La democrazia del futuro e’ la COCREAZIONE.

 

Questa affermazione mi e’ nata rispondendo a qualcuno che nutre dubbi, che io desidero fugare,  sulla capacita’ di cambiamento del Movimento5Stelle di Grillo.  Si lamenta, tra l’altro, la mancanza, vera o presunta, di accordo tra la base e lui.  La stessa persona poi prosegue dicendo: “Ora diciamo: ah se ci fosse stato Renzi…..e poi diremo: ah se ci fosse stato Tabacci…e cosi via”.

Io che non so nemmeno chi siano Renzi e Tabacci, ma so chi sono io, rispondo: “Io piu’ probabilmente diro’:  ah se ci fosse stata fede :)…. non la fede cieca in un leader politico, che vuol dire dare via il proprio potere, bensi la trasmissione interiore continua a questa persona/e di cio’ che desideriamo mentre le diamo fiducia..non e’ che loro siano separati da noi, nessuno lo e’… la democrazia del futuro e’ la COCREAZIONE.”

La mia stessa affermazione mi e’ giunta come una sorpresa, e continuo a leggerla annuendo.” Si’, e’ proprio cosi'” mi dico, felice di star contribuendo all’interno del movimento OPPT alla stesura dei principi di vita della nuova era che ci stanno venendo rivelati.

La mia esperienza di vita nella comunita’ di Findhorn in Scozia e’ dove ho appreso della cocreazione. E’ li’ che si vive per mettere in pratica il principio della cocreazione tra tutti gli esseri in un solo Uno:  umani, animali, vegetali. E’ li che ho appreso a meditare per esempio per sentire qual’e’ il giusto prezzo da pagare per un corso. Meno successo ho avuto per esempio nel meditare per comunicare con il deva dei cervi  affinche’ non vadano a mangiare nell’orto, ma c’e’ chi ci riesce. Alla base di tutte le meditazioni/comunicazioni c’e’ l’assunto che esiste una volonta’ comune, un punto di accordo, tra gli esseri apparentemente separati, perche’ siamo Uno, una unica mente, la mente di Dio.

Findhorn e’ il laboratorio dove si esperimenta il vivere come Uno. Per questo prima di qualsiasi attivita’ si medita insieme per qualche minuto, per sintonizzarsi l’un con l’altro, nella coscienza dell’Uno. Allora lavorare insieme fluisce piu’ armoniosamente.

La vita nell’universo e’ pace, amore, armonia. Un fluire armonioso. Ricordate cosa dicono i nostri fratelli della Confederazione Galattica? http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=1949

Stiamo imparando a farlo anche qui. La coscienza del vivere unitario,  manifestata, anche se in maniera imperfetta, a Findhorn viene costantemente irradiata in tutto il pianeta affinche’ si  manifesti ovunque, perche’  Findhorn e’ il punto di accesso nel globo della Terra delle nuove energie cristiche. Da Findhorn esse si immettono nella rete energetica preesistente  attraverso gli antichissimi centri energetici di Glanstonbury e Iona e da li’ in tutto il mondo. Ah, che bei ricordi…Iona ha un’energia cristallina, purissima,  un caleidoscopio di tutti i colori dell’arcobaleno, si dice che li’  il velo tra la nostra dimensione e quella superiore, cristica, e’ piu’ sottile.

Ora lasciamo Iona ed il suo mondo idilliaco e torniamo con i piedi nella quotidianita’ e nei conflitti. Vi  racconto un aneddotto che ben dimostra che cosa significa non essere separati. Ci dimostra anche come farci giustizia, senza dover ricorrere alla giustizia, e terminando con una situazione di empowerment, di sovranita’, di armonia e di soddisfazione per tutti i coinvolti. Ossia come cocreare.

Poco tempo fa ho avuto un conflitto con l’agenzia immobiliare incaricata della vendita della mia casa. L’agente si era dimenticata di dire ai promessi acquirenti, che gia’ avevano versato la caparra, che i garage non erano stati dichiarati in catasto. Non solo, l’agente negava pure che mia sorella glielo avesse detto ed era contraria che chiedessimo all’acquirente di accollarsi la spesa della demolizione. La nostra motivazione era che l’acquirente si era tirata giu’ dal prezzo di vendita delle somme eccessive per altri lavori e quindi poteva includere anche la demolizione.

L’agente ci trattava come delle colpevoli che avevano commesso abuso edilizio e dovevano baciare i piedi all’acquirente che avrebbe avuto il diritto di pretendere i garage, perche’ visti e piaciuti, e di mandare a monte la vendita pretendendo la restituzione del doppio della caparra versata (in una vendita in cui stavamo regalando la casa ad un prezzo ridotto a un terzo del suo valore prima della crisi e del terremoto). Io mi ribellavo all’idea da un lato, pero’ dall’altro, con l’atteggiamento tipico di tutti noi, succube mi rassegnavo perche’ per la legge eravamo colpevoli, e non potevo dimostrare che l’agenzia si era dimenticata di dirlo (non ero nemmeno totalmente certa che mia sorella glielo avesse detto).

Mi concentrai allora interiormente sull’acquirente chiedendole comprensione, e avvenne una negoziazione telepatica, in cui entrambe sentimmo giusto dividere a meta’ la spesa. Infatti la risposta poi dalla agenzia fu che l’acquirente aveva proposto di dividere a meta’ la spesa.

Venne poi la possibilita’ straordinaria di fare il condono per i garage e per altre irregolarita’ minori che impedivano la vendita della casa, dopo che comunicai telepaticamente con i consiglieri comunali chiedendo che cambiassero la legge, suggerendo un condono  che faceva comodo anche a loro per tirare su un po’ di soldi (ascoltai anche un cd di manifestazione della prosperita’ per riuscirci). Ne uscirono dopo poco con una delibera esattamente con quello che avevo immaginato, che le costruzioni anteriori ad una certa data si potevano sanare. Pero’ il costo per i garage era piu’ alto della demolizione.

Intanto si era fatto il contratto preliminare, senza di me e rappresentata da mia sorella, in cui l’agenzia ci infilo’ dentro, senza consultarmi, che le spese del condono dei garage erano tutte a carico dei venditori. Mia sorella non fu in grado di controbattere e il contratto fu firmato cosi’.

Mi ruppi i coglioni di questi soprusi e decisi che li volevo buttare giu’, anche perche’ non mi erano mai piaciuti quando ci abitavo. Potevo sentirli venire distrutti.

Immaginavo pero’ che l’agenzia sarebbe stata contro, che volesse farci fare il condono, visto che era a favore della legge, che era a favore degli acquirenti, e preferii quindi chiamare direttamente l’acquirente. Nel  frattempo pero’ mi ero finalmente resa conto che l’agenzia doveva prendersi le sue responsabilita’  e fu cosi’ che comunicai telepaticamente con  l’agente dicendole in amore reale anche se le parole sembrano negarlo “senti bella, la tua coscienza lo sa se ti sei dimenticata di dire che i garage non erano accatastati, anche se non ricordi. Prenditi quindi la tua responsabilita’ e lascia che li butti giu’  e non rompere piu’ i coglioni”.

Prima di chiamare l’acquirente  contattai anche lei telepaticamente dicendole che l’agenzia era responsabile della dimenticanza e che non mi sentivo obbligata a fare il condono e spendere altri soldi, pero’ che se lei ci teneva tanto a quei garage  potevo arrivare a fare meta’ della spesa del condono. Chiamai l’acquirente ma non la trovai. Dopo poco ricevetti un messaggio di mia sorella che aveva ricevuto una telefonata dall’agenzia che era stata contattata dall’acquirente che voleva sapere perche’ avevo chiamato. Mia sorella mi informo’ con mia somma sorpresa e giubilo che l’agente era d’accordo a buttare giu’ i garage! dando come ragione “visto che avevamo iniziato su quella linea di continuare con quella”. Aveva cambiato atteggiamento!

L’acquirente si disse d’accordo alla demolizione, che non era il caso di spendere quei soldi. Rispose con altrettanto altruismo a quello che avevo messo io nell’offrirle la possibilita’ di condonare se ci teneva tanto.

Nessuno si impunto’ su cio’ che la legge consentiva loro: che io facessi il condono perche’ l’acquirente aveva visto i garage visti e piaciuti e per di piu’ che fosse tutto a carico mio perche’ mi avevano fatto accollare  tutta la spesa con il preliminare.

Quello che decide non e’ la legge, quello che decide siamo noi, in una cocreazione, negoziazione continua.

Queste comunicazioni telepatiche sono avvenute a migliaia di chilometri di distanza, ma poiche’ a livello dell’Uno lo spazio e il tempo non esistono, esse sono immediate ovunque siamo.

E’ molto piu’ comodo di un’ azione legale. Non ha costi, ha tempi ridotti e funziona anche se non si hanno prove, e ci lascia tutti felici, soddisfatti e nel nostro pieno potere.

Ma dobbiamo imparare a saper sentire dentro di noi cio’ che desideriamo veramente e comunicarlo alle parti interessate. E aspettare la risposta, che verra’ dallo stesso livello di profondita’.  E la mia esperienza e’ che quando mi sento al 100% certa di cio’ che desidero, che esso e’ giusto e riesco a immaginare e sentire la sua attuazione, le altre parti hanno gia’ detto si’, perche’ siamo Uno.

Se comunichiamo invece da una prospettiva di separazione e di imposizione ” io ho ragione tu no”  l’altro sentira’ affronto e rispondera’ contrastandoci.

Spero che il mio esempio vi ispiri a gestire le vostre situazioni in questa maniera, affinche’ ritorniate a sentirvi nel vostro pieno di potere di cocreare nella vostra vita, in unita’, invece che succubi, frustrati e  in disaccordo.

 

Per quanto riguarda la saga della vendita della mia casa una cosa e’ rimasta ancora in sospeso, per la quale non ho ancora raggiunto  il totale sentire interiore sul da farsi: costruire un bagno, un balcone, accatastare il piano terra come proservizi invece di cantina, e persino costruire un garage non sono abusi edilizi. Abuso edilizio e’ cio’ che deturpa l’ambiente e il suo equilibrio. E i piani regolatori sono nati per questo, non per tirare su soldi. Abuso edilizio e’ la cementificazione della riviera romagnola, che invece ha ricevuto il permesso di costruire. E abuso e’ tenermi da quattro a sei mesi bloccata con la vendita della casa e impossibilitata quindi a incassare il denaro con il quale vivo, per completare le pratiche di regolarizzazione, visti i tempi lentissimi della burocrazia. Per il momento il geometra, che dovro’ pagare, sta procedendo con le pratiche, nell’attesa che mi chiarisca le idee su quale azione intraprendere, aspettando il via dal OPPT quando tutte le informazioni sulla lettera di cortesia verranno date.

Se avete dei suggerimenti da dare al riguardo siete i benvenuti. Altrettanto siete caldamente benvenuti a commentare e arricchire la nostra comprensione della cocreazione.

Vorrei anche ringraziare Tanja per darmi l’opportunita’ di scrivere sul suo bel blog e poter raggiungere un maggior numero di persone.

 

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