L’ALTRA REALTÀ (PRIMA PARTE) – IN 10 PUNTI

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Ad un certo punto di un percorso interiore, o sviluppo personale che si voglia chiamare, un individuo si trova a rendersi conto di aver letto una mole incredibile di contenuti, di aver frequentato corsi di ogni tipo, di aver sperimentato ogni sorta di tecnica e sente il bisogno di fermarsi.

 

Si ferma e si guarda attorno, comincia a fare nuovamente un punto su sè stesso, si guarda indietro, si sente saturo di informazioni che provengono dall’esterno, sente che i punti di vista che ha valutato sono davvero molti e comincia a voler capire quale è davvero il suo e viverlo.

 

Si accorge che per un bel pezzo non ha fatto altro che allenare la sua mente e i suoi occhi a vedere e considerare altri aspetti dell’esistenza. Non sono aspetti nuovi, sono sempre stati presenti ma la mente non era preparata, programmata, per vederli.

 

Si potrebbe riassumere cercando di usare poche parole un “processo esperenziale” come segue:

 

  1. Mi viene il dubbio che la realtà non sia esattamente come ho sempre creduto e che potrebbe funzionare in maniera diversa. Questo potrebbe succedere in concomitanza con una pesante malattia, un incidente, una grande perdita finanziaria, un drastico cambiamento (ad esempio, diventare genitori, un improvviso cambiamento o perdita di lavoro), un sentito e profondo “mal di vivere”, o semplicemente per la necessità di cambiare punto di vista: decido che non voglio subire, ma voglio essere attore protagonista e regista della mia Vita.
  2. Inizio a ricercare perchè sento un gran bisogno di risposte. Da lì divento un “ricercatore spirituale/interiore consapevole” oppure un “coachee / coach di me stesso”, cioè vivo esperienze e guardo non subendo, ma come parte attiva ricercando appunto una Verità.
  3. Scopro che la realtà visibile è solo una frazione della punta di un iceberg che ha l’aria di essere infinito. Sento il desiderio di sperimentare la mia appartenenza al Tutto.
  4. Acquisisco informazioni, vivo esperienze emozionali nuove, in questo modo creo nuove sinapsi nel cervello, creo un bagaglio più intenso a livello animico e inizio a sondare nuove strade in più ambiti (lavoro, alimentazione, relazioni, abitudini, divertimenti). Scopro che esiste un punto fatto di UNITA’, NON GIUDIZIO, ACCETAZIONE che apre alle infinite possibilità.
  5. Apprendo e mi accorgo che io non sono i miei pensieri, non sono nemmeno le mie emozioni e tanto meno il mio corpo. Inizio a non sentirmi più immedesimato con quello che ho vissuto fino a quel momento e vivo gli eventi, i pensieri, le emozioni, con più distacco, insomma mi trasformo in un provetto OSSERVATORE.
  6. Anche i disturbi fisici e le malattie acquisiscono un nuovo significato. Non sento il bisogno di combatterli, ma accettarlie capirli. So che il loro superamento sta nella loro comprensione oltre l’apparenza.
  7. Non ha più senso pensare di farsi salvare da qualche agente esterno. Sono consapevole che in quel momento tutti quelli che incontro sono maestri per me stesso. Mi accorgo forse che i bambini hanno molto da insegnarmi e da farmi ricordare.

 

  1. Non mi interessa più quello che fanno, dicono gli altri oramai, tanto è quasi impercettibile il confine tra me e loro. Guardo il mondo come una magnifica orchestra.
  2. Mi sono accorto che l’obiettivo nell’infinito non esiste, non ho più un punto dove voglio arrivare, ma cerco di superare solo me stesso nell’apprendimento senza darmi limiti su dove posso arrivare.
  3. Sento il bisogno di guardare sempre di meno l’esterno. Ad un certo punto le informazioni diventano rindondanti. Però so che l’esterno rispecchia quello che vivo interiormente e mi viene il dubbio che forse devo agire da un’altra parte. Inizio a cercare direttamente alla sorgente, dentro di me stesso, zittisco ogni rumore di sottofondo e sento che devo lavorare sul VOLERE.

La questione del volere potrebbe diventare il nucleo di un nuovo gradino da scalare.

 

 

Il ricercatore ha scoperto che, una volta imparato ad usare consapevolezza, è in grado di plasmare la realtà come desidera. A quel punto non sa se gli interessa poi così tanto plasmare la realtà… in fondo si può fare quando si vuole, quindi forse è più interessante capire i messaggi dietro la realtà che già lo circonda, in fondo tutto funziona per il suo evolversi ed è una sua creazione.

 

Si cerca di indagare il vero significato di ciò che sta dietro gli eventi, dato che sono originati dal suo stesso volere, seppure inconsapevole. Non ne vuole più sapere di giusto o sbagliato, perché si è reso conto da tempo che non esiste questa distinzione.

Forse decide che è bene lasciarsi trasportare dal flusso, così apprezza ogni istante e ogni momento della Vita.

Lo fa con la nuova abilità che probabilmente ha maturato nel tempo che ha dedicato alla meditazione, lo fa zittendo la mente e astenendosi dal giudizio. Osserva, si pone delle domande su sé stesso (sempre su sé stesso), accetta, ringrazia e lascia andare.

Attende con gioia un nuovo evento, con la felicità e la curiosità di un bambino che sta giocando. Si gode ogni attimo, si gode il sole quando c’è, si gode la pioggia quando c’è, gode i suoi stati d’animo altalenanti, consapevole che è un movimento volto al cambiamento, ne coglie i segnali, di nuovo li accetta e li lascia andare.

 

Sperimenta che ogni attimo non è mai uguale al precedente e cerca di percepire l’intensità del presente, già completo di tutte le potenzialità.

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Fonte http://www.nuovavisione.net/l-altra-realta-in-10-punti-prima-parte/

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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2 commenti su “L’ALTRA REALTÀ (PRIMA PARTE) – IN 10 PUNTI

  1. paolo il said:

    Testo ottimo, mi trova davvero in sintonia. Grazie e buona inizio settimana.

  2. Rosario Acito il said:

    Molto Vero questo…!!! Tuttavia Ora dalla Fonte di TuttociòcheE’ Arriva un Messaggio Chiaro…per Chi Lo Sceglie,il Tempo di Sperimentare la Vecchia “realtà” Illusoria e Duale della 3D è davvero vicinissimo alla Fine…la Grande Transizione verso la Nuova Realtà Sta per Completarsi!!! Grazie…

    Pace&Amore

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