SIMBOLOGIA DEL SERPENTE – 1° PARTE

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L’Aula Paolo VI, nota anche come Aula delle udienze Pontificie o Aula Nervi

http://it.wikipedia.org/wiki/Aula_Paolo_VI#Altri_progetti

 

 

In tutte le civiltà tradizionali il Sepente è sempre stato un simbolo di grande rilievo.
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Solo nella Bibbia questo essere simbolico ha un aspetto negativo: egli è antitetico al Dio creatore e spinge Adamo ed Eva alla disobbedienza. Nella cultura cristiana è simbolo dell’astuzia che incita al peccato: la Vergine lo schiaccia sotto il piede. 

 

 

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  s3Per gli Gnostici cristiani, invece, il serpente è il simbolo della conoscenza, della Gnosi: egli apre gli occhi ad Adamo ed Eva e li induce a disubbidire ai comandi del Dio creatore: un Dio geloso, arrogante, vendicativo, “ignorante” di tutto ciò che vi è al di sopra di lui. Mangiando il frutto dell’Albero della Conoscenza, essi conoscono la Verità: il Dio creatore è un Dio inferiore, un aborto generato da un turbamento del Pleroma, la realtà superiore emanata dall’Uno inconoscibile.

 

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Nell’antico Egitto il Serpente era raffigurato nel copricapo del Faraone, sinonimo di Saggezza e Conoscenza.

 

 

 

 

 

 

 

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Nella filosofia dello Yoga indiano il serpente arrotolato e addormentato è il simbolo di Kundalini: La conoscenza addormentata che risiede alla base della colonna vertebrale. Con le tecniche Yoga essa viene gradualmente risvegliata e risale lungo la Shusumna attraversando i Chakra fino a giungere all’ultimo nodo alla sommità del s7capo. Essa risveglia i singoli Chakra e giunta al settimo completa il suo risveglio, portando l’individuo nello stato che viene comunemente definito realizzazione del sé o illuminazione.

 

 

 

 

 

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In quasi tutte le civiltà dell’America precolombiana veniva adorato il Serpente Piumato. Questa divinità era adorata con nomi diversi da olmechi, mixtechi, toltechi, aztechi, maya e quichè. Era la divinità che aveva portato la conoscenza agli uomini. Presso gli Aztechi il suo nome era Quetzalcoatl ed era il Signore del Sapere. I Maya lo chiamavano Kukulkan, i Quichè Gukumatz. Quetzalcoatl insegnò agli uomini a misurare il tempo e capire le stelle e stabilì il corso dell’anno e delle stagioni; insegnò anche a coltivare il mais. Secondo la leggenda, Quetzalcoatl scomparve in cielo, ma un giorno ritornerà.

 

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Nei Tarocchi troviamo il serpente nell’Arcano Maggiore dell’Eremita. Egli, simbolo della conoscenza, precede l’Eremita nel suo cammino verso l’illuminazione.

 

 

 

 

 

 

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Il Dio Mercurio veniva spesso raffigurato con in mano il caduceo: due serpenti attorcigliati attorno ad un bastone.

 

 

 

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Questo stesso simbolo, prima che di Mercurio, era caratteristico di Ermete Trismegisto, il mitico personaggio che insegnò all’Umanità la via segreta alla conoscenza agli albori della civiltà. Il caduceo rappresentava la sintesi del sapere universale.

 

 

 

 

 

 

Concludendo possiamo affermare che il significato Tradizionale del simbolo del serpente è quello della Conoscenza Suprema, obiettivo finale di tutte le scienze esoteriche.

Tra le numerose sette gnostiche del II° secolo, gli Ofiti, detti anche Naasseni, veneravano specificatamente il Serpente.

Il Serpente era ritenuto elargitore agli uomini della conoscenza del Bene e del Male preclusa dal Dio del Vecchio Testamento, creatore del mondo, ma, ritenuto dalla Gnosi, inferiore al Dio supremo.

Secondo gli Ofiti, il Serpente era stato mandato da Sophia (la Sapienza) per convincere gli uomini a mangiare il frutto proibito della Conoscenza per rendersi conto di livelli divini ben superiori a quelli del loro creatore: il Serpente è colui che dà la Gnosis, la conoscenza illuminata del bene e del male; è il Serpente l’elemento positivo al quale rendere culto e rivolgersi come via per la salvezza. Una redenzione che può venire raggiunta, proprio con il disprezzo della carne, della materia, anche attraverso il libertinismo più perverso.
Nella loro Dottrina Il Serpente, il tentatore, appare nelle vesti del liberatore, di colui che solleva l’uomo al di là del bene e del male, al di là della “legge”, al di là del Dio antico, nemico della libertà.

La maggior parte delle opere degli Ofiti sono state distrutte dalla Chiesa Cattolica e quel poco che sappiamo di loro è dovuto o a pochi ritrovamenti tra gli scritti di Nag Hammadi o a quanto scritto contro di loro dai Padri della Chiesa. 

Nell’opera “Adversus Haereses (contro gli eretici)” di S. Epifanio troviamo la citazione di uno dei pochissimi scritti originali degli Ofiti che ci sono pervenuti:

Noi veneriamo il Serpente, perché Dio ha fatto per suo mezzo la Gnosi per l’umanità. Ialdabaoth (il Demiurgo, che era il ‘dio degli ebrei’) non ha avuto rapporti con gli uomini e non ha alcuna connessione con la Madre o il Padre in alto. Fu il Serpente che, con la tentazione, ha portato loro la Gnosi; ha insegnato all’uomo e alla donna la completa conoscenza dei misteri dall’alto. Per questo motivo suo padre Ialdabaoth è impazzito di furore, e l’ha cacciato giù dal cielo”.

http://giuseppemerlino.wordpress.com/2010/10/20/simbologia-del-serpente/

 

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STORIA, ARCHEOLOGIA;MITOLOGIA

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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2 commenti su “SIMBOLOGIA DEL SERPENTE – 1° PARTE

  1. Assemblea dei discepoli di Yahushua il said:

    La distinzione posta in questo articolo non ha fondamento poichè il “serpente” ha lo stesso significato sia nella Bibbia che in tutte le altre filosofie/religioni/pensieri: “Il Serpente disse alla donna: “No, non morirete affatto; Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male.” (Genesi 3:4-5)

    Il Serpente ha mentito ad Eva e Adamo e loro sono stati i primi “gnostici” perchè hanno preferito come Padre Shatan (=oppositore) diavolo (=bugiardo).
    Infatti li ha illusi di dargli la vita e la conoscenza, ma non mi pare che qui non si muoia…o sbaglio?

    Giovanni 8:44

    Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

    Adamo ed Eva, hanno messo il mondo nelle mani di Satana: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio.” (Luca 4:6)

    Per cui la vera salvezza non la raggiungiamo con la conoscenza rivelata da Shatan, il Serpente, ma soltanto attraverso la fede nell’unico Ha’MashYAH (=scelto da Yah, Yhvh).

    Giovanni 14:6
    YAHUSHUA gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

    https://www.youtube.com/watch?v=HrSFZP-isT8

    http://intermatrix.blogspot.it/2012/10/la-distruzione-delloroubous-ovvero-la.html#axzz4GkOuqOwv

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