Ridere è pericoloso, una cosa da ribelli

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          Se potrete amare e ridere completamente, con tutto il cuore,

la vostra vita si trasformerà in beatitudine e benedizione,

non solo lei ma ogni cosa intorno.

 

Ridere è una delle cose che sono state maggiormente represse dalla società in tutto il mondo, in tutte le epoche.

La società ti vuole serio.

I genitori vogliono che i loro figli siano seri, gli insegnanti vogliono che gli studenti siano seri, i padroni vogliono che i servi siano seri, i comandanti vogliono che gli eserciti siano seri.

A tutti viene richiesto di essere seri.

Ridere è pericoloso, una cosa da ribelli.

I tuoi genitori ti dicono qualcosa e tu ti metti a ridere: verrà preso come un insulto.

La serietà è considerata qualcosa di onorevole e rispettoso.

E così il ridere è stato così tanto represso che, sebbene la vita sia una cosa spassosa, nessuno ride.

Se riesci a liberare la risata dalle sue catene, scopri, con sorpresa, che a ogni passo accade qualcosa di divertente.

La vita non è seria.

La vita è amore, la vita è risata, la vita è danza e canto.

Ma dobbiamo darle una nuova direzione.

La tua vita è stata rovinata dal passato: ti hanno reso quasi incapace di ridere.

La repressione costante della risata ti ha reso cieco al ridere, proprio come le persone che sono incapaci di vedere i colori.

E l’infelicità, aggiunta alla serietà che ti fa sembrare così triste, ma se solo aggiungi una risata a questa infelicità, non ti sentirai più così triste!

Guarda la vita, tutta intorno a te, e cerca di vedere il Iato buffo delle cose.

Qualsiasi cosa accada ha un lato divertente, hai solo bisogno di avere il senso dell’umorismo.

Voglio che il senso dell’umorismo sia una qualità fondamentale di un uomo buono, di un uomo morale, di un uomo religioso.

E non c’è bisogno di darsi tanto da fare: se appena cerchi di vederlo, il lato buffo delle cose è dappertutto.

La serietà è diventata quasi una parte della nostra carne e del nostro sangue.

Dovrai fare uno sforzo per liberarti dalla serietà, e dovrai stare in guardia — se riesci a trovare un avvenimento divertente, non perdere l’occasione.

Ci sono dappertutto persone che scivolano su una buccia di banana… solo che nessuno le guarda.

Anzi, viene considerata una cosa che non va bene fare.

Ridere richiede una grande saggezza, e la risata è una grande medicina.

Può curare molte delle tue tensioni e ansietà: nella risata tutta l’energia può ricominciare a fluire.

Non c’è neanche bisogno di aspettare l’occasione giusta.

Nei miei campi di meditazione, avevo una meditazione della risata: la gente si sedeva e cominciava a ridere, senza alcuna ragione.

All’inizio alcuni si sentivano un po’ imbarazzati, perché non c’era una vera ragione, ma quando vedevano che lo facevano tutti… anche loro incominciavano.

E ben presto, ridevano tutti quanti a crepapelle, si rotolavano per terra.

E ridevano proprio del fatto che così tanta gente stava ridendo senza alcuna ragione: non ce n’era motivo… non era neanche stata raccontata una barzelletta.

Non c’è niente di male… persino quando sei nella tua stanza, chiudi la porta e fatti un’ora solo di risate.

Ridi di te stesso.

Ma impara a ridere.

La serietà è un peccato, una malattia.

La risata ha una bellezza incredibile, una meravigliosa leggerezza.

Ti trasmetterà questa leggerezza, e ti darà le ali per volare.

La vita è piena di occasioni.

Devi solo essere sensibile.

Crea delle opportunità perché anche le altre persone possano ridere.

Ridere dovrebbe essere una delle cose più preziose e più rispettate dell’umanità – perché solo gli uomini possono ridere, nessun animale ne è capace.

E sicuramente qualcosa di superiore.

Ridi un po’, torna un po’ bambino.

Vedi di goderti la vita, non continuare ad andare sempre in giro con quella faccia seria, e scoprirai in te un benessere più sincero.

Se riesci a ridere di te stesso, va tutto bene.

La gente ride degli altri, mai di se stessa.

È una cosa da imparare.

Se puoi ridere di te stesso, la serietà se n’è già andata.

Non le lasci alcuno spazio se riesci a ridere di te stesso.

Nei monasteri Zen, tutti i monaci devono ridere.

La prima cosa che si fa al mattino è ridere, la primissima cosa.

Non appena il monaco si accorge che non sta più dormendo, deve saltar giù dal letto, assumere un atteggiamento buffo – come un pagliaccio da circo – e cominciare a ridere, a ridere di se stesso.

Non c’è modo migliore per cominciare la giornata.

Ridere di se stessi uccide l’ego, ti rende più limpido, più leggero, quando ti muovi nel mondo.

E, se hai riso di te stesso, la risata di chi ride di te non ti potrà certo disturbare.

Anzi, stanno semplicemente cooperando, stanno facendo la stessa cosa che hai fatto tu.

Ne sarai felice.

Ridere degli altri è egoistico, ridere di sé è molto umile.

I mpara a ridere di te – della tua serietà e di tutte queste cose.

Ti può capitare di prendere molto sul serio la tua serietà.

Allora invece di una malattia, ne avrai create due.

E in seguito prendi seriamente anche questa cosa, e così via.

Non c’è fine a una situazione del genere, puoi continuare fino alla nausea.

Così è meglio se l’affronti fin dal inizio.

Non appena senti che stai diventando serio, mettiti a ridere, e cerca dentro di te dove si trova questa serietà.

Fatti una risata, una bella risata, chiudi gli occhi e cerca dove è finita: la serietà si trova solo in un essere che non sa ridere.

Non c’è situazione più sfortunata di questa, non si riesce a immaginare qualcuno più disgraziato di un uomo che non sa ridere di se stesso.

Per cui comincia il tuo giorno ridendo di te stesso, e ogni volta che trovi un momento libero nella tua giornata… quando non sai cosa fare, fatti una gran risata.

Senza motivo – solo perché il mondo intero è così assurdo, solo perché è così assurdo il modo in cui sei fatto tu.

Lascia che la risata nasca proprio dalla pancia, che non sia qualcosa di mentale.

Uno può anche ridere di testa, ma allora è una cosa morta.

Tutto quello che viene dalla testa è morto, assolutamente meccanico.

Certamente, puoi anche ridere di testa, ma la risata non raggiungerà alcuna profondità, non arriverà nella pancia, nell’hara.

Non andrà giù fino alle dita dei piedi, non si espanderà in tutto il corpo.

Una risata vera è come quella di un bambino.

Guarda come si scuote la sua pancia, tutto il suo corpo sussulta – si rotola sul pavimento.

È una questione di totalità.

Ride talmente che comincia a piangere; ride così totalmente che la risata si trasforma in lacrime, cominciano a scendergli lacrime dagli occhi.

Una risata dovrebbe essere profonda e totale.

Questa è la medicina che prescrivo contro la serietà.

Una persona sana vuole ridere, vuole godersi la vita, vuole essere allegra, non può essere triste.

Quindi le religioni hanno cercato in tanti modi di renderti malato: digiuna, reprimi il corpo, torturati.

Diventi triste, pensi a suicidarti… ti crocifiggi da solo!

Tutte le religioni sono diventate malate perché la tristezza è diventata sempre più importante.

I templi e le chiese assomigliano a dei cimiteri: non hanno affatto un’aria di festa, non ti danno un senso di celebrazione.

Come farai a ridere?

La risata nasce dalla salute, è energia che trabocca.

Ecco perché i bambini possono ridere, e la loro è una risata totale.

Tutto il corpo ne viene coinvolto, quando ridono ti sembra che ridano anche le dita dei piedi.

Tutto il corpo, ogni cellula, ride e vibra.

Sono così pieni di salute, così vitali: l’energia fluisce.

Un uomo triste è un bambino malato, mentre un vecchio che ride è ancora giovane.

Persino la morte non può invecchiarlo, nulla può renderlo vecchio.

La sua energia fluisce ancora e trabocca, ne è sempre inondato.

La risata è un diluvio di energia.

Ho appena parlato della risata, dei suoi poteri meditativi e medicinali.

È certo che essa cambia la tua chimica interna: cambia le onde cerebrali e cambia l’intelligenza… diventi più intelligente.

Parti della mente che erano rimaste addormentate, improvvisamente si svegliano.

La risata raggiunge la parte più profonda del cervello, arriva fino al cuore.

Chi riesce a ridere non può avere un attacco di cuore.

Chi riesce a ridere non può suicidarsi. C

hi riesce a ridere arriva automaticamente a conoscere il mondo del silenzio, perché quando la risata finisce, di colpo c’è silenzio.

E quando la risata diventa più profonda, è seguita da un silenzio ancora più profondo.

Di sicuro ti libera: dalle tradizioni, dagli inutili condizionamenti del passato.

Ti dà una nuova visione della vita.

Ti rende più vitale e radioso, più creativo.

OSHO

Allora ridiamo e portiamo la risata anche agli altri!!!!

 

SPIRITUALITA' , ,

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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