Mestruazioni – Dal dolore al potere e la forza elementare

 

 

utero14Il mio Utero è un Mistero ed è sacro. E’ una mandorla scarlatta, una formula alchemica, sede della memoria antica e nuova. Esso è una grotta sottomarina, nella quale due brillii di luce hanno dimorato, per poi nascere e accompagnarsi a me. Ed io a loro.

Raffaella Zennaro

 

“Al menarca la donna entra nel proprio potere,
con le mestruazioni pratica il proprio potere,
in menopausa diventa il proprio potere.”
detto dei Nativi Americani.

 

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Dal dolore al potere

Il dolore mi colpì appena prima del mio trentunesimo compleanno: fu insieme il regalo e la sfida che ricevetti dal mio corpo e segnò l’inizio del mio lungo viaggio di guarigione da problemi mestruali, stanchezza cronica e diverse allergie. Sebbene dolorosa, quest’esperienza trasformò la mia vita, mi ispirò una rinnovata passione e mi apri ad un nuovo aspetto della mia professione.

Quando avevo vent’anni il mio unico disagio fisico era la stanchezza;soffrivo anche di allergie causate dall’inquinamento ambientale, ma mi abituai a conviverci a tal punto da non considerarle più un problema di salute. Ero dotata di una grande forza di volontà e per me non rappresentavano un ostacolo. Continuavo a spingermi oltre  me stessa, finché nel gennaio 1984 il mio corpo pensò bene di farmi passare le pene (mestruali)dell’inferno e finalmente decisi di fermarmi e prestare attenzione!

Ogni mese il dolore continuava incessante: durava anche quattro giorni con varie intensità, il terzo e il quarto erano i peggiori. Non potevo far altro che fermarmi e ascoltare il mio corpo attraverso la sua sofferenza; a volte rimanevo a letto addirittura sei ore di fila. Con gli anni imparai a ridurre la durata del dolore ai soli primi due gironi, caratterizzati comunque da una sensazione generale di malumore, pesantezza e disagio. Il terzo e il quarto girono erano una storia a sé.

Il terzo giorno mi svegliavo sgombra da ogni pesantezza, ma poi alle 10:30 in punto (che precisione!) mi sentivo pervadere da un brivido e da un leggero calore, e capivo che stava cominciando in altro tipo di dolore. Ci metteva quasi due ore a salire, a ondate che aumentavano di intensità, finché alla fine sentivo che qualcosa voleva uscire da me, come durante il travaglio. Tra un’ondata e l’altra il dolore si calmava, ma gli spazi intermedi erano sempre più brevi e a volte arrivavo a vomitare. Anche se non ho partorito, so da altre donne che hanno avuto figli e anche gravi  problemi mestruali che questi ultimi possono essere altrettanto dolorosi, o anche peggiori.

Mi sentivo sbattuta da una parte all’altra come in mezzo al mare in tempesta e scaricata senza tante cerimonie sulla riva. Scelsi di non prendere antidolorifici, che in ogni caso non mi davano alcun sollievo. Si trattava di una forza immensa che non si sarebbe lasciata zittire da una semplice compresa. Gridavo e mi dondolavo perché così, almeno psicologicamente, riuscivo a stare meglio…..

 

UN MOMNETO DI POTERE

LA MESTRUAZIONE UN DISAGIO COLLETTIVO!!!

“Se gli uomini rifuggono il femminile possiamo sopravvivere, ma se le donne stesse trattano la propria femminilità come una malattia siamo veramente perdute.” Geramane Greer

 

Che cosa hanno queste mestruazioni ché dà così fastidio? Cosa succede ai nostri ormoni, di solito composti e ben educati, che li fa impazzire una volta al mese?

E’ risaputo che le mestruazioni disturbano, e spesso le donne mestruale vengono ridicolizzate e sono bersaglio di scherzi e allusioni. Se a stare mele fossimo soltanto in due o in tre, si potrebbe presumere le presenza di qualche terribile pecca personale; molte donne soffrono durante li ciclo e molte tacciono il proprio dolore. Alle donne è stato insegnato che al loro sofferenza è normale e che devono farsene una ragione. Pensate per un attimo a quali soni i messaggi che riceviamo, provate a parlare del ciclo con più di un paio di amiche, cercate delle storie che ne parlino come in un’esperienza positiva e di grande potere. D’accordo, sul tema si può leggere molto sia di medicina convenzionale che alternativa, ma si tratta di indicazioni intese sempre e comunque a salvarci dalla morsa del dolore, dalla sindrome premestruale e dal flusso abbondante. Le pubblicità televisive di assorbenti esterni ed interni suggeriscono di  “sembrare normali”, “fare finta di niente” e “non se ne accorgerà nessuno” : vogliono che il genio pericoloso resti confinato nella lampada!

Mi domando cosa ci sia così orribile a far sapere che stiamo sanguinando. Nel suo meraviglioso libro Blood, Bread and Roses: How menstruation Created The World, Judy Grahn descrive il mistero del sangue femminile: “il sangue mestruale è l’unico tipo di sangue non indotto da un trauma. Tuttavia, nella cultura moderna si tratta del più nascosto, di quello di cui si parla meno e che non si vede quasi mai se non in privato, tra donne , che si rinchiudono in piccole stanzette per cambiare l’assorbente in tutta fretta e, in qualche caso con disgusto, avvolgono il cotone insanguinato in un pacchetto di carta perché non lo veda nessuno, storcono il naso all’odore mentre gettano via e ripuliscono ogni traccia. Il sangue è ovunque, eppure l’unico nome che non ha mai avuto è proprio sangue mestruale. Il sangue mestruale, proprio come l’acqua, non fa altro che scorrere” (Grahn, 1993).

Il nostro disagio collettivo riguardo al sangue mestruale ha origine parzialmente nell’insegnamento primario che abbiamo ricevuto: svalutare tutto ciò che è femminile. La nostra avversione per il sangue parla anche della paura di entrare nel profondo mondo della conoscenza femminile, che giace proprio nelle esperienze del corpo della donna. La nostra psiche avverta tale conoscenza, ma noi non vogliamo approfondirla perché ciò comporterebbe sfidare le basi su cui poggia la nostra vita: potrebbero “andar per aria baracca e burattini”, sia per noi che per quelli che ci circondano. Così ogni mese il “genio malvagio” scappa dalla lampada e noi andiamo dai dottori nel disperato tentativo di rimetterlo al suo posto, possibilmente per sempre. Terapeuti di ogni tipo ci offrono innumerevoli soluzioni e noi seguiamo le istruzioni che ci vengono impartite obbedendo all’ imperativo comune riguardo al corpo mestruante: tenerlo nascosto, a tutti costi.

I farmaci che ci vengono proposti, tuttavia, come la pillola, gli antidolorifici e le medicine per l’endometriosi, sono una lama a doppio taglio: da un lato ci donano un po’ di sollievo, dall’altro spesso provocano effetti collaterali molto pesanti; anziché farci guarire mascherano i sintomi.

Le terapie alternative come fitoterapia, omeopatia, agopuntura e chiropratica sono risultate ottime per molte donne. Se è vero che agiscono sugli squilibri fisici ed emotivi che danno luogo al sintomo, è altrettanto vero che sono focalizzati sulla patologia  e non tengono conto dell’ambiente culturale e dell’anima della donna. Sebbene il dolore fisico venga sedato, manca un’indagine sulle origini  della malattia legate all’ambiente in cui la donna vive e lavora. Anche questa omissione è parte della congiura contro il “genio cattivo”.

C’è decisamente qualcosa che non va, e non credo sia giusto tacerlo. Non è una questione personale, siamo tutti complici nel voler costringere al silenzio questo spirito disturbatore. E’ arrivato il momento di diventare curiose del nostro corpo ostinato: qui c’è sotto qualcosa di grosso!

 

RIAPPROPRIARSI DEL FEMMINILE

Sperimentare l’impotenza, l’esaurimento e l’incertezza è il modo migliore per comprendere i sentimenti opposti. Il potere femminile, la cui sorgente è nel corpo, attraverso il corpo parla: le mestruazioni sono la voce preziosa della consapevolezza femminile.

I nostri sintomi mestruali sono le porte d’accesso al potere. Il dolore, la vulnerabilità e la morbidezza sono strumenti di saggezza, e non è necessario soffrire per arrivarci. E’ un processo in corso. Insito nel riserbo dellemestruazioni e i sintomi non fanno altro che evidenziarlo. Nel crogiolo del nostro ciclo possiamo raccogliere la saggezza e il potere che derivano dagli alti e bassi del nostro corpo, senza manipolarlo né giudicarlo, ma abbandonandosi al grembo creatore di una vita che ci permette di crearci e ricrearci ogni mese.

Nei giorni in cui possiamo finalmente cogliere uno scorcio di un sapere antico: il potere femminile. Non è un’esperienza riconosciuta e generalmente la ignoriamo. Il femminile è stato represso a lungo, sia dagli uomini che dalle donne, ma sono state le donne a farsi carico di una spropositata sofferenza dovuta alla mancanza di Lei, di questa voce intuitiva ed istintiva, la voce dell’anima, forte proprio relegata nell’angolo meno fertile della psiche.

Quando dico “Lei” penso alla Dea personificata nelle sue infinite forme, presente sia negli uomini che nelle donne, da tempo sacrificata a benefico del Dio maschile ; più che femmina o donna, è un aspetto dell’essere umano. Nello stesso modo, quando mi riferisci al Maschile, intendo un modo di essere e non il mondo degli uomini.

Il Femminile ha molti aspetti : mi accorgo della mia difficoltà a parlare come se non avessi ancora la conoscenza necessaria. E’ giusto che  mi avvicini per strade secondarie, che la guardi con la coda dell’occhio, che la senta prendersi gioco di me se provo ad essere troppo analitica?
L’analisi non è la sua modalità, non è una cosa da studiare.

La mestruazione va vissuta.

Tradizionalmente l’uomo è considerato il creatore attivo  e la donna colei lo segue passivamente. Siamo giunti a ritenere che “attivo” sia sinonimo di potere e quindi bene, e che “passivo” sia sinonimo a impotente e quindi male. Questa visione ha portato  ad un terribile malinteso, alla svalutazione e alla sfiducia verso il potere femminile, uniti ad un’ inopportuna esaltazione del Maschile.

E’ sbagliato sminuire sia il Femminile che il Maschile. Nella Cina taoista il principio femminile veniva considerato “attivo e creativo”, mentre quello maschile “passivo e immobile” (Walker, 1983). Il vero potere deriva della capacità di muoversi in modo fluido fra i due mondi, Maschile e Femminile. E però necessario riconoscere la precisa natura che contraddistingue il Femminile prima di poter comprendere l’insieme.

La forza delle mestruazioni sta proprio in ciò per cui ci denigriamo maggiormente: la sensibilità, l’amplificazione dei sensi e del senso che diamo nel mondo. La nostra capacità pi percepire attraverso tutti i sensi ci aiuta a raccogliere indizi su quello che ci circonda senza dover filtrare delle idee preconcette. Si tratta di una “conoscenza diretta delle cose nella loro unità percepita tramite l’unione dei sensi… La percezione è un atto cognitivo del corpo, un sapere che è tempo stesso un sentire”(Sardello, 1995).

Questo è il Femminile all’opera: esserne in contatto ci rende libere di ricevere l’ignoto che ci viene incontro. Nel mondo scientifico, ad esempio, molte importanti scoperte nascono proprio da intuizioni e sogni (Femminile) che vengono poi sottoposti a mille controprove razionali (Maschile). La logica da sola non è in grado di aprirsi a tali illuminazioni.

Se dobbiamo ripristinare il potere femminile, è fondamentale riappropriarci del suo linguaggio. Dietro espressioni quali “lasciar andare”, “lasciarsi andare”, “non fare”, “abbandonarsi”, “essere toccati da”, “venire guidati”, “permettere”, “essere ricettivi” giace la consapevolezza che c’è dell’altro oltre la nostra visione egocentrica del mondo. C’è il riconoscimento di una relazione con tutto, co-creatori: creatori e creature e creatura al tempo stesso.

Una volta compresa questa bellissima verità possiamo sentirci parte di un organismo che vive e respira, che ci dà sostegno e ci informa . E’ meno faticoso e molto più divertente che dover fare sempre tutto da solo. Noi abbiamo i nostri sogni e i nostri progetti, ma dobbiamo anche collaborare con i piani ed i sogni del mondo, per creare un rapporto dinamico tra noi e l’Altro “che sia il crogiolo in cui si forgiano autonomia, creatività, compassione e saggezza”. (Borysenko, 1996)…

 

L’elemento pericolo

In ogni storia, mito e tabù che riguardi le mestruazioni è presente l’elemento pericolo. Il pericolo implica “Attenzione, svegliati!”.

Una donna della tribù degli Yurok, parlando dell’insegnamento tramandatole della sua nonna materna e dalle zie, concluse con questo ammonimento: è necessario sentire il proprio corpo esattamente com’è e prestare attenzione. C’è qualcosa che si muove in noi, e se non si riamane vigili non solo si perde l’occasione di scoprirlo, ma si può anche rimanere intrappolate! (Buckley, 1988)

Questa è la natura del tabù. La parola ‘tabù’ deriva dal polinesiano Tapua, che significa sia sacro che mestruazione. L’espressione assume anche la valenza di vietato, prezioso, meraviglioso, magico, terribile, spaventoso e legge immutabile (Grahn, 1993).

Le mestruazioni sono il territorio  selvaggio delle donne. I Nativi americani considerano il mestruo come un momento di potere della donna, la via di un naturale accesso ad una realtà allargata. La loro pratica della vision quest (affrontare in solitudine una prova iniziatica  nella natura) rappresenta  per gli uomini un modo di entrare in uno spazio di potere, per acquisire conoscenza tramite la visione e la ricerca di una guida interiore . Questo rituale era fondamentale per il passaggio  del ragazzo dalla pubertà alla maturità. Sebbene anche per la donna possa essere beneficio trascorrere del tempo nella natura, non è ritenuto indispensabile sfidarsi in quel modo per accedere alla stessa importantissima esperienza. La donna attraversa un’iniziazione spontanea con il menarca; non deve far altro che stare ferma.

Un elemento cruciale nei rituali iniziatici dei giovani era quello di spezzare il proprio ego, di sperimentarne la morte per ritrovarsi nel vuoto; solo così avrebbero compreso di non essere autosufficienti e di aver bisogno degli altri per sopravvivere (Tacey, 1999). Era un modo per aprirsi al Femminile.

 

Un immensa FORZA elementare

Alle donne viene insegnato a rinnegare, disprezzare, non fidarsi e distaccarsi dalla meravigliosa forza che è insita nel loro corpo, perfino a trattarla come una temporanea follia di cui vergognarsi.
In tempi più recenti si è tentato di superare questa concezione negativa trattando il ciclo mestruale come un processo puramente biologico, ma ciò non ha fatto altro che depauperarlo del suo significato più profondo: il potere di svelare le forze dell’anima, di accedere a stati alterati di coscienza e alla propria matrice psico-spirituale.

A mio avviso, proprio questo impoverimento del significato che attribuiamo alla nostra ciclica è causa di scarsa autostima, depressione, ansia, disturbi alimentari, mancata attenzione della nostra fisicità, dipendenze, conflitti nelle relazioni e naturalmente problemi mestruali e malessere in menopausa. La negazione del Femminile priva le donne di una magnifica fonte di saggezza e creatività, di potenziamento e rigenerazione e quindi di un ottimo alleato per gestire al meglio la propria vita

Oggi alle donne viene proposto un linguaggio di sviluppo personale e spirituale che è proprio del maschile. Noi abbiamo di noi il nostro maestro, una guida e perfino la “pratica” per la maturazione psico-spirituale, eppure la nostra ricerca è rivolta all’esterno.

Continuando a svalutare i modi femminili si perpetra una violenza.

Vi è un’immensa forza elementare all’opera nel corpo femminile che è di natura intima e al tempo stesso universale: estatica, creativa, ristoratrice e piena d’amore. Entriamo in contatto con questa forza durante le mestruazioni, la gravidanza e il parto. La donna in menopausa, che ha già compreso e vissuto la forza del ciclo, incarna appieno questo potere che non si conquista con la fatica e non si guadagna con lo sforzo: se siamo disposte a corteggiare il nostro corpo ci viene concesso un accesso privilegiato a qualcosa di Altro che avviene spontaneamente senza l’utilizzo di tecniche come la meditazione, la preghiera, lo yoga, il digiuno, le droghe, la capanna sudatoria e così via.

Il ciclo mestruale stesso è l’iniziazione a tale energia e ci fornisce una buona palestra per allenarci a raccogliere appieno la ricchezza del dono che è insito in noi. Il ciclo è una matrice per la crescita spirituale e psicologica, il contenitore alchemico in cui ci formiamo e individualizziamo. Le mestruazioni sono alchimia.

Le sfide del ciclo preparano la donna anche alla gravidanza, al parto e alla menopausa, tutti significativi momenti di consapevolezza. Il ciclo è il rilevatore di stress in una donna e una buona guida interiore.

Ascoltare e seguire il ciclo permette di fare della buona prevenzione e di sviluppare un sistema di intelligenza molto più efficace. Prestare attenzione al ciclo è rivitalizzante e crea un senso di intimità e tenerezza con se stessa che è già una guarigione di per sé.

 

Il corpo femminile: alla riscoperta del sacro

Il corpo è sacro e fonte di sacralità. La religione patriarcale ha negato in ogni modo possibile questa verità e i corpi delle donne oggi ne pagano il prezzo. E’ stato diffuso in passato, e in parte si trova ancora oggi, un profondo disprezzo per il corpo femminile che le donne hanno interiorizzato. Anche la vita spirituale risulta impoverita dal mancato riconoscimento della natura sensuale del nostro corpo. Il corpo è una porta d’accesso al Femminile Sacro, all’Estasi Sacra. Non possiamo provare estasi ignorando la nostra natura di carne e ossa. La bellezza, l’amore, la tenerezza e la gioia sbocciano dalla vulnerabilità che tocchiamo quando entriamo in profondità nelle vita corporea. Il ciclo spinge la donna ad abbracciare tale vulnerabilità…

 

Comprendere il potere

Esistono tre tipi di potere: potere su qualcosa, potere con e potere da dentro. Il potere su è la capacità di manipolare e dar forma al mondo e all’ambiente, imporre la propria volontà.
Potere con, è la capacità di unirsi a ciò che è: collaborare, co-creare, toccare ed essere toccati, restare aperti all’ignoto e stare in ascolto; è mistero.
Potere da dentro, parla dell’autorità interiore, la saggezza e l’intelligenza e tutta la vitalità generate. Sgorga dall’aver messo pace in se stessi e dal vivere quindi un senso di unione e totalità col tutto; è potenziamento.
Attraverso il ciclo si coltivano tutti questi tipi di potere. Il potere stesso aumenta via via che si impara a mantenere e ad incalzare le forze elementari ed estatiche del proprio essere, a gestire la tensione tra le correnti di coscienza conflittuali e a cavalcare l’onda oscillando continuamente da una consapevolezza all’altra.

 

Qual è il potere del ciclo?

Potere è la forza estatica che viene sprigionata con le mestruazioni.

Poter è saggezza che matura in noi tramite il ciclo mensile.

Potere è l’esperienza di profonda unione che si vive nelle mestruazioni.

Potere è imparare a conoscersi e ad amarsi.

Potere è incarnare il Femminile profondo.

Potere è intimità.

Potere è restare consapevoli e prestare attenzione.

Potere è lasciarsi andare.

Potere è essere in grado di affermarsi.

Potere è la capacità di essere responsabili delle propria vita e puntare alla proprie mete.

 

Prestare attenzione

Il ciclo mestruale è un percorso profondo di consapevolezza quindi la prima cosa da fare è imparare a conoscerlo.
L’attenzione al ciclo mestruale è continua: è già un potenziamento sapere in che momento vi trovate. Sentire l’ovulazione, avvertire lo spostamento verso la mestruazione, riconoscere i propri sogni e tutti gli altri segnali. Prendendo nota di ciò che vi succede con il passare dei giorni vi permette di costruire una profonda accettazione e una bella intimità con voi stesse. Senza questa intimità, che possiamo paragonare ad un contenitore, la forza femminile può diventare distruttiva, o finire per essere persa o sprecata e con essa un’importante opportunità di evoluzione psico-spirtuale che, se non colta, può concretizzarsi addirittura in un grande problema.

 

I tredici alleati

Concedetevi una buona dose dei vostri 13 alleati quando vi avvicinate al ciclo mestruale (in ogni capitolo della seconda parte vi suggerirò in che modo farlo). Idealmente sarebbe perfetto poter chiudere bottega almeno per un giorno e riposarsi, senza dover badare a nessuno. Tuttavia, le esigenze del ventunesimo secolo raramente ci permettono un tale lusso; fortunatamente la nostra psiche si accontenta anche di poco. Se nei giorni del mestruo riuscite ad avvicinarvi alla vostra realtà interiore e alle sue necessità, farete già un buon passo avanti e creerete le basi per una nuova abitudine. Se non un girono intero, magari ritagliatevi una serata tranquilla in cui non cucinate e lasciate che lo faccia il vostro compagno.

Se siete un mamma super-impeganta potete farvi una bella tazza di tè, sdraiarvi sul divano e non muovere un dito per mezz’ora.

Insomma, fate qualcosa di diverso; riuscirci anche sola una volta è già un cambiamento irrevocabile nell’ordine delle cose. Impegnatevi in qualcosa che sia di nutrimento a tutto il vostro essere, non solo una bella idea. Se non riuscite a riposare esattamente il primo giorno del ciclo e lo fate il secondo, il terzo o anche il giorno prima potreste riscontare che un miglioramento si nota comunque. Siate creative, e soprattutto sentitevi in diritto di regalarvi del tempo solo per voi…

 

Il viaggio iniziatico della donna:

un percorso in 13 tappe alla ricerca del potere e della saggezza femminili

Questo lavoro, incentrato su quel processo unicamente femminile che è il ciclo mestruale, è una guida spirituale intelligente e creativa che offre principi fondamentali ed esercizi pratici con modalità femminili pensati per le donne. Un programma di auto-aiuto che vi accompagnerà nel vostro viaggio di scoperta, guarigione, amore, potere e saggezza, che vi porterà a incarnare appieno la consapevolezza della vostra ciclicità e il potere del femminile. Un viaggio in cui l’individuo ed il mondo sono profondamente intrecciati.

 

Perché prestare attenzione al ciclo?

Il ciclo mestruale è, per le donne, come lo yoga o il tao, una matrice per l’evoluzione psicologica e spirituale, un magnifico sistema di intelligenza che ci guida e fa maturare. Il ciclo è la palestra in cui si impara a conoscere ed amare tale intelligenza, un ritmo che si ripete e che non si può controllare. E’ proprio ilciclo mestruale che crea la tensione necessaria perché possiate incarnare completamente forza. Il ciclo è un modello organico di misurazione del tempo che non può essere controllato dal ritmo imposto dall’esterno. Rappresenta per la donna guida di riferimento attraverso la quale viene iniziata a stati di coscienza più profondi che la spiegano a coltivare la propria autorità e saggezza. Mese dopo mese nel periodo mestruale il corpo vi accompagna in qualcosa di sempre più grande e potente finché, nella menopausa, avrete un’idea della natura di questa trasformazione e sarete in grado di raccogliere i frutti delle sue sfide della ricchezza che vi dona. I talenti del ciclo sono innati; tuttavia, per imparare ad attingere pienamente a ciò che avete a disposizione, è necessario prestare molta attenzione al processo ed essere disposte a seguirlo.

 

IL CICLO MESTRUALE:

  • coltiva l’intelligenza emotiva e creativa;
  • rafforza l’autorevolezza;
  • rende possibile una profonda intimità con se stesse e gli altri;
  • potenzia le abilità intuitive;
  • risveglia il nostro senso di responsabilità verso tutto ciò che ci circonda spiegandoci all’azione politica, sociale ed ambientale;
  • ci insegna le dinamiche del processo creativo;
  • ci educa nell’arte di capire l’energia e il tempismo;
  • è un’iniziazione (come il menarca, la gravidanza, il parto e la menopausa);
  • è una preparazione fondamentale alla gravidanza e al parto;
  • è un sistema di guarigione naturale.

 

Le mestruazioni sono:

  • uno stato alterato di coscienza;
  • uno stato visionario spontaneo
  • la grazia del rinnovamento e dell’ispirazione;
  • un momento di unione con il proprio Sé superiore e con il mondo.

 

La vostra ricerca personale

  • Questo percorso in 13tappe vi porta scoprire:
  • come attingere al potere della vita e del corpo femminile;
  • gli alleati che dentro di voi possono aiutarvi a manifestarsi i vostri ideali e una profonda autorevolezza;
  • come spalancare le porte verso stati di estasi ed approfondire la naturale capacità intuitiva e divinatoria della donna;
  • le diverse fasi del ciclo e i mezzi per sfruttarne le opportunità creative;
  • momenti di ispirazione e saggezza;
  • tempi di attività e sogno;
  • come avere cura di Sé e, per chi soffre, come guarire;
  • come prendersi la responsabilità della propria vita;
  • 13 alleati indispensabili per ogni donna;
  • la verità sulle mestruazioni;
  • il potere femminile;
  • come rafforzare il senso di appartenenza al mondo e come avere cura del pianeta

 

Che cosa troverete

Questa parte del libro, suddivisa in tredici capitoli distinti da svolgere nell’arco di tredici cicli mestruali, vi darà il tempo di addentrarvi in profondità nella vostra natura ciclica. Ogni capitolo è un’esperienza completa di apprendimento, scoperta e iniziazione.

Primo mese: Conoscere il ciclo

Secondo mese: Tracciare le quattro fasi del ciclo

Terzo mese: Introspezione, depressione e la fase premestruale

Quarto mese: Premestruo e potere

Quinto mese: Il critico interiore e la forza dell’amore

Sesto mese:Voglia di provocare

Settimo mese:La forza della vulnerabilità

Ottavo mese: Il limbo e la creatività

Nono mese: Intuizione, ispirazione e nuove soluzioni

Decimo mese: Intimità e relazioni

Undicesimo mese: Iniziazione, estasi e sciamanesimo

Dodicesimo mese: Tempo, tempismo e tempestività

Tredicesimo mese: Incarnare la saggezza

Questo percorso è perfetto per coloro che sono negli anni delle mestruazioni e sono interessate a scoprire quanto il ciclo può essere di sostegno nelle questioni legate al potere, alla leadership, alla creatività, alla spiritualità, al benessere, alla psicoterapia, al cambiamento, all’attivismo, allo sciamanesimo e all’anima. Anche le più impegnate, ce la possono fare; è vero che ci vuole un po’ di lavoro nella gestione del tempo, ma l’unico vero impegno richiesto  è la disponibilità ad esplorare nuovi modi di pensare e a mettere in discussione vecchie abitudini. Non è una formula magica, ma basta poco per intravedere la luce alla fine del tunnel. Si farà proprio un nuovo tipo di energia, un modo di pensare ed agire che non si basa sull’uso della forza né costringe all’azione, ma piuttosto si lascia andare per permettere all’immensa forza che emerge dal profondo di guidare e motivare la vita e apportare una grazia infinita.

 

Quando il ciclo è irregolare

Vi consiglio di seguire il vostro ritmo personale, per quanto vi possa sembrare strano o sbagliato. Se la pausa tra un ciclo e l’altro è molto lunga, forse ci impiegherete più tempo a finire il percorso . Potete portarvi avanti con la lettura e trovare delle combinazioni che siano adatte a voi…

 

Se prendete la pillola

L’assunzione della pillola anticoncezionale può rappresentare una difficoltà perché in realtà il ciclo è interrotto e il sanguinamento mensile non è una vera e propria mestruazione. Alcune donne sentono ugualmente i cambiamenti d’umore che caratterizzano la fase premestruale; posso solo dire che forse non si riesce a far tacere lo spirito del ciclo che continua a parlarci in ogni caso. La pillola provoca anche un appiattimento generale dei sentimenti e per godere appieno dei benefici del percorso proposto in questo libro l’ideale sarebbe interromperla. Se la usate per scopi contraccettivi provate a informarvi su qualche altra possibilità, se è per scopi medici rivolgetevi a qualche terapia alternativa…

 

 

 

tratto dal libro “Mestruazioni” di Alexandra Pope

I suggerimenti e le informazioni che troverete in questi testi vanno intesi come linee guida e non sostituiscono la consulenza di uno specialista. Qualsiasi condizione patologica va affrontata con l’aiuto e sotto la supervisione di una figura medica, preferibilmente esperta di alimentazione e metodi di cura alternativi e naturali.
L’autrice e l’editore non si assumono alcuna responsabilità per le conseguenze che il lettore potrebbe riportare qualora non ricorresse ad una consulenza medica qualificata.

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Mestruazioni di Alexandra Pope

utero83

Il mio utero è una caverna sanguinante.. Tra le sue pareti risuona la Voce della Dea, Eco della mia voce. Lì c’è tutto quello che ho bisogno di sapere nel momento in cui il mio Cuore chiede.
Dentro, c’è tutto quello che è stato, che è e che sarà.. Tutte le mie memorie, le mie ferite aperte, le mie cicatrici, ma soprattutto i miei talenti, il mio potere e il mio potenziale.
Il suo corpo è un tronco vivo, liscio, possente, pulsante, arrotolato su se stesso a spirale .. Le sue radici scendono profonde fino al Fuoco della Terra, dove traggono il nutrimento, ma la loro forma ricorda le onde dell’acqua.
La sua Vita e i suoi cicli coordinano azioni, pensieri, sentimenti, danze. È il filtro attraverso il quale percepisco il mondo e la sorgente di tutte le mie parole.
Testa – Cuore – Utero allineati, in collegamento, un flusso di ascolto e conoscenza continuo su e giù.
Troppo a lungo l’ho messo a tacere, o meglio me l’han messo a tacere (operazione per cisti ovarica, pillola per 6 anni iniziata a 16 anni, principio di enometriosi..) fino a che non ce l’ho più fatta a negarmi il Piacere e la Gioia di essere me stessa. Allora il mio utero ha gridato e mi ha rivelato i miei talenti. È arrivata la guarigione, è iniziato il viaggio di ritorno a me stessa, quella che conoscevo quand’ero bambina.
Ogni mese mi dà l’occasione di ricominciare, di purificarmi, di lasciar andare… di sanguinare.
I tempi del mio utero sono molto lenti e molte volte non coincidono con quelli dell’esterno, ma in quei giorni non maledico l’essere donna, perché questo per me non è un castigo, ma una benedizione e un privilegio.
Cullo la Luna dentro di me, abbraccio l’Universo nel calore umido del mio Sacro Tempio.

Cerva Bianca

 

Fonti

http://www.babycomp.it/it/mestruazioni_pope-2.html

http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_Femm_Utero2.htm

SALUTE

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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