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domenica ottobre 22, 2017 13:12

Importantanza del OMBELICO (plesso solare) nel corpo umano – Radici del Uomo

Posted by Tanja

 

Né la testa né il cuore sono il luogo in cui l’uomo è collegato alla sua energia vitale – e se non sappiamo niente di queste radici allora non possiamo mai entrare in connessione con se stessi interi.

 

Le radici delle piante sono in terra; 

le radici del corpo umano sono nell’anima.

 

 

“… non
esiste un’educazione
dell’ombelico
ovunque
nel mondo.”

Allora, dove sono le radici dell’uomo?

Forse non sei consapevole del luogo. Se anche alle cose semplici e comuni non vengono prestate alcune  attenzioni per migliaia di anni, sono dimenticate.

Un bambino è nato nel ventre di una madre e cresce lì.

Attraverso quale parte è il bambino connesso alla madre?

Attraverso la testa o attraverso il cuore?

No, è collegato attraverso l’ombelico.

L’energia vitale è a sua disposizione attraverso l’ombelico – il cuore e il cervello si sviluppano in seguito.

L’energia vitale della madre diventa disponibile al bambino attraverso l’ombelico. Il bambino è collegato al corpo della madre attraverso l’ombelico.

Da lì le radici si estendono nel corpo della madre e anche, nella direzione opposta, anche nel proprio corpo.

Il punto più importante del corpo umano è l’ombelico.

Il cuore si sviluppa e il cervello si sviluppano in seguito e  in  loro  i fiori fioriscono. Fiori della conoscenza fioriscono nel cervello; fiori di amore fioriscono nel cuore.

Sono questi fiori che ci attirano e poi pensiamo che siano tutto.

Ma le radici del corpo umano e la sua energia vitale sono nell’ombelico. Nessun fiore fiorisce lì.

Le radici sono assolutamente invisibili, nemmeno viste.

Ma la degenerazione che è successo alla vita umana negli ultimi cinque mila anni è che  abbiamo messo tutta la nostra enfasi sul cervello o sul cuore. Anche sul cuore abbiamo messo poca enfasi; la maggior parte dell’enfasi è andata al cervello.

“Solo dall’ombelico
può entrare qualcuno
nell’anima.”

Dalla prima infanzia, tutta l’istruzione è concentrata su un’educazione del cervello; non esiste un’educazione dell’ombelico, ovunque nel mondo. Tutta l’educazione è del cervello, così il cervello continua a crescere sempre più grande e le nostre radici vanno diventano sempre più piccole. Ci occupiamo del cervello perché i fiori fioriscono lì, e in stesso tempo le nostre radici vanno a scomparire. Poi l’energia vitale scorre sempre più debole e il nostro contatto con l’anima diventa debole.

Lentamente, lentamente siamo arrivati ​​ad un punto dove l’uomo sta dicendo: “Dov’è l’anima? Chi dice che c’è un’anima? Chi dice che c’è un Dio? Non troviamo niente. “Non troveremo niente. Non si può trovare nulla.

Se qualcuno cerca in tutto il corpo dell’albero e dice: “Dove sono le radici? Non riesco a trovare nulla “, quindi quello che sta dicendo è giusto. Non ci sono radici in nessuna parte dell’albero. E non abbiamo accesso al luogo dove le radici ci sono; di quel luogo non abbiamo consapevolezza.

Dalla prima infanzia, tutta la formazione, tutta l’educazione è del cervello, della mente, così tutta la nostra attenzione si intreccia e finisce per concentrarsi sul cervello. Poi per tutta la nostra vita vagabondiamo nel cervello.

La nostra consapevolezza non va mai più basso.

Il viaggio di un meditatore è verso il basso – verso le radici.

Uno deve scendere dal cervello al cuore, e dal cuore all’ombelico. Solo dall’ombelico può entrare qualcuno nell’anima; prima di ciò non si può mai entrare.

Normalmente il movimento della nostra vita è dall’ombelico verso il cervello.

Il movimento di un cercatore è esattamente opposto.

Deve scendere dal cervello all’ombelico.

Oggi è necessario dire alcune cose sul corpo.

“Il solo cervello
porterà l’uomo
solo verso la follia.”

La prima cosa da capire è che il centro dell’energia vitale dell’uomo è l’ombelico.

Solo da lì il bambino acquisisce la vita; solo da lì i rami  della sua vita iniziano a diffondersi; solo da lì ottiene energia; solo da lì ottiene vitalità.

Ma la nostra attenzione non è mai concentrata su quel centro energetico – nemmeno per un minuto!

Il nostro focus non è sul sistema attraverso il quale conosciamo quel centro energetico, quel centro di vitalità; invece la nostra intera attenzione e tutta la nostra formazione si concentra sul sistema che aiuta a dimenticarlo!

Ecco perché la nostra formazione intera è andata storto.

Tutta la nostra formazione sta portando l’uomo lentamente, lentamente verso la follia.

[…] La prima cosa: l’anima dell’uomo non è connessa né al cervello né al cuore, l’anima dell’uomo è collegata al suo ombelico.

Il punto più importante nel corpo di un uomo è l’ombelico; è il centro.

L’ombelico non è solo al centro del corpo umano, ma anche al centro della vita.

L’ombelico permette la nascità di un figlio e la sua vita finisce attraverso di esso.  Per le persone che scoprono la verità, l’ombelico diventa la porta.

Forse non siamo consapevoli che tutto il giorno  respiriamo con il petto, ma di notte la  respirazione inizia a venire dall’ombelico. Tutto il giorno il tuo petto sale su e giù, ma di notte quando dormi la pancia comincia a muoversi su e giù. Avete visto un bambino piccolo respirare; il petto di un bambino non si muove, è il ventre che si muove in su e in giù.

I piccoli bambini sono ancora molto vicini all’ombelico. Quando un bambino comincia a crescere, inizia a respirare solo dal petto e i tremori del respiro non arrivano più all’ombelico.

“… il centro
dell’energia vitale dell’uomo
è l’ombelico.”

Se stai percorrendo una strada, guidando una bicicletta o guidando una macchina e improvvisamente accade un incidente, sarete sorpresi di notare che il primo impatto sarà sull’ombelico – non sul cervello o sul cuore.

Se un uomo improvvisamente ti attacca con un coltello, il primo tremito si sentirà all’ombelico, non in nessun altro posto.

Anche adesso, se improvvisamente si ha paura, il primo tremito si sentirà all’ombelico.

Ogni volta che c’è un pericolo per la vita, i primi tremori si sentono all’ombelico perché l’ombelico è il centro della vita.

Le fonti di vita sono collegate  lì, e poiché la nostra attenzione non è affatto sull’ombelico, l’uomo è lasciato appendere in un limbo.

Dovrebbero essere  disposizioni per sviluppare il centro dell’ombelico.

Proprio come abbiamo creato scuole  per sviluppare il cervello, allo stesso modo è necessaria  educazione per sviluppare il centro dell’ombelico .

Come ho detto, se si presenta una situazione di paura, si senta innanzitutto al centro dell’ombelico.

Quindi più un uomo si libera della paura più il suo ombelico diventerà sano; più un uomo pratica il coraggio maggiore sarà  lo sviluppo del suo centro dell’ombelico.

Più cresce l’impavidità, più l’ombelico sarà forte e sano , più profondo sarà  il  contatto con la vita. Il significato della liberazione dalla paura è che rende il centro dell’ombelico totalmente vivo; agevola completamente lo sviluppo totale dell’ombelico.

Osho, il viaggio interno, Ch 1, tradotto da Hindi (estratto)

Il chakra dell’ombelico è il centro energetico preposto alla formazione del nostro ego.

Il suo sviluppo ha inizio a circa un anno e mezzo dalla nascita protraendosi fino al quarto anno d’età. In questa fase il bambino ha ormai cominciato a prendere dimestichezza con il proprio corpo e sta cominciando a vivere sempre più esperienze che lo portano a contraddistinguersi come essere “unico”. Il chakra precedente, quello del sesso, è votato all’autogratificazione e adesso più che mai reclama il suo diritto di provare emozioni in quanto il bambino ora può soddisfare questa esigenza autonomamente. Il movimento e il controllo del corpo è in buona parte acquisito e quindi bisogna puntare sulla volontà e la facoltà d’imporsi.

Qui comincia a svilupparsi il senso del potere che scopriremo subito essere soddisfatto con “l’avere”. Avere infatti significa poter disporre e quindi poter sperimentare nuove esperienze ed emozioni. È una fase molto delicata che oltre a rafforzare i due chakra precedenti, costituirà lo sviluppo dei chakra a venire e soprattutto porrà le basi per il suo successore: il cuore.

Il poter avere è importante per la propria realizzazione personale e sviluppo dell’autonomia ma un eccessiva soddisfazione di questa richiesta può portare a sviluppare un eccesso energetico nel chakra dell’ombelico che vorrà costantemente essere nutrito. Il chakra del sesso si troverà dunque a rispondere della richiesta sempre maggiore di energia finendo in costante riserva. Per rimediare, anche questo chakra sarà in continua ricerca di energia innescando, in sinergia con il chakra dell’ombelico, diverse problematiche sia fisiche che caratteriali.

È dunque importante che l’equilibrio fra l’avere e il non avere sia mantenuto stabile anche grazie alla facoltà dualistica dell’apprendimento del bambino che si è formata nel periodo di sviluppo del chakra del sesso. “Se fai, hai!” che si potrebbe tradurre come “prima il dovere, poi il piacere”. Attenzione! Con questo non significa che il bambino potrà essere privato sempre del piacere se non compie il dovere in quanto l’eccesso di senso del dovere porterà ad altre problematiche energetiche quali ad esempio la debilitazione del chakra del sesso che produrrà un ego debole e carente.

Come abbiamo potuto notare, il chakra dell’ombelico inizia il suo sviluppo durante il periodo nel quale quello del sesso è ancora in fase di strutturazione. Questi due chakra si “godono” e si “subiscono” totalmente.

Il demone del chakra dell’ombelico è la “vergogna”. Come è facile immaginare, vergogna e colpa (2° chakra) sono come due compagni di banco amici anche nella vita. Uno influisce sul rendimento dell’altro e viceversa.

La vergogna è un emozione intima e nasce dall’inadeguatezza che avvertiamo verso qualcosa o dal giudizio negativo che diamo al nostro compiuto.

La vergogna non è un emozione che ci può essere trasmessa in quanto deve necessariamente prodursi dall’interpretazione che diamo di noi stessi. Può essere scatenata da altri solo nel momento in cui riconosciamo nelle parole o l’atteggiamento dell’altro un valido motivo (per sé stessi) di provare vergogna. In fase di sviluppo dell’ego però, il bambino non ha ancora una propria caratterizzazione che vedremo si svilupperà con il chakra del terzo occhio molto più avanti negli anni.

La vergogna sarà dunque presente quando gli altri diranno o mostreranno che sussiste il motivo di provare vergogna.

Anche in questo caso, come per il chakra del sesso, l’attenzione di un genitore o di chiunque abbia un peso nella psiche del bambino, dovrebbe essere rivolta a ciò che gli faremo percepire. Spesso infatti, molti tendono a brontolare il piccolo che ha fatto qualcosa di sbagliato andando a stimolare proprio questa emozione. Un esempio può essere quando viene detto: “ti sei sporcato e guarda come sei brutto!”. Un esempio più costruttivo potrebbe essere invece: “se ti sporchi così poi diventi brutto!”. Nel secondo caso non stimoliamo la colpa ma la mettiamo come pericolo se dovesse insistere nelle sue azioni.

Come detto, l’equilibrio è fondamentale per porre stabilità al sistema presente e porre le basi per un chakra di estrema importanza quale quello del cuore. Ma in stesso modo come  questo chakra sta formando ego, è il posto energetico di trasformazione. Non solo che sta trasformando il cibo in energia necessaria per sopravvivenza del corpo fisico attraverso gli organi che sono sotto sua influenza, questo chakra sta trasformando anche il nostro modo di essere, sta trasformando l’ego connettendoci con la fonte di nostra energia vitale.

Dal grado di questa connessione e dal grado di elaborare (digestire) queste energie, da questo chakra si manifesta il nostro potere. E il chakra dove si uniscono le energie che stano fluendo “dal alto” attraverso 7°,6°,5° e 4° chakra, con quelle “dal basso” 1° e 2°.
In Plesso Solare, i nostri bisogni primari, di sopravivenza e riproduzione si uniscono con i bisogni “più alti”.

Il suo nome in sanscrito è Manipura e significa “Città delle gemme”  , dal momento che qui ci sentiamo forti e capaci dentro la nostra immagine, trovando perle di chiarezza e fiducia quando questo chakra è attivo.Il colore corrispondente è giallo ed è collegato all’elemento fuoco – corrisponde al nostro fuoco interno .

I suoi 10 petali significano un potere assoluto sula propria vita.

È il centro della personalità e il luogo delle emozioni . Da qui sperimentiamo la sensazione di autostima, di fiducia in noi, di paure e di svalutazione personale. Quando abbiamo paura diciamo che abbiamo un “nodo nello stomaco”. Gli organi vicini sono soggetti all’influenza di questo chakra – soprattutto il fegato, la milza, la vescica biliare e lo stomaco, tutto ciò che è importante per l’assimilazione di cibo e digestione. Aggiungiamo il muscolo respiratorio della membrana e abbiamo tutta la zona speciale toccata e sensibile alle nostre emozioni .

Il ruolo delle emozioni è quello di informarci sulla direzione che intendiamo creare nella nostra vita, e soprattutto quello che vogliamo diventare. Sono l’indicatore della frequenza che vibraamo ogni momento e agiscono sull’energia del corpo e dei chakra. La rabbia o la tristezza, le emozioni negative in generale, sono molto pesanti rispetto alla gioia, alla pace, all’amore e all’entusiasmo. È fondamentale ascoltare le nostre emozioni, per scoprire se stiamo andando bene o dobbiamo “cambiare la strada”. Avere attivo ed equillibrato questo chakra è indispensabile per la manifestazione consapevole nella materia.

Primo periodo del Era di Acquario, energeticamente influenzerà maggiormente proprio questa fonte della nostra abbondanza, dando la luce piena a tutte le sue gemme, attivando la loro massima brillantezza e vibrazione.

 

 

http://www.oshonews.com/2015/07/28/most-important-the-navel/

http://anatomiaenergetica.it/chakra-dellombelico/2015/05/22/

 

 

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IO SONO….

Chi sono io?
La domanda eterna di ogni persona da sempre.
Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda
In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo.
Io credo che questa ricerca non finirà mai.
Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione.
Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la saggezza e la potenza.
Una volta ho scritto:
Fu una volta un popolo divino……..
che dimenticò di esserlo..
dimenticò
realtà parallele
frequenze divine
connessione divina
libera connesione divina.

Un giorno pieno di luce hanno cominciato……

In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi.
Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei.
Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome.
Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando.
Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo.
Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere.
Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso.
Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci.
Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione.
Che l’amore ci guida.
Tanja