Polvere d’anima

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Come le trote vivono nei fiumi e le cimici nei letti, gli uomini vivono nel paese dell’anima, un territorio dello spirito, descrive Humphrey, che conclude: «È un luogo in cui l’interiorità magica della mente umana si fa sentire da ogni lato. In cui accettate e onorate la personalità degli altri, trattando ciascuno come un essere cosciente dotato di per sé di indipendenza, rispettabilità, responsabilità e libero arbitrio. In cui riconoscete e celebrate le incredibili possibilità della gioia e della sofferenza individuali, private». Tutto estremamente umano.

 

In che modo un’entità composta di materia come un essere umano può sperimentare sensazioni coscienti? La domanda è vecchia quanto la nostra specie e impegna ancora oggi le menti migliori di ambiti di ricerca differenti. Va da sé che tutta questa attività di studio implica che una risposta definitiva ancora non è stata trovata, anche se il progresso delle neuroscienze ha permesso di scoprire tasselli interessanti per il puzzle della mente. Una delle proposte più recenti nel campo dell’emergere della coscienza arriva da Nicholas Humphrey, professore emerito alla London School of Economics, con Polvere d’anima, il libro allegato a «Le Scienze» di dicembre e in vendita nelle librerie per Codice Edizioni.

Psicologo e filosofo, Humphrey elabora una risposta tenendo anche conto dei risultati degli studi di neuroscienze, in una sintesi estesa delle conoscenze dei tre campi di studio. La sua conclusione è che la coscienza non sia altro che una rappresentazione magica che mettiamo in scena per noi stessi. L’aggettivo «magica» non deve trarre in inganno, non c’è nulla di magico comunemente inteso nell’argomentazione dell’autore, solo la volontà di trasmettere stupore e una certa irriducibilità della questione alla materia organica.

Secondo Humphrey, rispondiamo agli stimoli sensoriali inviati dall’ambiente, creando un oggetto in apparenza ultraterreno che proponiamo a noi stessi nel nostro teatro interiore delle rappresentazioni. Questo oggetto, che Humphrey chiama ipsundrum, non è tanto un oggetto fisico quanto un oggetto matematico che l’autore definisce come un modello dinamico complesso di attività nei circuiti neuronali. Entrando ancora più nei dettagli, le particolari proprietà di questa attività diventano visibili solo con un’integrazione di quanto si verifica nel tempo e questo modello di attività cerebrale è sostenuto grazie a circuiti di feedback che per almeno un breve intervalli di tempo consentono alla stimolazione esterna di diventare autoconvalidante, cioè di generare le sensazioni fenomeniche che prendiamo come elementi del nostro essere coscienti.

Tutto questo ha senso anche alla luce dell’evoluzione per selezione naturale. Quella sensazione di unicità che ciascuno di noi sperimenta in modo parallelo e inevitabile nel sentirsi cosciente ha permesso di lo sviluppo di un’importanza metafisica della propria vita, di un godere, come lo descrive l’autore, del mondo fenomenico in cui siamo immersi. Come in uno specchio, questa felicità si riflette in un tratto esclusivamente umano, la paura della morte, della fine del proprio corpo e di conseguenza del proprio sé.
Questa sensazione di importanza metafisica ha aumentato gli investimenti nella sopravvivenza individuale e in quella di gruppi, comunità e istituzioni nel momento in cui la natura ha incontrato la cultura. Inoltre ha fatto in modo che gli esseri umani trovassero dimora in quella che l’autore chiama la nicchia dell’anima, nell’accezione ecologica del termine.

Come le trote vivono nei fiumi e le cimici nei letti, gli uomini vivono nel paese dell’anima, un territorio dello spirito, descrive Humphrey, che conclude: «È un luogo in cui l’interiorità magica della mente umana si fa sentire da ogni lato. In cui accettate e onorate la personalità degli altri, trattando ciascuno come un essere cosciente dotato di per sé di indipendenza, rispettabilità, responsabilità e libero arbitrio. In cui riconoscete e celebrate le incredibili possibilità della gioia e della sofferenza individuali, private». Tutto estremamente umano.

 

http://www.lescienze.it/edicola/2013/12/03/news/polvere_danima-1913962/

Scienze e tecnologia

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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2 commenti su “Polvere d’anima

  1. Ario il said:

    Ciao,innanzitutto complimenti per questo bellissimo sito, lo seguo sempre e si dimostra sempre molto interessante, ti scrivo per consigliarti uno spunto per un prossimo articolo, ti linko la presentazione del libro a cui mi riferisco http://youtu.be/WuDfqyVOdVc il libro “Essere è amore” Un viaggio di sola andata che attraversando, la filosofia, la biologia, le attuali scoperte della fisica quantistica e integrandole in un unicum con la spiritualità, raggiunge l’interiorità dell’uomo, riportandoci all’esterno e alla grandezza di noi stessi che siamo artefici ed esperti artigiani della nostra vita.
    Sono sicuro che lo troverai interessante
    Ciao!

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