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mercoledì marzo 29, 2017 12:01

Luna Nuova Karmica in Ariete – Perchè accettiamo e gustifichiamo certe bugie e manipolazioni in modo consapevole

Posted by Tanja

Non avevo nessuna intenzione scrivere più di questa Luna Nuova in Ariete, ma ovviamente le mie guide interiori non sono d’accordo con mia decisione.

In modo sincronico, dopo che ho scritto ieri del importanza  a distinguere egoismo manipolativo dal egocentrismo sulla propria natura, stamattina, appena sveglia, accendendo il PC, come prima cosa, ho visto un articolo che parla di bugie e perchè certe bugie, anche se sapiamo che non sono la verità, non solo accettiamo, ma le anche appoggiamo e siamo pronti a dare anche la propria vita sul altare di quelle bugie.

Come ho detto, non avevo intenzione scrivere più, ma per interesse personale egocentrico, per non bloccare questo flusso “informatico” intenso, lo sto facendo, come segno di gratitudine e come mia dedizione assoluta nel seguire la strada del mio scopo.

Mi sento anche, mettere accento, ennesima volta su importanza di questa Luna Nuova, che va oltre classica Luna nuova che ha valore per 15 o 28 giorni.

Con questa luna Nuova inizia un nuovo ciclo per i prossimi 8 anni, con la prima stazione il 9 gennaio 2018, seconda il 10 gennaio 2020, e terza al cavallo 2024/2025.


Le mie parole sono scritte in blu, per distinguerle dal articolo originale.

Articolo parla di eventi in America, ma America per noi, non presenta solo un paese qualsiasi, America presenta un archetipo della visione di potere, e per la società di successo.

Volendo o non volendo dobbiamo ammettere che, “il sogno Americano” , come un timbro, esiste dentro di noi.

Il sogno Americano è visione in quale ognuno ha stessi diritti e stesse opportunità di progredire ed arrivare al successo.

Quel “sogno americano”, è solo altro nome per la libertà personale, dove il diritto di crescita personale è garantita a tutti, a prescindere della razza, genere sessuale, l’appartenenza religiosa, o lo status economico.

Vi sembra conosciuto?

Perciò, provate leggendo questo articolo, ignorare i nomi delle persone o dei stati che incontrerete, e provate a leggerlo mettendo i nomi del vostro ambito sociale e il vostro nome personale, riflettendo sinceramente con se stessi, se fosse anche voi, in modo automatico, state accettando queste cose.
In fine del articolo, aggiungerò ancora qualche mia oppinione.

 

 

Perché le “bugie blu” non fanno perdere consensi

28 marzo 2017

Molte affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sono state ripetutamente smentite, ma il consenso di cui gode non sembra risentirne. Il motivo è che quando ci sono forti contrapposizioni, le cosiddette “bugie blu” di Trump – e di molti altri esponenti politici – sono armi nei conflitti tra gruppi, e quindi vengono considerate un mezzo lecito di difesa, come le armi in una vera guerra

di Jeremy Adam Smith/Scientific American

 

Donald Trump dice bugie.

I suoi sotterfugi e le sue dichiarazioni fuorvianti sono facili da smascherare;

per esempio – dopo centinaia di bugie ben documentate – la scorsa settimana il direttore dell’FBI James Comey ha dichiarato al Congresso che non c’è “alcuna  informazione che suffraghi” l’affermazione di Trump che il presidente Obama avrebbe intercettato il suo telefono.

Ma il percorso politico di Trump presenta un paradosso.

Dalle elezioni primarie a quelle nazionali, le sue menzogne, anziché rallentarne lo slancio, sembrano aver rafforzato il sostegno di cui gode. Anche oggi, ogni volta che una bugia viene smascherata, il sostegno tra i repubblicani non sembra risentirne molto. Dopo le rivelazioni di Comey, per esempio, il consenso di cui gode si aggira ancora sul 40 per cento.

Perché le "bugie blu" non fanno perdere consensi
Il direttore dell’FBI James Comey mentre testimonia al Congresso.  (ZUMAPRESS.com / AGF)

Questo ha portato molte persone a chiedersi: come fa a farla franca questa ex-star da reality-show?

Come può dire tante bugie e conservare comunque il sostegno di molti americani?

Giornalisti e ricercatori hanno suggerito molte risposte, dai media divisi e iper-polarizzati alla semplice ignoranza degli elettori del Grand Old Party.

Ma c’è un’altra spiegazione che nessuno sembra aver valutato.

Trump dice “bugie blu”, un termine con cui gli psicologi indicano le falsità dette a nome di un gruppo, che possono effettivamente rafforzare i legami tra i membri di quel gruppo.

I bambini iniziano a dire bugie egoistiche verso i tre anni, quando scoprono che gli adulti non possono leggere i loro pensieri: non ho rubato quel giocattolo, papà ha detto che potevo, mi ha picchiato lui per primo.

A circa sette anni iniziano a dire “bugie bianche” motivate da sentimenti di empatia e compassione: che bello il tuo disegno, i calzini sono un bel regalo di Natale, sei divertente.

Le “bugie blu” appartengono a una categoria del tutto diversa: sono allo stesso tempo egoiste e vantaggiose per gli altri, ma solo se appartengono al proprio gruppo.

Come spiega Kang Lee, psicologo all’Università di Toronto, queste bugie cadono a metà fra quelle “bianche” dette per altruismo e quelle “nere” di tipo egoista.

“Si può dire una bugia blu contro un altro gruppo”, dice Lee, e questo rende chi la dice allo stesso tempo altruista ed egoista.

“Per esempio, si può mentire su una scorrettezza commessa dalla squadra in cui giochi, che è una cosa antisociale, ma aiuta la tua squadra.”

In uno studio del 2008 su bambini di 7, 9 e 11 anni – il primo del suo genere – Lee e colleghi hanno scoperto che i bambini diventano più propensi a raccontare e approvare le bugie blu via via che crescono.

Per esempio, potendo mentire a un intervistatore sulle scorrettezze avvenuta durante la fase di selezione delle squadre in un torneo scolastico di scacchi, molti erano abbastanza disposti a farlo, e i ragazzi grandi più di quelli più giovani.

I bambini che mentivano non avevano nulla da guadagnare personalmente; lo stavano facendo per la loro scuola.

Questa ricerca suggerisce che

le bugie nere isolano le persone,

le bugie bianche le uniscono,

e le bugie blu coalizzano alcune persone e ne allontanano altre.

In tutto il mondo, i bambini crescono ascoltando storie di eroi che ingannano e usano la violenza in nome dei gruppi di cui fanno parte.

In Star Wars, per esempio, la Principessa Leia mente sulla posizione della “base segreta ribelle”.

Nei romanzi di Harry Potter  tutta la vita di Severus Piton è una menzogna, anche se è una menzogna “blu”, al servizio di una causa più grande di lui.

Questo spiega perché la maggior parte degli americani sembra accettare che i servizi segreti mentano nell’interesse della sicurezza nazionale, e tratti le proprie spie come eroi.

Perché le "bugie blu" non fanno perdere consensi
Sostenitori di Trump. (ZUMAPRESS.com / AGF)

 

Da questo punto di vista, le bugie blu sono armi nei conflitti tra i gruppi.

Come disse una volta la filosofa svedese Sissela Bok,

“L’inganno e la violenza,

queste sono le due forme di aggressione deliberata contro gli esseri umani”.

Bugie e spargimenti di sangue sono spesso considerati reati se commessi all’interno di un gruppo,

ma diventano virtù in uno stato di guerra.

Questa ricerca – e queste storie – evidenziano una dura verità sulla nostra specie:

siamo creature intensamente sociali,

ma siamo inclini a dividerci in gruppi competitivi,

in gran parte per il controllo della distribuzione delle risorse.

Le persone possono essere prosociali, compassionevoli, empatiche, generose, oneste nei loro gruppi, e aggressivamente antisociali verso i gruppi esterni.

Quando dividiamo le persone in gruppi,

apriamo la porta alla competizione,

alla disumanizzazione,

alla violenza,

e all’inganno  ancito socialmente.

“La gente perdona le bugie contro le nazioni nemiche, e dato che oggi in America molte persone vedono quelli dall’altra parte politica come nemici, possono ritenere – quando le riconoscono – che siano strumenti di guerra appropriati”, dice George Edwards, politologo alla Texas A & M e uno dei più importanti studiosi nazionali della presidenza.

Se vediamo le bugie di Trump non come un difetto caratteriale, ma come armi da guerra, possiamo capire perché i suoi sostenitori possono vederlo come un leader efficace.

Da questo punto di vista, la menzogna è una caratteristica della campagna elettorale e della presidenza di Trump, e non un difetto.

Perché le "bugie blu" non fanno perdere consensi

Manifestazione a New York contro il cosiddetto Muslim Ban (ZUMAPRESS.com / AGF)

Una ricerca di Alexander George Theodoridis, Arlie Hochschild, Katherine J. Cramer, Maurice Schweitzer e altri ha scoperto che questo tipo di bugie sembra prosperare in un clima di rabbia, risentimento e iper-polarizzazione. L’identificazione partigiana è così forte che le critiche al partito sono sentite come una minaccia a se stessi, e questo innesca una serie di meccanismi psicologici di difesa.

Per milioni e milioni di americani, il cambiamento climatico è una bufala, Hillary Clinton gestiva un giro prostituzione da una pizzeria e gli immigrati sono criminali.

Che credano veramente a quelle falsità o no è discutibile, e forse irrilevante.

La ricerca suggerisce che vedono quelle bugie come armi utili in una competizione tribale noi-contro-loro che contrappone la “vera America” a quanti vorrebbero distruggerla.

Nelle bugie blu ci sono, insieme, il meglio e il peggio dell’umanità.

Rivelano la nostra fedeltà, la nostra capacità di cooperare, di prenderci cura delle persone che ci circondano e di fidarci di loro. Allo stesso tempo, le bugie blu evidenziano la nostra predisposizione a odiare e disumanizzare gli estranei, e la nostra tendenza ad autoingannarci.

Questo dà suggerimenti per una soluzione, che inizia dall’idea che dobbiamo fare appello al meglio che c’è negli altri. Anche se può sembrare terribilmente idealista, le applicazioni di questa intuizione sono molto concrete. In un nuovo articolo sulla rivista “Advances in Political Psychology“, D.J. Flynn e Brendan Nyhan, entrambi del Dartmouth College, e Jason Reifler, riassumono tutto ciò che sa la scienza sulle “convinzioni false e non dimostrate in politica”.

I ricercatori raccomandano un gruppo di tecniche molto semplici, per esempio presentare le informazioni sotto forma di immagini o di grafica invece di un testo. La combinazione migliore sembra essere di grafica e storie.

Perché le "bugie blu" non fanno perdere consensi

Donald Trump durante il suo primo discorso al Congresso degli Stati Uniti (ZUMAPRESS.com / AGF)

Ma questo si scontra con un’altra intuizione scientifica, che sarà frustrante per chi vorrebbe opporsi alle bugie di Trump: quello che conta è chi è a raccontare la storia. Uno studio dopo l’altro, è ormai dimostrato che le persone sono molto più propense a convincersi di un fatto quando “proviene da fonti ideologicamente in sintonia” – come dice l’articolo – ed è di grande aiuto se quelle fonti somigliano a chi ascolta.

In breve, se si vuole fermare Trump, deve essere un maschio bianco conservatore  a dire che mente.

E gli altri nel frattempo che cosa devono fare?

Dobbiamo darci l’esattezza come obiettivo, anche quando i fatti non si adattano alla nostra realtà emotiva. Iniziamo a verificare le informazioni, alla ricerca di fonti diverse in competizione, facciamo crescere un social network diverso, condividiamo le informazioni in modo corretto, e ammettiamo quando non ci riusciamo.

Questo è facile. Ma la cosa più importante e difficile che possiamo fare in questo momento, suggerisce questa linea di ricerca, è mettere una certa distanza critica tra noi e i nostri gruppi di appartenenza, così da diminuire la pressione a far parte di un gregge.

Donald Trump dice bugie, sì: ma questo non significa che tutti, compresi i suoi sostenitori, debbano seguirne l’esempio.

(L’originale di questo articolo è stato pubblicato su Scientific American il 24 marzo 2017. Traduzione ed editing a cura di Le Scienze. Riproduzione autorizzata, tutti i diritti riservati.)

Leggendo questo articolo, sentivo che devo ri- controllare aspetti astrologici di Inizio di questo importante ciclo, aggiungendo l’osservazione degli elemento come Makemake e Quoar , che sono i dei creatori “Quaoar significa la creazione, la procreazione, essere esigenti, provando esperienze, essere immessi sotto un microscopio, la visualizzazione di aspetti meno attraenti, difetti o complessità, scientifiche;Inoltre, mette in discussione, la costruzione, chiarendo, rivelando, la creazione di modelli mentali astratti, uno spirito di scoperta, il quadro generale “. Quaoar è

Diverse frasi chiave per descrivere l’azione di Quaoar:

  1. Dopo qualcosa di brutto, arriva qualcosa di nuovo, una nuova espansione della coscienza
  2. Un prezzo deve essere pagato, un processo doloroso, prima che accada qualcosa di nuovo
  3. Una pausa con qualcosa, una rottura con il passato, in modo da poter passare a qualcosa di nuovo
  4. Qualcosa deve morire e poi succede qualcosa, qualcosa di nuovo che è al di là della morte.
  5. Il simbolismo di Quaoar può essere collegato con “la creazione attraverso la danza o le creazioni ritmiche.”

Quaoar è un dio creatore che si è creato da un indefinibile tutto e scende in piano metafisico (ma non nel piano materiale), per creare l’universo materiale. Makemake è un dio creatore che emerge dalle profondità del mare in forma fisica e crea esseri umani.

Subito possiamo vedere una grande differenza.

Quaoar si preoccupa di creazione metafisica (che a sua volta fa che alla fine si manifestano come il mondo fisico materiale), mentre Makemake è un creatore del mondo materiale e che vive nel mondo materiale. Makemake era anche un dio della fertilità, che è certamente una forma mondana di creatività.

Così, per un’interpretazione astrologica, potremmo guardare per vedere Quaoar come più esoterica e Makemake più pragmatico.

E’ sorprendente e meraviglioso scoprire che Quaoar è congiunto con il Centro galattico Insieme con Saturno, Ixion e Pholus,.Makemake è congiunto proprio con il Centro Super Galattico , insieme con il Logos.

Makemake è in opposizione a Venere retrograda e con lei sta creando il T quadrato con Quaoar and Co.

Questa configurazione è chiara indicazione di dolori di parto che sta passando essere umano in trasformazione in questo momento. Ma in poche parole si tratta di trasformazione mentale del modo come vediamo se stesso dentro l’interazione con gli altri. E questo a sua volta dipende da quello se ci sentiamo potenti e capaci di prendere un ruolo di leader di se stessi o ancora abbiamo bisogno di rinunciare una parte di se stessi, solo perchè ci crediamo piccoli e bisognosi di una tribù che ci protegge.

Questa è una delle principale cause del non essere autentici, di non dire la verità, di manipolare. Abbiamo paura di perdere quella protezione, ma inconsapevoli che solo liberandoci dalle tribbù che ci leggano usando la paura, possiamo liberamente fluire verso la unione vera che ci aiuta crescere.

Venderai l’anima al diavolo?- Rinuncerai dai tuoi bisogni egocentrici, per servire i bisogni egoici?

Credo che proprio con risposta a questa domanda si sta decidendo se vivrai nel inferno o nel paradiso sulla tua nuova terra.

Dal nostro modo di identificarci e dal grado della nostra capacità di essere autentici, sinceri, sempre, senza usare le bugie di qualsiasi colore, dipende la nostra creazione metafisica, ma anche quella materiale.

Dove vuoi andare,

come vuoi vivere,

con chi voi vivere e

perchè voi vivere proprio in quel modo?

Lo sai?

 

 

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Risveglio di una Dea sui Social Network

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IO SONO….

Chi sono io?
La domanda eterna di ogni persona da sempre.
Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda
In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo.
Io credo che questa ricerca non finirà mai.
Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione.
Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la saggezza e la potenza.
Una volta ho scritto:
Fu una volta un popolo divino……..
che dimenticò di esserlo..
dimenticò
realtà parallele
frequenze divine
connessione divina
libera connesione divina.

Un giorno pieno di luce hanno cominciato……

In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi.
Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei.
Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome.
Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando.
Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo.
Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere.
Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso.
Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci.
Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione.
Che l’amore ci guida.
Tanja