Gli altri e noi

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Tutti diciamo di volere la Pace, la Serenità, la Tranquillità, ma ciò non sarà possibile se non impariamo a rapportarci, a noi stessi prima e agli altri poi, con Pace e Serenità.
Partiamo da un principio semplicissimo: noi abbiamo ragione, siamo convinti di aver ragione – e la abbiamo – perché il nostro modo di ragionare, di porgerci, di sentire, di percepire le situazioni è quello che sentiamo.
In questo senso dal nostro punto di vista abbiamo ragione.
Se arriviamo a concedere anche agli altri la stessa ragione che sentiamo di avere noi, abbiamo già fatto un passo avanti.
Questo passo avanti però per non rimanere sterile ha necessità di un passo ulteriore: dobbiamo chiederci perché hanno ragione anche gli altri quando la pensano in modo diametralmente opposto oppure divergente rispetto a noi.
Risposta: hanno ragione perché la loro percezione della Vita, dell’evento, delle situazioni è quella, e perciò si esprimono in base a ciò che loro sentono analogamente a come facciamo noi.
Questo sarebbe il primo passo, la base per rapportarsi con gli altri; dobbiamo però fare una ulteriore riflessione sul perché noi incontriamo persone così diverse da noi, così distanti dal nostro modo di essere.
Ciò accade perché il nostro modo di essere non è armonizzato, non è tranquillo.
Questa è una costante di tutti i rapporti umani: noi ci attiriamo quello che dentro di noi non è ancora armonizzato, ci attiriamo degli esempi di vibrazioni che devono essere, in noi, sollecitate o mascherate o sopite o vissute in altro modo, e si tratta sempre di vibrazioni che dentro di noi non sono ancora armoniche.
Non è mai un caso essere a contatto con una o un’altra persona, per cui quando ci chiediamo cosa ci sta insegnando quella persona non dobbiamo chiederci semplicemente chi ha ragione o chi ha torto, ma piuttosto che cosa dobbiamo imparare da quella persona.
Questo ragionamento ci porta a superare i contrasti con gli altri, perché non siamo più interessati a capire le ragioni del suo comportamento (è un problema che attiene a quella persona), ma il “problema” diventa nostro quando ragioniamo sul perché quel modo di agire non è il nostro.
Può essere che quel modo di fare rafforzi ancora di più il nostro, perché dopo aver ragionato rimaniamo dell’idea che non possiamo minimamente cambiare il nostro modo di fare.
In questo caso però non c’è contrasto, perché il conflitto si crea solo a livello di personalità, mentre a livello energetico la vibrazione che l’altro esprime – diversa da quella corrispondente al nostro modo di agire – in noi è già pacificata, armonica.
Diciamo che allora il modo di fare dell’altro ci scivola addosso, non ci dà fastidio.
Arriverei persino a dire che non lo notiamo neppure.
Faccio un esempio: la persona che è generosa in modo naturale, sano, che non eccede in generosità per farsi notare, per megalomania, per apparenza, ma è generosa di cuore, sia del suo tempo che dei suoi spazi, delle sue acquisizioni, vive la sua generosità con grande Armonia.
Di fronte ad una persona che è avara ne prenderà atto ma non avrà mai un contrasto, perché non deve più imparare nulla: semplicemente noterà che quella persona è avara e capirà che è un problema di quella persona.
Viceversa, chi crede di avere una generosità giusta laddove in effetti non è così, davanti ad una persona avara ne noterà tutti i limiti e inizierà a capire che è molto fastidioso avere a che fare con un essere che lesina il suo tempo, che chiude il portafoglio, che inizia ad essere geloso di quello che ha e non si sente di condividerlo con gli altri.
Se tutto questo infastidisce chi si ritiene generoso è perché la sua generosità non è armonica, e ciò vuol dire che deve imparare ancora qualcosa dall’altro.
Deve quindi iniziare a capire che non si tratta solo di generosità intesa come un dare quello che si ha in più, ma che c’è un modo di essere generosi che è globale e che deve essere riferito soprattutto ai sentimenti.
Questo è un esempio di come noi rapportandoci agli altri possiamo avere da loro lo stimolo per conoscerci meglio.
Se partiamo da questo principio, automaticamente tutti i contrasti svaniscono, perché non cercheremo più chi ha ragione e chi ha torto, ma capiremo che il nostro fastidio verso il comportamento altrui ha solo lo scopo di farci riflettere su di noi.
Possiamo ritenerci opposti agli altri e quindi essere convinti di avere ragione noi, ma non è così: anche il nostro essere opposti ha probabilmente delle punte non armoniche che dobbiamo analizzare per armonizzarle in noi.

http://www.carlaparola.org/Elementi_Dettaglio.aspx?sid=939a6a8d05c840df91432f7480b171db&TipoId=3&Id=776

SPIRITUALITA'

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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2 commenti su “Gli altri e noi

  1. Rosario Acito il said:

    Sì…L’Effetto Specchio E’ Un’Esperienza molto molto Utile nel Processo Evolutivo Individuale e Collettivo!!! Ma Ora E’ Tempo di Andare Oltre Lo Specchio,e di Risvegliarci all’Unità Consapevole!!! Rendiamo Grazie!!!

    E’ L’Ora della Libertà!!!

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