MATIAS DE STEFANO ( ragazzo indaco) E LA RETE ENERGETICA -9 marzo 2014

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Potremmo dire che si tratta di ” una storia” o di ” una favola ” …eppure sono le parole che Matias ha pronunciato ieri mentre aspettava di… Unirsi alla rete ! Stava cercando le parole giuste per raccontare la storia di “UNITA'”  e farci conoscere il nostro lavoro per il mese di Giugno … quando la sua narrazione prese un’altra direzione e cominció a raccontare l’ esperienza che aveva vissuto sul Monte Shasta .

Eccola!!

… Inginocchiato sull’erba soffice del bosco,, ma fresca per la brezza proveniente dalla pallida cima del monte Shasta , osservai la chiave di un messaggio che diventava una chiara risposta per molti -ma soprattutto per me- e che si trovava nel lavoro paziente di un minuscolo essere che nelle profonde fessure delle radici di una sequoia cercava di parlarmi in un linguaggio senza parole , ma che potei comprendere . Eccola , la dama nera , con le sue otto lunghe zampette , immobile, in attesa di un miracolo nel bel mezzo della sua magnifica creazione. Il piccolo ragno non si mosse , ma la sua figura statica trasmetteva una storia che in un primo momento non riuscii a decifrare. Tra le sue zampette si estendeva una meravigliosa rete verso la corteccia dell’albero , una trappola temuta da molti , ma di incalcolabile valore.Dentro di me , un lieve timore fece affiorare sulla mia pelle una sensazione di disgusto e produsse l’ inconscia reazione di volermi allontanare, di proteggermi da quel ragno. Ma improvvisamente la mia coscienza si impossessó di quello stato , e riconobbe in quella reazione un timore molto più profondo : la Connessione . Siamo persone che temono la solitudine , ma che temono anche la connessione . La rete, questa bella ragnatela , rappresentava davanti a me la connessione con tutto ciò che esiste e mi causava un gigantismo schizoide , dove tutto, improvvisamente, acquisiva importanza, un’importanza che avevo negato fino a quel momento e mi rendeva responsabile delle mie azioni , dei miei movimenti e dei miei pensieri …
Ora , ero come una mosca impaurita che temeva di essere divorata dalla Rete e ogni movimento mi avrebbe condotto a una destinazione. Non importava dove la rete mi avrebbe catturato perché i suoi fili avrebbero condotto il mio movimento in tutte le direzioni , generando una reazione che avrebbe avuto un impatto su tutti e tutto: sul mio destino e su quello di tutti quelli che erano connessi alla rete. Dovevo quindi stare attento , e sapevo che non ero solo , che prima o poi il mio volo inconscio si sarebbe imbattuto in una rete e che quella rete ci avrebbe tutti uniti. Quel ragno , immobile , non si accorse della mia presenza , e cosí smisi di osservarlo con timore , anzi , lo guardai con saggezza , onore e gratitudine . Quel ragno era la Terra .

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Il nostro mondo si trova nel centro di una grande Rete che collega l’intero Universo . E’ silenzioso ma ogni suo movimento condiziona tutta la rete che ha intorno . Quando siamo coscienti di questo fatto , possiamo capire che ognuno di noi è una stella collegata alle stelle del cielo , che il mio cammino puó condizionare il suo chiarore ma che anche il suo chiarore puó condizionare la mia persona. Questa consapevolezza implica una Grande Responsabilità . Gli antichi sapevano di essere avvolti in questa grande rete , che le loro azioni potevano trasformare i mondi più impensati e che tali mondi – a loro volta – potevano condizionare il nostro . Perché ci fosse equilibrio unirono il Cielo alla Terra attraverso portali d’ informazione in cui i codici della Rete erano decodificati per poter essere applicati nella società. Possiamo creare la nostra ragnatela , riconoscendoci tutti Uniti.
I saggi sapevano che un atto malvagio avrebbe danneggiato quelli connessi alla rete , ma anche che quell’azione era stata provocata da un previo movimento ‘ inopportuno’ di tutti su quel punto di conflitto . Come le onde del mare , ogni onda genera una reazione che produce un’altra onda . Noi siamo Uniti nella Veritá e non c’é bene né male, né bianco né nero , né sopra né sotto, solo onde , solo un’ immensa rete di frequenze che si co –creano a vicenda incessantemente …
e lì radicava il timore dei Ragni . La gente ha paura dei ragni nello stesso modo in cui ha paura di capire che le sue azioni muovono il mondo . E’ una responsabilità da brividi , sentirla é come sentire un ragno che cammina sulla nostra pelle : furtivo , ma ogni movimento si avverte in tutto il corpo . La mia paura dei ragni rappresentava la mia grande paura alla connessione con il tutto, a farmi trasportare dalla rete.

 

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La dualità è più semplice , dato che la scappatoia consiste nel generare le forze di opposizione contro il fronte opposto e l’obiettivo è quello di abbatterlo e di ottenere la vittoria . Fu in quel momento che i saggi scomparvero e le societá si estesero e si lanciarono alla conquista delle frontiere. L’ Umanità cominció allora a crescere nella convinzione di superare l’Altro, dimenticando che tutto era profondamente collegato e che l’opposizione che generiamo contro il fronte opposto , genera una vasta onda , che ben presto ci colpirá alle spalle. Il ciclo , il frattale , l’ estensione circolare della rete brillava sulla rugiada dell’erba fresca nel pendio del monte Shasta . ‘Uniti ‘ : questa era la prima Chiave …siamo tutti Uniti. Non c’é Vittoria, non c’é Gloria , non ci sono opposti … questi sono solo i riflessi olografici che ci fanno sapere dove ci troviamo . E lì , nascosto , si trovava l’amore … quella strana sensazione che incantava il mio timore . La solitudine mi faceva desiderare di essere completo e la pienezza mi alterava al punto da non poter sostenermi . Il punto d’equilibrio era il ragno , la Terra , lí l’ amore era statico, paziente e sereno . L’amore era all’inizio un timore,,,,un timore a cui tutti aneliamo : innamorarsi; , è in sé il timore di perdere la sensazione di amare , quando in realtà l’amore , sempre è , non appare né scompare … si trova in ogni lieve vibrazione che ci collega al tutto, nella meravigliosa rete , in attesa che qualcuno lo muova, ma che era lí da sempre. Che sciocco ero e sono! Credere ancora che l’amore fosse qualcosa che dovevo creare con gli altri! La lunga solitudine mi aveva fatto credere che tutto sorgesse da me , quando in realtà io ero sorto da tutto . Ora ero pronto a ritrovarmi come parte della Rete.

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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Un commento su “MATIAS DE STEFANO ( ragazzo indaco) E LA RETE ENERGETICA -9 marzo 2014

  1. ciro(trio) il said:

    Acqualuceamore

    Ho avuto una tri.sione !
    L albero (tree) tra.mifica e tra.difica all es.tre.no

    L homo all. In.tre.rno

    Di.amo acqua.luce.amore
    Ai nos.tri.esser.tri

    Ci dono questa itrea (idea)
    Poiché non è mia
    É tria !(miatuanostra)

    GRA.tris
    (n.uovo modo di dire grazie ! Perché ringrazi l io il tu e il tra noi ringrazi Dio-trio appunto per la gratuità della vi.tra )

    Cit.tra.azione

    prima avevo messo questo post su FB ed è pazzesca la connessione con la tre.te la rete tridimensionale

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