Costituzione per internet libera arriva dal Brasile – La Vittoria per la Libertà del WEB

 

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Tim Berners-Lee, padre di Internet, dice che legge ‘scatena una Nuova Era in cui i diritti dei cittadini in tutti i paesi sono protetti da una Carta dei diritti digitali’

Che il Brasile sia all’avanguardia nella governance di Internet non è una novità. L’amministrazione collegiale e partecipativa di tutti gli aspetti relativi a connettività e infrastrutture collegate, da parte del Comitato Brasiliano di Gestione di Internet e del suo braccio operativo, il Nucleo di Informazione e Coordinamento, viene spesso portata ad esempio anche all’estero. Ma in questi giorni il paese sudamericano è andato anche oltre, varando ieri, in occasione del Net Mundial, il vertice globale sul futuro della Rete in corso a San Paolo, il “Marco Civil”, da molti definito come una sorte di Costituzione di Internet, che traccia diritti e doveri dei cittadini brasiliani per quel che concerne l’accesso al Web.

 

“Vogliamo proteggere l’essenza di Internet come spazio democratico e risorsa condivisa per tutta l’umanità – ha detto a presidente Dilma Rouseff nella giornata inaugurale della conferenza – vogliamo altresì che rimanga una forte realtà economica, purché continui ad essere sempre più inclusivo”. Un passaggio letto da molti come un chiaro riferimento alla necessità della cosiddetta de-americanizzazione di Internet: gli Usa, nei cui laboratori militari è stato concepito il primo embrione di quello che poi divenne il World Wide Web, conservano il controllo di organismi chiave, come l’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l’ente che assegna nomi di dominio e indirizzi, e come lo scandalo Datagate ha mostrato, tramite agenzie di spionaggio o multinazionali come Google, Facebook, Apple, sono in grado di controllare gran parte dei dati che viaggiano online.

 

Dopo le rivelazioni del leaker Edward Snowden – e in particolare la notizia che la cancelliera tedesca Angela Merkel, e la stessa Rouseff, erano nella lista dei leader spiati dagli 007 americani – le cose stanno lentamente cambiando; l’Icann ha annunciato, ad esempio, l’intenzione di passare entro 18 mesi, a una supervisione internazionale e non più soltanto statunitense. Ma il “modello americano” è criticato, specie dagli europei, sotto molteplici aspetti, non soltanto quello della gestione delle infrastrutture, ed è per questo che la nuova legge brasiliana rappresenta per molti aspetti un’importante “summa” di un approccio alternativo per quanto riguarda diversi temi chiave: dalla gestione dei dati degli utenti, alla neutralità della Rete, alla libertà di espressione online. Vediamo in sintesi di cosa si tratta.

 

Neutralità della Rete  

Il Marco Civil contiene specifiche disposizioni sulla cosiddetta neutralità della Rete, ovvero il principio secondo cui non devono esserci discriminazioni di prezzo a seconda del tipo di contenuti a cui un certo utente vuole accedere. All’art. 9, in particolare, si dice che “Il responsabile della trasmissione, commutazione o instradamento è tenuto a riservare a tutti i pacchetti di dati lo stesso trattamento, indipendentemente dal contenuto, origine o destinazione, servizio, terminale o applicazione”. Questo è stato uno dei punti più dibattuti del provvedimento, dato che le grandi compagnie di telecomunicazioni vi si sono aspramente opposte, ma il governo non ha ceduto.

 

Libertà di espressione  

Niente ruolo da sceriffi dei provider, che non sono tenuti a vigilare ex ante sui contenuti che vengono pubblicati, ma sono soltanto tenuti ad “oscurarli” in specifici casi e su ordine di un magistrato. L’articolo 19 afferma infatti che “Allo scopo di garantire la libertà d’espressione e impedire la censura, il fornitore di applicazioni di Internet può essere ritenuto civilmente responsabile per i danni derivanti dai contenuti generati da terzi soltanto qualora, a seguito di una specifica ordinanza giudiziaria, non prenda provvedimenti, nell’ambito e nei limiti tecnici del proprio servizio ed entro il termine prescritto, per rendere inaccessibili i contenuti individuati come illeciti”. Inoltre, niente sequestri a pioggia, di insiemi di pagine, ma viene richiesta “l’identificazione chiara e specifica del contenuto individuato come illecito, onde consentire la localizzazione del materiale senza margine di dubbio”.

 

Tutela dei dati  

Le modalità di raccolta, memorizzazione, conservazione ed elaborazione di log, dati personali o comunicazioni, ove siano coinvolti cittadini brasiliani, devono rispettare le leggi nazionali. Questo è vero anche “se a realizzare le attività è una persona giuridica con sede all’estero, a condizione che offra un servizio al pubblico brasiliano, o almeno che una componente dello stesso ente economico possieda un’attività in Brasile”. Si vuole così impedire che società come Google o Facebook, per giustificare modalità di trattamento dei dati alquanto elastiche, si possano appellare alla molto più permissiva normativa americana in materia, sostenendo appunto che i dati si trovano su server collocati oltreoceano. Si tratta di una disposizione importante in linea di principio, che però potrebbe non rivelarsi molto semplice da far osservare, in assenza di adeguati strumenti di controllo e sanzione.

http://www.lastampa.it/2014/04/24/tecnologia/il-brasile-vara-il-marco-civil-la-sua-costituzione-per-internet-libera-e-inclusiva-6REnJndwPLFrxUGXw0fUUJ/pagina.html?exp=1

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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