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martedì gennaio 26, 2016 21:59

Matrimonio e la famiglia sono davvero questione di Sacralità Divina o solo questione di gestione di proprietà

Posted by Tanja

luna e dito
Osservando tutto quello che cosa stano pubblicando le mainstream e tutte le discussioni intorno, mi viene naturalmente in mente
«Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito» recita un proverbio di discussa origine.
Il significato è chiaro: non bisogna fermarsi alla superficie delle cose, degli eventi, ma coglierne la profondità, la verità.
Fatte un gioco e provate a cogliere il vero senso di discussioni tanto accese intorno i certi argomenti, specialmente intorno al matrimonio e le famiglie.
Si tratta davvero di una discussione che tratta di tradizioni morali o sacre o di qualcos’altro?
 
Toccando e cambiando il concetto della famiglia si sta riorganizzando tutta la società.
Il termine “famiglia” procede dal latino famīlia, “gruppo di servi e schiavi patrimonio del capo della gens“, anche derivato doa famŭlus, “servo, schiavo”.
 
 
Solo piccoli spunti di riflessione
 
Contratto d’acquisto
– Nel codice di Hammurabi, che regnò in Mesopotamia dal 1792 al 1750 a. C., è scritto che il matrimonio è valido se c’è un contratto scritto, con il quale l’uomo compra la moglie. Con diverse varianti, questa caratteristica è presente in tutte le società primitive: il matrimonio comporta il passaggio di una persona da un gruppo sociale all’altro e la prole apparterrà socialmente a uno solo dei due coniugi. Per questo sono necessari accordi e compensazioni tra le famiglie degli sposi. Di norma c’è un pagamento in bestiame, attrezzi, denaro alla famiglia di lei, oppure servizi (il genero coltiva il campo del suocero). Presso alcune popolazioni africane esiste il conguaglio sociale: due fratelli si scambiano reciprocamente le sorelle. 
Matrimoni da ricchi. Dei tre tipi possibili di matrimonio, monogamia, poliginia (un marito con più mogli) e poliandria (una donna con più mariti), il primo è il più diffuso. Nell’antico Egitto solo alle caste più elevate era consentita la poliginia e nel codice di Hammurabi era consentita solo se la prima moglie era sterile. 
http://www.focus.it/curiosita/storia/quando-e-nato-il-matrimonio
 
 Il matrimonio è nato nel passaggio dalla società matriarcale a quella patriarcale. (Praticamente agli albori della civiltà) 
Nella prima, la certezza della maternità rendeva superfluo qualsiasi legame sancito; i piccoli venivano allevati dalla madre e dalla tribù secondo leggi collettive. 
Nella società patriarcale era necessario essere certi della paternità, in quanto ai figli veniva trasmessa l’eredità, quindi si resero necessari legami indissolubili per evitare qualsiasi dubbio.

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