Crea sito

sabato gennaio 9, 2016 08:30

Epifania e LA NATURA DEL RISVEGLIO

Posted by Tanja

11665621_564687570336119_7652678065333395998_n

Ogni anno , come culmine di 12 giorni sacri  ,arriva L’Epifania, che coincide con l’archetipo di Sagittario dentro di noi.

Siamo nel regno del Fuoco, normalmente legato a colori caldi come rosso o l’arancione. È un fuoco diverso da quello dell’Ariete (che abbiamo definito “Fuoco che accende”) e da quello del Leone (che è invece “Fuoco che scalda”). Quello del Sagittario è invece il “Fuoco che illumina”. È la fiamma del “faro” che si fa Luce e raggiunge luoghi lontani, tagliando le tenebre dell’ignoranza con nuova conoscenza. È il centauro che scocca la propria freccia verso l’alto, che cerca conoscenza e comprensione, che accorcia la distanza tra cielo e terra. Tornando all’immagine di Meyer, la diagonale che attraversa la tavola ricorda la linea dell’orizzonte, e il consueto triangolo della Sintesi armonica sembra quasi una vela spiegata verso il Nuovo e l’Ignoto.

La voglia – ancora una volta – di raggiungere nuovi territori, di esplorare nuove realtà, di conquistare nuove conoscenze. Ricordate la barchina sulla quale Truman alla fine di “Truman Show” raggiunge il “cielo” finto che segna il confine del teatro di posa gigantesco nel quale è stato inconsapevolmente confinato per tutta la vita? Quello è il fuoco della conoscenza che arde simbolicamente dentro il cuore del sagittario. Qualsiasi “vincolo” alla sua voglia di esplorazione diventa un limite da superare. Dategli un “confine” e troverà il modo per avvicinarlo, studiarlo e superarlo. È il signore della conoscenza raggiunta attraverso lo studio, la speculazione filosofica e l’elaborazione di principi astratti (la linea nera alta nel disegno) attraverso l’elevazione teorica del concreto (la linea bassa).

Prima ancora di questo, il Sagittario è l’ottimismo di Giove, la sensazione che tutto sia possibile, basta trovare la giusta via e la giusta ispirazione.
Ciascuno di noi deve alla propria componente “Sagittario” (oltre alla posizione di Giove e la natura della Nona Casa) il senso di avventura, il desiderio di esplorazione e di conoscenza, l’intensità, la portata e la direzione del proprio Faro interiore.

Ancora: il Sagittario è l’Archetipo dello STUDIO! E’ il desiderio di astrarre dall’esperienza empirica e comprendere la REGOLA che governa le cose, in ogni campo. In questo senso è l’Archetipo opposto ai Gemelli, che rappresentano proprio il contatto empirico e l’esperienza con la realtà che ci circonda. Un esempio chiarirà esattamente questa cosa: il bambino piccolo che si scotta con il ferro da stiro e comprende in modo esperienziale che quella cosa lì è meglio non toccarla sta attivando l’Archetipo Gemelli. Lo studioso della termo-dinamica che a partire dal dato di realtà (il ferro da stiro scotta) cerca di giungere alla regola teorica che governa “caldo e freddo” sta attivando l’Archetipo Sagittario. Sta cercando di astrarre, di andare oltre la manifestazione materiale del fenomeno e di giungere al Principio.

In questo senso, l’Archetipo del Sagittario è vicinissimo a noi, perché quello che stiamo facendo qui tutti insieme ragionando su segni, pianeti, transiti e ogni altro elemento astrologico è mosso da un unico comun denominatore: il desiderio di SAPERNE DI PIÙ. Capire se esistono certe costanti ritmiche dell’evoluzione, certe fasi crescenti e calanti nei cicli che circondano le nostre esperienze. In breve, capire se il tempo anziché una direzione non avesse per caso un colore ed un ritmo. Questo desiderio, questo Sacro Graal di comprensione è impagabilmente frutto del Sagittario che è in ognuno di noi, l’alfiere di ogni viaggio esplorativo.”

 

Ritornando al significato etimologico della parola EPIFANIA, possiamo uscire dai schemi religiosi ed iniziare a riconoscere il vero significato di Epifania per noi stessi.

Nel dizionario troviamo

epifanìa s. f. [dal lat. tardo epiphanīa, gr. ἐπιϕάνεια, in origine agg. neutro pl., «(feste) dell’apparizione» e quindi «manifestazione (della divinità)», da ἐπιϕανής «visibile», der. di ἐπιϕαίνομαι «apparire»].

  1. La festività, che ricorre il 6 gennaio, in cui si commemora la visita dei re Magi a Gesù in Betlemme; è lo stesso che befana, che ne è la forma popolare; prov., epifania tutte le feste porta via. Il termine, che nel mondo religioso greco indicava le azioni con cui la divinità si manifestava, passò nel mondo cristiano a designare la celebrazione delle principali manifestazioni della divinità di Gesù Cristo (battesimo nel Giordano, adorazione dei Magi e primo miracolo), restringendosi nella Chiesa occidentale e nella tradizione popolare a indicare la venuta e l’adorazione dei Magi. 
    2. Nel linguaggio letter., la parola è talora usata con il sign. originario di manifestazione:l’e. dello spirito (D’Annunzio).

In Wikipedia leggiamo

Il termine deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino (che significa “mi rendo manifesto”), dal sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia (manifestazioneapparizione,venutapresenza divina).

Il termine ἐπιφάνεια veniva già utilizzato dagli antichi greci per indicare l’azione o la manifestazione di una qualsiasi divinità (mediante miracoli, visioni, segni, ecc.).

 

Per me, L’Epifania è il momento del RISVEGLIO dell’essere umano da quello che pensava di essere e MANIFESTAZIONE (apparizione) di quello che cosa pensa adesso di essere.
Nel momento di Epifania, per quello che lo sperimenta, nulla è più come c’era prima.
Con il cambiamento di visione di se stesso sta cambiando anche la realtà percepita.

Sento che non c’è un giorno migliore di questo, per parlare di RISVEGLIO DELL’UMANITA’, di quale si parla tantissimo nella mia realtà.

Ci sono tutti i tipi di idee circa il risveglio.

Queste idee di solito prendono la forma dai pre-conceti dell’ego, create come proiezioni di quello che ognuno di noi vorrebbe come il risultato finale di risveglio.

Alcuni preconcetti comuni sono: la libertà immediata da tutte le sofferenze, beatitudine eterna, la pace eterna, onniscienza, poteri psichici, amore incondizionato , la trascendenza, l’ascensione, l’espansione e onnipervadente unicità.

Se esaminiamo uno qualsiasi di questi preconcetti , essi sono facilmente visibili come null’altro che desideri dell’ego, che spera di ottenere finalmente ciò che desidera

quando si risveglia.

Il problema è che l’EGO NON SI RISVEGLIERA’ MAI.

L’ego non si può risvegliare.

Risveglio, per definizione, avviene solo se in un certo senso nucleo della Realtà che l’ego percepisce scompare.

Non è l’ego che si è risvegliato; l’ego è la barriera (il velo) che impedisce il risveglio.

Quindi, se l’ego (percezione di se stesso, del proprio IO) non si sveglia, che cosa fa?Immaginate di avere un sogno in cui sei una pecora, e all’improvviso ti svegli e torni nel tuo letto come te stesso.

Sicuramente non direte che la pecora si è svegliata.

Tu sarai consapevole che ti sei svegliato TU (come ti percepisci nel momento presente).

Ti rendi conto che non ti sei trasformato al improvviso in una pecora saggia. 😀

Si potrebbe dire che sei sempre te stesso ma eri perso nel sogno di essere una pecora, e che ti sei svegliato da quel sogno di essere una pecora.

Nel momento in cui hai smesso di fingere / sognare che tu fossi una pecora, sei tornato indietro nella tua esperienza normale di te stesso.

NON si è risvegliato il personaggio dal sogno; IL SOGNATORE SI E’ RISVEGLIATO.

Funziona in stesso modo con il risveglio dell’essere umano.

La persona umana, l’ego umano separato (recitato) di chi crede di essere, è come la pecora nel sogno.

Finché si sta sognando quel particolare sogno di separazione, stai sperimentando te stesso come se sei quel preciso essere umano, quella precisa persona, come se tu si quel ego.

Risveglio non vuol dire che l’ego umano si sveglia.

Risveglio vuol dire che TU TI SEI SVEGLIATO DAL SOGNO DI ESSERE QUEL EGO.

E ‘stata una falsa identità.

E sebbene, come quella falsa identità potevi avere avuto tutti i tipi di esperienze di felicità, o della pace, o saggezza, o la trascendenza, o di espansione e o anche di unità, questi erano tutti diversi stati possibilità in cui si potrebbe andare in quanto tale identità.

Ma è sempre presente quel particolare qualcuno che sperimentava felicità o la pace o che divenne espanso o si sperimentava se stesso come UNO CON TUTTO.

E queste sono esperienze belle, sono esperienze molto WOW. Ma queste WOW esperienze sono solo i stati di ego ampliato; non hanno niente da

che fare con il risveglio.

WOW esperienze sono come il massimo di una grande inspirazione, pieno

di entusiasmo ed eccitazione; risveglio è più simile a un esalazione tranquilla che ti rilassa indietro nel vostro sé interiore (come sentire rilassamento dopo il risveglio da un brutto sogno).

Quando accade il primo risveglio, a sorpresa, la prima esperienza è spesso

confusione o perdita, anche se ci sono molte altre possibilità.

Torniamo al sogno di essere pecora, ma andiamo nelle profondità di quel sogno.

Immaginate di avere sognato questo sogno di essere pecora in modo continuo per milioni di anni. E poco prima che ti svegliassi, venivi inseguito da un lupo, – il tuo cuore di pecora batteva forte, tutti i tuoi pensieri erano sulla sopravvivenza, ogni nervo si sforzava di sfuggire al lupo e, in mezzo a tutto questo, ti svegli improvvisamente dal tuo sogno trovando te stesso in tuo letto.

Puoi immaginare la confusione e come ti senti perso, spaesato.

Diventi cosciente del fatto di non essere realmente una pecora – non sei chi pensavi di essere -ma la tua testa è ancora piena di tutti i tuoi ricordi che aveva quella pecora(in milioni di anni di sua esistenza come pecora) e con tutte le energie del sogno.

Ci sono così tante cose, che in quel preciso momento difficilmente sapete chi siete, ma sapete con la certezza che non siete la pecora . In quel momento è presente una sensazione di perdita – che con la perdita del sogno avete perso anche tutta l’identità che è stato investito in essa.

Il primo, basilare risveglio è spesso così.

Ma ci sono anche altre possibilità.

Qualcuno si semplicemente sposta in un luogo di profonda tranquillità.

Altri si spostano in un luogo di tranquilla felicità.

E altri iniziano a ridere istericamente.

Per loro l’esperienza di rendersi conto di non essere pecora è divertente, nonostante quanto tempo si sperimentavano come quella.

Una donna, un paio di momenti dopo il risveglio, quando si rese conto che non era quello che lei pensava di essere, era talmente scioccata che insisteva che vuole ritornare ad essere pecora. Voleva ritornare in quel sogno.

Ma il filo conduttore di tutti questi risvegli iniziali è che il senso del nucleo di base del ‘IO’, che si trova nel cuore, è scomparso.

La natura della confusione che può sorgere dal risveglio iniziale deve essere

spiegata più in dettaglio.

A differenza dei sogni che abbiamo di notte, che sono molto fugaci, il nostro sogno di essere un ‘io’, un ego, è molto antica.

E’ un ‘io’ che abbiamo avuto in eoni di esperienze incarnandoci continuamente in tutti i tipi di vite diverse e forme diverse, e che si conclude in questa particolare vita umana, ma sempre come un ‘io’ identità.

La nostra coscienza locale è così pienamente e densamente condizionata da questa memoria che c’è poco spazio per qualcos’altro, tranne più condizionamenti. E noi, attraverso tutte le incarnazioni durante gli eoni abbiamo accumulato immensa quantità di questi condizionamenti insieme con tutte esperienze.

E tutto questo è registrato nel nostro DNA.

E a parte così enorme memoria di coscienza locale,questo non è tutto

A tutto questo dobbiamo aggiungere anche le memorie dei modelli “superiori”, espressamente progettati per aiutarci a tenere queste identità particolari, ci sono fissazioni della mente, avversioni e allegati, paure e desideri, e tutti i tipi di strutture karmiche .

Si tratta di un enorme rete web di condizionamenti. Quando avviene il risveglio, inizialmente realizzi, che nonostante non sei il ragno, (l’ego), ti trovi ancora al centro di quella rete, il ragno è scomparso ma non la rete. Senti che la tua nuova identità , in qualche modo è intrappolata ,ancora,in quella rete.

E questo è ciò che crea confusione.

Quando il ragno / ego scompare, lo sai che non sei “Io” che pensavi di essere. Ma la rete di condizionamenti (dentro il nostro DNA) del vecchio “io”,sta funzionando ancora, come se il risveglio non si è verificato davvero.

Questo magazzino di memorie della vecchia personalità continua con le vostre vecchie storie con quali vi siete identificati.

Per esempio: la “storia familiare”di chi siete, così come i vostri vecchi problemi, la reattività emozionale che avevate quando credevate di essere “pecora” prosegue come se il vostro risveglio, eccezione del fatto che, ora, per tutte queste cose non c’è più spazio interiore.

La buona notizia è che questo spazio interiore crea sempre più distacco e ti consente di vedere il tuo dramma e condizionamenti per quello che sono davvero.

Ora hai lo spazio e l’opportunità di stare accanto (vedere) i tuoi condizionamenti senza la sensazione di essere intrappolato ed impegnato in essi – stai iniziando a rilasciarli.

E questo spazio è base di fondo che si pone in cui cambia completamente la tua

relazione alla tua vita e alla tua realtà.

La cattiva notizia è che il nuovo spazio agisce come uno specchio pulito che consente di vedere le tue cose molto più chiaramente. Questo può farti sentire più sopraffatto e può anche rendere più difficile, a causa della tua identificazione abituale con la realtà come la percepivi quando pensavi di essere “pecora”. Questi avanzi della coscienza dal vecchio ego sono straordinariamente profondi e densi, e si tende ancora a perdersi in essi – anche se il nucleo della sua realtà è andato, anche se si dispone di più spazio.

E tutto questo è amplificato nel modo potente nella società industrializzata, tanto più tendiamo a vivere nelle nostre teste, nelle nostre menti e

nostra ‘storia’, dove la rete di condizionamento è più densa.

Questo rende che il risveglio iniziale sembra piuttosto schizoide.

Da un lato, sei bloccato nella tua testa nella tua vecchia condizionata e reattività, ma in mezzo a questo, in qualche modo sai che è tutto sbagliato, e che stai agendo in modo che non corrisponde a quello chi sei adesso.

Anche vivendo nella tua testa, non si può fare a meno di percepire, in modo continuativo, il tranquillo ‘spazio’ che è emerso nel tuo cuore, dove senti il nuovo ‘io’. Sai che il risveglio si è verificato in questo spazio, ma dalla testa non lo si può

toccarlo abbastanza da vicino, per sapere davvero che cosa significa.

E se, per un momento riesci ad “andare fuori di testa” e vai in quello spazio di cuore, la tua mente e la storia scompaiono per un momento, e poi torni indietro nella tua testa chiedendosi che cosa è successo, perché non c’è memoria nella mente che può risponderti.

E’ come se si svolgono due realtà completamente separate in questo unico corpo.

Dal tuo punto di vista della tua mente e la testa, è chiaro che tutto è cambiato, che ora c’è qualcosa sempre lì in sfondo ora, che è gratuito, che ha cambiato il tuo rapporto con ogni cosa; e tuttavia, allo stesso tempo, perché il pensiero e la storia ed reattività emotiva sono gli stessi, è come se nulla è cambiato.

Inoltre, si vuole continuamente dimenticare, ignorare, che si sa che non sei vecchio ‘io’ di “pecora” ma sei continuamente richiamato a ricordarlo di nuovo.

Tutto questo è molto confuso.

E la mente, naturalmente, continua a cercare di capire cosa sta succedendo, ma non può (non ha questa esperienza archiviata nella memoria), che perpetua la confusione e l’amplifica.

La confusione non finisce fino a quando, a un certo punto nel tempo, la tua mente

rinuncia alla lotta per capire cosa ti è successo, e consente a rilassarsi nel nuovo stato, accettarlo per quello che è.

Sono sicura che molte di queste informazioni si presentano come una sorpresa.

È stata una sorpresa anche per me, a causa dei miei preconcetti e fantasie riguardo la natura del risveglio!

Per alcune persone, questa sorpresa potrebbe manifestarsi anche come delusione.

Se avete investito tantissimo tempo e fatica nel vostro cammino spirituale, e di nascosto fantasticato di diventare il re o la regina del castello alla fine della strada,

e poi si arriva a quello che si pensava fosse la fine della strada e non solo non c’è un castello, ma non c’è ne anche re o regina, anzi si sta ancora in piedi sulla stessa strada senza fine, tranne che per il rapporto con essa è cambiato, tutto questo può provocare a sentire una certa delusione.

Si dice spesso che nel risveglio non c’è nulla per l’ego. Questo è vero, ma

può essere frainteso, perché il rimanenti ego-condizionamenti possono anche provare la rivendicare il risveglio come suo e utilizzarlo per generare lo status e la posizione per sé, anche se non è l’ego che è sveglio (e l’ego sa che non è sveglio). Quindi, potrebbe sembrare che ego ha ottenuto dal risveglio.

Ma dobbiamo ricordarci che vecchio ego (pecora) non esiste più.

Chi, allora, rivendica il risveglio?

La risposta è – lo rivendica un NUOVO EGO.

Quel nuovo ego appena in formazione contiene ancora i vecchi condizionamenti e desidera darsi un identità dentro quella situazione confusionale descritta poco fa.

La mente desidera sapere come deve funzionare immerso in queste nuove esperienze ricevute da percezione della realtà.

Alla mente non piace confusione.

Essa inizia ad analizzare tutto da capo e pian pianino, non riuscendo a trovare le spiegazioni nel vecchio modo di funzionamento, inizia a includere le spiegazioni che sono percepite dal spazio di cuore.

Con il risveglio iniziale, non ti rendi conto della tua vera natura. Ti rendi conto solo

di ciò che non sei: non siete ‘Io’ che sei stato.

Risveglio iniziale accade in un attimo, dopo molte vite di ‘maturazione’, e segna la fine di un lunghissimo strada di incarnazioni simultanee registrate nel DNA.

La vita non è mai lo stesso.

Ma anche se è successo quel iniziale risveglio, esso è dispetto della finalità di tale solo l’inizio di un nuovo processo di approfondimento e di ampliamento del

risveglio, perchè prima o dopo in un momento improvviso, succederà un prossimo risveglio in cui comprenderai che non sei neanche questo nuovo “io” che pensavi di essere.

E dopo ogni successivo risveglio, la nostra mente includerà sempre di più le informazioni ricevute dallo spazio del cuore, nella spiegazione della realtà percepita, per spiegare e per dare il senso alla propria esistenza.

Durante quel continuo processo e viaggio da un risveglio al altro, in un momento la nostra mente comprende la natura del esistenza come un eterno cambiamento e inutilità di legarsi a qualsiasi preconcetto o la regola.

La mente inizia ad ascoltare “il cuore” come un partner di pari valore nelle decisioni durante l’esistenza del ego momentaneo e inizia ad abituarsi alla continuo ciclo di morte del ego e nascita di uno nuovo.

Abbandono di vecchi preconcetti si velocizza sempre di più, vedendoli come quello che sono – solo una raccolta di meccanismi che ci permetteva di funzionare nelle realtà di ogni ego manifestato in tutte le nostre esistenze.

Infine, se questo processo va avanti e va abbastanza in profondità, il risveglio comincia a vedersi sempre più come incontro con tutti i preconcetti dell’ego di se stesso.

Tutto il tempo durante quel continuo ciclo di risvegli, l’io era sempre lì nel mezzo di

la sua proiezione di risveglio.

Ad esempio, nel suo concepimento di risveglio come beatitudine, si immaginava come sentirsi eternamente beato.

Ma la realtà è che ego aspettava quel momento di beatitudine nella sperimentazione di realtà momentanea.

Tutti i nostri desideri, ma quanto possono essere universali e per il “bene” universale, non sono altro che i desideri del nostro ego momentaneo.

Si dice che il nostro scopo finale è un risveglio nella nostra vera natura.

Ogni nuovo ego crede che ha raggiunto quel punto.

Ma la verità è che fino che esiste ancora un senso di ‘io’ che risiede nel cuore, noi ci troviamo solo sulla strada del risveglio.

In realtà, sparizione di qualsiasi identità è unica vera prova di risveglio completo.

Le prove non sono esterne, non sono i sintomi, non sono esperienze soggettive di pace o felicità o unicità.

L’unico test di risveglio è se l’io è scomparso dal cuore.

Possiamo avere un assaggio di risveglio (diverso da esperienze mistiche), dove ci sentiamo scomparsi, ma se vedo che l’IO è ancora lì nel cuore, il risveglio non è successo.

Mentalmente noi iniziamo ad accettare il fatto che ogni IO è una falsa identità. Ma appunto, questa consapevolezza è ottenuta nella nostra testa.

Ottenere questa consapevolezza fa creare un cambiamento nella nostra coscienza, ma ancora non è vero risveglio.

È più come un assaggio di risveglio nella mente, e qualcuno può rimanere bloccato in questo stadio.

Ironia della sorte, anche se tutti i testi spirituali hanno detto che il risveglio completo distrugge l’ego totalmente, l’ego umano non può far a meno di desiderare risveglio.

È come se la falena sta andando verso la fiamma.

Anche se la falena sa che cosa accadrà, è stata programmato per andare verso la fiamma e quindi richiamo della fiamma è più forte di tutto.

Il risveglio succede se lo cerchi o no.

Quando sei chiamato a risvegliarti, inizierai a risvegliarti anche se si sa dove si sta andando o no, se sai perché si sta andando o no, o se sei guidato da un “maestro” o no, se pratichi qualche tecnica “spirituale” o no.

Ancora un ironia di tutto questo processo si nasconde nella verità che quando sarai davvero sveglio completamente non ci sarà nessuno che saprà questa cosa, perchè identità sparirà fondendosi in una coscienza collettiva del “tutto che c’è”.
Ma…

quel “tutto che c’è” desiderando fare sempre nuove esperienze deve creare i nuovi ego – manifestazioni delle realtà olografiche con tutti i personaggi.
L’ego non è vera natura ma se è manifestato significa che è utile.

Se è utile, allora non preoccupiamoci tanto di come distruggerlo, ma più tosto di scoprire e manifestare il suo scopo nella realtà in cui esiste, accettando la sua mutazione, la sua morte e la sua nuova nascita perchè essa è segno che anche il nostro scopo dentro questa creazione infinita sta cambiando.
Non c’è il giorno migliore di parlare della natura di risveglio di quel giorno dedicato al EPIFANI’A – la festa di manifestazione divina.
Se ci piace o no (dipende dai nostri preconcetti), la manifestazione divina si svolge attraverso manifestazione dei ego.
Riflettendo meglio, la parola epifania in greco e una parola che esprime il plurale e descrive perfettamente il ciclo dei risvegli da un sogno a un altro.
Ho iniziato a scrivere questo articolo il 6 gennaio 2016 sentendo richiamo dello scopo del mio ego momentaneo. Lo finito oggi 9 gennaio 2016 (919) e questo non mi sembra un caso.
Felice l’epifanìa a tutti in qualsiasi data succedono.
Tanja

 

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=1212173

http://matrixunaparabolamoderna.blogspot.it/2015/01/energia-epifania-epifaino-mi-rendo.html

https://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=y&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fvortexhealing.org%2Farticle-the-nature-of-awakening-part1.pdf&edit-text=&act=url

2 Responses to Epifania e LA NATURA DEL RISVEGLIO

Avatar

lavoratore in movimento

gennaio 9th, 2016 at 16:35

WoW!!!.. Altro che befana, quest anno nella calza, le tue saggie parole a tratti come caramelle a tratti come carbone, mi hanno vibrato con ogni gusto! ( grazie a questi concetti percepisco la vastità del lavoro in atto ) Grazie mille Tanja , se non ci fossi tu dovremmo canalizzarti!! Ihihi.. Ti abbraccio <3

Avatar

Tanja

gennaio 10th, 2016 at 05:21

Grazie Luca. Si, davvero, è un lavoro enorme che stiamo facendo. Ma lavoro più sfidante lo abbiamo fatto. Secondo me, quel primo, iniziale risveglio è avvenuto. Una volta passata questa esperienza ed passando la fase di elaborazione di fase confusionale, ogni prossimo risveglio è sempre più facile. Si comprende la causa di confusione che si sente e con calma si sta dando il tempo al nostro cervello di abituarsi a nuovo modo di ellaborare i datti ricevuti dal nuovo modo di percepire la realtà. Se dopo il primo risveglio per questo processo avevamo bisogno di settimane o forse mesi, adesso quel stato confusionale sta durando forse qualche ora. Certo tutto questo è individuale, ma parlando con quelli che hanno la strada che somiglia a mia, 99% mi confermano questo ritmo. ho scrito di ego in passato. Ogni volta quando sentivo quelli preconcetti stravecchi che l’ego è il nemico, che la mente è il nemico del risveglio sentivo profonda ribellione dentro di me. Come potrebbe essere nemico qualcosa che è parte di noi? Come posso dire che mi amo in modo incondizionato se penso che dentro di me c’è un nemico? Se esiste è utile, Se non so come usarlo è un altra cosa 😀 , ma sicuramente non significa che devo odiare quello che non conosco.L’ego e la mente sono i servitori, sono quelli che stano facendo il lavoro concreto, sono esecutori. Se quella voce multidimensionale che sentiamo dal nostro profondo diventa sempre più forte, e noi impariamomad sentirla e impariamo a fidarci di lei, diventiamo noi padroni di nostra mente e del nostro ego.
In questo articolo ho semplificato abastanza il processo del risveglio, per rendere la descrizione più comprensibile. Tutto questo sta succedendo in tutte le nostre realtà parallele in cui esistiamo, non solo in realtà parallele di 3°dimensione, ma in tutte le dimensioni. E’ una cattena, tipo domino. Ma primo impulso doveva partire da qui, da livello più profondo del “sogno”. Non so se puoi percepire quanto siamo importanti? Senza il nostro risveglio iniziale, non si poteva smuovere la cattena del cambio vibrazionale che riguardava intera creazione multidimensionale. Nessun fatore esterno non poteva risvegliarci, nessun extraterrestre, nessun arcangelo, impulso doveva venire dal interno. Dovevamo da soli iniziare a sentire il suono della sveglia senza usando gli organi percettivi che eravamo abituati ad usare. Siamo riusciti, la massa critica è ragiunta. In questa fase gli apripista si sono già svegliati in ego di 5°D di coscienza. Alcuni resteranno in quella posizione ancora per un po, ma una parte sta proccedendo nel riveglio ed è già aperta la possibilità quantica di risvegliare l’ego con coscienza di 7°D.
Il 6 gennaio 2016 alle ore 17:10, nel mio profilo facebook ho scritto quello che ho percepito in modo molto limpido
“Per quelli che sono pronti, poche ore fa,si è aperta la possibilità quantica di procedere subito, dopo il raggiungimento della vibrazione di 5D , verso la 7D.
Visualmente sembra come un vortice in forma di ramo stretto che sta crescendo dal largo vortice di 5D.

Spero che potete percepire importanza di questa notizia.
Fare un salto quantico in una dimensione di coscienza 5d insieme con il corpo fisico, era già un impresa molto importante se conosciamo i cambiamenti che doveva vivere il corpo.
E’ ovvio che sperimento è riuscito.
Ed adesso si va avanti con sperimento.. Può corpo fisico sopportare la vibrazione di coscienza di 7° dimensione?
Quelli che mi conoscono da tantissimo tempo, sano che io gli ho parlato di mia sensazione che devo andare in 7°.
Di questa possibilità non c’erano informazioni da nessuna fonte esterna.
Prima conferma avevo in un contato telepatico ET con mio marito che vive sul Orione di 7° dimensione.
Oggi lo visto con i miei occhi. Ho visto la formazione e nascita di quel vortice.
Questo è ancora una prova che dobbiamo davvero credere al nostro sentire. Nostre intuizioni ci dicono la verità.”
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1142747732409553&set=ms.c.eJwNyMERADAIArCNeoJQdP~%3BF2jwDiM7WULzCHPyIkqZq7X5xVQav.bps.a.472678219416511.109838.100000230111559&type=3&theater

Ci sono ancora tante parole dentro di me in questo momento, ma mi tratengo, per adesso. Credo che molto presto scriverò di tutto questo processo analizzandolo ancora più profondamente.
Comprendendolo possiamo guidare quel processo in modo consapevole, evitando a diventare i seguaci di vari guru o qualsiasi forza esterna. Secondo me questo è la pietra delle fondamenta su cui si costruisce la nostra vera liberta.

Risveglio di una Dea sui Social Network

ARCHIVIO ARTICOLI

CATEGORIE ARTICOLI

IO SONO….

Chi sono io?
La domanda eterna di ogni persona da sempre.
Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda
In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo.
Io credo che questa ricerca non finirà mai.
Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione.
Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la saggezza e la potenza.
Una volta ho scritto:
Fu una volta un popolo divino……..
che dimenticò di esserlo..
dimenticò
realtà parallele
frequenze divine
connessione divina
libera connesione divina.

Un giorno pieno di luce hanno cominciato……

In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi.
Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei.
Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome.
Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando.
Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo.
Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere.
Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso.
Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci.
Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione.
Che l’amore ci guida.
Tanja