L’uomo arriva sulla Luna – 1a parte

L’atterraggio sulla luna visto dalla prospettiva di privilegio fornitaci dall’ appassionante ricostruzione degli accadimenti  recuperando materiale censurato  in congiunzione con i messaggi che Eugenio Siragusa, uno dei maggiori contattati, riceveva in quei giorni dai fratelli dello spazio per ammonire i terrestri.

L’UOMO ARRIVA SULLA LUNA
“MESSAGGIO DEGLI EXTRATERRESTRI
AGLI UOMINI DELLA TERRA
SCIENZIATI E PILOTI DEGLI SPAZI”

Accettate con puro senso di religiosità le conquiste della vostra intelligenza ed abbiate scrupolosa e cosciente cura nel metterle al servizio del bene e della prosperità di tutta l’umanità del vostro pianeta. Siate umili e guardate con sincera devozione la luce della eterna verità che benignamente si rivela e vi tende le sue invisibili e generose braccia. Non innalzatevi come usano fare gli stolti, ma siate semplici e puri di cuore per essere maggiormente graditi alle cose più grandi di voi che, misteriosamente, vi spingono verso un destino migliore.
Abbiate piena coscienza di quanto vi viene concesso per superare la miseria morale e spirituale in cui siete caduti, per aver poco creduto a Colui che è in voi e tramite vostro vive ed opera in questa vivente cellula del suo macrocosmico essere.
Le vostre conquiste siano poste sul piano della verità che è in voi. E mai esse abbiano a divenire strumenti negativi e fatali all’anelato desiderio della sospirata evoluzione verso il felice progresso e verso il superiore bene universale.
Per camminare sicuri verso le celesti praterie del creato occorre infiammare le proprie anime di fede pura e spogliare i propri spiriti d’ogni egoistico vestimento materiale.
Negli spazi puri, a differenza di quanto un astronauta ha detto, è più facile entrare in contatto con Dio, essere con Dio e sentire la soavissima armonia della sua eterna giustizia, della sua celeste pace e del suo divino e penetrante amore.
In queste conquiste il nostro fraterno aiuto non verrà meno, ma verrà meno – e sarete duramente contrastati – se ad esse non darete il loro spirituale e giusto valore, nonché se da esse scaturisse il funesto desiderio della conquista del potere con conseguente innesto del male. Quali che siano i vostri pensieri su questo nostro messaggio che abbiamo affidato al nostro operatore per essere divulgato, giova comunque sapere che noi abbiamo solide basi sul vostro satellite Luna e possiamo, se ciò si rendesse necessario, procurarvi serie tribolazioni onde privarvi di ulteriori passi in queste imprese.
Siate accorti e ravveduti ed il nostro aiuto non vi mancherà.
Con fraterna benevolenza universale vi salutiamo.
Gli Extraterrestri
Etna, Valle delle Aquile, 16-7-1969

Intanto, nell’affascinante impresa del primo sbarco sulla Luna dell’Apollo 11, una meravigliosa avventura attendeva i nostri cosmonauti, una grande prova di rivelazione e di contatto: una flotta di astronavi extraterrestri era sul posto dello sbarco ad attendere gli astronauti della terra, il 21-7-1969.
Ma… perché quel quarto d’ora di silenzio alle trasmissioni televisive? Perché ancora e sempre censura, congiura del silenzio?

Dalla rivista Venezuelana “ELITE” N.2366.
“…Dopo l’esperienza di Cooper sopra le Hawaii, gli astronauti nordamericani sono stati istruiti per non parlare di queste cose con tanta naturalezza nelle loro comunicazioni per radio, ma riservarle per la conferenza segreta che si terrà sul fallimento di questa impresa”.
Ma le onde ricevute da radioamatori nordamericani hanno captato frasi elettrizzanti dei primi momenti in cui Armstrong e Aldrin muovevano i primi passi sulla superficie lunare. Le frasi pronunciate da Armstrong furono soppresse dalla NASA nella trasmissione televisiva che si è avuta durante l’arrivo dell’Apollo 11 sulla Luna.
Le frasi captate dai radioamatori furono le seguenti:
“Che cosa è stato? Che diavolo è stato?. Ciò che chiedo di sapere è che diavolo è accaduto!”
Seguirono alcuni istanti di confusione e si è sentita la voce del controllore della NASA che diceva:
“Che cosa… non funziona?” (parole confuse dovute alla cattiva ricezione controllo della missione dell’Apollo 11). Armstrong replicò: “Queste cose erano enormi, signori, enormi! Oh Dio, Cosa da non credere! Vi dico che vi sono altre astronavi! Sono allineate sull’altro bordo del cratere e ci stanno osservando!”
Tutto questo incredibile messaggio di Armstrong fu registrato sul sonoro della trasmissione televisiva.
Non si deve dimenticare che i radioamatori nordamericani captarono un allarme dall’Apollo 13 in cui gli astronauti dissero che erano seguiti da un oggetto volante non identificato, un momento prima che una misteriosa esplosione distruggesse irreparabilmente il modulo di servizio.
Tutto il mondo ricorda le tristi ore vissute dai tre sofferenti astronauti e il pericoloso ritorno sulla terra senza aver compiuto la loro missione.”

Ben sanno i nostri astronauti da “chi” sono stati seguiti durante i loro voli spaziali, e quali “forze divine” li hanno aiutati contro le avversità che si presentavano alla loro scienza ancora impreparata, avversità che li avrebbero portati alla morte!
Intanto gli astronauti, di ritorno sulla terra, forse non avrebbero mai voluto tornare… perché sapevano che li attendeva un pianeta di primitive cognizioni. Sarebbero stati giudicati malati, di uno strano male che vien “scoperto” solo dopo la quarantena, dopo il lavaggio mentale… Gran parte di loro scesi dalla navicella con un sorriso angelico, con una gioia viva come se fossero stati in paradiso, pronti a comunicarla agli uomini che li attendevano sulla terra, terminata la quarantena sono stati visti tristi, sfiniti, disperati, qualcuno addirittura impazzito. E questo proprio ad Aldrin che affermava di aver incontrato Dio. Come era questo Dio?
Come, come possono parlarci questi Fratelli dalla pazienza senza confini?
E il Loro aiuto ha accompagnato tutti i voli spaziali, salvando più volte gli astronauti dalla morte certa.
Il 21-7-1961 Grisson nega di avere azionato il dispositivo di apertura dello sportello della capsula che esplode misteriosamente salvandolo durante la fase di recupero.
Il 20-2-1962 John Glenn viene accompagnato per 6000 km da migliaia di particelle luminose, e durante il rientro rischia di scivolare sull’atmosfera e perdersi negli spazi, ma attraverso l’oblò posteriore vede un globo di fuoco seguire la capsula. La sua dichiarazione viene censurata e gli costa l’allontanamento dai voli spaziali.
I rinvenimenti archeologici in varie parti della terra, hanno dimostrato chiaramente che fin dai tempi della preistoria, esseri con abbigliamento “spaziale” atterravano sul nostro pianeta e le raffigurazioni che i nostri antenati ci hanno tramandato sono la testimonianza più viva di tale realtà. Dalle famose statuette DOGU rinvenute in Giappone, la scienza moderna ha tratto l’idea delle tute dei nostri astronauti, che, come sappiamo, sono munite di cerniere a sfera, fino ad ieri sconosciute e ora adottate dai nostri piloti spaziali.

Il fratello extraterrestre Adoniesis: a sinistra nella incarnazione del faraone Akhenaten. Era conosciuto come il faraone alieno. Introdusse il culto di un solo Dio: “c’e’ soltanto un Dio, il padre mio. Posso rivolgermi a lui di giorno, di notte”; a destra nella foto scattata da Eugenio Siragusa sull’Etna, Adoniesis indossa una maschera per respirare; in basso dipinto dalla contattata francese Amassia negli anni 60

 

“LO SCIENZIATO EXTRATERRESTRE ADONIESIS
AGLI SCIENZIATI DELLA NASA
18-10-1970”
“Attenti a quello che vi prefiggete di attuare nel prossimo vostro viaggio sul satellite della terra “Luna””.
Vi raccomandiamo di tener presente, e responsabilmente, quanto vi abbiamo a suo tempo comunicato, se non volete incorrere in seri guai. Tenete presente, altresì, che le particolari condizioni cosmofisiche del vostro satellite non si prestano a quegli esperimenti che vi siete prefissi di edificare.
Un intervento coercitivo delle forze energetiche, provocate da esplosioni sulla superficie o nel sottosuolo lunare, potrebbe sprigionare un disquilibrio tale da proporre al corpo celeste un divario sostanziale del suo normale esito di repulsione rispetto al vostro pianeta.
La vostra disgrazia diverrebbe irreparabile se il satellite dovesse raggiungere il punto ipercritico della sua attuale orbita.
La vostra storia non conosce nulla di un remoto passato, assai doloroso per gli abitanti di allora.
Ricordate la caduta sulla Terra di una delle sue lune provocando immani disastri e lo spostamento dell’asse terrestre di 45° ad oriente? Questo vostro satellite potrebbe segnare la fine del vostro pianeta se vi trastullerete a sconvolgere il suo cosmologico equilibrio.
State molto attenti a quello che fate!
Potremmo anche non intervenire e permettere la vostra completa distruzione togliendo, così, dalla nostra galassia la forza negativa che la vostra specie edifica, a danno della grande famiglia universale.
Ma poiché il nostro amore è luce di Dio, i nostri mezzi sono già in allarme e pronti ad attuare, qualora si rendesse necessario, gli interventi di impedimento, o di annullamento della vostra missione nello spazio.
State attenti, signori scienziati della Terra!
Dallo scienziato extraterrestre Adoniesis
in fede, Eugenio Siragusa

Ricordiamo a questo proposito il terremoto anomalo, durato 55 minuti, verificatosi sulla luna, provocato dagli astronauti dell’Apollo 12!
La nostra scienza ancora sconosce le leggi che regolano l’equilibrio dinamico dei corpi celesti, e con i loro esperimenti ne alterano la stabilità producendo questi anomali, pericolosi terremoti.
Tali esperimenti effettuati specialmente sulla luna, che non ha un moto di rotazione proprio, rischiano di far precipitare il nostro satellite sul pianeta terra…
Le conseguenze sono facilmente immaginabili!
Oltre ad ammonirci e avvertirci dei pericoli cui incoscientemente andiamo incontro per ignoranza, gli Extraterrestri ci aiutano anche a capire in che modo è possibile la vita umana sul satellite Luna.
E questa conoscenza, Eugenio la faceva conoscere al mondo scientifico un anno prima che la scienza ufficiale lo scoprisse…

“MESSAGGIO DA PARTE DELLO SCIENZIATO EXTRATERRESTRE ADONIESIS”
A tutti gli scienziati e studiosi del pianeta Terra
Adoniesis mi ha pregato di divulgare quanto appresso comunico:
“È vero che a circa 600 metri sotto la superficie della crosta lunare, l’uomo del Pianeta Terra troverà gli elementi necessari per la sua sopravvivenza”.
Adoniesis mi ha detto ancora:
Per la naturale funzionalità delle strutture biofisiche dell’uomo, è possibile rintracciare sotto la superficie lunare quegli elementi (ossigeno, pressione, acqua) i quali sono disponibili in quantità sufficiente per operare una lunga permanenza e senza bisogno di fare uso di scafandri, scorte di ossigeno e complicate tute spaziali.
Ancora la scienza terrestre non è in grado di poter conoscere le particolari condizioni in cui si vengono a trovare i corpi celesti, quando questi hanno perduto una considerevole massa del loro nucleo igneo-cosmico.
È ancora vero che la scienza terrestre sconosce il radicale mutamento che si produce nell’anello magnetosferico quando questo subisce il progressivo assorbimento verso il centro di tutta la massa del corpo celeste.
L’assorbimento dell’anello magnetosferico verso il centro è dovuto alla perdita progressiva della massa del nucleo igneo-cosmico. Tale assorbimento, oltre a provocare la compenetrazione degli elementi atmosferici sul piano fisico, produce pure una modifica sostanziale delle forze coesili della materia e una conseguente contrazione di tutta la massa verso il centro.
Quelle perfette figure geometriche che sono visibili sulla superficie lunare e che sulla Terra chiamate “crateri” altro non sono che coni provocati da sprofondamenti causati dal deterioramento delle numerose caverne esistenti nel substrato della crosta lunare.
Spesso succede che la contrazione della massa igneo-cosmica subisce delle fortissime oscillazioni dovute alle linee magnetiche di notevolissima intensità che si sviluppano tra l’emisfero visibile del vostro satellite e le vaste superfici degli oceani che periodicamente offre il geoide del vostro pianeta. Tali oscillazioni producono movimenti sismici di vaste proporzioni, con conseguente uscita di gas in superficie e sprofondamenti.
Sono questi gas a provocare alcuni crateri a forma cupolare e a produrre estese lingue di fuoco, alcune delle quali ben visibili dalla Terra. Le nostre basi spaziali installate da millenni sul vostro satellite, si trovano nell’emisfero lunare visibile dalla Terra.
Le zone che offrono maggior sicurezza sono quelle superfici che sulla terra chiamate “mari”.
In queste zone vi sono scarse possibilità di sprofondamenti per la particolare natura degli elementi che ne compongono la superficie e le strutture interne del substrato della crosta, particolarmente pressata dalle citate linee magnetiche.

Durante una riunione tenutasi a Valverde, dinanzi a un folto gruppo di militari dell’aeronautica e della marina, qualcuno gli chiese:
“Perché gli Extraterrestri non evitano la scomparsa o la disintegrazione di piloti e dei loro apparecchi?
Eugenio rispose che fin dal 1963 aveva divulgato il seguente comunicato:

segue

 

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