di intensa preparazione per la LAUREA MAGISTRALE – apertura del PORTALE 111 , in Barcellona – Catalogna – Spagna, succedeva un esplosione di violenza che ha sorpreso tutti.

In poche parole, il riassunto di quello che cosa è successo sarebbe: il popolo di una regione è uscito ad esprimere la propria volontà di “separarsi” dal “matrimonio” con uno stato. Lo stato ha reagito in modo violento, perché si sentiva in pericolo, di perdere la propria forza, dal possibile abbandono.

Se ci piace o no, ma quello che cosa è successo in Barcellona è un esempio chiaro e tipico che descrive le energie di Luna piena del 5 ottobre 2017, alle 20:40, e non solo questo, descrive energie che ci accompagneranno quasi tutto l’anno 2018.

Stesso giorno, 11 ore più tardi, in Las Vegas – Nevada – USA, è successa sparatoria in quale 1 uomo di 64(10) anni, dal 32(5) piano del hotel  MANDALA Bay, ha sparato a caso in massa di quelli che erano presenti al  Route ( linea, percorso) 91 (10) Harvest ( la vendemmia, raccolta, mietitura ) festival. (uno sarà preso altro asciato)

Che emozioni sentivate guardando le foto e video che ci sono stati riportati da quelli eventi?

Perchè vi sentivate in quel modo?

Provate a rileggere articolo che parla di   appena aperto portale 111 , perche fa, e farà parte introduttiva ed integrale di ogni mio futuro articolo che riguarda energie astrali.

Vi sembra un caso, che 2 eventi, su 2 continenti divisi da un oceano, che hanno provocato così forte impatto emotivo, succedono in uno stesso giorno?

E proprio in Spagna (Alfa ) e America (Omega)?

Sebbene la la Grande Eclissi Del Re Leone, il suo potere cosmico sta tremando le fondamenta della Spagna (osserva il leone sulla bandiera), e con grande certezza, la casa reale di Re Felipe.

Punto Alfa -il Vecchio Mondo che ha scoperto il Nuovo Mondo (Omega) deve essere trasformato per primo.

Io vedo un MANDALA (disegno) perfetto.

E voi, che cosa vedete?

Giorno dopo l’evento di Barcellona, il, 2 ottobre 2017 , nel giorno dedicato ai nonni (alle radici ancestrali) sono successe ancora 2 cose piene di significato. Grazie alla violenza usata dalla polizia, anche quelli che erano contro l’indipendenza od erano indecisi, sono usciti per le strade non solo di Barcellona ma anche per le strade di Madrid ed altre città spagnole, per manifestare la loro diritto alla libera scelta. Durante tutto questo, il Re Felipe, ha dato la sua dichiarazione parlando di slealtà ed ingratitudine di quelli che volevano l’indipendenza.

Potrei scrivere tantissimo riguardo a tutti i messaggi che arrivano da questi 2 eventi, perchè sono davvero tantissimi, ma per evitare ecessiva lunghezza di questo articolo devo fermarmi qui.

Se tutto quello che cosa vediamo fuori è solo specchio di quello che cosa sta succedendo dentro di noi, si vede, chiaramente, fortissima tensione del desiderio di indipendenza individuale.

Il desiderio di vivere come sovrani della nostra vita non si può trattenere più.

Per comprendere la forza di questa tensione basta vedere la carta astrologica del momento di Luna Piena.

Anche quelli, che non conoscono astrologia, possono vedere chiaramente che stano succedendo tantissime cose. Ognuna di queste linee parla una storia che potrebbe essere un articolo per sè, quanto è complesso il pieno significato di queste connessioni.

Quasi tutti sano che linee rosse segnano le tensioni, ma pochi conoscono la forza di tensione che portano queste linee di color verde. Un quinconce (verde) segna la tensione che sentiamo interamente ma non riusciamo a comprendere la causa. Per questa ragione questo aspetto, molto spesso , si manifesta come ansia, paura o rabbia. Io ho segnato solo 8 di questi aspetti, nonostante ci sono anche altri, perchè quelli 8 quinconci stano formando 4 formazioni (come una freccia) chiamate il Dito di Dio. Quando si manifesta 1 Dito di Dio, 2 quinconci incontrano in un punto che deve essere portato dalla mente subconscia al superficie della mente conscia- dobbiamo diventare consapevoli di una cosa che ci limita di governare in modo consapevole se stessi. Questa configurazione si manifesta raramente. Durante questa Luna Piena si sono manifestati 4 punti così che sono centrati da altri 8 punti in stesso modo inconsci.

 

Solo 2 ore prima che Sole e Luna si trovano in esatta opposizione (Luna piena), Si sono congiunti Venere e Marte a 19°12′ della Vergine.
L’effetto che produce questa congiunzione si potrebbe esprimere così

 

Il desiderio (Venere) si unisce con la intensa volontà di raggiungere la meta (Marte) del desiderio in Vergine (dentro il nostro corpo). E nonostante superficialmente visto può sembrare che questa congiunzione ci spinge in ricerca disperata di un partner sessuale, il vero messaggio che ci porta è “Non stasera, tesoro” a tutti i partner possibili, perchè si tratta di una passione molto forte per auto-creazione, auto-realizzazione. Sentiamo dentro di noi che qualcosa dentro di noi ci parla dicendo che adesso è il momento di FARE qualcosa che finalmente trasformerà il nostro sogno in realtà, trasformerà la nostra realtà (trigono con Plutone)
Per farlo dobbiamo essere molto organizzati e precisi. Nostro piano di azione deve avere disegnato ogni più piccolo passo che faremo per raggiungere la meta.

Questo fuoco alchemico che brucia dentro di noi è così forte che come un lancia fiamme colpirà tutti quelli che proveranno ad distoglierci da quel lavoro. Sta succedendo un vero risveglio del mago in noi che ha compreso finalmente che tutte quelle esperienze che nel passato sentiva come dolorose (quadrato con il Chirone), adesso presentano tesoro di conoscenze che può usare come strumenti. Chi davvero sfrutterà questa fiamma potrà realizzare cose fantastiche e sopra di tutto sentirà un incredibile forza vitale. Quelli che proveranno ad ignorare questa fiamma (per paura di che cosa altri penseranno o per non fiduccia verso se stessi, o per paura che se raggiungono la meta del loro desiderio perderanno qualcosa o qualcuno) aggirano in modo distruttivo, aggressivo, o passivamente aggressivo verso tutti e verso tutto e in finale verso se stessi, portandosi al autocombustione vitale.

Unione di desiderio e della azione altamente motivata dal interno (Venere/Marte) si svolge nei cicli di 32 anni (simile come cicli di Eclissi) che si ripetono a stesso punto (ultima volta era nel 1985). Ma esistono anche loro cicli più grandi , che dentro di se contengono questi più piccoli di 32 anni.

Grande ciclo a quale appartiene questa congiunzione è iniziato 8 settembre 1665- 352 (10) anni fa.

Questa congiunzione è 11° ciclo da allora.

Congiunzione di Venere e Marte del 5 ottobre 2017, presenta un vero e proprio passaggio (portale) verso la manifestazione del proprio potere creativo in corpo fisico di un essere umano terrestre, creato da servire i suoi creatori e adesso ha raggiunto il livello di suoi “genitori” e riesce a camminare e creare in modo autonomo . E non solo questo….. Risvegliando e seguendo la fiamma creativa interiore attraverso la propria forza vitale “genetica” sta “curando” i propri creatori. I Dei di una volta, sono diventati adesso i “nonni” e “genitori” bisognosi di nostro aiuto. Ogni rifiuto di possibilità di auto -realizzazione che abbiamo in questo momento, influenzati dalle paure e limiti genetiche dei nostri “nonni” significa il rifiuto di aiutarli in unico modo che davvero significa qualcosa.

Anche se loro possono lamentarsi, possono arrabbiarsi o possono picchiarci, esprimere la nostra capacità di esseri adulti allineati con lo scopo di creazione, ed essere fermi in questo processo trasformerà anche loro.

Loro risveglio è inevitabile.

E ognuno di noi ha opportunità di esprimere il proprio amore incondizionato dicendo
Grazie per tutti i vostri insegnamenti. Grazie per tutte le sfide. Grazie per tutto il dolore. Mi avete insegnato tanto, ma adesso noi stiamo costruendo il mondo, un nuovo mondo che multiverso non ha visto ancora, e non permetteremo di essere fermati.
Queste parole possiamo dire a tutte quelle persone con quali siamo in relazione e che tentano a bloccare la nostra espressione perchè loro sono solo manifestazione di nostri stessi dubbi. Separandosi da loro , ci stiamo separando da parti di noi stessi che non ci sono più utili.
I dubbi se ne vanno lasciando la certezza nel proprio potere individuale.
Ecco che cosa sta succedendo in Spagna, in Barcellona con la sua Sagrada Familia mai finita.
Anche inconsapevolmente tutte quelle persone uscite per strada stano dichiarando amore incondizionato alla Famiglia Sacra legata con un giuramento scritto in ogni cellula del nostro corpo nel nostro DNA.

Una regione si vuole separare dalla sua madre stato.
Una persona si vuole separare dalla sua famiglia.
Una donna si vuole separare dal marito.
E tutto succede seguendo la regola d’oro di creazione che divide senza separare, dove  “il minore sta al maggiore come questo al tutto”

Rispettare l’Unità non è un gesto religioso soltanto, o morale, o filosofico: è il comportamento naturale dell’uomo retto, unità cosmica consapevole. Vivere e lavorare su un pianeta che vola ruotando nello Spazio non è una sinecura, una banalità, come molti pensano. E’ un’Arte impegnativa, educatrice e fruttuosa che bisogna apprendere al meglio, a poco a poco, perseverando.

UNITA’ è di natura cosmica, non soltanto solare. Governa tutte le idee di qualsiasi Sistema. E’ assoluta e innegabile. Qualsiasi ente vitale è una sua creatura, e vive in ciascuna. L’Unità è onnipresente e annulla le separazioni. Per queste ragioni, è la più sacra delle idee e delle cose.

Affermare che l’Unità è in tutte le cose significa che si moltiplica senza separarsi. Affermare che si moltiplica significa che si divide, senza separarsi. Sopporta qualsiasi operazione numerica e non viene meno a se stessa. L’Unità, infatti, è il Numero e inizia sempre dal numero 1 dopo quale arriva ancora 1, separato ma unito.

E noi siamo adesso qui, comprendendo che dobbiamo dividerci , ma non per separarci.

Dobbiamo dividerci per raggiungere un nuovo mondo creato, ognuno il proprio.

E’ bellissimo messaggio Sabiano per questa congiunzione fiammeggiante di Venere e Marte

UNA FILA DI VETTURE SULLA STRADA VERSO LA NUOVA TERRA
Appoggio dato dalla collaborazione di tutti agli sforzi per scoprire un mondo nuovo. La somma di tutti i mezzi usati in vista del medesimo scopo.

I fuochi d’artificio di esplosioni nucleari interiori sono i segni dei nuovi Big Bang appena esplosi

E non mi rimane che augurarvi un viaggio sovrano nel vostro mondo scelto.

Se volete vedere quale e il vostro contributo a questo momento storico, potete contatarmi al [email protected]

Tanja

 

 

Vi siete accorti che ultimi 4 mesi del anno hanno l’energia numerologica di natura doppia?

Il 9° mese del anno, SETTEmbre , unisce energie del 9 e 7 (16/7)

il 10° mese, OTTObre, unisce energie del 10 e del 8 (18/9)

l’ 11° mese, NOVEmbre, unisce energie del 11 e 9 (20/2)

il 12° mese, DICEmbre, unisce energie del 12 e10 (22/4)

Se accettiamo il fatto che nulla succede per caso, che tutto porta un messaggio, allora, dobbiamo accettare anche il fatto che in ogni periodo di MIETTITURA (l’autunno), il GIUDIZIO (bilancia) della maturità del “frutto” è basata sul grado di integrazione di tutti gli strati di esistenza.

Un frutto è maturo quando ha raggiunto le sue massime capacità di manifestazione e dentro di se porta il seme di sé FUTURO, che contiene completo il sé PASSATO. Un frutto maturo è espressione unificata di TUTTI I suoi TEMPI di ESISTENZA.

Dal grado in cui un frutto, durante la sua maturazione ha sviluppato il seme, o non lo ha sviluppato, dipende il suo FUTTURO.
“DAI LORO FRUTTI LI CONOSCERETE!”

Il periodo di 4 mesi di MIETTITURA è sempre un PORTALE VERSO IL FUTURO.

“UNO SARA’ PRESO, L’ALTRO LASCIATO.”

A noi, esseri incarnati come UMANI, concetto di mietitura dei frutti maturi, che useremo come il cibo, sembra completamente logico, perchè la osserviamo dal punto di vista del nostro ego ed istinto di sopravvivenza. Non sentiamo nessun senso di colpa, se non raccogliamo i frutti non maturi o quelli senza il seme, perchè non sono utili per noi.

Ma quando parliamo di “MIETTITURA DELLE COSCIENZE” che ci portano in uno dei possibili futuri, iniziamo a usare diverse scuse del ego, di perchè il nostro frutto non è abbastanza maturo o non ha sviluppato il seme, perchè siamo ossessionati dalla paura della morte, come il risultato di non sviluppata coscienza della natura della vita e dello scopo della vita.

E la piena natura della vita e il suo scopo si può comprendere solo vedendo il TUTTO.

Noi possiamo SAPERE, perchè abbiamo letto le informazioni, che vita è eterna (perchè noi siamo energia ed energia è indistruttibile) e che la morte non è altro che un portale verso un altra vita (energia non si distrugge, si trasforma), ma il SAPERE qualcosa NON E’ CONSAPEVOLEZZA di questa stessa cosa.
CONSAPEVOLEZZA di eternità della vita è sviluppata quando con ogni cellula del nostro corpo, sperimentiamo questa eternità. Appena in questo stato di essere, possiamo essere LIBERI DALLA PAURA della morte, che è base fondamentale per tutte le altre paure.

Il grado di CONSAPEVOLEZZA è quel portale che ci fa vivere nella VIBRAZIONE DEL AMORE o nella vibrazione della PAURA. Vibrazione del amore è la vibrazione di consapevolezza del proprio scopo nel tutto ciò che esiste. Vibrazione d’amore è vibrazione di consapevolezza di eternità e del proprio posto in essa.

Energie di OTTObre, con la sua duplice energia 10/8 (18/9) iniziano sempre con il portale del numero 11 (1/10) che indica l’infinito (8).

Il numero 11 (Giustizia) del 1/10 indica chiaramente l’ 1 (Mago) che da solo gira la sua ruota della fortuna.

Osservando da questo punto di vista ogni, 1° ottobre segna appertura del portale della FORZA DI ETERNA GIUSTIZIA E GIUSTIZIA DI ETERNA FORZA interiore, che ci allinea con quella realta GIUSTA per il nostro stato vibrazionale.

Intero anno 2017 (10/1) si svolgeva sotto queste energie e dovevamo sempre girare quella ruota della fortuna secondo il nostro giudizio (l’11 è anche numero della dualità, 11/2) di che cosa è giusto secondo noi. Se abbiamo allineato “la nostra giustizia umana” con la “giustizia multidimensionale” giravamo la ruota delle nostre azioni allineati con lo nostro scopo di esistenza e dopo che abbiamo ricevuto la laurea trienale, nel 2015, iniziare un percorso di intensa preparazione per la LAUREA MAGISTALE del anno 2018 (anno 11- anno della giustizia maestrale), perchè l’11 è il numero MAESTRO, che riesce ad unire la dualità, creando UNITA’ espressa attraverso la manifestazione di TRINITA’.

 

Anche se il portale del numero 11 sperimentiamo ogni anno,  portale che si sta apprendo oggi, Domenica (giorno del signore) il 1 ottobre 2017 ha un significato enormemente amplificato perchè rimane aperto fino al 29 novembre 2018 in tutte le sue possibile sfumature energetiche.

Ultima volta avevamo portale uguale (ma di un ottava minore) negli anni 2008/2009, e prossimo sarà 2026/2027.

In passato ho scritto in modo molto elaborato riguardo i portali e la loro geometria sacra.

E di che cosa sono i portali ho scritto QUI

Questo è solo cortissimo estratto da quel articolo

Ogni portale ognuno di noi vive in modo proprio.

Questo che è in comune a tutti che stano attraversando i portali (non lo stano facendo tutti), è che stiamo attraversando stessi portali energeticamente connessi con le vibrazione dei numeri ma probabilmente non sullo stesso  livello della spirale di Fibonacci perchè ognuno ha i propri ritmi di apertura.

I numeri non sono un metodo di prevedere che cosa vi succederà nel “futuro”.

I numeri vi stano parlando che cosa sta succedendo ADESSO dentro di voi e a che cosa dovreste essere attenti per poter integrare le energie e informazioni dei vostri sé multidimensionali.
Fidatevi del vostro sentire anche se è completamente diverso dal mio sentire o forse è diverso dal sentire di tutti gli altri.
Ognuno di noi è unico, irripetibile, e come tale ha la propria strada unica ed irripetibile dagli altri.

In fine – che cosa sono i portali davvero?

I portali sono le nostre porte interiori che stiamo aprendo una dopo l’altra per riconquistare il nostro intero castello della propria esistenza.

I portali sono i passaggi verso il ritorno al nostro vero essere multidimensionale.

Adesso vorrei condividere con voi il significato del portale 111, 11:11, 11:11:11 ….. attraverso diverse tradizioni esoteriche/spirituali

La prima cosa da fare quando si vede un numero multiplo sincrono (in qualsiasi posto o situazione) è quello da prestare attenzione a ciò che si sta facendo o pensa in quel momento particolare, perché ci viene chiesto di prenderne atto, di essere aperti a ricevere un dono in forma di un messaggio attraverso un evento, persona o informazione.

Quando vediamo 11:11 è come un segnale di sveglia che suona e ti porta in un stato di risveglio di consapevolezza ulteriore.

E’ la porta tra i mondi – tra i mondi tridimensionali e il mondo multidimensionale -Tra il tuo corpo fisico e il tuo corpo cosmico!

Questo è un codice luminoso per un grande progresso attraverso la rimozione dei veli, e il rilascio della dualità e il ritorno all’unità!

Il nostro corpo funziona seguendo il programma che si basa sui codici binari (1 e 0). In questa premessa, 11:11 è il codice binario che risveglia il DNA dormiente e apre la mente subconscia, aprendoci la possibilità verso la una nuova programmazione o riprogrammazione. Per esempio 1 ottobre 2017 è un codice 11010, 10 ottobre 2017 è 101010, 1 novembre 2017 è 11110 e cosi via per arrivare al massimo 111111.

Il numero 11, rappresenta i filamenti doppie del DNA, quindi per alcune persone questo è un segno di un’attivazione o di un aggiornamento del DNA.

I primi due numeri della sequenza di Fibonacci sono 1,1. La sequenza di Fibonacci è fondamentalmente legata alla Geometria Sacra e alla Rappresentazione della Regola Dorata della Creazione, quindi questo numero rappresenta fine di una realtà e inizio di un altra sulla spirale di possibili realtà fisiche .

Quando vedi e ti sintonizzi con le energie del 11:11, ti senti connesso con l’Universo e con tutti gli altri che attualmente stanno vivendo questo fenomeno.Capisci completamente quello che significa “siamo tutti uno”.

11:11 ci offre l’opportunità di riflettere sullo scopo di nostra esistenza .

Aprendoci completamente alle vibrazioni 11;11, entriamo in stato di equilibrio che permette libero flusso di eventi sincronici che ci portano verso nuovi apprendimenti
“Quando l’allievo è pronto, il maestro appare”.

Come ho detto prima, stiamo entrando in un periodo di intensa preparazione per la LAUREA MAGISTALE del anno 2018 (anno 11- anno della giustizia maestrale), perchè l’11 è il numero MAESTRO, che riesce ad unire la dualità, creando UNITA’ espressa attraverso la manifestazione di TRINITA’.

Come Il DNA umano è un “Internet biologico” , superiore, sotto molti aspetti, a quello artificiale

possiamo dire che portale 111 in quale stiamo entrando oggi, è anche il portale durante il quale sarà estremamente forte la legge di attrazione, durante il quale saremo connessi quasi momentaneamente con la realtà delle persone di identica vibrazione o con le persone che ci daranno la possibilità di progresso, ma in stesso tempo ci allontaneranno dalle persone che vibrano in modo diverso.

Solo livello di nostra consapevolezza farà la difernza in che modo emotivo vivremo queste separazioni.

Questo sarà uno esami più importanti prima di ricevere il nostro documento di laurea.

Il giudice sara la nostra stessa vibrazione.

Buon viaggio a tutti attraverso il portale 111.

Tanja

 

Uno degli aspetti astrologici che colorano energie del anno 2017 (10/1), vibrando con un suono costante, come lo sottofondo di tutte le altre melodie, sicuramente è l’opposizione tra Urano in Ariete e Giove in Bilancia.

Astrologia classica definisce opposizioni come le tensioni, come qualcosa di spiacevole. Si momenti di opposizioni sono molto spiacevoli per ego perchè spingono verso il cambiamento buttandoci fuori dalla pace  della nostra vecchia zona di comfort.

Quando si tratta di Giove ed Urano si tratta sempre di ROTTURA del modo in cui si vedono e interpretano le cose e gli eventi.

La dove Urano inizia a battere con il suo martello , inizia A ROMPERSI la cornice mentale.

E se durante quella ROTTURA è presente anche il più grande amplificatore celeste, Giove, allora quel tuono e quel fulmine elettrico ILLUMINANO il MONDO con una NUOVA COSCIENZA e CONSAPEVOLEZZA.

Ogni volta quando si uniscono (congiungono) Giove e Urano possiamo dire che è in corso un ulteriore salto del RISVEGLIO di COSCIENZA.

Questi salti succedono in cicli regolari , e ogni volta quando succedono toccano un preciso concetto mentale/religioso che deve essere rielaborato e amplificato.
Giove traccia, ogni 84 anni (ciclo di Urano), un’altra Stella a 6 punte con le sue 6 congiunzioni ad Urano ogni 14 anni. Una Stella della Vita, a 6 punte e a 7 centri, simbolo di un “benefico compimento”, di un’armonia perfetta tra l’Essere e il Divenire, tra la creazione superiore ed inferiore.
Il Cuore ha un Ritmo settenario.CicloGiove-Urano
Sette cicli di Giove (7×12) sono infatti contenuti in un anno di Urano (84), che con il loro ciclo composto evidenziano i 6 vertici discontinui (formando la spirale ascendente) della Stella a 6 punte, il supremo segno del benefico compimento, la psicogeometria primaria e causale del Piano solare tracciata anche, ogni 60 anni, dalle congiunzioni e opposizioni tra Giove e Saturno.
Eccone ancora il ricamo eliocentrico in circa 200 anni di volo.

 

 

 

Per comprendere in pieno la rottura mentale/religiosa che doveva essere fatta durante questo anno dobbiamo conoscere l’impulso iniziale di questo CICLO DI RISVEGLIO successo il 4 gennaio 2011 con CONGIUNZIONE tra GIOVE E URANO , a 27°02′ dei Pesci (12 casa) congiunto Ascendente sulla cuspide della RINASCITA.

State notando il fatto che il RESSET spirito/mentale è iniziato al punto opposto di appena passata LUNA NUOVA a 27° 27′  della VERGINE, sulla cuspide della BELLEZZA congiunta al GRANDE ATTRATTORE?

Anchei punti cardinali stano formando stessa croce regolare , solo in modo opposto!!!
Ma rittorniamo al anno 2011.

Se dovrei descrivere, in poche parole intero ciclo di Urano/Giove (2011-2024) basandomi sul impulso iniziale, direi che lo scopo che dovrebbe essere raggiunto è IL RITORNO DI FIGLIO/A PRODIGO (illegittimo, “bastardo”, esonerato) e IL SUO RICONOSCIMENTO UFFICIALE, perché in stesso momento è iniziato il nuovo ciclo di Plutone/Pallade (Atena) congiunti in 10 casa (casa del padre) durante prima luna nuova del anno 2011.
Ritornate nella mente nel 2011. Vi ricordate di quella grande onda di risveglio, che ci ha fatto vedere in modo completamente diverso tutto che riguarda il POTERE (Plutone), LEGGI (Pallade), RELIGIONE (Giove) e CONDIZIONAMENTI MENTALI (Urano).

Nel 2011 è iniziata grande rivolta mentale degli “ultimi”.
Come la danza tra il Sole e la terra sta manifestando le stagioni meteorologiche, in stesso mondo la danza tra Urano e Giove sta manifestando le stagioni del funzionamento Mentale/Spirituale.
Se congiunzione tra Urano e Giove segna la stagione del primavera , allora, la loro opposizione segna la stagione di autunno.

L’opposizione di Giove/Urano del 28 settembre 2017 è LA MIETITURA , SPIRITOMENTALE, è la RACCOLTA dei frutti maturi, (UNO SARA PRESO; L’ALTRO LASCIATO).

In che modo interpretavi i termini Biblici appena nominati nel 2011 e in che modo li stai interpretando adesso?

Che emozioni stai provando sentendo questi termini?

In che modo interpretavi “il ritorno di Cristo” nel 2011 e in che modo lo interpreti adesso?

In che modo interpretavi le leggi religioso-politiche nel 2011 e come le stai interpretando adesso?
Ce cosa senti quando stai parlando o sentendo di quelle leggi?

Un esempio perfetto, per descrivere l’opposizione Urano/ Giove è la storia di Colombo (che aveva questa opposizione nella sua carta natale). L’immagine che avevamo di lui è drasticamente cambiata. Dal eroe e grande esploratore che ha portato la civilizzazione ai primitivi, nei tempi recenti inizia ad essere visto come un conquistatore che senza pietà faceva genocidio su tutti quelli popoli antichi che non volevano accettare le nuove regole sociali e religiose. Colombo si è trasformato da un esempio per seguire ad un esempio di criminale contro l’umanità per evitare.

Ecco che effetti produce l’opposizione Urano/Giove.

Se cambiamo il modo in cui vediamo ed interpretiamo il mondo, allora , in quel momento il mondo intero cambia, perchè la realtà che viviamo non è altro che la proiezione olografica dela nostra mente conscia ed subconscia.

Il ciclo Urano/Giove sta rivoluzionando il nostro mondo.
Con la sua energia di aria bollente ,Giove(governatore del sagittario -fuoco) in aria(bilancia) , Urano (governatore del acquario-aria) in fuoco (ariete), sotto l’altissima pressione (opposizione aria, fuoco) la mongolfiera spiritualomentale , è RAPITA dal Grande Attrattore verso la realtà a quale corrisponde nostra aria calda individuale.

Criterio principale, durante questa opposizione Giove/Urano, parla di drastico cambiamento di visione dei valori e del modo in cui condividiamo quelli valori.  Questi valori sono i fattori più forti che adesso stano influenzando tutte le nostre relazioni interpersonali. Il mio valore si sta misurando con il valore degli altri, sfidando tutti i nostri vecchi concetti che avevamo riguardo le relazioni di coppia o relazioni con altre persone in genere.  Le definizioni individuali del amore, della bellezza, e della giustizia , in questo momento ci uniscono e in stesso momento allontanano uni degli altri.

Per vedere in che campi della vostra vita si manifestano queste energie potete contatarmi al [email protected]

Tanja

 

Dopo il grande annuncio del 11 febbraio 2016, che ha per prima volta datto la prova del esistenza di onde gravitazionali, oggi il 27 settembre 2017 alle 18:30 è stato fatto nuovo annuncio grandioso che riguarda le onde gravitazionali.

 

14 agosto 2017, ore 12.30.43 ora italiana. Un’onda gravitazionale attraversa la Terra. A generarla, la fusione di due buchi neri, dotati di massa pari a 31 e 25 masse solari, rispettivamente, e lontani da noi 1,8 miliardi di anni luce. La massa complessiva del nuovo buco nero prodotto dalla fusione è di 53 masse solari: ciò significa che nel processo, tre masse solari sono state convertite in energia delle onde gravitazionali.

A rilevare l’impercettibile segnale, un’increspatura del tessuto dello spazio-tempo, questa volta c’erano non solo gli interferometri gemelli di LIGO – situati uno a Livingstone, in Louisiana, e l’altro a Hanford, nello stato di Washington – giunti ormai alla quarta rilevazione di onde gravitazionali, ma anche l’interferometro europeo VIRGO, situato all’European Gravitational Observatory (EGO) a Cascina, in provincia di Pisa, fondato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e dal CNRS francese.

L’annuncio di questa nuova rilevazione di onde gravitazionali, la prima per VIRGO, è stato dato oggi nell’ambito del G7 Scienza che inizia a Torino.

La prima volta di VIRGO e le onde gravitazionali
Nell’immagine, la localizzazione della sorgente da parte dei tre rivelatori (Cortesia INFN)

“Oggi è stato raggiunto uno splendido obiettivo: il passaggio dalla fase di scoperta delle onde gravitazionali a quella dell’astronomia gravitazionale, che si inserisce a pieno diritto nell’astronomia dei vari messaggeri cosmici”, ha commentato Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN e presidente di ApPEC, il consorzio che coordina la ricerca europea in fisica delle astroparticelle. “Ciò è stato reso possibile grazie al cruciale ‘aggancio’ di VIRGO ai due interferometri statunitensi LIGO con la conseguente creazione di un primo esempio di grande infrastruttura di ricerca globale.”

“È stato meraviglioso vedere un primo segnale di onde gravitazionali nel nostro nuovo rivelatore, dopo

solo due settimane dall’inizio della presa dati”, ha sottolineato l’olandese Jo van den Brand, di Nikhef e VU University Amsterdam, coordinatore della collaborazione VIRGO. “Questa è una grande ricompensa dopo tutto il lavoro svolto negli ultimi sei anni per la realizzazione del progetto Advanced VIRGO, che ha consentito di potenziare il nostro rivelatore”.

Finora VIRGO aveva partecipato solo all’analisi dei dati raccolti da LIGO, in attesa che venissero completati alcuni aggiornamenti tecnologici dell’impianto pisano, ora nella configurazione Advanced VIRGO. Ora che anche l’hardware è diventato parte integrante delle ricerche della collaborazione VIRGO-LIGO, diventa più evidente il potenziale scientifico di questa impresa, noto finora solo sulla carta.

I numeri parlano chiaro: avere tre interferometri invece di due permette una migliore localizzazione della sorgente delle onde gravitazionali, come anche la misurazione di altri loro parametri, come lo stato di polarizzazione.

Per quanto riguarda la localizzazione, gli autori della scoperta sottolineano che il volume di spazio in cui è stata individuato l’evento, indicato con la sigla GW170814, è più piccolo di 20 volte rispetto a un’osservazione con due soli interferometri; ciò si traduce in un incremento di 10 volte nella precisione con cui si definisce l’angolo solido da cui proviene il segnale, che ora è di soli 60 gradi quadrati.

La prima volta di VIRGO e le onde gravitazionali
Illustrazione di onde gravitazionali emesse da due oggetti molto massicci in rapida rotazione l’uno rispetto all’altro.  (Cortesia Collaborazione LIGO)

Questo rappresenta un grande vantaggio, perché permette di dare indicazioni precise per orientare nella stessa regione di spazio altri osservatori astronomici sparsi per tutto il globo e anche quelli nello spazio, al fine di catturare segnali elettromagnetici a banda larga emessi nel corso dello stesso evento. Sebbene nel caso di GW170814 osservazioni di follow-up da parte di 25 osservatori non abbiano avuto successo, questo è un approccio sperimentale molto promettente.

I vantaggi sono evidenti per quanto riguarda la polarizzazione delle onde gravitazionali, un termine con cui si indica il fatto che queste onde vengono distorte in modo diverso nei tre assi dello spazio in base alla relatività generale di Albert Einstein, la teoria che un secolo fa circa aveva previsto l’esistenza delle onde gravitazionali. Secondo questa teoria, spazio e tempo costituiscono un’unica entità a quattro dimensioni, lo spazio-tempo. Le interazioni gravitazionali sono dovute al fatto che le masse deformano lo spazio-tempo, come se fosse un tessuto. Le onde gravitazionali non sono altro che le increspature di questo tessuto prodotte da eventi catastrofici che coinvolgono le grandi masse del cosmo, come la fusione di buchi neri o di stelle di neutroni.

La prima volta di VIRGO e le onde gravitazionali
L’interferometro VIRGO a Cascina, in provincia di Pisa. (Creative Commons CC0)

La presenza di VIRGO in una posizione e un’orientazione molto diverse rispetto a LIGO può dare indicazioni preziose per capire se i dettami della teoria einsteiniana vengono rispettati.

Al di là dei singoli risultati, che verranno presto pubblicati sulle “Physical Review Letters” viene confermata la bontà dell’idea di integrare in un’unica rete globale interferometri molto distanti.

“Nel 2001 avevo proposto di realizzare una rete mondiale di interferometri e di utilizzarli come una single machine”, spiega Adalberto Giazotto, fisico dell’INFN, “padre” di VIRGO e primo fautore di un unico grande strumento. “Oggi questo sogno si è realizzato e sono convinto che le scoperte che faremo da qui in avanti lasceranno un’impronta profonda nella fisica.”

“La prima rivelazione di un’onda gravitazionale da parte di tutti e tre gli interferometri rappresenta lo straordinario successo di un esempio virtuoso di collaborazione su scala globale”, ha aggiunto Fernando Ferroni, presidente dell’INFN. “E la capacità di identificare nel cielo la sorgente marca la nascita della cosiddetta astronomia multimessaggero; come INFN, siamo orgogliosi di VIRGO, lo strumento che si trova in Italia, e che con il suo determinante contributo rende possibile questa nuova, grande avventura scientifica.”

I dati registrati della rete dei tre rivelatori promettono altri risultati, che saranno annunciati in futuro dalla collaborazione LIGO-VIRGO. Attualmente la loro elaborazione è ancora in corso, ma presto sarà completata.

 

 

L’articolo che descrive i dettagli di questa scoperta è stato accettato per la pubblicazione dalla rivista Physical Review Letters.

http://www.lescienze.it/news/2017/09/27/news/onde_gravitazionali_prima_volta_virgo-3679545/

 

 

Si lo so, è stata già Luna nuova molto importante, ed è stato già equinozio di autunno ed è stato già “allineamento apocalittico” ed io non ho pubblicato nulla di questi eventi.

Di questo allineamento ho scritto per  prima volta

FINE DEI TEMPI – Il 1° luglio 2015, Venere e Giove con il Cuore del Leone stano aprendo ufficialmente il grande portale del 777

Per seconda volta
23 settembre 2016 alle 16:51 è iniziato Conto alla Rovescia del inizio di una nuova Era – Quando la Venere si toglie la maschera finendo il 6° giorno

La verità è che ho scritto 3 nuovi articoli, (uno per Luna Nuova, uno per L’equinozio e uno nuovo per allineamento)  ma semplicemente non mi andava a pubblicarli perché quelli 3 eventi, sembrano separati ,ma di fatto fanno parte di un unica storia.

Questa trinità degli eventi “celesti” se riusciamo a vederli uniti ci sta rispondendo alla domanda a quale si stano facendo quasi tutti – E adesso, dopo quel grande segno nel cielo che cosa succederà?

Avete fatto anche voi questa domanda?

Solo il fatto di farsi questa domanda indica che ancora dentro di noi, esiste convinzione che le cose succedono A NOI. Questa domanda indica che dentro di noi ancora esiste la tracia di coscienza “vittimistica” e che la consapevolezza che NOI SIAMO CREATORI, non è ancora stabile.

Libro di Apocalisse (di Rivelazione) è l’ultimo libro della Bibbia. Vedere a manifestarsi i segni descritti in essa , nel nostro subconscio risvegliano la parola FINE. E… ogni fine sta provocando la paura. Ogni fine ci sta buttando dalla nostra zona di comfort, perché sapiamo che dopo il “fine” arriva un nuovo inizio di qualcosa sconosciuto.

Quando si avverano tutte le profezie bibliche che cosa ci indicherà la via?

Che senso avrà la religione “cristiana”?

Questo momento non è solo FINE di guida biblica, lo è anche fine della guida di tutte le religioni.
Questo momento segna il fine della vecchia umanità su questo pianeta ed inizio di una nuova umanità.

Livello di consapevolezza è il fattore che distingue quelle 2 specie umane.

Non esiste un giudice esterno che decide a quale di queste specie appartiene ognuno di noi.

Il “giudice” unico è il livello di consapevolezza individuale. Livello di consapevolezza determina tutte le risposte a tutte le domande.

Quale sono tue risposte alle domande
Chi sono io?
Che cosa è un essere umano?
Che cos’è l’umanità?
Perchè esisto?
Perchè esiste l’essere umano?
Perchè esiste l’umanità?

L’essere umano esiste solo su questo pianeta?

L’umanità esiste solo su questo pianeta?

Come è stato creato un essere umano?

Che cos’è la vita?

Quale è scopo della vita?

Che cos’è la morte?

Quale è scopo della morte?
La vita esiste solo su questo pianeta?

La morte esiste solo su questo pianeta?

E moltissime altre domande che si faceva l’essere umano dai arbori di sua creazione.

Tutte le risposte che ci stiamo dando a queste domande presentano la nostra verità individuale e da quelle verità dipende la nostra reazione emotiva a eventi e persone che incontriamo sulla nostra strada della vita.

La reazione emotiva guida le nostre azioni, pensieri e parole.

E vi ricordate che “al inizio fu il verbo.”???
Le emozioni (Luna) create dalla nostra verità (Sole) creano il verbo (Mercurio).

Ed eccoci così arrivati al messaggio di Luna Nuova del 20 settembre 2017, che descrive potenziale di un nuovo ciclo emotivo.

Si tratta di un nuovo ciclo emotivo riguardo la visione di una Nuova Era, di Aquario, che è spesso descritta come un era di amore, di giustizia e di pace. Venere cogiunta al Regolo in 11° casa (casa del Aquario) parla di società in cui regna l’amore ed abbondanza.

E la Luna Nuova a 27°27′ della Vergine in 12° casa (dei pesci) del nostro subconscio, parla di seme di una nuova credenza, nata attraverso analisi di tutte le ferite e dolori, che sono diventati fonte di una profonda compassione e comprensione della sofferenza degli altri. Numeri 27:27 ripetuti, sono i numeri di compimento più alto. Parlano di tripla trinità (3x3x3) .  Seme di nuova coscienza ha la forma di un cubo.

La coscienza (energia femminile) triplicata si è trasformata in forma materiale (energia maschile). Dentro il corpo della Vergine (corpo fisico) si stano svolgendo “le nozze dell’Agnello

Allora l’angelo mi disse: “Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello!”. Poi aggiunse: “Queste sono parole veraci di Dio”. Allora mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo, ma egli mi disse: “Non farlo! Io sono servo come te e i tuoi fratelli, che custodiscono la testimonianza di Gesù. E’ Dio che devi adorare”. La testimonianza di Gesù è lo spirito di profezia. Appocalisse 19:9,10 E poi descrive

La Gerusalemme messianica

[9]Poi venne uno dei sette angeli che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli e mi parlò: “Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell’Agnello“. [10]L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. [11]Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino[12]La città è cinta da un grande e alto muro con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele[13]A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e ad occidente tre porte[14]Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

[15]Colui che mi parlava aveva come misura una canna d’oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura. [16]La città è a forma di quadrato, la sua lunghezza è uguale alla larghezza. L’angelo misurò la città con la canna: misura dodici mila stadi; la lunghezza, la larghezza e l’altezza sono eguali. [17]Ne misurò anche le mura: sono alte centoquarantaquattro braccia, secondo la misura in uso tra gli uomini adoperata dall’angelo. [18]Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo. [19]Le fondamenta delle mura della città sono adorne di ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento è di diaspro, il secondo di zaffìro, il terzo di calcedònio, il quarto di smeraldo, [20]il quinto di sardònice, il sesto di cornalina, il settimo di crisòlito, l’ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l’undecimo di giacinto, il dodicesimo di ametista. [21]E le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta è formata da una sola perla. E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente.

[22]Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. [23]La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello.

[24]Le nazioni cammineranno alla sua luce
e i re della terra a lei porteranno la loro magnificenza.
[25]Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno,
poiché non vi sarà più notte.
[26]E porteranno a lei la gloria e l’onore delle nazioni.
[27]Non entrerà in essa nulla d’impuro,
né chi commette abominio o falsità,
ma solo quelli che sono scritti
nel libro della vita dell’Agnello.

Apocalisse 21:9-27

Queste sono descrizioni di nuova credenza nascente con energie di Luna Nuova.

Ascendente allineato con il Grande Attrattore , in Bilancia (governata da Venere) , parla di manifestazione  individualità manifestata come giustizia ed equillibrio. Bilancia in prima casa dice – Io sono la giustizia ed equilibrio e negli altri vedo me stesso (Ariete in 7°casa).  Osservate un fatto interessante. Durante questa Luna Nuova, un asteroide chiamato Roma è congiunto proprio sul ascendente.

E la sposa di Agnelo , nuova Gerusaleme “cristallina”, che non ha bisogno di luce esterno di Sole e della Luna, perchè illuminata dalla luce interiore -arcano 9 del Eremita nei tarocchi presenta anche il segno della Vergine) si vede chiaramente in forma di “diamante tutto al femminile”, nel momento di Luna Nuova.

 

Questa descrizione coincide perfettamente con l’inizio di 7° giorno di 1000 anni sotto il governo di Saturno – descritto come un giorno di riposo.

Dio creò la Terra in 6 giorni (Genesi 1)
1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. 2 Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro.3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. (Genesi 2)

 

Secondo le profezie bibliche del Fine dei tempi, chiamato anche La raccolta o Mietitura, noi stiamo finendo il 6° giorno di creazione di un ciclo che durava da 6000 anni e stiamo entrando nel 7° giorno, chiamato anche Grande Millennium, Grande Sabath o Era Messianica- periodo di ritorno della giustizia, del pace, amore ed armonia, periodo del ritorno del Messia (per i Giudei) o il seconda venuta del Cristo (per i Cristiani).

Secondo queste profezie ogni giorno Divino sono i 1000 anni terrestri.
Allora durante 6000 anni, Dio creava il mondo, decidendo che 7° giorno (1000 anni) è il giorno di riposo. Ogni giorno è governato da un pianeta, iniziando dal Sole.

giorni

Saturno il governatore del Tempo e del Karma. Saturno è anche governatore della Raccolta perchè è esaltato in Bilancia.

La Bilancia è 7° segno, partendo dal Ariete. Sincronicamente , il grande allineamento celeste durante il quale” apparve un gran segno nel cielo: una donna rivestita del sole con la luna sotto i piedi, e sul capo una corona di dodici stelle. “(Apocalisse 12:1) , si è manifestato proprio nel giorno di Sabato, 23 settembre 2017

Apocalisse – Capitolo 20

Il regno dei mille anni

[1]Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. [2]Afferrò il dragone, il serpente antico – cioè il diavolo, satana – e lo incatenò per mille anni; [3]lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un pò di tempo. [4]Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonanza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; [5]gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. [6]Beati e santi coloro che prendon parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.

Tutto questo sta succedendo mentre il Sole inizia il suo viaggio astrologico attraverso la Bilancia ed è allineato con la costellazione di Cratere.

Il Cratere, o la Coppa di Dio, è spesso considerato parte della tripla costellazione; Hydra Corvus Cratere . Si riferisce al mito che Apollo ha inviato un Corvo ( Corvus ) per recuperare l’acqua dalla Coppa di Dio ( Cratere ). Il corvo ritornò tardi perché durante il viaggio,il corvo vede un albero di fico e aspettò che i fichi maturassero prima di ritornare. Ha riportato un serpente d’acqua ( Hydra ), insieme alla Coppa piena d’acqua ( Cratere ), e ha detto ad Apollo che l’Hydra aveva causato il ritardo. Apollo non è stato ingannato dalla menzogna e ha messo il Corvo (Corvus), la coppa ( Cratere) e Serpente d’aqua (Hydra) tra le stelle, dove il serpente d’acqua protegge l’acqua dal Corvo assetato.

In Thrice-Greatest Hermes , vol. 1 “Il Cratere era la Coppa in cui il Creatore mescolava gli Elementi dell’anima del mondo, perché leggiamo Timo (41 d), dove Platone sta trattando la formazione delle anime umane:”

“Così ha parlato lui, e ancora una volta nella Coppa [Cratere] che aveva usato per mescolare e mescolare l’anima dell’universo, versò i resti degli elementi che aveva impiegato e li mescolò in modo molto simile; non erano però pura come prima, ma nel secondo e terzo grado ».

Secondo la leggenda cristiana, il Santo Graal era il piatto, la coppa usata da Gesù nell’ultima cena, affermata di possedere poteri miracolosi.

Il Graal , il Santo Calice, il Calderone, secondo la leggenda medievale è la coppa utilizzato da Gesù durante l’Ultima Cena, e conteneva il sangue di Gesù Cristo

In vecchio francese, san graal , o san greal , significa «Santo Graal», letteralmente significato « grail santificato ».

Il sangue in latino è chiamato sanguis . Secoli prima dell’epoca medievale Isidore vide un rapporto tra sanguis , sangue e santo :

“Gli autori del ciclo del Vulgato hanno usato il Graal come simbolo della grazia divina … il Graal è un simbolo della grazia di Dio , disponibile a tutti ma realizzato solo da coloro che si preparano spiritualmente, come il santo Galahad … .

Conosciuto in Oriente come ‘kundalini’, e in Occidente come ‘grazia’.

In luce di tutto questo possiamo vedere nel Corvo, la nostra vera natura distratta dal nostro vero scopo da diversi eventi esterni, che accusa gli altri per i propria distrazione. Solo facendo unione con la “serpente d’acqua” (kundalini risvegliata) possiamo accedere alla fonte di “acqua santa” della vita.

Ogni anno, il Sole sta attraversando questa parte del cielo, ogi anno avevamo opportunità ad accedere al Sacro Graal, ma questo anno è speciale perchè succede durante l’inizio di 7°giorno – giorno della raccolta di frutti maturi che avranno il destino diverso dai frutti non maturi.

Quelli maturi, che entreranno nella Gerusalemme Messianica, comprenderano completamente le parole

[1]Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. [2]Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. [3]Udii allora una voce potente che usciva dal trono:

Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il “Dio-con-loro”.
[4]E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate”.

[5]E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”; e soggiunse: “Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci.

[6]Ecco sono compiute!
Io sono l’Alfa e l’Omega,
il Principio e la Fine.
A colui che ha sete darò gratuitamente
acqua della fonte 
della vita.

Per concludere questo articolo, anche se sono consapevole che potevo dire ancora tante cose, desiderò rispondere alla domanda dal inizio

E adesso, dopo quel grande segno nel cielo che cosa succederà?

Non esiste una risposta universale valida per tutti.

Le risposte sono individuali e dipendono dalle verità individuali di ognuno di noi.

Esiste un desiderio universale di vivere in un mondo di amore, di abbondanza, di giustizia e di pace.
Ma …

Che cosa è amore per te?

Che cos’è abbondanza per te

Che cosa è giustizia per te?

Che cosa è pace per te?

Queste domande dovevano trovare le risposte durante ultimi 1000 anni del governo di Venere.

Sei diventato quel amore, quel abbondanza,quella giustizia e la pace?

Il mondo in cui vivrai, come fino adesso, sarà il riflesso di quello che cosa sei non di quello che cosa desideri.

Adesso durante i prossimi 1000 anni, durante il governo del Saturno tutte le domande che riguardano la struttura, organizazione della materia e dello spaziotempo saranno in prima vista.

Siamo entrando in un periodo dove letteralmente il TEMPO come lo percepiamo sta FINENDO.

Se di pace e amore dovevamo imparare attraverso la loro assenza, possiamo concludere che tutto ciò che era costruito, e strutturato nella materia, vedra la sua dissoluzione e il concetto di spazio tempo nella vita quotidiana comincera a sgrettolarsi con lo scopo di costruire nuovi concetti e modi di organizzazione della vita. Era del acquario è epoca che è caratterisata dalla conoscenza, dalla sapienza. Se l’era dei Pesci era caratterizata dale frasi tipo “IO CREDO”, allora epoca del Acquario sarà caratterizata con la frasi IO SO, IO CONOSCO, IO COMPRENDO.
Inizia una grande università di altissimo livello per intera umanità. Perchè dopo 2000 anni, entrando in Era del Capricorno inizieremo ad UTILIZZARE conoscenze aquisite durante Era del Acquario, Perchè Capricorno dice IO STO USANDO nel mondo materiale.

Saremo guidati in questo processo gradualmente, come lo siamo stati guidati da sempre.

Ognuno di noi è qui per realizzare questa verità attraverso le sfide in un specifico campo della propria vita.

Io personalmente, attraverso la 6° e 7° casa della mia carta natale, vivo questa sfida di distrazione, di un Corvo che è mandato ad portare la Coppa della vita.

E voi, attraverso quale campo dovete superare questa ultima sfida?

Se sentite che avete bisogno di un chiarimento basato sulle energie astrologiche, potete contatarmi al [email protected] .

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…possiamo dire pane al pane e vino al vino

“Un’unica forza, l’Amore, lega e move infiniti mondi intelligenti” diceva Giordano Bruno.

E’ filosofia e non è scienza che è verificabile e falsificabile, affermano i “dotti”.

Eppure anche i nomi scientifici sono scelte dettate dai modi consueti di interpretare la realtà, modi credenti nella divisione tra noi, osservatori, e l’universo osservato, modi ignari dell’immane massa oscurache, secondo i calcoli attuali, è ben il 95% dell’intera massa calcolata e non è solo dispersa nei “cieli”, ma è anche dentro i nostri cervelli. Il fatto è dimostrato oggi la Risonanza Magnetica Funzionale.

I nomi e le idee, gli ideali molto propagandati e mai realizzati, sono tutti discutibili, oggi discussi da eventi naturali poco noti o interpretati in modo tale da suscitare paura e confusione. Molti parlano di energia e credono nel nostro bisogno disperato di energia. Pochi sanno che l’inganno feroce di tutta la storia conosciuta è una concezione falsa del tempo, la freccia “irreversibile”, in base alla quale si deve calcolare  tutto, soprattutto gli interessi verso le banche e cioè i debiti contratti dai governi e scaricati sulle spalle dei popoli.

Molti esaltano la fisica quantica, ma ignorano che le variazioni di energia e di tempo formano una delle poche coppie indissolubili dell’universo, unite dalla costante universale di Planck.

Se non ci limitiamo ai “nomi” e osserviamo anche i fatti, cioè gli effetti generati dalle nostre relazioni con le forze universali, possiamo comprendere che la Forza di cui parlava Giordano Bruno non è solo filosofia.

Negli anni ’80 i fisici hanno rivelato al CERN una “nuova” Forza che hanno chiamato “elettrodebole”, perché è la sintesi di due forze già note da prima, elettromagnetica e debole. La “nuova” Forza è eterna come tutte le altre e quindi è sempre esistita. Solo negli ultimi 40 anni la fisica ha però riconosciuto la Sua abilità a comunicare con 12 particelle e 12 antiparticelle elementari che possono essere nei nostri corpi in modi sia stabili sia instabili, cioè in attimi fuggenti, segnati a volte da intuizioni e sensazioni in chi presta loro attenzione e non in chi crede che la realtà sia sinonimo di stabilità.

La fisica ha poi anche dimostrato che questa stessa Forza può comporre infinite combinazioni delle stesse 12 particelle e 12 antiparticelle elementari, combinazioni che minano l’unicità e la linearità del tempo. Le infinite combinazioni possono coincidere con gli infiniti mondi intelligenti che hanno infiniti tempi, mondi che coesistono con il poco che vediamo e di cui quindi potremmo essere partecipi.

Relegata alle alte energie dalla fisica e ignorata da tutte le altre scienze oltre che dalla medicina, la Forza elettrodebole è una e trina e comprende quello che potremmo chiamare il Suo “lato luminoso”. È il flusso imponente di bosoni neutri, cioè quelli privi di carica, positiva e/o negativa, liberi quindi dalla mentalità bipolare che domina il mondo e crede alla “lotta” tra gli opposti, tra “bene” e “male”, “positivo” e “negativo”, ecc. I bosoni neutri sono stati chiamati Z, perché hanno carica zero; sono copiosissimi e molto massicci, così celeri da poter allineare in attimi gli spin nucleari del corpo umano e… guarirlo.

L’allineamento degli spin nucleari implica la loro coerenza dinamica, è la condizione necessaria per la salute del corpo. Lo dimostra una diagnosi ben nota: la Risonanza Magnetico Nucleare. Molti medici non lo sanno, i chimici ignorano d’ufficio i nuclei atomici mentre i biologi fanno scoperte straordinarie che però rimangono circoscritte agli addetti ai lavori. Il flusso imponente dei bosoni neutri Z attraversa tutti i corpi anche quelli umani con i quali può interagire in attimi, lasciando tracce perenni. Giordano Bruno  lo chiamava fiume impetuoso, Eraclito il Fiume della Vita, Lucrezio parla della Forza generatrice della natura. Nella prima metà del ‘900, vari scienziati (uno è Luigi Fantappié e un altro è Jean Emile Charon) hanno mostrato in modo matematico l’esistenza delle inversioni temporali che generano ordine crescente, ovvero sintropia, e non il caos, il disordine ovverp entropia crescente che sta dimostrando tutto il sistema politico mondiale. Anche molti popoli “primitivi” hanno sentito e amato il Fiume invisibile ma reale che può coinvolgere la materia organica e sconvolgere i nostri cervelli, dimostrando una religiosità naturale che non dipende dal potere temporale che ha dominato la storia e nemmeno da certa “spiritualità” oggi di moda.

Se tutti questi diversi nomi coincidono con ciò che la fisica oggi chiama “corrente neutra debole” siamo di fronte a una rivelazione straordinaria. In agosto 2017 è stato reso noto un esperimento che dimostra gli effetti coerenti, concreti e… cocenti della così detta “corrente neutra debole”. L’ipotesi che questi effetti fossero reali e concreti era stata suggerita nel 1974 da Daniel Z. Freedman, oggi professore emerito al Massachusets Institute od Tecnology (MIT) e pubblicata all’epoca sulla prestigiosa rivista Physical Review D.

L’esperimento, difficilissimo, è avvenuto di recente e ha utilizzando il più grande rivelatore di neutrini del mondo. I neutrini sono leggerissimi e abbondantissimi, estimoni esclusivi della forza debole che è quella più celere di tutte e non è affatto “debole” come farebbe credere il nome. Ebbene l’esperimento ha provato che la moltitudine dei neutrini può “smuovere le montagne” com’è scritto nei Vangeli e cioè smuovere i massicci nuclei atomici che compongono tutti i corpi dell’universo, i nuclei “dimenticati” dalla medicina e ignorati dalla chimica, riservati alla fisica che li bombarda con le alte energie. La così detta “corrente neutra debole” invece scende dalle stelle alle stalle dalle alte alle basse energie, comunica con tutte le energie, solo mutando i tempi delle proprie interazioni con i vari generi di materia esistenti, oggi provati e sperimentati.

credenti in un unico tempo lineare non possono né forse vogliono capirlo.

Chi lo sente, lo ama e partecipa alla trasformazione è disposto anche a capire che contano i fatti e non solo i nomi forniti da intepretazioni scientifiche

neutrini sono i camaleonti dell’universo, sono capaci cioè di cambiare identità e di compiere una metamorfosi, riconosciuta e premiata con il Nobel nel 2015. Questo ultimo esperimento dimostra che la moltitudine dei neutrini ha relazioni coerenti con gli interi nuclei, che compongono il 99,99% della massa di ogni corpo, può  accelerare i tempi e mutare le leggi fisiche, credute “immutabili”, anche sfidare la gravità.

Il tutto è descritto in dettaglio nella rivista RISVEGLIO che si può scaricare in pdf per 10 € su questa pagina oppure acquistare stampata sua carta con l’aggiunta della spesa di spedizione (3 €).

 

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La mia gioia è grande così come lo è la mia consapevolezza di non aver parole che possono descrivere davvero, la grandezza del momento che stiamo attraversando ed il suo significato.

Sto scrivendo queste parole ridendo e piangendo, sentendomi come una bambina orfana che ha abbracciato i suoi genitori ritrovati.

Emozioni sono fortissime, ma la mente è chiarissima, è limpida come mai più nella mia vita.

Adesso, la strada è chiara, ben visibile, e quella strada porta verso Chi sono e Perchè sono qui.

E’ appena inizio di un nuovo viaggio perchè quel vecchio è finito.

La meta è raggiunta, ma solo per poter vedere una vetta più alta da raggiungere.

Questo momento questi giorni che viviamo ha valore uguale a quello che è stato vissuto 2000 anni fa, con la nascita di Cristo.

E nulla di questo non riguarda la religione costruita intorno ad personaggio di un uomo.

2000 anni fa è stata manifestata per prima volta nella materia una nuova coscienza umana.

2000 anni fa per prima volta su questo pianeta è camminato un essere umano ( o il gruppo piccolo di esseri umani) che dentro di se portavano il seme della coscienza di una nuova umanità che popolerà questo pianeta.

2000 anni fa per prima volta è stato pronunciato il messaggio che diceva – Non importa in quale modo è stato creato il tuo corpo. Tuo corpo è il tempio di Dio. Se anche il tuo tempio sarà distrutto, il Dio che lo abita può ricostruirlo di nuovo.

2000 anni fa ci è stato mostrato che si può parlare direttamente , senza intermediari, con il vero Dio che abita in corpo umano.

Ci è stato lasciato messaggio che tutti gli esseri umani potranno fare quello che faceva il Cristo e ancora molto di più di quello che faceva Lui.

E nonostante, la religione costruita a “quel Uomo figlio di Dio”, ha interpretato il suo messaggio in modo diverso da quello che il suo messaggio originale è stato, non posso ignorare il fatto che grazie a quella religione (diventata più influente sul pianeta) quel stesso messaggio è tramandato da una generazione ad altra.

E come successe 2000 anni fa, quando Giudei non hanno riconosciuto il “loro messia” che aspettavano, perchè non si è manifestato in forma che si aspettavano, così succede che anche oggi, tanti ancora non riconoscono i segni di completamento di profezie.

Cristo ha promesso il suo ritorno che porterà il regno dei cieli sulla Terra.

E lo sta facendo attraverso di noi.
Come 2000 anni fa, quando  è ritornato dal regno di morte in un altro corpo e non fu riconosciuto subito, così lui sta ritornando attraverso i nostri corpi, nei templi diversi di un Dio Unico, della coscienza unitaria.

Lui ci ha detto quali saranno i segni del suo ritorno.

E tutti questi segni si manifestano proprio ADESSO.

La coscienza unitaria, si sta manifestando attraverso i nostri corpi ADESSO.

Questo fatto sta confermando L’Apocalisse (RIVELAZIONE) delle informazioni da tutte le scienze esoteriche e da tutta la ricerche scientifiche.

Ma per potere avere l’informazione completa, si devono unire i pezzi e segni sparsi dappertutto.

E’ la mente umana , quella che deve essere pronta ad un informazione unitaria.

La mente umana deve essere matura di vedere i strati multidimensionali di ogni informazione che incontra.

Perchè dalla mente nasce tutto.

Dalla mente nasce il verbo che crea.

Dalla mente nasce la realtà che si vive.

E’ la mia mente vede e descrive quello che cosa vede.

Dopo  l’eclissi lunare del 7 agosto 2017 e quella del del sole del 21 agosto 2017 , la  Luna Piena del 6 agosto 2017   ha messo il punto sulla “ i”, rendendo i visibili a tutti i grandi segni nel cielo.

Il giorno di Luna Piena del 6 settembre 2017 che ci ha regalato, a sorpresa, anche 2 flare solari di classe X2,2 e 9,3 , , e del terzo flare classe X1,3 del 7 settembre, nel giorno di 10 settembre 2017 (10/9/10= 11) alle 18:06 il sole è esploso con uno nuovo potentissimo flare classe X8,2 (10) MOSTRANDOCI UNO SCENARIO DI TEMPESTA DI NEVE SUL SOLE.

 

 

Durante questa tempesta di neve Natalizia è nato il nuovo RE di tutti i DEI  (Giove), uscendo dalla Vergine, durante la sua precisa congiunzione con la Spica.

La stella d’abbondanza congiunta con grande amplificatore della legge di attrazione, accompagnati con la   cometa natalizia , 67P/Churyumov-Gerasimenko (67P/C-G) e meraviglioso questo sciame di protoni energetici espulsi verso la Terra, parlano di un PROFONDO E IMPORTANTISSIMO PROCESSO ALCHEMICO CHE STA SUCCEDENDO DENTRO DI NOI, in questo momento.



Durante questa tempesta il nuovo RE di tutti i DEI è nato, uscendo dalla Vergine Per approfondire ancora di più quel messaggio, a parte quel bellissimo CRISTallo (diamante blu) creato dal grande trigono di fuoco alimentato dal aria forte Gioviana della Bilancia, si è stato formato anche il grande trigono di Terra (verde), dicendoci che si tratta di una profonda trasformazione della materia.

 

E per alzare tutto ad una potenza altissima, quella stessa mattina del 10 settembre 2017, alle 4:52, il Mercurio nella sua nuova forma, messaggero dei Dei, è entrato in VERGINE congiungendosi con il REGOLO (stella Reale) e Marte (volontà, motivazione) dicendo a voce altissima che PER VOLONTA’ DIVINA GLI ESSERI UMANI INCARNATI SULLA TERRA ADESSO POSSONO MANIFESTARSI COME ESSERI CRISTallini.

Mercurio rappresenta la mente e la comunicazione, è veramente il «messaggero degli dei», in quanto raffigura il collegamento tra il mondo terreno e quello sottile, quindi tra l’Anima e la personalità.

Mercurio viene rappresentato con un cappello ed i calzari entrambi alati, a segnalare la sua capacità di “passaggio” (mentale e fisico) dal mondo terreno a quello spirituale e il suo continuo orbitare intorno al Sole. Un elemento a lui collegato e pregno di simboli esoterici è il caduceo, il bastone donatogli da Apollo, raffigurato come una verga intorno alla quale si intrecciano due serpenti e al cui apice si trovano due ali; da esso deriva il simbolo della medicina (ricorda il DNA). Il significato del caduceo è l’equilibrio, l’armonia fra gli opposti. Ricorda anche la risalita della kundalini.

Mercurio esprime un’energia di Quarto Raggio, connessa al quarto regno di natura, quello umano, e funge da mediatore tra questo Regno e quello immediatamente superiore; egli è anche il Messaggero divino per il mondo della forma e funge da mediatore per gli altri tre regni inferiori (minerale, vegetale, animale). Egli è il Signore della Saggezza, fratello maggiore della Terra, Guida ed evocatore di Anime, un tutt’uno col Sole, e in grado di restituire la vista (mentale e fisica). Mercurio è l’intermediario tra Anima e personalità, tra mente superiore e mente inferiore. Esso governa l’uomo evoluto, spingendolo ad usare la mente per creare rapporti. Mercurio, o Ermes, in Astronomia, è il figlio di Coelus e di Lux, del Cielo e della Luce, (Sole)

« Tutto è mente – L’Universo è mentale »

Il Kybalion

Nella città di Roma, nei pressi del Pantheon, precisamente davanti alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva, costruita sui resti di tre templi pagani (il “Minervium”, dedicato a Minerva Calcidica”, l’“Iseum”, dedicato ad Iside e il “Serapèum”, dedicato a Serapide) si trova una statua, opera del Bernini, che raffigura un elefante che trasporta un obelisco egizio.

Alla base di tale scultura campeggia un’ epigrafe fatta incidere da papa Alessandro VII nel 1667.

L’elefante del Bernini con sopra l’obelisco egizio in piazza Santa Maria sopra Minerva

L’iscrizione recita così:

“SAPIENTIS AEGYPTI INSCULPTAS OBELISCO FIGURAS AB ELEPHANTO BELLUARUM FORTISSIMA GESTARI QUISQUIS HIC VIDES DOCUMENTUM INTELLIGE ROBUSTAE MENTIS ESSE SOLIDAM SAPIENTIAM SUSTINERE”

Ossia: “Chiunque qui vede i segni della Sapienza d’Egitto incisi sull’obelisco, trasportato dall’elefante, il più forte degli animali, intenda questo come prova, che ci vuole una mente robusta per sostenere una solida sapienza”.

L’indicazione è chiarissima: un monito per tutti coloro che intendono intraprendere la Via della Conoscenza, per giungere alla Sapienza, attraverso un lavoro di trasformazione del proprio essere.

Per permettere questo non è possibile prescindere da un lavoro sostanziale sulla mente, un lavoro “radicale”, volto soprattutto all’educazione e alla disciplina di quell’ “Utero” metafisico che, nella forma del nostro cervello, diventa l’“Athanor” di quei fluidi e di quelle correnti astrali che prenderanno, poi, forma sul piano quaternario, in pensieri, parole e azioni, costituendo la base per la realizzazione della Grande Opera.

Ogni “luogo” va preparato adeguatamente per accogliere ogni forma di realtà superiore.

In un luogo sporco e caotico potranno entrare solo elementi di tale natura, come in un luogo pulito e ordinato potranno prender posto solo entità di qualità elevata.

E’ stato così anche per il Cristo.

Egli prese forma e spazio in un uomo, Gesù, soltanto dopo che quell’uomo preparò e dispose il suo corpo e la sua mente ad una condizione adeguata alla Forza, alla Luce e alla Potenza di ciò che quell’Energia poteva esprimere in Lui.

Questa legge è immutabile e si ritrova dappertutto.

Il simile attrae il proprio simile!

Anche lo Spirito non può prendere contatto diretto col corpo finché questo mantiene le sue vibrazioni basse.

Per questo esiste l’Anima: perché funga da mediatrice tra spirito e corpo e partecipi alla spiritualizzazione del corpo e alla materializzazione dello spirito.

Ma, al di là di tutto, cosa significa lavorare sulla mente?

Cosa comporta?

Comporta soprattutto un lavoro sovrumano!

Potrebbe rendere l’esempio, quello di un occhio che riesce a guardare se stesso?

Non c’è cosa più difficile che sconfiggere il drago oscuro della mente.

Ma, fortunatamente, ognuno di noi ha le armi per farlo.

Lavorare in questo senso è la premessa per giungere a quella che, più comunemente, viene chiamata “Illuminazione”.

La stessa Divinità, come afferma Giordano Bruno ne “De la causa principio e uno”, è Intelletto puro, l’Intelletto primo e universale, che tutto crea e permea la realtà fisica secondo il Suo progetto.

“L’intelletto universale è l’intima, più reale e propria facultà e parte potenziale de l’anima del mondo.Questo è uno medesmo, che empie il tutto, illumina l’universo e indrizza la natura a produre le sue specie come si conviene; e così ha rispetto alla produzione di cose naturali, come il nostro intelletto alla congrua produzione di specie razionali. Questo è chiamato da’ pitagorici motore ed esagitator de l’universo, come esplicò il Poeta, che disse: totamque infusa per artus Mens agitat molem, et toto se corpore miscet.
Questo è nomato da’ platonici fabro del mondo. Questo fabro, dicono, procede dal mondo superiore, il quale è a fatto uno, a questo mondo sensibile, che è diviso in molti; ove non solamente la amicizia, ma anco la discordia, per la distanza de le parti, vi regna. Questo intelletto, infondendo e porgendo qualche cosa del suo nella materia, mantenendosi lui quieto e inmobile, produce il tutto. È detto da’ maghi fecondissimo de semi, o pur seminatore; perché lui è quello che impregna la materia di tutte forme e, secondo la raggione e condizion di quelle, la viene a figurare, formare, intessere con tanti ordini mirabili, li quali non possono attribuirsi al caso, né ad altro principio che non sa distinguere e ordinare. Orfeo lo chiama occhio del mondo, per ciò che il vede entro e fuor tutte le cose naturali, a fine che tutto non solo intrinseca, ma anco estrinsecamente venga a prodursi e mantenersi nella propria simmetria.”

Ebbene, tra queste righe appare chiaro quanta importanza abbia l’intelletto per operare nella Manifestazione, che altro non è che espressione stessa dell’Intelletto.

Ma qual è la differenza tra l’intelletto e la mente?

E’ una differenza sostanziale.

La mente è un’Utero, un Athanor alchemico, dove l’intelletto entra e, se trova le condizioni favorevoli, prende corpo e forma, diventando Sapienza.

La mente, per analogia, non è altro che uno “strumento musicale” attraverso cui l’aria (intelletto) entra e produce un suono.

Ma non sempre i suoni espressi sono armonici.

Uno strumento non accordato emette suoni distorti e disarmonici.

Per questo, lo strumento, per emettere buona musica, deve essere sempre accordato.

Non è un caso che il “La di diapason”, la nota che “si dà” per accordare e corrisponde al “La” della terza ottava del pianoforte, ha un’altezza riproducibile da tutti gli strumenti e voci umane, quasi a significare che è un codice universale, da tutti riconosciuto, come fosse il “suono assoluto”.

Statua romana della Dea Iside, rappresentata con in mano il “sistro”, uno strumento di forma simile al diapason.

E la terza ottava?

E’ un caso, ma rimanda immediatamente al terzo chakra del corpo umano, guarda caso, localizzato in prossimità dell’ombelico, collegamento con l’origine della vita!

Allo stesso modo, “accordarsi” mentalmente con l’Intelletto equivale ad accordarsi con la Sorgente Universale, origine della Creazione e quindi custode delle infinite possibilità della Manifestazione.

Attingendo a questa è quindi possibile entrare nel “codice genetico” della Struttura molecolare dell’Universo e avere il potere “reale” di interagirvi.

Ma non è tutto così facile.

La mente, essendo la parte “fluida” del cervello, è direttamente connessa anche con la Materia, intesa in tutte le sue espressioni e articolazioni.

La mente, infatti, è la stessa matrice che crea i vizi, rimanendo vittima e schiava dei fluidi energetici e magnetici, di cui il corpo vitale e animale sono ricchi.

L’intero Universo è un sistema elettromagnetico e l’essere umano non è da meno.

Il nostro corpo, in ogni sua singola parte, crea e riceve onde vibrazionali.

Tali emissioni incidono sul complesso sistema organico e i ricettori fisici trasmettono tali informazioni al sistema cerebrospinale.

E’ qui che si compie la sintesi di tutto il processo.

Sappiamo, anche, che il corpo umano è composto al 99% di molecole d’acqua.

Questo significa che le vibrazioni in entrata nel nostro sistema corporeo sono amplificate da questa natura liquida e memorizzate, totalmente, sia a livello conscio che inconscio.

Stessa cosa accade quando si tratta di emissioni.

L’acqua svolge sempre un ruolo da amplificatore.

Infatti, esotericamente, tutti liquidi sono i custodi della memoria e, soprattutto, delle emozioni.

Le nostre cellule, infatti, composte quasi totalmente da acqua, attraverso la riproduzione, si trasmettono, nel tempo, la memoria di tutte le informazioni ricevute, dal momento della generazione, plasmando e conformando la mente alla vibrazione ricevuta da queste stesse.

Da ciò ne consegue che, una mente, alimentata e formata da vibrazioni basse e disarmoniche, avrà una conformazione rigida e bloccherà, distorcendola, l’azione dell’intelletto superiore, esprimendo un intelletto inferiore di natura oscura e squilibrata.

Mentre, al contrario, una mente alimentata da vibrazioni armoniche ed elevate, creerà una mente sottile che darà spazio alla discesa e all’azione dell’Intelletto superiore, mantenendone la forza e la qualità.

Ma cosa determina l’assimilazione di basse vibrazioni piuttosto che di quelle alte?

Nella maggior parte dei casi, la cattiva gestione e “digestione” delle forze primordiali!

Tali forze sono localizzate alla base delle sette ruote energetiche, chiamate chakra.

I sette chakra

Sono forze istintive e, a volte, molto violente, che abbiamo ereditato dal mondo animale.

Sono localizzate all’altezza dei primi tre chakra, quelli che gestiscono le forze che legano l’essere direttamente al piano materiale e cioè: l’istinto di conservazione, di riproduzione e d’identificazione.

Questo primo triangolo è, quindi, quello deputato alla creazione dell’Ego e della personalità ed è il regno dell’istinto e il bacino del nostro inconscio.

Ne viene, quindi, che, coloro la cui coscienza non riesce ad elevarsi al di sopra del terzo chakra, saranno sempre in balia di queste forze, deputate esclusivamente al soddisfacimento dei bisogni dell’Ego.

Non riuscendo, quindi, a superare gli istinti di conservazione e d’identificazione non riusciranno mai, di conseguenza, ad operare né ad accettare alcuna trasformazione.

Perseguiranno continuamente il bisogno di affermazione, di potere, di controllo e di piacere, sospinti dalla vanità e dall’ossessione e saranno continuamente preoccupati della sopravvivenza e ossessionati dalla paura della morte.

E qual è la vibrazione più bassa se non la Paura!?

Per questo, nelle Scuole misteriche, ogni candidato, prima di entrare a farne parte, doveva superare un’iniziazione, che altro non era che una morte virtuale.

Con l’iniziazione si subiva un vero e proprio choc emozionale, attraversando le prove dei quattro elementi e, con queste, la morte virtuale dell’Ego.

Per questo, al superamento delle prove, ognuno acquistava un nuovo nome, il nome iniziatico, che indicava la nascita dell’uomo nuovo!

Ma perché è tutto così difficile?

Perché ogni forma, in Natura, sul piano materiale, tende a stabilizzarsi, cercando continuamente di difendersi da ciò che minaccia tale equilibrio, anche se tale equilibrio è solo apparente.

E, come ogni cosa, in Natura, anche l’essere umano non è da meno e, soprattutto, la sua mente.

Ognuno tende, istintivamente, a trovare una forma stabile, nella propria vita, proprio per istinto.

L’Ego, come detto, ha bisogno di individuarsi, di prendere forma e di imporsi, sin dalla nascita, e per far questo deve “identificarsi” in ciò che fa e in ciò che pensa.

Ma il suo sviluppo rimarrà sempre su un piano orizzontale poiché elevarsi verticalmente comporta il superamento reale dell’istinto di conservazione.

Una mente che avrà superato la “morte”, attraversando il mare delle emozioni, acquisterà una forza stabile e robusta poiché le sue fondamenta saranno radicate nella consapevolezza di non poter più morire.

Al contrario, una mente legata ai bisogni dell’Ego resterà sempre debole e preda degli istinti poiché le sue fondamenta saranno radicate nella Paura!

Per questo, sebbene l’Ego spinga l’Essere a cercare di individuarsi e a distinguersi, alla fine, la “debolezza” mentale e la paura di “non essere riconosciuto”, lo porterà, inconsapevolmente, ad omologarsi, piuttosto che ad elevarsi.

Omologazione che sarà l’origine di un’alienazione da se stessi.

Infatti, l’adesione alla Coscienza di massa, fondata sull’abitudine, la ripetitività e, soprattutto, sulla conservazione di tutto ciò che rende apparentemente stabili e sicuri, allontana sempre di più l’individuo dal contatto col proprio Io superiore, in quanto si realizza una vera e propria, piena identificazione con tutto ciò che è legato al pensiero collettivo e a tutte le convinzioni che lo accompagnano, a discapito di una vera visione personale fondata sulla ricerca e sul dubbio.

L’adesione a questo stato di coscienza genera una sorta di “sclerotizzazione” delle percezioni individuali, convertendo la fruizione delle “informazioni” da diretta ad indiretta, da attiva a passiva e, soprattutto, da cosciente ad incosciente.

Da ciò ne deriva che, da un piano di coscienza superficiale, la massa di tutto questo composto “sedimenterà”, penetrando sempre più in profondità, fino a giungere, passando attraverso il subconscio, alla radice dell’inconscio.

Da qui sarà difficile rimuoverla.

L’inconscio non ce lo permetterà, proprio perché la sua pesantezza e il suo spessore renderà tutto più oscuro fino a non riuscire più a distinguerne l’origine e la natura.

E’ qui che risiede il “drago oscuro”, nascosto nel labirinto del nostro cervello, ed è da qui che lui stesso regna sulla mente e su tutto l’essere, fagocitando tutto ciò che entra nella sua ombra, perfino la stessa Luce!

Siamo di fronte ad un vero e proprio “buco nero”, in cui tutto ciò che entra nella sua orbita viene fagocitato, senza avere più la possibilità di uscirne.

 

Un “Buco Nero”

Ricordate il mito del Minotauro?

Riscopriamone il contenuto:

“In un’epoca molto lontana dall’unione di Zeus con Europa nacquero tre figli: Minosse, Radamanto e Sarpedone. Quando Zeus lasciò Europa, quest’ultima sposò Asterione, re di Creta e poiché le loro nozze si rivelarono sterili, Asterione adottò i tre fanciulli e li nominò suoi eredi legittimi.
Alla morte del padre, Minosse rivendicò per se il trono di Creta, dichiarando che quello era il volere degli dei e, per essere certo di riuscire nell’impresa, pregò Poseidone di fare uscire qualcosa dalle acque del mare con la promessa di offrirlo poi in sacrificio al dio.
Poseidone accolse le preghiere di Minosse e fece uscire dalle onde del mare un magnifico toro bianco che valse a Minosse il regno di Creta.
Quest’ultimo però, venne meno alla sua promessa e offese il dio, rifiutandosi di uccidere il toro, perché abbagliato dal suo splendore, e sacrificò in sua vece un altro toro.
Il dio del mare per punire l’affronto, si vendicò, in modo tanto crudele da restare come monito per le generazioni future: fece nascere in Pasifae, moglie di Minosse, una morbosa passione per il toro sottratto al sacrificio.
Quest’ultima confidò la sua insana passione a Dedalo, il più famoso architetto ateniese, in esilio a Creta, che promise il suo aiuto e per lei costruì una vacca di legno, ricoperta con una pelle di vacca e montata su quattro ruote, dove la donna poteva introdursi per poter soddisfare il suo desiderio.
Dall’unione di Pasifae ed il toro nacque il Minotauro, una creatura per metà toro e per metà uomo.
Minosse, diede allora incarico a Dedalo, di costruire un labirinto, dal quale nessuno sarebbe potuto uscire, per rinchiudervi il Minotauro, in modo che non avesse alcuna possibilità di fuga.
Dedalo, nella speranza di guadagnarsi la fiducia del sovrano, costruì quello che è noto alla storia come il labirinto di Cnosso.
Vuole così la leggenda che il Minotauro venisse rinchiuso nel labirinto e che ogni anno sette giovani e sette fanciulle della città di Atene (città che era stata vinta dal re di Creta) venissero sacrificati al Minotauro per saziare la sua fame di carne umana.
Per due volte fu ripetuto il sacrificio fino a quando, alla terza spedizione, giunse a Creta Teseo, figlio di Etra ed Egeo, sovrano di Atene, fingendosi parte del gruppo dei sacrificandi con l’intento di porre fine ai sacrifici.
L’impresa era molto difficile non solo perché doveva uccidere il Minotauro, ma perché una volta entrato nel labirinto, era impossibile uscirne.
Il giovane si innamorò di Arianna figlia di Minosse e da questa fu aiutato nell’impresa che avrebbe liberato Creta dal Minotauro. Infatti quando fu il turno di Teseo di entrare nel labirinto, questi dipanò lungo la strada un rocchetto di filo, fornitogli da Arianna, su suggerimento di Dedalo.
Quando Teseo giunse al cospetto del mostro, lo uccise e, riavvolgendo il filo, riuscì ad uscire dal labirinto .…”

Teseo uccide il Minotauro

E’ incredibile come questo racconto sia perfettamente calzante col nostro discorso e rappresenti la conferma di quanto il Mito sia sempre una fonte ricca di verità universali e senza tempo, all’interno del quale si nascondono infinite chiavi per aprirci le porte dell’evoluzione.

Trasformare se stesso è l’impresa più ardita che un essere umano possa compiere.

Tagliare le corde che ci tengono legati al pensiero di massa, alle convinzioni e a tutto ciò che, passivamente e inconsciamente, prendiamo come vero e consideriamo come unica realtà, fino a farla diventare parte integrante del nostro DNA, senza rendercene minimamente conto, è il primo obiettivo che si richiede a chi decide di intraprendere la Via della Trasmutazione.

Infatti, milioni di informazioni, ogni giorno, colpiscono i nostri sensi e vengono assunte dal nostro cervello, senza essere minimamente “filtrate”, diventando “cibo” ricco di “tossine”, stress e paure di ogni genere.

Con questo “inquinamento” viene plasmata la nostra mente che, sotto questo peso, rallenta la sua vivacità mercuriale, ispessendosi, appesantendosi e, sprofondando in una sorta di automatismi, diventa preda di un sonno che la risucchia nell’oscuro magnete inconscio che nel mito è rappresentato dal Minotauro e dal labirinto.

Ma come fare per liberarsi di questa oscura forza? Come sconfiggerla?

Il Mito può aiutarci.

Partiamo dall’inizio.

Cosa rappresenta il Toro bianco che Poseidone dona a Minosse, perché diventi re, attraverso il suo sacrificio?

Tutto fa pensare al Mercurio, il Principio volatile e fluido che, nelle sembianze del toro, nasce dalla spuma del mare, come avviene per la nascita di Venere.

Infatti, il simbolo del Toro zodiacale e quello del Mercurio alchemico sono di origine lunare.

Entrambi sono rappresentati da un cerchio sormontato da una falce di luna, a rappresentarne le corna. Ma in più, il Mercurio ha, sotto il cerchio, una croce che, tolta la falce, diventa il simbolo zodiacale di Venere e del femminile.

 

Il passaggio da Toro a Venere attraverso Mercurio

Nulla è per caso.

Il sacrificio di questo Principio Lunare è alla base del mistero alchemico e, attraverso questo, l’uomo diventa Re!

Per questo l’alchimia è chiamata la Via Regale.

Minosse avendo sacrificato un altro toro, con Principio di natura bestiale, e non quello di Natura divina, ha creato, indirettamente, un “mostro”, una deformazione genetica, espressione di forze caotiche e incontrollate.

Teseo, colui che vincerà il Minotauro, giunge a Creta attraversando il mare.

L’Acqua è per antonomasia il simbolo della vita, ma molto spesso può diventare il simbolo della morte.

L’Acqua vivifica, ma allo stesso tempo infracidisce e imputridisce tutto ciò che impregna.

Qual è, quindi l’elemento discriminante tra il vivificare e l’imputridire?

Sicuramente il fuoco! Il fuoco spirituale!

Quello che nel Mito è rappresentato da Teseo e dalla sua Spada.

Ma come può il Fuoco esser contenuto nell’Acqua?

Il Mercurio ne è la dimostrazione.

Infatti, il nostro Mercurio è il veicolo liquido del Fuoco (lo Zolfo).

Senza di lui lo Zolfo, che è il nostro Principio spirituale, non potrebbe agire nei piani bassi.

Il Mercurio rappresenta, infatti, il nostro Principio animico.

 

Arianna attende teseo fuori dal labirinto da un dipinto del XVI secolo

Egli può trasformarsi in tutto ciò a cui aderisce, prendendo ogni tipo di aspetto e qualità, agendovi “omeopaticamente” per trasformarlo.

Egli agisce sulle emozioni e nei luoghi infernali, intendendo per “Infero” ciò che è in basso: la sorgente del Fuoco Eros, le forze ctonie e magmatiche, che nascono dal caos primordiale, che sfociano nella passione e nell’istinto di riproduzione e di conservazione.

Egli può farlo poiché, essendo estremamente volatile, può sfuggire alla presa magnetica di questi luoghi, senza rimanerne intrappolato e cadere preda del “drago rosso”, custode di quella Forza che ci libererà dal “drago nero” dell’inconscio.

Per questo viene chiamato il dio dei ladri, poiché mascherandosi e trasformandosi, riesce ad estrarre e a rubare l’”oro alchemico”, imprigionato nelle miniere oscure degli Inferi.

Parliamo di un oro non materiale, ma di una forza ignea che ci servirà per scardinare la “serratura” delle oscure prigioni dell’inconscio.

Infatti il nostro Mercurio, diventato “acqua ignificata”, una volta “rubata” questa Forza negli inferi, deve risalire attraverso la colonna vertebrale e portarla al “cielo” oltre il terzo chakra, fino al settimo, per sconfiggere l’ultimo drago e permettere poi alla Luce dell’Intelletto superiore, che gli ebrei chiamano Shekinah, di discendere a sua volta in tutto l’essere.

Gli orientali chiamano, questa Forza “infernale”: Kundalini e la rappresentano con un serpente.

Da qui il simbolo mercuriale del caduceo, dove due serpenti salgono verso l’alto, con moto spiraliforme, fino a raggiungere una pigna alata, simbolo della ghiandola pineale, localizzata al centro della testa.

Ma Mercurio, a questo punto, per risalire e compiere giustamente la sua missione, deve prima, a sua volta, purificarsi di tutto ciò che gli ha permesso di aderire alla dimensione “infera” ed è così che viene rettificato e trasformato da “mercurio dei filosofi” nel “mercurio filosofale”, cambiando le sue corna da Toro ad Ariete.

Geroglifico alchemico in cui lo zolfo (principio spirituale) è raffigurato all’interno del mercurio (principio animico lunare) a sua volta inserito nel sale (principio fisico). Il tutto contenuto all’interno del mercurio filosofale (principio animico solare rettificato e trasformato).

Infatti, se così non facesse, porterebbe in alto “materiale impuro” e vibrazioni basse, che non farebbero altro che produrre l’effetto opposto: la pazzia!

Per questo, molto spesso, nei testi alchemici si ammoniscono i soffiatori (cioè coloro che si definivano alchimisti senza esserlo veramente), di temere i vapori del mercurio poiché il loro contatto li avrebbe portati alla pazzia.

In effetti il mercurio è come un veleno che a seconda di come lo si usa può provocare la morte o guarire, ma per quest’ultima ipotesi bisogna conoscerne molto bene l’utilizzo.

Così il nostro Teseo, principio Igneo, una volta attraversate le acque emozionali e vinte le paure, si addentra nel labirinto con l’aiuto di Arianna, il nostro Mercurio.

Egli lo lega ad un filo che gli permette di raggiungere il Minotauro e uscire dal labirinto, dopo averlo ucciso.

Teseo è lo Zolfo che, ancora legato al Mercurio, si addentra nel labirinto dell’inconscio e qui affronta le forze bestiali nascoste nell’oscurità e nell’oblio.

Tali forze, rappresentate dal Minotauro, disarmonico nella forma e nella sostanza, si sono sempre nutrite dell’energia che, attraverso i sette chakra, raggiungeva la parte centrale del cervello, ma che veniva poi risucchiata nell’ombra dall’inconscio, senza avere la possibilità di comunicare con l’intelletto superiore.

Non a caso, nel mito, ogni anno venivano sacrificati sette giovani e sette fanciulle, proprio ad indicare ogni forma di emozione e di vibrazione scaturita da ognuno dei sette centri focali, le sette porte, con cui ogni essere è in relazione con l’esterno, sia in entrata che in uscita.

Alla fine Teseo riesce a uccidere il Minotauro, riuscendo, finalmente a separare, la natura animale da quella umana, rappresentate dalla testa di toro e dal corpo di uomo.

Non è un caso che in Alchimia, spesso, tale operazione viene raffiguranta, in varie fasi, con un taglio della testa e tale testa, nella fase al Nero, è ciò che viene chiamata “caput corvi”.

Tale operazione, consiste in un “separandum”, e cioè, l’estrazione del seme divino, attraverso la separazione e la purificazione dalla testa tagliata, che avviene con la putrefazione di tutto ciò che è di natura bestiale!

Spesso la nostra mente è dominata da queste forze animali.

Le ritroviamo nelle ossessioni, nelle paure inconsce, nelle coazioni a ripetere, nelle depressioni, nell’impossibilità di liberarsi dai condizionamenti e, soprattutto, nell’irrefrenabile istinto di sopravvivenza delle proprie dinamiche, anche se autodistruttive.

Soltanto soggiogando queste forze animali è possibile ripristinare il canale di comunicazione tra le sette ruote e l’Intelletto superiore, quell’energia dello Spirito che finalmente potrà entrare nella materia e manifestarsi nella forma.

Il filo di Arianna è il mezzo finale per il compimento dell’Opera: l’uscita dal labirinto.

Ma cosa significa svolgere e riavvolgere quel gomitolo di filo?

Sappiamo che il labirinto di Cnosso, non è un classico labirinto, ma è monocursale, cioè composto di un solo percorso che non conosce né bivi né scorciatoie e conduce obbligatoriamente al centro e viceversa.

Pianta del Labirinto di Cnosso da un testo di Athanasius Kircher

Per questo risulta strano l’impiego del filo, visto che Teseo sarebbe comunque potuto uscire tranquillamente da solo, dopo aver ucciso il Minotauro.

Ma è chiaro che il suo utilizzo nasconde altri significati.

Sembrerebbe tutto assurdo se non ponessimo l’attenzione sull’immagine in pianta del labirinto.

La sua forma è proprio quella di un gomitolo, quasi di una spirale, di un filo avvolto su se stesso, proprio come quello di Arianna.

Il gomitolo è lo stesso labirinto che srotolato perde il suo aspetto disorientante e diventa orientamento per Teseo.

E’ quello che i Massoni chiamano il ribaltamento della squadra.

Orientamento che prende forza da “Oriente”, la Sorgente di Vita.

Prende Forza da quella Luce dell’Intelletto superiore che il nostro Mercurio-Arianna ha riconnesso alla Forza Kundalini, il serpente che giace negli inferi, all’interno del nostro coccige, a guardia delle forze ctonie.

Anch’esso, raggomitolato a spirale, viene poi srotolato dal Mercurio e portato verso l’alto con movimento spiraliforme intorno al canale cerebrospinale.

E’ incredibile e indubbio, a questo punto, come la figura di Arianna sia proprio quella del Mercurio, il quale, come detto prima, si maschera e si trasforma in tutto ciò a cui aderisce, svelandone e conoscendone la natura intima.

E’ lui che, dopo essersi gettato negli inferi e aver “copiato” il “codice” del serpente, o drago rosso, diventa egli stesso serpente, riuscendo, nei “cieli”, a neutralizzare con l’“antidoto”, estratto dal suo stesso “veleno”, il drago nero dell’inconscio.

La spirale del labirinto ha il marchio del serpente, a conferma che la prigione dell’inconscio è opera delle forze ctonie mal gestite, negli inferi, che hanno preso il sopravvento sulla mente.

Alla luce di tutto questo diventa ancora più chiara la frase incisa alla base dell’elefantino del Bernini, in piazza Santa Maria sopra Minerva, a Roma.

Non può esserci Sapienza e Illuminazione senza la realizzazione di una mente robusta, poiché, in mancanza di questa, non potrebbe esserci la naturale discesa della Luce dell’Intelletto Primo e Superiore all’interno di tutto l’Essere.

E solo attraverso la Mente così robusta si può comprendere i’eterno flusso attraverso i strati di realtà diverse ma comunicanti reciprocamente. Non c’è separazione tra la filosofia è materia, ogni concetto è anche concetto di costruzione materiale.

Mercurio, quel communicatore tra le dimensioni, ci sta parlando dal nostro DNA e chi è pronto comprenderà che quel Mercurio sta svellando completamente l’albero geneologico umano terrestre.

Seguendo le “ Cronache Terrestri “ del Dr Zecharia Sitchin[2], nei cui sette libri sono spiegati i testi antichi, dalla Enuma Elish[3] alla Bibbia, si evince che siano vissuti contemporaneamente sul pianeta Terra, almeno da circa 445.000 anni, differenti esseri, cosiddetti umani, sia di origine extra-terrestre, che di origine “ mista “, che prettamente terrestre.

Per motivi in apparenza solo prettamente economici[4], gli esseri extra-terrestri giunti sul pianeta Terra appunto circa 445.000 anni fa, chiamati dai Sumeri come Anunnaki[5], decisero di effettuare una  prima manipolazione genetica, che venne eseguita probabilmente sull’ Homo Erectus nell’Africa centro-orientale circa 300.000[6] anni fa da un ristretto gruppo di esperti Anunnaki. Essi erano il responsabile generale del pianeta Terra, Ea/Enki[7] ( più tardi conosciuto dagli Egiziani come Ptah, “ colui che sviluppa “ ), la sua mezza sorella e responsabile dei servizi medici e sanitari sul pianeta Terra, Ninmah[8] ( conosciuta dagli Egiziani come Ninharsag od Hathor, in generale venerata come la  “ Grande Madre “ ), il figlio di Enki, Ningishzidda[9], ( conosciuto dagli egiziani come Thot, Hermes dai Greci e Mercurio dai Romani, ed in America Centrale come Quetzalcoatl ) riconoscibile dal caduceo o simbolo della vita in quanto espressione della doppia elica del dna.

I simboli di Ningishzidda, il doppio serpente, come la doppia elica del DNA

 

Chi è pronto comprenderà che nel momento quando

La stella d’abbondanza (Spica) congiunta con grande amplificatore della legge di attrazione (GIOVE), accompagnati con la   cometa natalizia , 67P/Churyumov-Gerasimenko (67P/C-G) e meraviglioso questo sciame di protoni energetici espulsi verso la Terra, parlano di un PROFONDO E IMPORTANTISSIMO PROCESSO ALCHEMICO CHE STA SUCCEDENDO DENTRO DI NOI, in questo momento. 

E’ il momento di forte illuminazione, di appocalisse completa.

Quello che cosa comprendiamo adesso è la costruzione della nostra realtà individuale, dei nostri universi individuali e paralleli che nonostante loro aparente separazione continueranno a comunicare reciprocamente.

Discussioni intorno a quale di questi universi o mondi è migliore, o quale è giusto , sono solo segni di ignoranza e non comprensione completa, che ogni cosa è vera, che ogni cosa che vedi ti sta dando ragione, che tu hai ragione nella realtà tua, perchè è creata dalle raggioni e raggionamenti tuoi.

Così come la realtà mia sta dando la ragione sempre a me.

E’ momento per iniziare a communicare in un altro modo, perchè tutte le nostrecommunicazioni fino adesso erano basate sul insegnare, spiegare, dare le prove reciprocamente.

In che modo communicano i Dei nel mondo in quale tutti hanno ragione?

 

Per analizare vostro persorso personale potete contattarmi al [email protected]   

Tanja

 

 

Fonti

 

http://www.duepassinelmistero.com/geneticanonterrestre.htm
http://www.kuthumadierks.com/pageopen.asp?r=ries&id=186

 

Risveglio di una Dea sui Social Network

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IO SONO….

Chi sono io?
La domanda eterna di ogni persona da sempre.
Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda
In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo.
Io credo che questa ricerca non finirà mai.
Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione.
Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la saggezza e la potenza.
Una volta ho scritto:
Fu una volta un popolo divino……..
che dimenticò di esserlo..
dimenticò
realtà parallele
frequenze divine
connessione divina
libera connesione divina.

Un giorno pieno di luce hanno cominciato……

In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi.
Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei.
Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome.
Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando.
Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo.
Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere.
Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso.
Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci.
Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione.
Che l’amore ci guida.
Tanja