Il Dalai Lama afferma “I Visitatori da altre Galassie sono come noi”

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di Enrico Baccarini© – Una nuova voce autorevole si unisce al coro di guide spirituali e capi religiosi che pubblicamente hanno parlato della vita nel cosmo e dell’esistenza di altre forme di vita simili alla nostra. Questa volta è stato Sua Santità il Dalai Lama che ha affrontato l’argomento durante un meeting tenutosi lo scorso 9 maggio all’Università di Portland (Oregon, USA) intitolato ‘Universal Responsibility and the Inner Environment‘.

Tra i primi che ne ha dato notizia troviamo il giornalista  con un pezzo intitolato “Dalai Lama Discloses: Visitors from Other Galaxies are the Same as Us“.

Durante il suo public speaking il Dalai Lama è entrato nell’argomento ricordando come “siamo tutti Uno”, tutti gli uomini e ogni essere vivente possiedono dentro di sè una scintilla divina ma sia la ‘paura’ di sentirsi diversi dagli altri ad ingenerare in noi la distanza interiore ed umana all’origine del disagio e dei problemi che incombono sul nostro pianeta.

Ampliando questo concetto il Dalai Lama ha proposto all’auditorio un semplice esempio. Come percepiremmo esseri provenienti da altri mondi se li trovassimo davanti a noi? La diversità provocherebbe in noi paura!

La ‘diversa’ natura di questi esseri rispetto alla nostra, genererebbe distanza tra le due realtà trasformandosi ben presto in  terrore e ingenerando sentimenti negativi.

Il Dalai Lama ha però precisato che dovremmo accogliere e considerare i ‘Visitatori Galattici’ come “uguali a noi … stringendogli la mano, nel caso le possedessero“. Parole semplici ma che affondano nel cuore della questione su molti livelli.

Nascendo da una costola dell’induismo, circa nel VI secolo a.C., il buddismo possiede fin dai suoi albori la ‘consapevolezza’ che il cosmo non è stata la casa solo del genere umano ma che innumerevoli altre forme di vita popolano la sua vastità fin dalle origini del tempo.

Un passo emplematico e suggestivo a tale riguardo può essere trovato in uno dei testi più antichi del buddismo, l’Acchariyābbhūtadhamma Sutta, in cui vengono riportate le parole dirette di Siddharta Gautama.

Parlando del luogo in cui risiedono e vivono gli ‘Dei’ il Budda affermò che queste si trovano nelle “… nere, cupe regioni immerse nell’oscurità, tra i sistemi dei mondi, dove non può arrivare la potente e maestosa luce del nostro Sole e della Luna“. Passi criptici e sibillini ma che risentono fortemente delle influenze induiste che fin dalle epoche più remote parlarono dei Loka, i pianeti fisici in cui risiedono i Deva, gli dei.

Un altro riferimento attribuito al Budda sulla ‘pluralità di mondi abitati‘ è possibile trovarlo nel testo Tipitaka, “The Buddha’s Teachings in Three Divisions” (Vol. 11, p. 61 and Vol. 23, sutanta pidok 25, Thai edition) in cui si parla nel dettaglio di tre pianeti extrasolari denominati Amornrakoyan, Buppaviteha e Auttrarakuru.

Lasciamo al lettore le sue conclusioni, personalmente ci siamo formate le nostre.

[E’ possibile ascoltare il punto specifico oggetto di questo articolo in cui il Dalai Lama parla di “visitatori da altre galassie” tra il minuto 36 e il 37 della registrazione sottostante.]

Non è la prima volta però che il più alto rappresentante del buddismo parla di vita nel cosmo e di esseri intelligenti su altri pianeti. Già agli inizi del 2000John Mack, docente di psichiatria ad Harward e studioso del fenomenoabduction aveva avuto modo di interloquire con il sommo rappresentante del buddismo e convenire sulla reale esistenza di esseri viventi su altri pianeti nonché esporre i propri studi sul fenomeno dei rapimenti alieni.

Tale colloquio era stato inizialmente documentato e filmato per essere inserito nel documentario Dalai Lama Renaissance, Wakan Films e Khashyar Darvich (2007), ma in post-produzione gli autori avevano deciso di non includere tale sequenza. Una intervista successiva rilasciata da John Mack lasciava però nella storia una traccia di questo eccezionale incontro, eccola:

 

 

Mack presents the Dalai Lama with a copy of his book Abduction: Human Encounters with Aliens in 1999 (C) - by Carl Studna

John Mack mentre offre al Dalai Lama una copia del suo libro Abduction: Human Encounters with Aliens (C) – by Carl Studna 1999

Una nuova pagina viene scritta negli annali della nostra storia, parole che devono farci riflettere e meditare profondamente! Lontano da faziosità e fanatismi esiste una sola verità, raggiungibile attraverso diverse strade ma che sembrano portare tutte alla medesima meta. Quanto espresso dal Dalai Lama pone nuova luce ad un concetto fondamentale, la presenza di altre forme di vita nel cosmo ma allo stesso tempo ci indica una strada da seguire, un percorso che ritrovi nella purezza del cuore e delle emozioni una via di incontro ed una lezione di umiltà per saper accogliere ciò che apparentemente sembra diverso considerandolo come uguale a noi!

Finchè però non riusciremo a comprendere ed applicare questo concetto sul nostro pianeta, sarà difficile potersi rapportare equanimamente con esseri provenienti dalle stelle.

Enrico Baccarini©

Fonte http://www.enricobaccarini.com/il-dalai-lama-afferma-i-visitatori-da-altre-galassie-sono-come-noi/

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Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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