Alla scoperta delle ONDE DELTA, Elisir di Lunga Vita

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Lucia Dettori ci parla del Delta, la Legge delle Dimensioni, che lei ha personalmente scoperto e che insegna nei suoi seminari.

La Dettori spiega che grazie a questa Legge (che fa uso delle onde cerebrali Delta) possiamo cambiare le informazioni contenute nelle cellule e nel nostro DNA, per creare equilibrio dovunque ci sia disarmonia.

Possiamo aiutare solo chi vuole essere aiutato. Non possiamo costringere qualcuno a guarire anche se pensassimo che è per il suo bene, perché devieremmo dal nostro personale cammino e interferiremmo in quello dell’altra persona.

 

 

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Alla scoperta delle ONDE DELTA, Elisir di Lunga Vita

 

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Vibrazione a livello Delta (estratto della Conferenza in Nuoro dell’11 settembre 2008) 

…Tutti voi che siete qui questa sera, siete persone che –sia che lo facciano a livello consapevole o no – si stanno interrogando sul senso della propria vita. Alcuni perché soffrono nel corpo o nello spirito, altri perché vicini a persone che soffrono altri ancora semplicemente perché sentono un grande desiderio di conoscere qualcosa d’altro che va oltre a ciò che hanno conosciuto fino ad ora. Anche io mi sono posta queste domande, nella mia vita, e in particolar modo l’ho fatto con grande insistenza negli ultimi dieci anni. Questi sono stati per me anni di ricerca, di studio, e di apprendimento a vari livelli. Ora, io ho trovato le risposte che cercavo e ho trovato il metodo affinché ognuno possa – se lo vuole – arrivare alle sue risposte. Altre persone stanno facendo queste ricerche nel mondo ed anche esse sono giunte alle loro risposte. Tengo a dirvi che ogni modo, ogni strada è buona, perché in questi ultimi anni ogni cosa sta convergendo verso un unico centro focale.

Una delle cose che si impara quando si arriva a un certo punto della ricerca è che chi trova deve comunicare la propria conoscenza a quante più persone possibili. Deve Passare l’Informazione. Questo è il motivo per cui sono qui questa sera: informarvi di ciò che io ho trovato e di ciò che si può fare nelle nostre vite con questo strumento. Vi voglio spiegare che ci sono le risposte a queste domande e che ci sono dei modi molto validi per cambiare la propria vita, dandole il senso che essa ha avuto fin da sempre ma che per lungo tempo ci è sfuggito.

Voglio perciò cominciare con il raccontarvi che cos’è il progetto senso:
il progetto senso è qualcosa senza la quale niente esisterebbe, infatti, ogni cosa nasce perché c’è un senso; esiste un bisogno- un progetto senso-e una creazione: la ruota, la casa… ogni cosa nasce perché ha un senso, anche noi nasciamo da un progetto senso dei nostri genitori, che in quel momento avevano avuto un bisogno. Per esempio unire la coppia che si stava separando, consolidare l’unione, avere compagnia, sostituire l’uomo che magari è spesso lontano…. Quindi anche noi abbiamo un progetto senso, noi tutti esseri umani. E questo è qualcosa che va al di là della nostra quotidianità, va oltre, poiché bisogna che noi, per essere in equilibrio e armonia con noi stessi adempiamo al nostro progetto senso a tutti i livelli, che sono: Spirituale/intellettuale/emozionale/sessuale/corporale.

Per conoscere il nostro progetto senso dobbiamo guardare con grande attenzione a tutti i manifestati della nostra vita, perché si tratta di qualcosa che – anche se a livello inconsapevole- noi facciamo continuamente nell’arco delle nostre giornate. Ma ci sono comunque vari strumenti che ci permettono di conoscere il progetto senso di una persona. Una volta conosciuto il progetto senso, dobbiamo comprendere quali sono i nostri bisogni reali, che sono cioè parte di noi e della nostra struttura, della nostra unicità, sono ciò che ci fa essere diversi da tutti. Sono quei bisogni che una volta soddisfatti ci fanno essere in armonia con noi stessi.

Ma spesso, questi bisogni, non vengono soddisfatti da noi, perché non corrispondono a quello che abbiamo imparato, perché non corrispondono a quello che ci hanno fatto credere siano i bisogni di tutti. Non corrispondono a ciò che ci dice la pubblicità, la cultura, la tradizione…

Quindi noi non soddisfiamo i nostri bisogni a causa delle credenze che abbiamo, delle cose che abbiamo imparato dalla nostra famiglia, o fuori, o che abbiamo ereditato dai nostri genitori ed essi dai loro…
Allora quando non soddisfiamo più i nostri bisogni, entriamo nel conflitto.
Conflitto significa, per me, perdere l’armonia con noi stessi e con l’Universo.
Il conflitto e quindi la mancanza di armonia portano alla malattia.

Di qualsiasi genere essa sia, che sia malattia fisica più o meno grave o malattia mentale o spirituale, o semplice scontentezza e tristezza per la propria vita… La malattia è per me mancanza di armonia.
Ma come funziona questo rapporto a livello biologico, a livello di cellule?
Come può ciò che ci circonda farci essere malati o in salute?
Per comprendere questo, bisogna che noi vediamo il comportamento delle cellule del nostro corpo.

Circa 15 anni fa, i ricercatori nel campo della Biologia, scoprirono che asportando il nucleo delle cellule, queste continuavano a vivere lo stesso; questo significava che il cervello delle cellule, non è posto, come si era creduto fino ad allora nel nucleo, ma si trova invece nella membrana.

Come può influire questa scoperta sul nostro essere? Come possiamo applicare queste scoperte al nostro corpo? Premesso che noi siamo formati da 50 mila miliardi di cellule, sappiamo che la psicobiologia da quasi vent’anni ha appurato che noi ereditiamo dai nostri antenati, non solo i caratteri genetici del corpo, come il colore degli occhi, dei capelli… ma ereditiamo le così dette memorie genetiche, ovverosia i loro conflitti, le loro risposte automatiche, le loro armonie e disarmonie… e tutte queste informazioni stanno all’interno delle nostre cellule, che sono coordinate dal nostro cervello il quale è composto da cellule.

Perciò ogni volta che ci viene detto che una malattia è ereditaria, altro non ci stanno dicendo che nelle nostre cellule esiste memoria antica del conflitto che ha portato alla disarmonia e quindi a quella malattia. Vista da questo punto di vista, ogni malattia può essere considerata ereditaria, poiché si potrà trovare memoria del conflitto anche nelle generazioni precedenti, anche se poi non è esplosa la malattia. Quindi il funzionamento è molto semplice: conflitto, ricerca della risposta automatica ereditata e contenuta nelle nostre cellule, disarmonia ovvero malattia a qualche livello. Il nostro cervello e il nostro corpo, ovvero ogni nostra cellula, è quindi descrivibile come un grande computer all’interno del quale c’è un file enorme che sta girando in alcune parti da millenni, in altre da secoli o da generazioni, in altre ancora da venti trenta quarant’anni, a seconda della nostra età. Dentro a questo file, ci sono tutte le informazioni che le nostre cellule hanno accumulato nel tempo dall’esperienza di chi è venuto prima di noi, e queste informazioni ci sono state utili, alcune ci sono ancora utili, altre però, sono diventate superflue o anche dannose.

Tuttavia continuano ad esserci e continuano a funzionare automaticamente, anche se noi non vogliamo o pensiamo di non volere. Perciò, l’ambiente circostante ci influenza fin dall’inizio dei tempi, poiché ciò che è stato elaborato dai nostri progenitori o da noi stessi, sono delle risposte in funzione dell’ambiente circostante. Un giorno, mentre spiegavo queste cose a un ragazzo, lui ha riassunto così il tutto: “quindi più passa il tempo e più siamo nella merda”. No, non è proprio così, questo è sbagliato…… Infatti, una volta che si comprende questo meccanismo e si diventa consapevoli, si è già sulla strada della armonia o se preferite della guarigione. Perché, proprio come con un computer, noi possiamo cambiare i file danneggiati o che semplicemente ci ostacolano nella nostra vita attuale. Non c’è bisogno di cambiare l’intero programma, infatti, alcune delle risposte automatiche, sono bene per noi e ci servono ancora, magari ci salvano la vita.

Da molto tempo si è cercato di interagire con questo file in vari modi. Per esempio un modo molto antico è quello che viene utilizzato nella recita dei mantra, in varie religioni, oppure l’utilizzo del pensiero positivo, cioè pensare positivo aiuta a far sì che le cose vadano in modo positivo, oppure la meditazione, o ancora l’attenzione all’insorgere del conflitto che viene attuata con la psicobiologia. Questi sono dei buoni metodi e funzionano, ma ogni volta che si interrompe la pratica specifica, tutto torna come prima. Questo perché?
Questo meccanismo mi ha sempre molto incuriosita, perciò negli ultimi anni mi sono dedicata a studiarlo in maniera più approfondita. Dopo essermi dedicata allo studio delle onde cerebrali, sono arrivata a comprenderlo bene e questo mi ha dato l’impulso per cercare e trovare un modo per fare funzionare per sempre il cambiamento ottenuto. Cioè dopo aver trovato l’equilibrio e l’armonia, mantenerla costantemente senza più avere conflitti e senza più attivare il vecchio file.

Per potervi spiegare come questo può accadere, è importante fare un breve accenno alle onde cerebrali: Cosa sono Come vengono misurate e Quando sono attive.

La normale attività cerebrale crea delle piccole differenze di potenziale elettrico che, benché attenuate, risultano ancora misurabili sulla superficie del cuoio capelluto. Il loro ordine di grandezza è delle decine di microVolt (1 microVolt = uV = 1 milionesimo di Volt). Esse oscillano in continuazione, creando il fenomeno delle “onde cerebrali”.Vengono misurate con l’elettroencefalogramma e se ne distinguono 4 tipi: alfa, beta, theta e delta………. …..Ora che sappiamo come funzionano le onde cerebrali, riprendiamo il discorso del pensiero positivo, della recitazione di mantra o preghiere o anche del riconoscimento del conflitto etc.

Abbiamo detto che sono tutti dei metodi validi, ma poi, interrompendo l’attenzione consapevole, si interrompe anche il processo positivo innescato; quando noi svolgiamo queste attività di preghiera o simili, stiamo utilizzando le onde alfa, che come abbiamo detto sono attive durante la fase di addormentamento o di meditazione, infatti la recitazione cadenzata di certi suoni, provoca una sorta di trance che attiva le onde alfa.
In questo modo, quando utilizziamo le onde alfa, è come se noi stessimo creando nel nostro cervello un nuovo file di 2 mega, che si va a sovrapporre a quello più antico che invece è grande centinaia di giga. Questo fa sì che il file funzioni, ma che al primo allentare della nuova vibrazione, venga messo fuori uso da quello più antico e potente che riprende il sopravvento, cancellando il nuovo. Tutto ciò perché abbiamo voluto sovrapporre un file nuovo e meno potente al vecchio. Allora quando e come la cosa può funzionare?

Quando anziché sovrapporre qualcosa di nuovo, si interagisce con il vecchio file andando a togliere le parti che non ci interessano e sostituendole con le nuove create da noi e quindi più adatte alla nostra vita attuale. Ma potete ben capire che questo non è fattibile con i soliti metodi e quindi con le onde beta e alfa, bisogna lavorare con onde diverse, più lente, affinché si possa entrare in profondità ed andare ad operare su dei programmi che spesso sono a livelli profondi del nostro essere, quindi il livello inconscio o altri che non vi sto a spiegare ora. Le onde giuste per fare questo sono le onde theta e le delta. Ma ricordate, abbiamo detto che secondo gli studi fatti, queste onde sono attive solo durante le fasi del sonno profondo; ora, bisogna avere la possibilità di utilizzarle a livello conscio e questo è il vero strumento. Abbiamo anche detto che le onde theta sono attive a livello conscio in momenti di particolare creatività, in persone che fanno dei lavori particolari: artisti, architetti…

Vi posso dire, per esperienza personale, che le onde delta vengono utilizzate a livello consapevole, durante la guarigione, da due popolazioni da me conosciute: alcuni “guaritori” del Centro Sardegna e dai “guaritori” di certe tribù ancora presenti in Uzbekistan e Mongolia, con l’induzione del sogno guidato….

Tuttavia essi non sono del tutto a conoscenza di come possa definirsi a livello scientifico il loro metodo, poiché non si pongono il problema, le usano e basta, come hanno imparato dai progenitori… Si tratta quindi di imparare a utilizzare in maniera consapevole queste due tipologie di onde ed in particolar modo le onde delta, poiché esse ci permettono di arrivare al livello più profondo del nostro essere e quindi del nostro file. Le onde delta, si trovano infatti nella parte del nostro cervello detta zona del silenzio, così chiamata dagli scienziati, perché ritenuta del tutto inaccessibile. Altra cosa importante da dire è che minore è l’oscillazione delle onde, maggiore è la vibrazione, quindi le onde delta vibrano di una vibrazione altissima. Faccio una piccola digressione per spiegarvi come vibra l’Universo nelle sue varie forme di composizione: la vibrazione è ciò che ci consente di passare da una consistenza solida con una bassa vibrazione, ad una consistenza liquida e poi gassosa mano a mano che si innalzano le vibrazioni, per arrivare infine alle particelle di luce che hanno una vibrazione altissima, ma che non so ancora se sia la massima. Le particelle di luce sono ciò che costituisce il vuoto, e poiché se dovessimo quantificare, il nostro universo è costituito per lo più da vuoto, allora, è comprensibile che più noi innalziamo le nostre vibrazioni e più abbiamo accesso ad una fonte di energia che è sempre più sottile e infinita. Questo significa che innalzando le nostre vibrazioni abbiamo maggiori strumenti per creare la nostra realtà, abbiamo cioè la possibilità di riarmonizzarci con il tutto, con l’Universo e di attingere da lì ciò di cui abbiamo bisogno, a qualsiasi livello del nostro essere.

Abbiamo detto che armonia è uguale a guarigione, perciò per guarire bisogna che noi riusciamo a vibrare in delta. Questo è il punto di arrivo di questo mio messaggio: c’è un metodo per accedere all’uso consapevole delle onde delta, e questo può essere insegnato e imparato da tutti.

Riassumendo, bisogna prendere consapevolezza di sé stessi cercando:

il progetto senso
i bisogni
la propria struttura
le proprie convinzioni e credenze
il conflitto proprio

una volta consapevoli di questo, sapremo quali sono le parti del nostro file che dobbiamo cambiare; dopodiché con lo strumento del delta andremo a fare i cambiamenti e quindi a cambiare la nostra vita: possiamo cambiare le informazioni contenute nelle nostre cellule, e creare guarigione dovunque ci sia “malattia”. Questo strumento funziona perché arriva nelle profondità del nostro essere e perché utilizza l’energia sottile nella vibrazione più alta.

Ma la cosa più importante che l’utilizzo delle onde delta ci dà, è l’accesso alla nostra Matrix personale per poter attingere l’immagine assoluta di ogni cosa. Infatti, molto spesso non si ha l’immagine di ciò che ci è necessario, prendete per esempio qualcuno che è malato fin da bambino, ha perso l’immagine del suo essere in salute, anche l’immagine relativa. Lo strumento che vi ho descritto serve, collegandosi al tutto, a prendere l’immagine di come si è da sani e quindi a creare il progetto per la propria guarigione.
Una volta imparato a usare il delta, è come se la nostra vita passasse ad un livello più alto, e allora una volta raggiunto questo livello tutto avviene istantaneamente, perché siamo continuamente in contatto con l’energia del tutto e tutto è immediatamente a disposizione di chi chiede.
Chiedete e vi sarà dato dice Gesù, poiché tutto è a disposizione di tutti: la salute, i soldi, la malattia, la gioia, la felicità, il lutto e la tristezza….

Allora fatevi la domanda: cosa avete chiesto per voi stessi fino ad ora?
Qualcuno qualche giorno fa mi ha detto: piove sempre sul bagnato.
Le ho detto no, piove su tutto, e per bagnarsi bisogna volerlo fare; quanto meno prendersi la briga di uscire di casa. L’utilizzo del delta ci dà la maestria della nostra vita in tutto e per tutto…

Fonte http://ondedelta.com/

 

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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Un commento su “Alla scoperta delle ONDE DELTA, Elisir di Lunga Vita

  1. Prosit55 il said:

    Altre persone attribuiscono alle onde gamma proprietà terapiche. Il mio giudizio è che dobbiamo essere molto prudenti, ed occorre una seria e lunga sperimentazione. Siamo solo agli inizi!

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