BREAKING NEWS – Registrato il primo urlo di nascita del universo di 14 miliardi anni fa

 

 

 

Finora era soltanto un’ipotesi. Il segnale registrato grazie agli strumenti di un telescopio a microonde al Polo Sud

 

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  • co11_MGZOOM
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  • BICEP2_MGZOOMOggi è caduto un muro, grande, importante, più duro del cemento armato, che resisteva da una cinquantina d’anni, da quando fu scoperta la radiazione di fondo, quel che resta del grande inizio dell’Universo, il Big Bang. L’hanno distrutto gli astrofisici di Harvard, il gruppo denominato Bicep2, bicipite in italiano nome un po’ strano ma gli scienziati vanno pazzi per gli acronimi fantasiosi, guidati da John Kovac, uno dei migliori cosmologi esistenti. di Leopoldo Benacchio – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/oHdyI
«Sono state raccolte le prove che l’universo, 14 miliardi di anni fa, dopo il suo atto di nascita con il Big Bang, ha subìto una repentina dilatazione, la cosiddetta inflazione, che durò soltanto una piccolissima frazione di secondo. Per la prima volta, il segnale dell’inflazione cosmica è stato registrato grazie agli strumenti di un telescopio a microonde chiamato Bicep2». È da poco passato mezzogiorno (le 16 ora italiana di lunedì 17 marzo) quando, nell’aula delle conferenze del Centro di astrofisica dell’università di Harvard, a Boston, gli astrofisici John Kovac e Chao-Lin Kuo, i due leader di un vasto gruppo di ricerca cosmologica statunitense, pongono fine alle illazioni su quella che era stata annunciata come una delle più grandi scoperte cosmologiche degli ultimi tempi.
Cosmologia: uno dei risultati più importanti

«L’avere raccolto questo segnale», aggiunge Kovac, «rappresenta uno dei risultati più importanti della cosmologia odierna». Finora l’inflazione cosmica era soltanto un’ipotesi necessaria per giustificare la geometria e la struttura dell’universo come oggi lo vediamo, dove tutta la materia, da un capo all’altro di uno spazio sterminato, si organizza obbedendo alle stesse leggi. Solo una dilatazione esponenziale dello spazio-tempo, a partire dalle dimensioni di una biglia che contiene tutto: energia, materia elementare, spazio e tempo, avrebbe potuto spiegare la sorprendente omogeneità del cosmo. Ora, secondo gli astrofisici americani, ci sono evidenze inequivocabili che trasformano l’ipotesi dell’inflazione in una teoria verificata sperimentalmente.

 

Prove

Le prove sono state raccolte con un telescopio speciale che si trova al Polo Sud e che non capta luce visibile, ma microonde. Il nome dello strumento, Bicep2, deriva dalle iniziali di Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization, esplicativa della tecnica impiegata. Con apparati del genere, già da diversi decenni, si è scoperto che il Big Bang ha lasciato, come testimonianza della sua esistenza, una radiazione fossile che permea tutto l’universo e che rappresenta il residuo, ormai raffreddato, dell’elevata energia liberata dal botto iniziale. La radiazione fossile costituisce anche la più antica immagine dell’universo che noi possiamo osservare direttamente. Essa risale a circa 370 mila anni dopo il Big Bang, quando la luce si separò dalla materia elementare e cominciò a propagarsi nello spazio. Prima d’allora c’è come una nebbia impenetrabile, fatta da particelle elementari di ogni tipo, che impedisce alla luce di avere un’esistenza propria, e a noi di vedere direttamente l’atto di nascita dell’universo.

 

Bicep2

Gli scienziati dell’esperimento Bicep2 hanno potuto varcare questa soglia grazie a una rivelazione indiretta delle onde gravitazionali che si generarono durante l’inflazione cosmica. Come uno tsunami gravitazionale queste onde, partite una minuscola frazione di secondo dopo il Big Bang, hanno attraversato la radiazione fossile, lasciando impresso in essa un segnale particolare, chiamato «polarizzazione di modo B»: proprio quello raccolto dagli strumenti di BICEP2. «Ho analizzato attentamente i dati e li giudico molto convincenti: non sembra che il segnale captato possa attribuirsi ad altri fenomeni se non al processo di inflazione primordiale», ha commentato Marc Kamionkowski, professore alla Johns Hopkins University, rispondendo alle cautele di quanti chiedevano il grado di affidabilità della ricerca.

 

Più vicini al Big Bang

Uno degli aspetti più straordinari della scoperta è che le antenne gravitazionali costruite ad hoc per captare questo tipo di onde generate dal rapido movimento di masse, finora non sono state in grado di captarle; mentre il gruppo di ricerca Bicep2 è riuscito a intravederle con un telescopio per microonde, sia pure attraverso un loro effetto secondario. Quello degli astrofisici di Harvard viene considerato un duplice successo: non solo la prima dimostrazione sperimentale del processo inflattivo subito dall’universo primordiale, ma anche un consistente balzo indietro verso l’origine del tempo. Finora eravamo fermi a 370 mila dopo il Big Bang, il tempo in cui la luce cominciò a propagarsi, ora siamo giunti a un decimale di secondo così piccolo che per scriverlo bisogna ricorrere a una potenza negativa: dieci elevato alla meno 34. Come è già avvenuto per le precedenti tappe di questa corsa verso le sorgenti del Big Bang (proprio quest’anno ricorre il cinquantenario della scoperta della radiazione fossile da parte di Arno Penzias e Robert Wilson), se i dati raccolti da Bicep2 saranno confermati da altri gruppi di ricerca, si profila un nuovo premio Nobel.

 

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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Un commento su “BREAKING NEWS – Registrato il primo urlo di nascita del universo di 14 miliardi anni fa

  1. Rosario Acito il said:

    Big Bang per la Scienza…Creazione per la Spiritualità…Uniti Diciamo Grazie a Dio Padre/Madre Onnipotente per Questo Meraviglioso Universo!!! Grazie…

    Pace&Amore

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