Diga di Belo Monte in Brasile: la tribu’ Kayapo cacciata violentemente dalla sua terra

Questa immagine ci puo’ fare sentire impotenti, dopo le 600.000 firme raccolte per fermare la diga, toccati dal pianto del capo della tribu’ un anno fa quando ricevette la notizia che la sua gente avrebbe dovuto abbandonare la propria area.

 

La nostra forza pero’ sta in quello che crediamo.

Credi che per avere sufficiente energia per tutti dobbiamo sacrificare il nostro ambiente?

Credi che questa diga sia necessaria, e che sia il danno minore all’ambiente, confrontata con il petrolio e la energia nucleare?

Ti senti intenzionato ad avere FIDUCIA che esistano fonti e tecnologie che possono fornire energia all’INTERO pianeta e che NON danneggiano l’ambiente?

Vuoi scoprire quali sono e aiutarle ad essere sviluppate e diffuse?

Certo che la via della distruzione non e’ mai quella giusta, firmerai la petizione e dirai NO a questa diga che inondera’ 400.000 ettari di foresta amazzonica e sta cacciando via 40.000 indigeni della tribu’ kayapo’, che ha custodito e protetto questa terra per secoli?

Loro non si arrendono.

http://www.taringa.net/posts/ecologia/14393493/La-evacuacion-de-la-tribu-kayapo.html

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3 commenti su “Diga di Belo Monte in Brasile: la tribu’ Kayapo cacciata violentemente dalla sua terra

  1. La fabbrica delle bugie lavora a pieno regime.
    L’area “invasa dalle acque sarà di 250 mila chilometri quadrati, il progetto iniziale prevedeva l’occupazione di 400 mila chilometri quadrati, che NON SONO ETTARI.

    Il piagnone capo Raoni, che aveva attaccato il Papa Paolo VI non ha mai abitato nella regione dell’idroelettrica.

    In tutta la regione risiedono meno di 21 mila indigeni, e solo poche centinaia hanno dovuto lascirae le loro capanne su palafitte, senza servizi iginienici, acqua corrente ed energia elettrica, ed hanno ottenuto confortevoli case in muratura, con tutti i servizi GRATUITI.

    Le famose fonti alternative, come la solare, stanno cadendo in disuso per gli alti costi di produzione. Quella eolica è una pura utopia.

    Gli ecoterroristi, che viaggiano su potenti fuoristrata utilizzando telefoni satellitari vorrebbero che il resto della popolazione torni all’età della pietra.

  2. Bruno Fiorini il said:

    La madre dei coglioni è sempre incinta…..

    250.000 mila metri quadri ti sembrano pochi? Per me anche solo un metro quadro di foresta estirpato è troppo.

    Il capo tribù è un piagnone??? Lui rappresenta un popolo, non deve necessariamente abitare in quei metri quadri per sentire di essere parte di una comunità (concetto forse astruso per persone come noi che sentono lontano perfino il vicino di casa). Quindi se gli comunicano che parte della sua gente deve abbandonare per sempre la propria casa per gli interessi di altri a lui completamente avulsi e per ipotetici vantaggi futuri di cui la sua tribù non beneficerà, mi pare più che normale che abbia una reazione del genere.

    Noi pensiamo sempre che il nostro bene sia il bene di tutti: ma chi l’ha detto??? Queste sono popolazioni che vivono in simbiosi con il loro ambiente, nel bene e nel male, chi l’ha detto che sbatterli fra mura di mattoni, acqua corrente e elettricità dia loro il benessere e la felicità???
    Ma soprattutto cos’è il “benessere”? Per loro, mi pare di capire, è vivere con lentezza, ai ritmi che il mondo circostante gli detta. Acqua corrente e elettricità gratis??? Loro hanno già quello che gli serve gratis….

    Le fonti alternative SONO il futuro! Il tema dei costi di produzione è una scusa, oltre che una bugia. Perchè forse trivellare a 8000 mila metri di profondità per cercare due gocce di petrolio come stanno facendo gli Stati Uniti oppure spostare un’intera citta di 2 milioni di abitanti per far posto a una mastodontica diga come hanno fatto in Cina è meno costoso? Senza parlare dei costi sociali e dei danni ambientali che le conseguenze di queste “strategie” procurano. C’è un po’ di confusione sul concetto di progresso, che per noi deve esserci sempre e comunque soprattutto quando comporta enormi sacrifici da parte di popolazioni che non avranno nessuno beneficio da tale progresso o a cui semplicemente non interessa progredire. Perchè ritengono che il loro modus vivendi sia completo e sufficiente a sostentarli. E soprattutto non hanno la pretesa di insegnare a noi come vivere.

    Onestamente vorrei sapere dove sono questi ecoterroristi con fuoristrada e telefono satellitare. Forse in qualche puntata di Law & Order…
    E’ terrorista chi cerca di fermare delle baleniere che continuano a cacciare senza tregua i cetacei di mezzo mondo per soddisfare le “voglie” alimentari e industriali di pochi? Oppure è più vicino al concetto di terrorista chi, forte della propria autorità, “convince” con metodi militari a sloggiare per sempre centinaia di persone dalla fetta terra che hanno sempre abitato???????

  3. Brado il said:

    A Giancà….ma vedi d’annattene a fan culo!!! Tu rientri nella razza di coloro i quali, per il proprio benessere, sono prontissimi a sacrificare quello degli altri, ma che cambiano atteggiamento e idee quando quello degli altri sfiora il loro. La tua firma di individuo spregevole la metti con le parole che utilizzi nei confronti di un dolore, quello del Capo tribù che, non sei tu nessuno per poter giudicare e avvallare. Quell’uomo vale più di migliaia di miserabili soggetti del tuo livello messi assieme, rassegnati, ha un coraggio e una dignità che tu non avrai MAI!!!

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