NUOVO TIPO DI PROTESTE – Manifestanti turchi tengono lezioni di yoga di massa e concerti a Gezi Park

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Quando la polizia non spara lacrimogeni o gas urticanti, a Taksim si mangia e si legge, si balla e si dipinge. Il nuovo volto della piazza “liberata e restituita ai cittadini” è quello di un’enclave giovane, laica e progressista che prova a rialzare la testa dopo anni di pressione sociale e marginalità politica. Dal momento del ritiro delle forze dell’ordine, i ragazzi di “Occupy Istanbul” hanno trasformato Taksim in un enorme quartier generale a cielo aperto, continuando a presidiare pacificamente il parco Gezi da cui tutto è cominciato.

Una sorta di zona-franca in cui, dicono, “deve esserci rispetto per tutti i punti di vista, anche quelli religiosi”. Qualche giorno fa si sono persino placati gli slogan quando il canto del muezzin ha invitato alla preghiera in moschea. “È il messaggio che vogliamo lanciare: in questo Paese nessuno deve imporre agli altri il suo credo”.

 

 

ISTANBUL (Turchia)  – I manifestanti che sono state occupando Gezi Park di Istanbul per sei giorni, nel tentativo di salvarlo dalle ruspe stano facendo  yoga di massa come una nuova forma di protesta.

 

Così, nel giro di poche ore la piazza “liberata” si è trasformata nel luogo di espressione della creatività. A partire dai ragazzi che hanno creato la “biblioteca del parco Gezi”, fatta di sanpietrini e pezzi di marmo che la polizia li aveva accusati di usare negli scontri. Una libreria gratuita che si è subito riempita dei testi che tanti hanno deciso di mettere in comune: “Se a casa vostra ci sono libri che avete già letto, portateli – è stato l’invito di Ceyhun, uno degli organizzatori – Ci siederemo a leggerli insieme sotto gli alberi, così la nostra protesta tornerà dove è cominciata”.

Un appello cui hanno risposto in tanti, allegando anche un suggerimento: “Prendetene uno e leggetelo davanti a un poliziotti”. Nel giro di una giornata è nato così un “book crossing” rilanciato dalla casa editrice indipendente Sel Yayıncılık e sostenuto già da una quindicina di altri editori, che hanno regalato ai manifestanti i loro libri: “La lettura – spiegano – è uno degli elementi essenziali della resistenza”.

Ma la creatività organizzata di Taksim non si ferma qui. Pur non avendo alle spalle una struttura ben definita, il movimento di protesta è riuscito finora a mantenere la piazza pulita e in ordine, mettendo in piedi un vero e proprio servizio con turni spontanei, prima per raccogliere le macerie degli scontri e poi i rifiuti prodotti dall’occupazione.

 

 

Membri di numerose Orchestre turche e musicisti indipendenti stano dando  un concerto a Gezi Park.

 

 

La macchina organizzativa, del resto, non è cosa da poco: per le migliaia di persone che ogni giorno arrivano a presidiare il parco Gezi, bisogna pensare anche alla gestione delle necessità quotidiane come il cibo. Oltre a quello che gli stessi manifestanti si portano da casa, nei giorni scorsi si è scatenata una vera e proprio gara di solidarietà il cui vincitore è destinato a rimanere sconosciuto.

In piazza, infatti, sono arrivate decine di fattorini di una delle più note compagnie di servizio a domicilio del paese, Yemek Sepeti (“Il cestino del cibo”), carichi di vivande per i manifestanti: a ordinarle, centinaia di anonimi donatori che via internet hanno chiesto di portare la “loro” cena all’indirizzo Piazza Taksim.

Oggi – e chissà per quanto ancora – il centro di Istanbul è un luogo surreale in cui tutti vogliono esprimersi liberamente: pittori e musicisti, ballerini e amanti della meditazione. Un programma che va dalle lezioni di yoga all’aperto del mattino ai concerti neanche troppo improvvisati della “Filarmonica del parco Gezi”, frutto della partecipazione gratuita e spontanea di decine di musicisti provenienti da diverse orchestre turche; dai ragazzi che piazzano stencil sui muri alle ragazze che dai muri cancellano le scritte sessiste. Al premier Tayyip Erdoğan, che li chiama “saccheggiatori” e “terroristi”, i ragazzi di piazza Taksim rispondono anche così.

http://www.huffingtonpost.it/2013/06/06/gezi-park-libri-arte-e-yo_n_3397030.html?1370533644&utm_hp_ref=italy

 

http://defnesumanblogs.com/2013/06/01/what-is-happenning-in-istanbul/

scrive:

“…La gente in Ankara e Izmir si anche riuniscono sulle strade delle loro città, al fine di sostenere la resistenza a Istanbul. Ma i media statali continuano a mostrare al popolo di Miss Turchia e “il gatto più strano del mondo.”

 Scuole, ospedali e anche alberghi di 5 stelle intorno a Piazza Taksim – ha aperto le sue porte ai feriti. I medici  forniscono il primo soccorso nelle aule e camere d’albergo. Alcuni agenti di polizia si sono rifiutati di compilare l’ordine ad attaccare le persone con gas lacrimogeni, sono stati licenziati. Intorno alla piazza sono impostati blocci per interferire con connessione a Internet e le reti 3G sono bloccate. I residenti e le imprese stano assicurando rete wireless gratuita dell’area e per la gente per le strade. Ristoranti offrono cibo e acqua – gratis…”

FOTOGALERY

 

Oggi – e chissà per quanto ancora – il centro di Istanbul è un luogo surreale in cui tutti vogliono esprimersi liberamente: pittori e musicisti, ballerini e amanti della meditazione. Un programma che va dalle lezioni di yoga all’aperto del mattino ai concerti neanche troppo improvvisati della “Filarmonica del parco Gezi”, frutto della partecipazione gratuita e spontanea di decine di musicisti provenienti da diverse orchestre turche; dai ragazzi che piazzano stencil sui muri alle ragazze che dai muri cancellano le scritte sessiste. Al premier Tayyip Erdoğan, che li chiama “saccheggiatori” e “terroristi”, i ragazzi di piazza Taksim rispondono anche così.

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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