Einstein di nuovo aveva ragione! ONDE GRAVITAZIONALI ESISTONO! VIAGGEREMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO?

onde gravitazionali

 

Dopo 100 anni la Relatività Generale trova una nuova conferma sperimentale che apre nuove frontiere di ricerca. Qualcuno è già in fila per il Nobel.

Finalmente sono state rilevate le onde gravitazionali. L’annuncio tanto atteso dai Fisici di tutto il mondo è arrivato in mondovisione l’11 febbraio alle 16.30 con una videoconferenza in cooperazione con EGO (European Gravitational Observatory) e VIRGO, il gigantesco interferometro laser di Cascina, vicino a Pisa. La notizia può lasciare indifferenti i non addetti ai lavori, ma per la comunità mondiale dei Fisici equivale all’ipotetica scoperta di un branco di 100 dinosauri viventi.

onda

Varie voci giravano da settimane, ma la conferma ufficiale è arrivata da aLigo (Advanced Laser Interferometer Gratitational-wave Observatory) dopo anni di ricerca cui hanno partecipato il MIT, l’ESA (European Space Agency) con la sonda Lisa Pathfinder e, per l’Italia, anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

 

Cosa sono le onde gravitazionali

Quando si sbatte la porta di casa, dopo qualche frazione di secondo la superficie dell’acqua in un bicchiere inizia a vibrare. L’aria ha trasmesso un’onda acustica e gli effetti dell’evento vengono rilevati dal bicchiere, che è un’antenna acustica. Analogamente nello spazio cosmico un gigantesco evento catastrofico che varia rapidamente la velocità di uno o più corpi (per esempio lo scontro frontale fra due stelle o due buchi neri) crea un’onda gravitazionale che si propaga alla velocità della luce e può essere rilevata a distanza con un’antenna gravitazionale.

La differenza fra l’onda acustica e quella gravitazionale è che la prima è un’oscillazione nello spazio, mentre la seconda è un’oscillazione dello spazio-tempo. Infatti la Teoria della Relatività Generale che Einstein formulò nel 1916 (da non confondere con la Teoria della Relatività Speciale del 1905 che aveva introdotto ‘solo’ la dipendenza di spazio e tempo dalle condizioni di moto) ipotizza che non siano i corpi a muoversi nello spazio-tempo, ma che l’esistenza stessa dei corpi, in particolare se di grande massa, generi la spazio-tempo. L’accelerazione delle masse genera quindi onde gravitazionali che sono propagazioni di increspature, cioè di deformazioni oscillantidello spazio-tempo.

Perché è così difficile rilevare le onde gravitazionali

L’ipotesi delle onde gravitazionali, come la Relatività Generale, è esattamente di un secolo fa e da quel momento i Fisici rincorrono il sogno di rilevarle. Se non sono mai riusciti a farlo prima lo si deve a vari motivi. Il primo è la loro ampiezza infinitesima, miliardi di volte più piccole di una punta di spillo. Inoltre è difficilissimo isolare un’onda gravitazionale dalle altre oscillazioni meccaniche quotidiane; infatti un’onda gravitazionale potrebbe facilmente essere confusa con quella generata da un terremoto a migliaia di kilometri, dalla caduta di un ciclista a 200 metri di distanza o dal bacio di due scienziati nella stanza accanto al laboratorio.

Il motivo più sofisticato è però un altro: se il laboratorio viene investito da un’onda gravitazionale la deformazione dello spazio-tempo interno al laboratorio deforma anche lo stesso strumento di misura, che quindi non rileverà nessuna variazione. È come se per rilevare l’onda nel bicchiere si usasse un microscopico sensore galleggiante sull’acqua, che vedrebbe l’acqua ferma anche mentre oscilla.

Per tutte queste difficoltà la ricerca ha impiegato un secolo a raggiungere il traguardo. Questa volta però pare proprio che ce l’abbiano fatta. Dopo il Bosone di Higgs si tratta della più importante scoperta della Fisica mondiale. Quasi certamente produrrà un Premio Nobel.

La scoperta delle onde gravitazionali ci porterà in futuro a viaggiare nel tempo, grazie alla ‘particella di Dio’ e ai buchi neri delle galassie?

viaggio nel tempo

La scienza non potrà mai finire di stupirci e questa volta ci rivela nuove scoperte che già da alcuni mesi, restavano in attesa di conferme confrontandosi tra la fisica e la teoria. Tutto continua a girare intorno a stelle che esplodono, a galassie che si rinnovano, a energie inimmaginabili e a fattori in grado di generare nuova vita grazie alle onde gravitazionali; la teoria ‘spazio-tempo‘ che accomuna tra loro l’unione delle due parole, onde e gravità. Tutto questo ha avuto inizio nel 2013 da quando è stata scoperta, a opera dello scienziato Peter Higgs, la famosa ‘particella di Dio‘, questo gli valse il premio Nobel dovuto al perseverare verso una delle più importanti sfide della fisica fondamentale già studiate cent’anni fa da Albert Einstein. Alle rivelazioni di Einstein e agli studi dei tempi passati, oggi si stanno rivolgendo dei ‘mezzi’ all’avanguardia che permettono di dare ‘forma’ a tutte le possibili tesi rivolte a una conferma, e grazie a questi ‘sembrerebbe’ che i fisici di aLigo (Advanced Laser Interferometer Gratitational-wave Observatory) abbiano avuto la fortuna di registrare il segnale di un’onda gravitazionale. Questa clamorosa notizia è stata messa in circolazione dallo scienziato Lawrence Hrauss, anche se per ora resta in attesa di una ben più precisa conferma da parte della Arizona State University e della sonda Esa (Lisa Pathfinder), messa in orbita a dicembre dello scorso anno. Da queste scoperte, dice il noto scienziato Stephen Hawking, possono nascere nuove risorse per il pianeta, come quella di avere dai buchi neri una fonte di energia illimitata.

Cos’è l’onda gravitazionale e a cosa servirebbe

L’onda gravitazionale è l’interazione della materia attraverso lo spazio e il tempo che è spiegata nella teoria della Relatività Generale; questa considera lo spazio e il tempo dei fenomeni fisici e non dei semplici sfondi in cui avviene la loro ‘comunione’, chiamata più semplicemente Curvatura dello spazio-tempo (equazione di campo di Einstein). Queste possono essere immaginate come una perturbazione continuamente modificata mentre si propaga nello spazio; come un’onda che attraversa la superficie dell’acqua o un’onda elettromagnetica che modifica lo spazio in cui è immessa. Alla cattura delle onde gravitazionali sono impegnati gli interferometri (strumenti che permettono di rivelare e studiare il cammino delle onde elettromagnetiche), situati sulle sonde aLigo e Lisa Pathfinder; ma il loro compito non è facile perché posseggono una gravità molto più debole di quelle che attualmente conosciamo (l’elettromagnetica nucleare forte e quella nucleare debole), e per riuscire a rilevarle bisognerebbe analizzare elementi più massivi e molto più veloci, ad esempio due stelle di neutroni o una coppia di buchi neri in rotazione nella galassia. Per adesso ci solo solo delle flebili conferme rilevate dalla Pulsar binaria Psr1913+16, che emettendo regolari impulsi radio continui, permette di misurare con estrema precisione la distanza tra lei e il nostro pianeta. Questa è la certezza che l’unione della scienza e della tecnologia a breve riveleranno la grande scoperta dei tanti ambiti viaggi nel tempo, e grazie alla teoria della relatività, alle onde gravitazionali legate alla velocità della luce (che viaggia a 300mila km al secondo), e alla geometria dello spazio-tempo, ci rendiamo conto, dopo aver fatto nascere un fiore nello spazio, che ad ogni nuovo  grande risultato il mondo sta velocemente cambiando.

Si tratta di un approccio completamente nuovo con i misteri dell’Universo. Una scoperta che potrebbe riscrivere alcune regole che ci sembravano postulati.

I PRIMI COMMENTI
«Questo risultato rappresenta una pietra miliare nella storia della fisica, ma ancor più è l’inizio di un nuovo capitolo per l’astrofisica –spiega Fulvio Ricci, ricercatore dell’INFN che coordina la collaborazione internazionale VIRGO, e professore a La Sapienza Università di Roma– perché nei prossimi anni continueranno ad arrivare altri importanti risultati dagli interferometri LIGO e VIRGO, che oggi sono organizzati in un’unica rete globale di rivelatori di onde gravitazionali». «Osservare il cosmo attraverso le onde gravitazionali – prosegue Ricci – cambia radicalmente le nostre possibilità di studiarlo: fino ad ora è come se lo avessimo guardato attraverso delle radiografie, mentre adesso siamo in grado di fare l’ecografia del nostro universo».

L’ASTROFISICO ENZO BROCATO
«Per l’evento del settembre 2015, il nostro team INAF, che lavora 24 ore su 24 ed è composto da ricercatori di Napoli, Roma, Milano, Urbino, Bologna, Padova, Pisa e Cagliari, è stato in grado di rispondere rapidamente all’ “allerta” e iniziare le osservazioni ai telescopi. Siamo stati tra i primi ad attivare le osservazioni da Terra e abbiamo monitorato circa 100 gradi quadrati con il telescopio VST installato all’Osservatorio di Paranal dell’ESO, sulle Ande cilene. Le nostre prime analisi – prosegue Brocato – sembrano confermare la difficoltà, previste dalla teoria, di individuare nella banda elettromagnetica eventi di coalescenza di due buchi neri. Come sapevamo, scoprire una controparte elettromagnetica astrofisica di un’onda gravitazionale è una ricerca complessa, ma è proprio questo che ci spinge a fare sempre meglio!»

IL PRESIDENTE DELL’ASI BATTISTON
«Dopo più di cinquant’anni di ricerca, la rivelazione diretta di onde gravitazionali ci permetterà di aprire un nuovo capitolo dell’astrofisica, basato su una nuova tecnica osservativa mai sfruttata in precedenza» dice Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. «In questo ambito gli esperimenti spaziali giocheranno un ruolo decisivo sia contribuendo a localizzare le sorgenti gravitazionali per mezzo di segnali luminosi (raggi X e raggi gamma) sia realizzando interferometri come quelli realizzati a terra ma milioni di volte più grandi e sensibili, posti nello spazio, strumenti di cui l’esperimento Lisa Pathfinder recentemente messo in orbita con l’ultimo lancio del Vega è il precursore».

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Fonte

http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/scienza/onde_gravitazionali_si_svela_mistero-1544866.html
http://it.blastingnews.com/

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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2 thoughts on “Einstein di nuovo aveva ragione! ONDE GRAVITAZIONALI ESISTONO! VIAGGEREMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO?

  1. bruno il said:

    Dicono di aver scoperto le onde gravitazionali e fanno nascere l’universo dal vuoto privo di energia? Siamo ancora lontani e crediamo di essere vicini alla verità. Come dice Reich, “…due cose colpiscono nelle affermazioni contenute nei testi di fisica: la mancanza di sicurezza circa ciò che dicono e l’arroganza con cui la dicono. Manca loro la sicurezza perchè cozzano sempre contro l’Orgone è ciò li confonde”. W.Reich. E come se rivelassimo le onde dell’oceano e ignorassimo l’acqua dell’oceano che da origine alle onde e tutto ciò che emerge in esso.

  2. Delia il said:

    Stupendo…perché al primo sguardo il titolo di quest’articolo l’ ho letto:

    VIAGGEREMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO!!!! Punto…..
    Ciao TANJA un abbraccio D

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