Hackerspace, ovvero aggiustare gli elettrodomestici nati per non durare

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Quando gli elettrodomestici e i dispositivi tecnologici si rompono, spesso finiscono nella spazzatura. Ma in un “Hackerspace Club” a Wuppertal, ingegneri informatici, appassionati di computer e di “fai da te” stanno aiutando i cittadini locali a salvarli dalla discarica e, nel mentre, a rafforzare la comunità.

 

Non conosco nulla del genere in Italia: se qualcuno ha indirizzi da segnalare, farà un favore a me e ai lettori.

E’ la solita storia: quando qualcosa smette di funzionare, non c’è nessuno in grado di aggiustarlo. Se anche trovi il tecnico, magari manca il pezzo di ricambio e in ogni caso probabilmente la riparazione costa praticamente come l’acquisto di un oggetto nuovo.

Del resto, la roba oggi è fatta per non durare: si chiama obsolescenza programmata ed è la strategia delle aziende per obbligarti a comprare di nuovo. Un Hackerspace in ogni città sarebbe l’antidoto migliore.

L’obsolescenza programmata è un problema ecologico, oltre che economico. Rifare ciò che si potrebbe semplicemente riparare comporta consumo di risorse e di energia, inquinamento, discariche che si riempiono.

Però viviamo in un mondo complicato fatto di cose complicate. Quando un elettrodomestico si rompe, solo pochissime persone sono in grado di metterci le mani sopra con sicurezza.

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Un aspirapolvere rotto è sdraiato sul tavolo operatorio del laboratorio.

Cinque persone brillanti fanno cerchio attorno ad esso, ma non uno di loro sa che cosa fare.
Sono specialisti IT o elettricisti e fra loro vi è addirittura un anestesista.

La macchina è stata prodotta da una società tedesca ben conosciuta e rispettata.
Ma alcune vite sono più brevi di altre e questo aspirapolvere è già arrivato alla fine della propria: semplicemente non si accende più.
Invece di portarlo alla discarica, gli hacker ed i fai-da-te devono provare a risolvere il problema.

Il problema però è: non possono individuare con precisione dove sia il problema.

Una coppia ha portato l’aspirapolvere all’Hackerspace Club dal nome tutt’altro che comodo: “/dev/Tal”.
La sede del gruppo si trova in una ex stazione ferroviaria nella città occidentale tedesca di Wuppertal ed è solitamente popolata da ingegneri informatici, nerd e smanettoni.

Una volta al mese, il laboratorio invita i vicini.
Questi sono incoraggiati a portare i loro elettrodomestici rotti per ripararli insieme al gruppo invece di buttarli via.
Molti Hacker Lab ospitano tali incontri di riparazione, chiamati “Repair Cafés“, e il gruppo di Wuppertal ha anche acquisito una certa fama in città con quelli da lui organizzati.

Addirittura, da quando sono stati intervistati in televisione, la gente fa la fila fuori della vecchia stazione.

 

rigenerazione in corso

Rigenerazione: la lampada è rotta. Normalmente sarebbe finita nella spazzatura, ma molti oggetti possono essere riparati, basta sapere come fare

Una signora ha portato il suo lettore VHS rotto perché crede che quel vecchio formato del nastro è l’unico possibile con cui andare avanti.
Un’altra donna è tornata dal mercato delle pulci con un tostapane vecchio stile che non funziona più.

 

L’Anestesiologia è molto più rischiosa

Il progetto si inserisce molto bene in un dibattito, in corso in Germania, che riguarda la “obsolescenza programmata“, ovvero una data di scadenza incorporata in un elettrodomestico che ha la funzione di mantenere il ciclo di vita delle apparecchiature elettriche o elettroniche al minimo.

Il presupposto è che i produttori di tali apparecchiature stanno deliberatamente costruendo i loro prodotti in modo che si possano ad un certo punto rompere, in modo da costringere i consumatori a sostituire le vecchie attrezzature con le nuove su base regolare.

E chiunque desideri uscire da questo circolo chiuso “compra-butta via-ricompra” può venire in posti come questa storica stazione ferroviaria.

Ingegneri informatici, meccanici e appassionati del “fai da te” sono lì in attesa, pronti a darsi da fare.
E poi c’è l’anestesista altamente qualificato.
Il suo nome è Annika Hanning. Ha 30 anni ed è molto interessata alla tecnologia.
Gli apparecchi sono già rotti, quindi non si corre il rischio di provocare molto danno,” ha dichiarato. “Con l’anestesiologia, ci sono molte più cose che possono andare storte.”

Ma quando si avvicina all’aspirapolvere rotto, la Hanning è perplessa.
Un uomo qui conosciuto come Didi arriva subito in suo aiuto.
Didi è un uomo alto, stempiato e con un fisico possente. E’ stato un militare per 30 anni. Ma, cosa più importante, è un elettricista e può risolvere praticamente tutto con una spina.

Le aziende non si arricchiranno con il mio aiuto“, dice il militare sessantenne. “Mi piace riparare da solo tutto in casa, anche la mia macchina“.

Quando ha sentito parlare in televisione del Repair Café, vi si è precipitato il giorno successivo e si è rimboccato le maniche.<(p> Si è unito all’Hackerspace Club e da allora ha aiutato il gruppo con le sue capacità.
Proprio come tutti gli altri qui, lui è un volontario.

 

Entrate praticamente nulle, ma divertimento molto

 

Didi al lavoro

Concentrazione intensa al tavolo del saldatore: il volontario Didi sta riparando il motore dell’aspirapolvere durante il Repair Café

Didi si siede tra una stampante 3-D e un cubo di Rubik e apre il motore dell’aspirapolvere.
Armeggia… ricerca… ed ecco che improvvisamente ha trovato il difetto: nel profondo della piccola macchina sull’interruttore anti-surriscaldamento.

Egli ritiene che il produttore aveva la deliberata intenzione deliberata intenzione di far sì che l’aspirapolvere si guastasse in tempi brevi.

Questo è un caso tipico. Una connessione si è rotta, e presumo che sia stata progettata per fare esattamente questo” dice, e si impadronisce del saldatore.
In casi come questo spesso il cliente ha una sola scelta: sostituire l’intero motore con una spesa che solitamente si aggira da 100 a 150 euro

La maggior parte delle persone probabilmente acquisterebbe un nuovo dispositivo, perché è molto più facile fare così. Ma questo fa infuriare Didi: “Che spreco! Sarebbe così facile da saldare di nuovo insieme“.

Pochi minuti dopo il suo proposito è stato messo in opera. Didi quindi riassembla il motore e collega l’aspirapolvere alla rete elettrica. Ecco che immediatamente questo inizia a ruggire, sputa fuori un po’ di polvere ed è di nuovo pronto ad entrare in servizio.
Proprio come tutte le radio, le lampade, le sveglie e i tostapane che qui sono stati “riportati in vita”, come sottolinea un visitatore.

E ‘così meraviglioso che esistano cose come questa“, dice Margret Meiners. La 57enne che ha portato per la terza volta un’apparecchiatura elettrica all’Hackerspace Club.
Anche lei ha sentito parlare del Repair Café in televisione. Questa volta ha portato un lettore DVD guasto che comincia subito a smontare.

 

dvd a cuore aperto

Dvd a cuore aperto

E una cosa che posso fare anche da sola“, dice. “Sono una meccanica di moto e biciclette addestrata“.
Ma quanto riguarda l’interno, ha bisogno di aiuto.

Questa era la vera e propria idea alla base del primo Repair Café che ha aperto nei Paesi Bassi e di tutti coloro che sono stati successivamente aperti in diversi altri paesi: aiutare le persone ad aiutare se stessi.

In realtà, di solito, le cose vanno diversamente“, dice Nico Hessler, membro dell’Hackerspace di Wuppertal. “La maggior parte delle volte, le persone aiutano un pochino e poi finiscono con lo stare a guardare“.

 Gli apparecchi che portano sono molto complicati“, spiega, “e questo richiede troppo know-how tecnico come ad esempio individuare qual è il problema di un computer rotto.

 

 

Lavoratore e osservatori

I membri dell’Hacker Club ed i visitatori affrontano i problemi insieme. Alla fine, dell’esprienza ognuno ha imparato qualcosa.

 

Costruire un ponte

Ma, naturalmente, si tratta anche di costruire ponti.
Per noi si tratta di un’occasione per aprirsi agli altri“, dice Hessler. “In questo modo, le persone hanno un motivo per fermarsi e conoscere il nostro Hackerspace“.

L’obiettivo principale degli appassionati di tecnologia è quello di fare qualcosa per la loro città.

Per esempio, nel corso di un progetto, vennero accumulati dai sulla città di Wuppertal che poi rimasero a disposizione dei suoi residenti.
E ora stanno contemplando il lancio di un Repair Café per biciclette.

Potremmo usare un meccanico di moto per questo“, dice Hessler prima di guardare oltre verso Margret Meiners.<(p>

Certo, se posso aiutare, sarei felice di farlo», risponde lei.

Devi solo lasciarci il tuo indirizzo e-mail“, dice Hessler.

Non ho un indirizzo e-mail” risponde e quindi si volta verso il marito. “Tu però ce l’hai, quindi perche non glielo dai?

E questo è un nuovo ponte proiettato verso il futuro.


 

Fonte: Spiegel

Attraverso:http://loscrignodellemeraviglie.altervista.org/hackerspace-ovvero-aggiustare-gli-elettrodomestici-nati-per-non-durare/

Cambiamento

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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