SOLSTIZIO D’ESTATE – Antichi significati e tradizioni popolari

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Il solstizio d’estate dell’anno 2013 secondo il tempo universale cade il 21 giugno 2013 alle ore 05:04.

 

 

SIGNIFICATI ESOTERICI: Solstizio 21 Giugno – 24 Giugno Festa di S. Giovanni.

IL GIORNO PIÙ “MAGICO”: Secoli e secoli di storia si sono stratificati su questo Giorno, eccezionale, del Calendario Universale. Per noi è il Giorno di S. Giovanni, della Voce che gridava nel Deserto, del Precursore. È la magica notte del Sogno di Mezza Estate di Shakespeare, è il Giorno sacro di Diana, in cui le Streghe si radunavano sotto il Grande Noce di Benevento. È il giorno, o meglio è la notte, delle Acque Miracolose, della Rugiada, dei fiori e delle erbe miracolose, dove sogno e realtà, umano è divino, si fondono, si mescolano a tal punto da costituire un’unica realtà, in cui la sensibilità prova una nuova, antica esperienza, quando si apre la Porta Solstiziale….

OLTRE LE MISERIE DEL MONDO….
Sono tempi di transizione, mai come ora il mondo attraversa una grande crisi in cui il passaggio, da un’era all’altra, è difficile e doloroso. Pian piano vediamo cadere attorno a noi i paletti di sostegno della “civiltà”.L’economia, ovvero la ragion sufficiente, capace di dare un senso (e persino un’etica) a tutto quanto serviva a procurare denaro, è il grande malato dei nostri giorni. Tutti stanno al suo capezzale, tentando ogni possibile cura, anche la guerra, se è necessario: si sa, nei momenti duri, se occorre tagliare un arto, per la vita del corpo, lo si deve fare senza pensarci troppo. La scienza, come ha scritto Redfield (La Profezia di Celestino), ha fallito la sua spedizione. Gli araldi sono tornati, non hanno trovato nulla nella landa desolata del positivismo, ora malattie vecchie e nuove vengono alla ribalta, frutto anche di uno sperimentalismo che ha perso di mira i suoi obiettivi. È la vecchia storia di Frankestein, il mostro sfugge al controllo del suo creatore, ed ora occorre cercare di ucciderlo, ma la cosa non è mai tanto facile.
L’uomo scopre, anche se per ora finge di non vederlo, che la natura ha precisi meccanismi di difesa. Ci immaginiamo oscuri individui, che ancora arroccati ai loro schemi di profitti e perdite, in preda a una regola che ormai sembra loro legge del mondo, decidono le sorti del pianeta: pianificano campagne, impongono i consumi e creano gli usi e i costumi, ma l’eternità credono che questo sistema sia eterno, e non vedono, che si sta già sgretolando sotto i loro occhi.
La gente comune, invece lo sa, da tempo si accorge che le cose così non possono continuare e crede sempre meno alle “bugie” dei media, Qualcosa deve cambiare! Qualcosa già sta cambiando e parte dal basso, da coloro che non contano, perché non fanno notizia.

LA LUNA, LE ACQUE, LE ERBE, I FIORI…E I FALÒ!
Quanto sono suggestivi questi semplici nomi, anche chi non ha vissuto di persona le Feste popolari del Solstizio, sente che in essi vi è qualcosa di antico, di eterno, di vero, che parla direttamente alla nostra parte più nascosta e la fa vibrare, la pone in attesa di qualcosa che sente, che le è dovuto, di cui ha bisogno, come del cibo, come dell’acqua e dell’aria.
Già in essi si scorge qualcosa capace di guarire, di lenire, di appagare, un bisogno antico ma sempre presente. Sentiamo che in essi si nasconde un mistero, all’apparenza semplice, ma grande, enorme, che sta aspettando il nostro ritorno, per ricolmarci ancora di doni, di felicità, di magia.
Sono i simboli legati al nostro inconscio lunare, alla parte più sensibile, che è legata al potere di Diana-Iside-Luna, e che ha nel Solstizio d’Estate il momento del suo massimo splendore. Sono simboli potenti perché racchiudono l’universo femminile, inteso nel suo significato archetipo di Terra e di Luna, di Acque oscure e profonde, di Notte, di bellezza e spirito selvaggio (Diana). Ma non sono solo simboli, sono“forze” della natura, concrete, che operano attraverso di noi e attraverso le forme di vita animali e vegetali. Quando pensiamo a queste cose non ci è difficile immaginarle, sembrano già scritte dentro di noi e ne possiamo cogliere con grande facilità tutta l’atmosfera di mistero e di magia. Se per un attimo accantoniamo le sovrastrutture che la nostra attuale “civiltà” ci impone, non ci sarà difficile credere, per un istante, eterno, che in un simile frangente, tutto sia magico, in modo tangibile, palpabile, e che sia possibile chiedere per ottenere: noi, piccoli, davanti al mistero, grande, eterno e generoso. Così stanno le cose, anche quando le si vuol negare, anzi proprio più le si vuole negare.

È iniziata l’Era dell’Acquario, dobbiamo solo accorgerci che è iniziata, perché il più, allora, è fatto.

IL CAMMINO SPIRITUALE DEL FESTIVAL DI SAN GIOVANNI
Proprio oggi, quando si assiste ad un notevole risveglio di interesse per le tradizioni celtiche e per l’esoterismo in generale, il significato simbolico-magico del Giorno di San Giovanni non sarà del tutto sconosciuto ai più. Certo ci sono in giro alcune interpretazioni non del tutto corrette, ma chi segue una via spirituale sa che tutte le strade portano allo stesso luogo, per cui saranno gli stessi “incamminati” che, via via procedendo, sapranno distinguere l’aglio dal grano. In campo esoterico non ci devono essere dogmi imposti, ciascuno è un Diogene che cerca, e prima o poi, “chi cerca trova”.
Qualunque siano le fonti a cui avete attinto, una cosa però sarà evidente per tutti, che il Solstizio d’Estate è una tappa fondamentale di ogni percorso spirituale. Gli antichi filosofi la chiamavano la tappa dell’Elixir al Bianco o dei Frutti d’Argento, immediatamente precedente all’Elixir al Rosso o dei Frutti d’Oro.
L’Elixir al bianco è il potere della Luna, quello che oggi potremmo chiamare l’esaltazione dell’aspetto femminile dell’arte esoterica, non per niente nel medioevo si diceva che nella notte del Solstizio d’Estate le streghe si radunassero sotto il Grande Noce di Benevento, per celebrare il loro sabba più importante di tutto l’Anno.
Dal punto di vista del cammino spirituale personale, questo Festival corrisponde alla prima importante maturazione di nuovi schemi di comportamento. Il metallo “argento”, secondo solo all’ “oro” ci deve far capire che, pur non essendo questi schemi ancora del tutto maturi, sono comunque di “metallo nobile”, cioè destinati a durare e dare altri frutti preziosi. Il dominio di Diana-Luna, nell’equoreo segno del Cancro, posto nel punto più notturno dello Zodiaco (Imum coeli, o “fondo del cielo”, opposto al Medium coeli) ci dice chiaramente che siamo nel regno delle forze inconsce, della sensitività e dell’intuito. Si tratta però di un inconscio che ha già subito la necessaria purificazione dal dolore (Imbloc), che ha sperimentato nuove vie (Equinozio) e che ha già iniziato a formare nuovi schemi (Beltane). Ora con Midsummer’s avviene la “distillazione”, ossia una prima selezione dei nuovi schemi formati, in modo che solo quelli validi vengano conservati ed entrino nel patrimonio comportamentale della persona. Ovviamente a guidare il tutto in questa fase è prevalentemente l’intuito, ma ciò è un bene, in quanto la razionalità potrebbe essere ancora ostacolata da vecchie convinzioni.
Inoltre più che la ragione, è l’intuizione che apre le porte alla dimensione soprannaturale, e l’individuo in questa fase del cammino ha la necessità di percepire, quasi misticamente, di essere circondato da forze e da entità che vanno oltre gli stretti confini di una conoscenza solo razionale. Ha bisogno di cogliere il mistero e il fascino della notte, della Luna e delle acque profonde, come elementi indispensabili sia della Natura sia del proprio Sé, che non può essere tutto Yang o tutto Ying, ma il giusto equilibrio tra le due opposte polarità.
Nella Notte di San Giovanni si percepisce tutto intero questo mistero magico, che vibra nelle erbe solstiziali, nella rugiada, nel cielo stellato, nella luna, nella pianta del noce e in ogni dove. È importante per chi segue un cammino spirituale non limitarsi alla sola teoria, quindi io consiglio a tutti, dopo aver svolto il Rituale, di uscire all’aperto e di restare un po’ in meditazione per cogliere con il proprio animo queste energie, magari standosene seduti sotto un grande albero di noci. Chi ha la fortuna di poterlo fare, può svolgere il Festival all’aperto, in quello che era il Tempio per eccellenza degli antichi Druidi: la natura.
Questo Festival, che avviene simbolicamente nel centro del Giardino dei Filosofi, ossia oltre la soglia sorvegliata, dentro il Sé più profondo, apre in chi lo svolge tutte le facoltà latenti, risveglia la sensitività e la veggenza, e deve portare al rispetto della Natura, che è intesa come la Madre Terra, da cui originano tutte le forme viventi. Chi segue un cammino esoterico, deve per forza diventare rispettoso dell’ambiente o non potrà chiedere, a quelle stesse energie che deturpa, che poi vengano in suo aiuto. Altrettanto chi segue un cammino spirituale deve via via abbandonare una visione troppo egoistica del mondo.
Numerose sono le tradizioni popolari legate alla Notte di San Giovanni, ciascuno di voi ne conoscerà qualcuna tipica della sua zona. Molte di queste tradizioni rispecchiano, sul piano esoterico, il significato esoterico di Midsummer’s e coinvolgono erbe, fiori, rugiada, acque e fuochi, noci e nocino, o esaltano l’aspetto divinatorio di questa data, permettendo, con vari metodi, di trarre importanti pronostici per il futuro.

L’Era dell’Acquario è già cominciata, l’Alba del Nuovo Millennio è già sorta, ora non ci resta che saper coliere il cambiamento dei tempi. 
A tutti una Magica Notte di Mezza Estate.

http://www.elettra-boncompagni.it/tradizioni/item/145-solstizio-d%E2%80%99estate-e-festa-di-s-giovanni-antichi-significati-e-tradizioni-popolari

SPIRITUALITA'

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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