Vero Mago e la sua Bacchetta Magica

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Per la maggioranza degli esseri umani, il termine «magia» è una parola inquietante.

Ho visto gente inorridire quando si pronuncia questa parola in loro presenza.

Tuttavia tutti fanno della magia, anzi non fanno altro che magia; solamente credono che la magia consista obbligatoriamente nel fare certe cerimonie indossando vesti particolari, biascicare incantesimi, pronunciare formule di esorcismo e di sortilegio, e manipolare in mezzo ai vapori più nauseabondi una serie di oggetti strani.

Ed è qui che si sbagliano.

Tutta la nostra esistenza è magia.

Ogni azione (anche i gesti, gli sguardi e le parole), ogni sentimento e ogni pensiero sono magici.

Tutto ciò che l’uomo è suscettibile di fare nei tre piani fisico, astrale e mentale è magia.

Ed è secondo la natura buona o cattiva di ciò che fa, se costruisce o se distrugge, se crea armonia o disordine, che si manifesta come mago bianco o come mago nero.

Un mago è un medium che fornisce agli spiriti la materia prima grazie alla quale questi possono entrare in contatto col piano fisico e agire su di esso.

La natura dei suoi intendimenti e delle sue attività fa in modo che emani determinati fluidi, e saranno proprio quei fluidi a consentire agli spiriti di prendere forma e di agire.

Basta la semplice presenza di un essere animato da intenzioni criminali, e già una moltitudine di spiriti arriva per servirsi di tutti i miasmi da lui sprigionati allo scopo di fare del male.

Non sarà lui stesso ad agire, ma ne fornirà la materia di cui altri si serviranno.

La presenza di un mago bianco fornisce invece agli spiriti luminosi la materia di cui si serviranno per portare benedizioni dovunque.

Volete lavorare per la luce, volete fare del bene?

Nel caso affermativo, si sprigionerà da voi una materia molto pura che gli spiriti del mondo invisibile raccoglieranno, esattamente come le api raccolgono il nettare dei fiori per fare il miele.

Nel racconto della creazione del mondo che Mosé fece nella Genesi, c’è un punto la cui importanza non sempre è stata sufficientemente sottolineata dai teologi, e cioè che la prima creatura di Dio, la sua prima creazione fu la luce.

Dio disse: «Che la luce sia! », e una volta creata la luce, Dio fece apparire tutte le altre creature.

Secondo la Scienza iniziatica, quando Dio creò il mondo, prima di tutto ideò attorno a Sé un cerchio di luce, grazie al quale stabilì i confini dell’universo.

Poi vi proiettò delle immagini che, condensandosi e materializzandosi, divennero piante, animali e uomini.

Chi fornì la sostanza della creazione fu quindi la luce.

Ritroviamo il processo della creazione anche presso i grandi maghi, che pure sono circondati da un cerchio di luce: la loro aura.

Il ruolo e l’importanza dell’aura non sono stati ancora ben compresi.

Quando un Iniziato vuole creare, utilizza gli stessi mezzi di cui si è servito Dio quando ha creato l’universo: egli proietta un’immagine e pronuncia una parola che deve attraversare la sua aura.

L’aura che lo avvolge fornisce la materia per la manifestazione.

L’immagine proiettata e la parola pronunciata si rivestono della materia dell’aura.

Nessuna realizzazione spirituale sarebbe possibile senza la materia sottile dell’aura.

La potenza dei maghi e degli Iniziati è data loro dal fatto che sono capaci di impregnare le parole che pronunciano della stessa materia che compone la loro aura, che è abbondante, intensa e pura. La parola è come un recipiente: produce effetti tanto più grandi quanto più è impregnata dell’elemento creatore la luce.

Bisogna comprendere che la vera bacchetta magica non è solamente un bastone, ma un legame interiore vivo che l’uomo ha saputo creare fra il mondo in alto e il mondo in basso.

È in se stesso che il vero mago deve possedere quell’asticciuola che fa da legame fra la terra e il Cielo.

Il ruolo della bacchetta magica sta nel consentirne il collegamento, affinché le energie circolino fra i due mondi.

In alto esiste una centrale elettrica che fornisce la corrente, ma per far sì che la lampada si accenda in basso, si deve fare un collegamento e innestare la spina.

Infatti la bacchetta magica è la spina da introdurre nella presa di corrente.

Quindi, quando il mago possiede quella spina nella sua mente, nel suo cuore, nella sua anima, nel suo spirito, e per di più tiene in mano la bacchetta magica, che rappresenta la spina sul piano fisico, può far scorrere le forze dal mondo divino al mondo fisico.

Ecco qual’è il simbolo della bacchetta magica.

E quando Gesù pregava dicendo: «Che la tua volontà sia fatta come in Cielo così in terra » creava il legame fra l’alto e il basso, quel legame simboleggiato dalla bacchetta magica.

Gesù voleva dire anche che tutti gli esseri umani hanno un ruolo magico da assolvere: attirare dall’alto la purezza, la luce e l’armonia, affinché la terra divenga un riflesso del Cielo, un tabernacolo per la Divinità.

Il solo mezzo per realizzare tale ideale consiste nell’unirsi al Cielo mantenendo ininterrottamente tale collegamento con tutto il proprio essere, allo scopo di far circolare la corrente.

La centrale elettrica si trova in alto nei mondi sublimi e, per far circolare la corrente, per accendere le lampade e tutti gli apparecchi che sono in noi, si deve introdurre la spina nella presa di corrente.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

SPIRITUALITA' , ,

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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Un commento su “Vero Mago e la sua Bacchetta Magica

  1. Rosario Acito il said:

    Il Carissimo Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov,ci Insegna che la Bacchetta Magica E’ la Nostra spina dorsale,quando attraverso essa Fluisce l’Energia Kundalini che Unisce il Chakra della Radice con il Chakra della Corona…in quel Momento Possiamo Realizzare Miracoli!!! Ma ogni Semplice Gesto Ispirato dall’Amore Incondizionato E’ Positivo e Magico…Diffondere Verità E’ Magico e Positivo,ad esempio!!! Grazie!!!

    E’ L’Ora della Verità!!!

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