Vicequestore si toglie il casco durante il corteo di Ilva in Genova

Vicequestore si toglie il casco

Sul lungomare di Genova, all’altezza della Lanterna, tute e divise si fronteggiano da ore in cagnesco. Gli operai dell’Ilva vogliono raggiungere la prefettura, i poliziotti hanno l’ordine di impedirglielo. Volti contratti, camionette schierate, agenti vestiti da robocop. In questi casi si dice che un gesto sbagliato farebbe precipitare la situazione. Non si pensa nemmeno che possa esisterne uno giusto. Invece quel gesto c’è e lo compie la Maria Teresa Canessa, vicequestore aggiunto di Genova . Si sfila il casco, mettendoci la faccia. La faccia spavalda di una donna, unica in mezzo a tanti uomini. L’effetto è contagioso. I colleghi maschi si tolgono le maschere e l’operaio più vicino tende una mano, che lei subito gli stringe. Parlano di figli e di bollette da pagare. La tensione si scioglie e, per una di quelle superiori armonie che troviamo più comodo derubricare a coincidenze, un attimo dopo arriva la notizia che il governo ha accettato di mediare il conflitto sindacale e che il corteo potrà sfilare fino alla prefettura.

 

Un gesto d’impulso ha violato il regolamento di polizia ma ha cambiato le regole del gioco, rompendo lo schema scontato della contrapposizione per inserire una variabile intuitiva. È emblematico che sia successo a Genova, la città del G8. Sorprende meno che a compierlo sia stata una donna.

Canessa: «È stato un gesto istintivo»

«Togliermi il casco è stato un gesto istintivo, dopo lunghe ore di tensione con i manifestati, disagio, fatica, c’è stata una pausa, un momento di distensione, è stato a quel punto che mi è venuto spontaneo sfilarmi il casco e avvicinarmi per parlare a quattrocchi con questi lavoratori messi a dura prova». Racconta così Maria Teresa Canessa, funzionario di polizia in servizio di ordine pubblico oggi in piazza a Genova per la manifestazione degli operai dell’Ilva, il gesto che l’ha fatta finire su tutti i siti. Canessa, genovese, 41 anni e tre figli gemelli di 7 anni, laureata in giurisprudenza, stamattina era in piazza insieme ad altri 150 poliziotti di vari reparti. «La tensione è stata alta per molte ore – racconta – l’aria in piazza era pesante e abbiamo dovuto chiudere una strada perché i manifestanti non la bloccassero». «Ci sono stati momenti veramente duri – aggiunge la poliziotta – e quando la tensione si è allentata mi è venuto istintivo togliermi il casco, così come altri agenti si sono tolti dal viso le maschere antigas. A quel punto gli operai si sono avvicinati e mi hanno teso la mano. Un gesto molto umano che ho apprezzato».

L’operaio: «Una donna con le p…»

«È stata la prima a togliersi il casco. Era l’unica donna in mezzo a tanti uomini, è una donna con le p… Corretta dall’inizio alla fine». Così Fabiano Sterone, l’operaio che stamani, quando i lavoratori Ilva e le forze di polizia si sono fronteggiati, ha stretto la mano al vicequestore aggiunto Maria Teressa Canessa, che si era tolta il casco come gesto di distensione, parla di quel momento. Sterone, 40 anni, di cui la metà passati all’Ilva di Cornigliano, racconta cosa ha detto alla funzionaria. «Le ho spiegato che ho moglie e una figlia di 15 anni, ho le bollette da pagare come tutti i colleghi accanto a me, e che il nostro obiettivo non era arrivare allo scontro, ma volevamo una risposta, quella che poi abbiamo avuto. E lei mi ha ascoltato».

La deputata Calipari: «Quella poliziotta è un esempio»

«Quella poliziotta ha fatto un bel gesto, io le sono grata. Togliendosi il casco e stringendo la mano ai manifestanti ha mostrato coraggio e, al tempo stesso, solidarietà con quei lavoratori. Non rinunciando ai compiti che le impone la divisa, a difesa di tutti, quella donna, con il suo gesto distensivo, ci rimanda una immagine di speranza. Brava, un esempio da seguire». Lo afferma Rosa Calipari, vice presidente della commissione Difesa della Camera, commentando le immagini della manifestazione dei lavoratori Ilva a Genova nel corso della quale una funzionaria di polizia si è tolta il casco e ha stretto la mano alcuni lavoratori.

Vito Vattuone (Pd): «Segnale straordinario»

«In un contesto di tensione come quello che oggi si è verificato a Genova negli scontri tra polizia e metalmeccanici dell’Ilva, il gesto del vice questore Canessa è un segnale straordinario. Togliersi il casco e stringere la mano ai lavoratori certamente aiuta una situazione difficile come quella che vivono gli operai dello stabilimento di Genova. È necessario tenere insieme le garanzie occupazionali degli operai e la certezza di un’aspettativa industriale per l’Ilva. Il gesto distensivo della poliziotta genovese è un bell’esempio da seguire». Lo afferma Vito Vattuone, capogruppo Pd in commissione Difesa a Palazzo Madama.

 

In fine, invito i lettori di questo blog a farsi una domanda.

Se tutto manifestato esterno da noi

è solo proiezione dalla nostra mente

Che cosa sta dicendo davvero questa notizia?

Che cosa sta succedendo dentro il nostro profondo?

 

https://www.youtube.com/watch?v=cRP0xIsPens

 

 

Fonte
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/01/27/ASXYfLLB-lavoratori_poliziotta_solidarieta.shtml
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/01/27/ASXYfLLB-lavoratori_poliziotta_solidarieta.shtml

Cambiamento

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

Precedente 2 pentagramma durante la Luna piena in Leone- osservazione di "STAR" - Importanza di condivisione di visioni diverse Successivo Gli scienziati trovano tracce dell’immortalità dell’anima

Un commento su “Vicequestore si toglie il casco durante il corteo di Ilva in Genova

  1. Delia il said:

    E IL FEMMINILE CHE AVANZA, IL FEMMINILE CHE È IN TUTTI NOI, È LA NOSTRA PARTE ISTINTIVA , DI ACCOGLIENZA, DI ASCOLTO CHE DA AL MASCHILE (LA RAGIONE , )LA TRANQUILLITÀ NECESSARIA PER TROVARE UNA VIA DIVERSA , UN PERCORSO NON CONOSCIUTO,UN CREDERE NELLA SINCRONIA ASSOLUTA E NELLA NOSTRA PURA ESSENZA..
    IL NUOVO VIAGGIO È PIÙ CHE COMINCIATO..

I commenti sono chiusi.