AGGIORNAMENTO – Un cittadino brittanico vince la causa contro la BBC per ragioni di falsa informazione riguardo 11.settembre 2001.

1

 

Questo articolo ha intenzione di dare più chiarezza e dettagli di

BREAKING NEWS – Un cittadino brittanico vince la causa contro la BBC per ragioni di falsa informazione riguardo 11.settembre 2001.

Questa informazione è del 25.febbraio 2013.

 

di Riccardo Pizzirani

Oggi è un giorno importante per il 9/11 Truth Movement: nella cittadina di Horsham nel Regno Unito ci sarà un’udienza, e per la prima volta sarà possibile presentare di fronte ad un tribunale tutte le prove contro la versione ufficiale raccolte finora dal Movimento.

L’occasione nasce dallo storico servizio della BBC mandato in onda in occasione del decennale del 9/11 (riguardo al quale richiesi, ed addirittura ottenni, una rettifica da parte della BBC).

Per statuto infatti il network televisivo britannico ha l’obbligo di diffondere informazioni che siano sia accurate che imparziali, ed è tenuto a rispondere ad eventuali contestazioni portate anche da normali cittadini.

In questi 16 mesi il gruppo AE911Truth.org ha inoltrato tre richieste di correzione, particolarmente circostanziate ed autorevoli, specialmente riguardo alla accertata caduta libera del WTC7.

In questi casi però l’obbligo della BBC è stato aggirato, grazie ad una norma che permette al suo Executive Board di valutare in modo indipendente, ed eventualmente cassare, le contestazioni più scomode, facendo così che il comitato di controllo (trustee) non ne senta mai nemmeno parlare.

In ogni caso, questi continui rifiuti non hanno fermato i singoli attivisti …

… tra i quali l’ha spuntata (in modo decisamente poco ortodosso) il documentarista Tony Rooke. Sarà infatti lui a comparire oggi all’udienza, nella parte dell’accusato!

Quando Tony si è visto recapitare a casa il classico bollettino del canone televisivo, l’ha respinto al mittente con la seguente motivazione: secondo l’articolo 3 della sezione 15 del UK Terrorism Act 2000, è proibito finanziare una azienda o un gruppo, se esiste il ragionevole sospetto che questi fondi vengano usati per scopi terroristici, o per supporto al terrorismo.

Tony sostiene infatti che la BBC abbia tenuto nascoste le prove scientifiche che dimostrano la falsità della versione ufficiale, e che abbia attivamente cercato di gettare discredito su tutti coloro che cercano di far conoscere queste prove al pubblico.

In altre parole la BBC, secondo Tony, sarebbe un supporter del cover-up sugli eventi reali del 9/11, e quindi un potenziale supporter dei (veri) terroristi che sarebbero stati coinvolti, con ruoli diversi, negli attentati.

Poichè Tony è stato denunciato per non aver pagato il canone televisivo, potrà comparire in un’udienza dove avrà tre ore a disposizione per presentare ai giudici le prove su ciò che afferma. Tony ha quindi riunito una squadra di esperti, che lo accompagneranno all’udienza per presentare le prove.

Fra loro ci sono:

Il Professor Niels Harrit

Il Dr. Niels Harrit è professore di Chimica all’Università di Copenhagen ed è il primo firmatario dello studio chimico (qui in italiano) che ha dimostrato la presenza di nano-thermite incombusta (cioè appositamente assemblata ed inesplosa) nelle ceneri del WTC.

Il professor Harrit è stato intervistato in un importante documentario della BBC nel 2011, dove gli autori hanno tentato di attaccarlo e screditarlo, piuttosto che mostrare le devastanti prove scientifiche contro la versione ufficiale sulla distruzione delle Torri Gemelle. Il team del professor Harrit aveva preso la misura cautelativa di registrare l’intera intervista, così come il dialogo che è avvenuto sia prima che dopo l’intervista, e questo ha mostrato chiaramente la condotta altamente scorretta della BBC.

Tony Farrell

Tony Farrell è un ex-analista di intelligence del Dipartimento di Polizia dello South Yorkshire. E’ stato licenziato nel 2010 a causa del suo rapporto ufficiale sulle minacce del terrorismo, nel quale ha messo nero su bianco che, secondo le sue indagini sugli attentati del 9/11 (in USA) e del 7/7 (a Londra), la principale minaccia terroristica per il popolo inglese non veniva da estremisti Islamici, ma dalle entità interne all’establishment americano e britannico che sono state coinvolte nei due eventi.

Farrel ha contestato il suo licenziamento di fronte ad un tribunale internazionale, e nel frattempo si batte per rendere note le informazioni di cui è a conoscenza.

Il gruppo di Rooke include anche Ian Henshall, fondatore del gruppo UK ‘Re-investigate 9/11’, Ray Savage, ex agente dell’anti-terrorismo che denuncia la falsità della V.U. sul 9/11, nonchè contributi e testimonianze video di altri quattro ricercatori:

– Richard Gage, AIA: Fondatore e CEO di “Architects & Engineers for 9/11 Truth”
– Dwain Deets: ex Direttore dei Progetti Aereospaziali della NASA
– Erik Lawyer: Fondatore di “Firefighters for 9/11 Truth”
– Jake Jacobs: Pilota veterano statunitense e membro di “Pilots for 9/11 Truth”

Le prove che verranno presentate oggi non sono mai state mostrate prima in una tribunale, per cui c’è una grande attesa per vedere come saranno accolte, nella speranza che questo evento sia solo il primo di una serie di azioni in favore di una più corretta presentazione dei fatti.

Riccardo Pizzirani (Sertes)

Tratto da di Riccardo Pizzirani

Oggi è un giorno importante per il 9/11 Truth Movement: nella cittadina di Horsham nel Regno Unito ci sarà un’udienza, e per la prima volta sarà possibile presentare di fronte ad un tribunale tutte le prove contro la versione ufficiale raccolte finora dal Movimento.

L’occasione nasce dallo storico servizio della BBC mandato in onda in occasione del decennale del 9/11 (riguardo al quale richiesi, ed addirittura ottenni, una rettifica da parte della BBC).

Per statuto infatti il network televisivo britannico ha l’obbligo di diffondere informazioni che siano sia accurate che imparziali, ed è tenuto a rispondere ad eventuali contestazioni portate anche da normali cittadini.

In questi 16 mesi il gruppo AE911Truth.org ha inoltrato tre richieste di correzione, particolarmente circostanziate ed autorevoli, specialmente riguardo alla accertata caduta libera del WTC7.

In questi casi però l’obbligo della BBC è stato aggirato, grazie ad una norma che permette al suo Executive Board di valutare in modo indipendente, ed eventualmente cassare, le contestazioni più scomode, facendo così che il comitato di controllo (trustee) non ne senta mai nemmeno parlare.

In ogni caso, questi continui rifiuti non hanno fermato i singoli attivisti …

… tra i quali l’ha spuntata (in modo decisamente poco ortodosso) il documentarista Tony Rooke. Sarà infatti lui a comparire oggi all’udienza, nella parte dell’accusato!

Quando Tony si è visto recapitare a casa il classico bollettino del canone televisivo, l’ha respinto al mittente con la seguente motivazione: secondo l’articolo 3 della sezione 15 del UK Terrorism Act 2000, è proibito finanziare una azienda o un gruppo, se esiste il ragionevole sospetto che questi fondi vengano usati per scopi terroristici, o per supporto al terrorismo.

Tony sostiene infatti che la BBC abbia tenuto nascoste le prove scientifiche che dimostrano la falsità della versione ufficiale, e che abbia attivamente cercato di gettare discredito su tutti coloro che cercano di far conoscere queste prove al pubblico.

In altre parole la BBC, secondo Tony, sarebbe un supporter del cover-up sugli eventi reali del 9/11, e quindi un potenziale supporter dei (veri) terroristi che sarebbero stati coinvolti, con ruoli diversi, negli attentati.

Poichè Tony è stato denunciato per non aver pagato il canone televisivo, potrà comparire in un’udienza dove avrà tre ore a disposizione per presentare ai giudici le prove su ciò che afferma. Tony ha quindi riunito una squadra di esperti, che lo accompagneranno all’udienza per presentare le prove.

Fra loro ci sono:

Il Professor Niels Harrit

Il Dr. Niels Harrit è professore di Chimica all’Università di Copenhagen ed è il primo firmatario dello studio chimico (qui in italiano) che ha dimostrato la presenza di nano-thermite incombusta (cioè appositamente assemblata ed inesplosa) nelle ceneri del WTC.

Il professor Harrit è stato intervistato in un importante documentario della BBC nel 2011, dove gli autori hanno tentato di attaccarlo e screditarlo, piuttosto che mostrare le devastanti prove scientifiche contro la versione ufficiale sulla distruzione delle Torri Gemelle. Il team del professor Harrit aveva preso la misura cautelativa di registrare l’intera intervista, così come il dialogo che è avvenuto sia prima che dopo l’intervista, e questo ha mostrato chiaramente la condotta altamente scorretta della BBC.

Tony Farrell

Tony Farrell è un ex-analista di intelligence del Dipartimento di Polizia dello South Yorkshire. E’ stato licenziato nel 2010 a causa del suo rapporto ufficiale sulle minacce del terrorismo, nel quale ha messo nero su bianco che, secondo le sue indagini sugli attentati del 9/11 (in USA) e del 7/7 (a Londra), la principale minaccia terroristica per il popolo inglese non veniva da estremisti Islamici, ma dalle entità interne all’establishment americano e britannico che sono state coinvolte nei due eventi.

Farrel ha contestato il suo licenziamento di fronte ad un tribunale internazionale, e nel frattempo si batte per rendere note le informazioni di cui è a conoscenza.

Il gruppo di Rooke include anche Ian Henshall, fondatore del gruppo UK ‘Re-investigate 9/11’, Ray Savage, ex agente dell’anti-terrorismo che denuncia la falsità della V.U. sul 9/11, nonchè contributi e testimonianze video di altri quattro ricercatori:

– Richard Gage, AIA: Fondatore e CEO di “Architects & Engineers for 9/11 Truth”
– Dwain Deets: ex Direttore dei Progetti Aereospaziali della NASA
– Erik Lawyer: Fondatore di “Firefighters for 9/11 Truth”
– Jake Jacobs: Pilota veterano statunitense e membro di “Pilots for 9/11 Truth”

Le prove che verranno presentate oggi non sono mai state mostrate prima in una tribunale, per cui c’è una grande attesa per vedere come saranno accolte, nella speranza che questo evento sia solo il primo di una serie di azioni in favore di una più corretta presentazione dei fatti.

Riccardo Pizzirani (Sertes)

Tratto da http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4187

 

“5.febbraio 2013. Giulietto Chiesa scrive per Il Fatto Quotidiano

 

11 settembre, la BBC alla sbarra

 

Questo post è di stretta attualità e concerne un evento che si svolge oggi lunedì 25 febbraio, in pratica mentre scrivo questo post per il Fatto. Ci riguarda, perché potrebbe essere ripetuto in Italia, come vedremo tra qualche riga. Protagonista il regista Tony Rooke, che, essendosi molto adirato per legravi scorrettezze giornalistiche compiute dalla BBC in occasione del decimo anniversario dell’11 Settembre 2001 (con ben due documentari tendenziosamente impegnati a ridicolizzare i critici della versione ufficiale), annunciò pubblicamente che non avrebbe più pagato quello che noi, in Italia, chiamiamo il “canone” (che, in altra forma, si paga anche in Inghilterra).

In Inghilterra la giustizia funziona ancora e Tony Rooke venne rapidamente chiamato in giudizio per evasione del canone. Ma il nostro uomo passò al contrattacco. Basandosi sulle leggi in vigore ( in particolare le Sezione 15 del  UK Terrorism Act 2000, Articolo 3, la quale stabilisce che è illegale finanziare attività che possono essere ragionevolmente sospettate di favorire attività terroristiche), accusò la BBC di avere nascosto la verità e di aver cercato di screditare coloro che cercano di rivelarla al pubblico. In tal modo facendosi potenzialmente complice di  terroristi coinvolti in quel tragico evento e non ancora identificati e portati in giudizio.

Un’offensiva giudiziaria assai ben organizzata, che  è stata accompagnata da una massiccia campagna di protesta contro la BBC, accusata di violare sistematicamente, proprio in tema di 11 settembre, tutte le norme della correttezza giornalistica, dell’accuratezza e imparzialità delle informazioni fornite al pubblico (non vi pare che le stesse cose si possano applicare perfettamente al comportamento delletre reti RAI?). Centinaia di lettere hanno tempestato l’illustre istituzione informativa britannica. In aggiunta Tony Rooke ha esibito una ricca documentazione, fornitagli da due eminenti fonti internazionali, quella del professor Niels Harrit, dell’Università di Copenhagen, e quella di Richard Cage, architetto che è a capo di un’associazione (Architects &Engeneers for 9/11 Truth), con più di 1200 membri.

In particolare Niels Harrit è testimone prezioso per due motivi. Il primo è che egli ha guidato un team di ricerca che portò alla individuazione di residui di nanotermite nelle polveri del WTC, che portano la prova di una demolizione controllata degli edifici (scientific journal), sia anche perché la BBC applicò gli stessi metodi di aggressione e distorsione dei fatti e delle sue stesse dichiarazioni intervistandolo in altra occasione (documentary with BBC) . Harrit ebbe tuttavia l’accortezza di registrare sia l’intervista originale, sia la conversazione con l’inviato, prima e dopo l’intervista, dalla quale emerge con tutta evidenza la scorrettezza del comportamento dell’intervistatore e la sua ostilità e partigianeria.

Il magistrato, raccolta la documentazione, ha accettato l’istanza di Tony Rooke e ha concesso un’udienza di tre ore, per ascoltare il team difensivo del regista. Il che non lascia dubbi sulla portata del giudizio che dovrà essere pronunciato, e sulle sue conseguenze, anche internazionali. Tra gli esperti che compaiono in udienza lunedì 25 febbraio sono infatti previsti, ad esempio Tony Farrell, ex analista dei servizi segreti britannici, licenziato per avere prodotto un’analisi dettagliata degli attentati terroristici a Londra, il 7/7 2005, dalla quale è emerso che si trattò di un insider job  in cui furono coinvolti i servizi segreti britannico e statunitense. Un altro testimone è Ray Savage, anche lui ex agente dei servizi segreti britannici. Hanno inviato testimonianze scritte, oltre a Richard Gage anche Dwain Deets ex direttore dei progetti aerospaziali della NASA, Erik Lawyer, fondatore dell’Associazione dei Pompieri per la verità sull’11 settembre, e Jake Jacobs, pilota veterano della US Airline.

Tutto ciò mi pare assai istruttivo e interessante.  Ma vorrei aggiungere altre due considerazioni. Una lunga e l’altra breve. La prima è che Tony Rooke ha avvertito e pregato i suoi sostenitori, coloro che andranno davanti al tribunale a dargli manforte, di non parlare con la stampa mainstream.Non c’è da fidarsi dei giornalisti, in Inghilterra come in Italia (Grillo docet). E non si può davvero dargli torto. “Troppo tardi” è mostrare ora interesse dopo una tale mostruosa serie di inganni e di silenzi. “Guerre illegali – scrivono gli avvocati del suo team – sono state fatte e continuano a farsi sulla base di quel tragico giorno. Le libertà civili sono state cancellate insieme a innumerevoli vite di soldati, civili, bambini. Aperture che mostrano oggi un ‘amichevole interesse0 non sono credibili.  Questo processo si svolge proprio a causa dell’indifferenza del media mainstream, dell’ostilità e del discredito che i media hanno riversato contro coloro che ricercavano la verità sull’11/9, il tutto associato a un grande silenzio di fronte alla soverchiante evidenza che demoliva la versione ufficiale. L’informazione mainstream dev’essere trattata con il sospetto e la disapprovazione che merita”.

Una dichiarazione che si attaglia perfettamente al mainstream media italiano, senza eccezione alcuna, giornali, televisioni e radio.

La seconda considerazione è più ottimistica. Siamo di fronte alla prova che la ricerca della verità è ancora in corso e non demorde. Negli Stati Uniti e in Europa migliaia di persone ancora insistono, a undici anni di distanza, per ricomporre il puzzle della verità. E la battaglia contro i falsificatori, è la stessa battaglia contro coloro che l’atto terroristico idearono e eseguirono.

Per quanto mi riguarda sto dalla loro parte, anzi mi considero parte integrante di quella lotta. Perché fino a che non sarà fatta luce sugli eventi dell’11 settembre 2001, nessuno di noi sarà al sicuro.
Vi informerò sulle decisioni del tribunale di Horsham (di cui, ovviamente, nessun giornale italiano parlerà).

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/25/11-settembre-la-bbc-alla-sbarra/510740/

 

Una settimana fa Alex Jones pubblica questa intervista con Tony Rooke

 

 

Oggi, 10.aprile 2013. Daily Mail on line ha pubblicato un articolo che in sostanza trasmette questo del 25.febbraio 2013. ma anche aggiunge le parole di giudice durante il processo

 

traduzione automatica

Il giudice distrettuale Stephen Nicholls ha detto: ‘Questa non è una pubblica inchiesta 9/11. Si tratta di un reato ai sensi della sezione 363 del Communications Act ‘.

Ha detto che aveva difficoltà seduto in tribunale “, mentre ‘i magistrati non credere che avesse il potere di governare ai sensi della legge contro il terrorismo’.

‘Credo che la BBC, che sono direttamente finanziati dal canone, sono favorire finalità di terrorismo e non ho prove inconfutabili in tal senso. Io non uso questa parola alla leggera dato dove sono ‘

Tony Rooke

Egli ha detto: ‘Anche se accettare le prove che dici, questa corte non ha il potere di creare una difesa nel modo che si inserisce in avanti.’

Condanna, Nicholls giudice ha detto: ‘Mr Rooke pone alla base della sua difesa, ai sensi della Sezione 15 del Terrorism Act, di fatto chiedendo al tribunale che la BBC è un’organizzazione terroristica, e che se continua a pagare loro si sta commettendo un reato . 

‘Ho spiegato al signor Rooke, anche se dovessi accettare la sua testimonianza che sarebbe in grado di trovare una difesa.’

Parlando fuori dal tribunale, Rooke si è detto ‘soddisfatto’ del risultato, ‘tutto sommato’.

Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2284337/TV-licence-evader-refused-pay-BBC-covered-facts-9-11.html#ixzz2Q2jwRVEW

Credo che presto arriveranno altri aggiornamenti anche di cause simili in altri paesi riguardo la veridicità delle (dis)informazioni per quali siamo costretti a pagare.

 

Cambiamento, I SEGRETI SVELATI, POLITICA, ECONOMIA E LEGGE

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

Precedente OPPT STA LAVORANDO CON I REALI INDONESIANI? Successivo Una preghiera e la risposta ricevuta - La denuncia dei carabinieri: “Suicidi colpa della politica”

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.