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sabato gennaio 2, 2016 12:25

Anno 2016 – anno della prova del 9

Posted by Tanja

2016

 

Passaggio dal anno 2015 nel anno 2016 per me era insolito.

Era molto potente in senso energetico e completamente diverso da quello che cosa mi aspettavo.
Ah, queste aspettative! Si introducono anche senza mia volontà e quando non si avverano mi dimostrano che devo ancora lavorare su questo aspetto di me stessa.

Facendo queste aspettative, volevo fare brava e ho scritto in tempo articolo riguardo il valore energetico di questo nuovo anno. Ho scritto un articolo completo che parlava di significato del numero 9 – numero che segna energie di questo nuovo anno.

Devo abituarmi ancora alla realtà in quale nulla è come sembra.
Ho scritto quel articolo inutilmente perché la realtà mi ha mostrato diverse cose di quello che cosa ho già scritto.
Questo era ancora una lezione (ripetuta) che dovevo accettare sotto la guida di mia squadra multidimensionale.
Invece di premere sul pulsante “pubblica” ho premuto sul pulsante “cancella” e ho iniziato a scrivere tutto da capo.
Ridendo di me stessa ho detto-”non puoi fidarti più neanche nei numeri”.
Nulla è come sembra.

Tutto cambia.

Tutto cambia perché sto cambiando io.
Anche il significati dei numeri stano cambiando con il mio cambiamento.

Ma inizio da capo.

L’ultimo giorno del anno, 31.12.2015, ho sperimentato una “botta” energetica di intenso rialzamento vibrazionale. La gioia e felicità esplodevano in ogni cellula del mio corpo e verso esterno questo si manifestava in interrotti attacchi di risate. Ogni cosa mi faceva ridere e non riuscivo a trattenermi.

Ridevo , ballavo, cantavo- sfogavo questa energia che minacciava di farmi esplodere se non lo facessi.

Come spesso succede subito dopo è arrivato lo “svenimento”. Come se corpo al improvviso è talmente esausto che nessuno e nulla può più trattenerlo in stato di veglia.

Mi sono addormentata subito verso le 23:00. Eh si non sono riuscita ad “vedere” con gli occhi aperti l’arrivo del nuovo anno.

In stesso modo come mi sono addormentata, mi sono svegliata a botto alle 3:33 e subito ho sentito la frase: “Tutti i 9 non sono uguali” e ho visto una 6 e una 9 che stavano volando e giocando in aria davanti a me- in un momento loro si univano è creavano 8 dentro un cerchio.

Sembrava come un segno di copyright. ma invece di lettera C, dentro il cerchio c’era 8.

Ho iniziato a ridere perché 31.12.2015 era il numero 6 (15/6) del anno numero 8 e oggi – 1.1.2016 è il numero 11 del anno numero 9.

Stanotte abbiamo avuto la copyright per la nostra infinità?

E l’ora di quando mi sono svegliata, 3:33, faceva il numero 9.

Era il triplicato mio numero della missione.

Ero consapevole del momento ma sentivo come se esplodono unite energie della Luna Nuova e Luna Piena.

Inizio e fine sono diventati una stessa cosa.

Unendosi creavano vortice dove tutto esisteva e non esisteva in stesso momento.

Il tempo del infinito diventava non tempo.

Mi trovavo in campo di tutte le possibilità e nel nulla.

Era una sensazione mai sperimentata prima.
Ero nulla che aveva potere di tutto.

E’ una sensazione indescrivibilmente bella in cui parola “bella” è troppo debole per esprimerla.
Sentivo il desiderio di rimanere lì.
Ma….accompagnata con le risate di mia “squadra” sono tornata qui.

Aprendo il pc, subito ho trovato questa immagine che descrive perfettamente la mia visione.

6e9

NUMERO 6

Il 6 è un numero “perfetto” si chiamano così quei numeri che sono pari alla somma dei loro divisori, infatti i suoi divisori sono 1,2,3 e 6=1+2+3. Poiché si tratta di numeri molto rari ( si conoscono solo i primi cinque: 6, 28, 496, 8128 e 33550336), sono considerati particolarmente significativi e fortunati, inoltre, il 6 nasce anche dal prodotto dei suoi divisori poiché 1x2x3= 6 , di conseguenza, venne ritenuto un numero particolarmente armonioso, equilibrato, ben integrato e non turbato da conflitti interni.

Il 6 nasce dal prodotto del primo numero femminile, il 2 con il primo numero maschile, il 3 nell’amore coniugale, lecito e santificato, la donna è “moltiplicata” cioè fecondata dall’uomo per fare figli legittimi.
Il significato del 6 perciò è il numero del matrimonio, della famiglia, della casa, la sensualità femminile infatti si esprime legittimamente e armoniosamente soltanto nel matrimonio.
Rappresenta quindi in primo luogo la “sposa e madre esemplare” ma anche, per estensione, lo “sposo e padre”.

La lettera ebraica Vav rappresenta il numero 6.

VAV. “ESTENSIONE E CONNESSIONE”
(Numero 6, Tipheret, l’Innamorato, il Sole)
FORMA. La Vav si presenta come una colonna o un pilastro ed è considerata una delle 12 colonne portanti del cosmo, tramite la quale possiamo avere linfa vitale e nutrimento celeste. In essa vediamo anche il riferimento ad uno dei dodici segni zodiacali, e, nel libro della Formazione, il riferimento viene esteso ai dodici lati del cubo spaziale, un cubo in espansione che rappresenta l’intero universo fisico. La Vav si riferisce anche alle dodici tribù d’Israele, considerate pilastri che uniscono la realtà spirituale con quella materiale. Tribù, in ebraico, si dice Shevet che significa “bastone, appoggio”. La Vav nel mondo rappresenta anche l’asse di rotazione. La rotazione dei corpi celesti è un fenomeno che permette una equa ed omogenea distribuzione dell’energia nello spazio, insieme ad un equilibrato assorbimento da parte dei pianeti. L’asse rappresenta il legame con l’immutabile, con il costante che dà senso al movimento. La Vav rappresenta anche la figura dell’uomo eretto e della colonna vertebrale lungo la quale scende il seme umano. Secondo la Cabalà la potenza spirituale del seme umano ha origini nel cervello e poi si estende agli organi sessuali. La Vav quindi è considerata la lettera della fertilità. È la lettera dell’unione considerata come l’incontro armonico degli opposti. Nel suo significato più alto, la Vav, è il pilastro centrale dell’albero della vita, quello che mancava all’Albero della Conoscenza, quello della sintesi degli opposti, quello dell’armonia. Esso è chiamato il “Sentiero d’Oro o della Freccia”. È infatti la via più diretta verso l’unione con la sorgente di tutta la vita.
NOME. In ebraico significa gancio. Secondo i Maestri ogni elemento che costituisce la realtà possiede molti ganci che lo connettono con ogni sua parte o dettaglio. Ogni persona è ricoperta da questi ganci e nel suo muoversi attraverso le esperienze della vita si attacca a cose e a persone. Nella vita abbiamo sempre bisogno di ganci e di stampelle, ma bisogna stare attenti a non aggrapparsi tanto, così da non ledere la libertà degli altri e la propria e stare attenti a liberarsi dei ganci altrui se sono inutili e dannosi. La Vav è anche la fase della Rettificazione nella quale si supera la separatività tipica della Restrizione. Lo Yud segna lo “Tzim-tzum” o Big-Bang (Restrizione) dal quale derivano le dieci Sefirot. La prima Hey segna il momento di coscienza dell’esistenza. La Vav determina l’unione fra il Creatore e la creatura. La Hey finale del nome di Dio “Y – H – V – H”, rappresenta l’agire e il mondo delle azioni. Secondo la Cabalà infatti alla base della Rettificazione del cosmo (l’attimo in cui l’infinito diviene finito e perituro), ci sono i ganci che seguendo una linea retta ci tengono uniti all’infinito. Il nome completo della Vav contiene due Vav , che in Cabalà rappresentano Tipheret (Amore, Bellezza) e Yesod (il Fondamento o la Connessione). I ganci più importanti per la nostra risalita.
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La realtà è data dall’essere delle cose. L’essere delle cose è dato dal “gancio”, che unisce la cosa esterna al suo concetto interiore. Mancando la prima, vi è solo fantasticheria. Mancando il secondo vi è solo un aggregato sconnesso di percezioni. La VAV è zodiacale del Toro. Come oggi noi stiamo entrando nell’epoca dell’Acquario, così vi fu un’epoca del Toro, cui seguì un’epoca dell’Ariete e un’epoca dei Pesci. (La precessione equinoziale, cioè lo spostamento progressivo del punto di primavera nello zodiaco, non si muove in senso antiorario come i segni dello zodiaco, bensì all’incontrario).
L’epoca del Toro, corrisponde al periodo egizio-caldaico-assiro-babilonese, in cui il “vitello d’oro” – che era poi il “vitello-toro” – prese il posto del “bue Api”. Il bue e il toro sono in fondo la stessa figura dettata dalla precessione equinoziale all’inconscio collettivo dei popoli. Fu altresì il periodo in cui l’uomo, incominciando a perdere la memoria per i mondi spirituali, sentì il bisogno di scrivere per la prima volta le sue conoscenze, le sue leggi, i suoi doveri, per averli sempre con sé. La frase-chiave del Toro è infatti “Io ho”. Nel periodo del Toro, nasce la Torà, cioè i primi cinque libri della Bibbia, detti anche “Pentateuco”. Quando il segno di primavera cadrà nella costellazione dell’Ariete, verrà il periodo dell’Agnello, cioè del Figlio. La nascita della chiesa contempla nella figura del Pesce l’idea del Figlio. In quel tempo venivano segnate le catacombe con quella figura. Nella coscienza del primo cristianesimo, il passaggio del punto di primavera dall’Ariete ai Pesci era sentito come un fatto naturale, significativo: da “Io sono”, frase- chiave dell’Ariete, si passava a “Io credo”, frase- chiave dei Pesci. Il segno dei Pesci infatti “segue”, nella precessione equinoziale, l’Ariete, a cui “segue” l’Acquario, epoca nella quale stiamo entrando per sperimentare le caratteristiche dell’Acquario, che sono la libertà, la scientificità, l’inventiva e soprattutto la frase-chiave dell’Acquario: “Io so”.

 

 

NUMERO 9

Il numero 9 è in assoluto il più importante e il più significativo di tutti.
Era considerato particolarmente significativo già nell’Antico Egitto, dove si parlava di divinità identificate dalla parola “PESEDJET” che significa: gruppi di nove. Secondo un mito sacerdotale, il dio ATUM avrebbe fondato la città di Heliopolis e da lui sarebbero nati i discendenti: SHU (aria), TEFNUT (umidità); poi GEB (Cielo), NUT (la terra) ed infine i loro figli: ESE(Iside), USIR(Osiride), SUTECH (Seth) e NEBETHUT(Nefti).
Nell’Antica Cina il nove aveva un ruolo importante. Ricordiamo, per esempio, l’I KING, oppure il “LIBRO DEI RITI”, nel quale sono descritte le nove cerimonie fondamentali: iniziazione maschile, matrimonio, funerale, udienza, ambasceria, orgia rituale, sacrificio, ospitalità e riti militari. Nella sapienza del 9 si è visto spesso un potenziamento magico del numero 3, essendo un suo multiplo. Nove sono i mesi della gestazione per dare alla luce una nuova vita. Nove sono anche le sfere celesti, in contrapposizione ai cerchi infernali. Essendo l’ultimo numero della serie, il 9 è associato alla fine, al traguardo raggiunto, al compimento dell’opera, al più alto grado della conoscenza. E’ anche in netta contrapposizione al numero 6; infatti quest’ultimo ha la forma di una luna calante mentre il nove quello della luna crescente.
Il 9 è costituito dalla somma di tre triadi (333×3) e si contrappone al  666; illuminandolo, elevandolo (666=18=9). 

La lettera ebraica TET “LA LUCE NASCOSTA”

TET


(bastone di comando)
(Nmero 9, Yesod, l’Eremita, Luna)

FORMA. La Tet è costituita da due braccia verticali, una piegata su se stessa e l’altra diritta: è il simbolo del passaggio dall’introversione all’estroversione. La linea dritta della Tet viene dopo la parte piegata perché in ebraico si scrive da destra a sinistra e indica il predominio dell’amore (parte destra dell’Albero Sefirotico) sul Giudizio (parte sinistra).
La forma della Tet ricorda quella di un serpente e Tet indica la “forza del serpente” latente in ciascuno di noi. Se diretta in modo opportuno sarà il motore della crescita della personalità ; in caso contrario essa porterà all’inflazione della personalità, verso i piaceri voluttuosi e verso il despotismo. La Tet contiene il segreto del bastone di Mosè che si trasformava in serpente (parte piegata) e ritornava ad essere un bastone (parte diritta). Ciò indica il pieno controllo della potenza vitale, cioè sapere quando è il momento di piegarsi o il momento di restare eretti.
NOME. Tet significa Matè = “bastone del comando” e la prova che esso ci mette davanti è come gestire la parte della personalità che aspira al potere e al comando. Solo chi ha fatto propria l’umiltà e l’abbassamento può aspirare ad essere un vero capo o guida.
NUMERO. Nove. È il numero dei mesi della gravidanza, e quindi delle responsabilità che divenire genitore comporta. Il nono segno dello Zodiaco indica proprio il campo dell’educazione e il campo dell’educazione offre preziose opportunità per esprimere la propria creatività in modo utile e fertile. Il nove è il numero di Yesod, sorgente della potenza sessuale e di quella di potersi unire sinceramente con gli altri. È il numero della verità (prova del nove). Col nove si ribadisce l’idea , evidenziata nel numero sette, ma essa manca ancora di un piccolo punto che la sovrasta. In altri termini ciò rappresenta sempre il punto del Divino, al di sopra di ogni successo umano.


L’essenza del 9 è LIBERAZIONE. Il 9 ha conosciuto il potere materiale dell’8; ora sa che questi poteri sono transitori, si è liberato, quindi, del loro condizionamento, e dà importanza alla vera saggezza.

Ogni persona dovrebbe chiedersi almeno una volta al giorno: qual è il segreto della vita? Infatti, l’essenza dell’essere umano è quella di porsi domande, e più importanti ed essenziali tali domande sono, più significativa diventa la sua esistenza e la sua presenza su questa terra. Come sappiamo che l’essenza dell’essere umano consiste nel porsi delle domande? Semplicemente, in ebraico “uomo” è ADAM, Alef Dalet Mem,

e il valore numerico di tale termine è 45 (9). Ciò equivale alla parola MAH (Mem Hey), che significa: “Cosa?”

Alef (numero1) è l’iniziale della parola ’ādām (uomo), la più nobile delle creazioni di Dio, e quindi il nome ’Ādām che deriva dall’imperativa di assomigliare a Dio, לעליון אדמה ’Adàmeh le‘Elîôn (assomiglierò all’Altissimo). La somiglianza di Adamo alla Divinità consiste nella sua capacità di emularne il desiderio di contenere ed emanare ’ôr e ’aha vāh, luce e amore. Se questo non si verifica, la parola אדם ’ādām si scompone in ’ā-dām, cioè la ’Alef di sangue, espressione che allude alla sofferenza dell’umanità che si rifiuta di somigliare a Dio. Le tre lettere che formano la parola ’ĀDĀM alludono all’unicità dell’essere umano: ’Alef per ’ĀDĀM (uomo), Daleth per DIBUR (la capacità di parlare), Mem per MAASE’ (la capacità di fare). Ma come può una persona semplice raggiungere la saggezza della Torah, che è profonda come il mare? Come fa un principiante a partire dal riconoscere una ’Alef per diventare un ’ALUF (maestro) di Torah? La risposta è data nella Torah stessa: «Questo comandamento che oggi ti do, non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo… Non è di là dal mare… Invece questa parola è molto vicina a te; è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica» (Deut.30:11-14). Per spiegare questo, un Midrash descrive un ignorante che entra in Sinagoga. Vedendo la gente che studiava la Torah, chiese: “Come posso io studiare tutto questo?” Chi ascoltava gli rispose: “Comincia con l’alfabeto, continua con le Scritture, e quindi vai avanti con il Mishnah e la Gemara”. Dopo aver sentito ciò, egli pensò e concluse: “Come farò a studiare così tanto?” e se ne andò.

L’essere umano è stato creato come una perfezione della esistenza terrestre, materiale (6) ma come creazione si trova in un continuo cambiamento ed crescita infinita (8) esso deve trascendere se stesso, e riscoprendo le proprie capacità evolutive, seguire quella crescita.

Nel Apocalisse (Rivelazioni) Biblica si nomina l’Anticristo

 

“Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tale cifra è 666″ (Ap 13, 18)

Questa frase ha fatto trasformare un numero perfetto in qualcosa di malvagio.

Ma come una cosa perfetta triplicata può significare qualcosa di estremamente male?
Secondo il dizionario Trecciani http://www.treccani.it/enciclopedia/anti_(La_grammatica_italiana)/
Esistono in italiano due prefissi anti-.

  1. Il primo – dal latino ante ‘davanti, prima’ – indica anteriorità, precedenza nel tempo o nello spazio e si trova all’inizio di parole derivate dal latino

anticipare (dal latino ante ‘prima’ e càpere ‘prendere’)

2.Il secondo, dal greco antì ‘contro’, è usato in parole composte in cui il secondo elemento può essere un sostantivo (antincendio, antiruggine), un aggettivo (antigiuridico, anticlericale), un participio presente (antiabbagliante,antiappannante) e assume diversi significati.

Nella luce di messa in dubbio le traduzioni bibliche esistenti e nella luce di altre conoscenze adesso disponibili, la lettura di questo verso biblico potrebbe presentare semplicemente evidenza di esistenza di un essere umano in stato esistente uguale a quello PRECEDENTE AL ARRIVO DI ESSERE UMANO CRIST allino?
Potrebbe significare la creazione di 2 linee temporali distinte tra di loro:

1.Linea temporale che seguono quelli che sono AGANCIATI alla vecchia e ben conosciuta realtà; e
2. Linea temporale che seguono quelli che hanno scoperto tutti i segreti della realtà materiale di 3° dimensione e tendono passare nelle realtà diverse e sconosciute?

La mia visione dei numeri 6 e 9 che si uniscono e diventano l’8 mi sta indicando che tutte 2 di queste realtà sono parte della creazione infinita e hanno lo stesso valore.

In fondo se osserviamo bene i numeri 6 e 9, essi si trasformano uno nel altro se li facciamo ruotare in senso orario o antiorario.
Non esiste una perfezione più alta del altra.

Esistono solo diverse perfezioni.

Che cosa è perfetto e che cosa non lo è, dipende solo dal punto di vista ed è prodotto dal nostro giudizio condizionato dalla nostra mente momentanea.

Questo anno 2016 energeticamente porterà al compimento tutto quello che cosa NOI COME ESSERI MULTIDIMENSIONALI abbiamo pianificato per noi stessi in questa realtà.
La separazione di 2 linee temporali sarà sempre più ovvia.
In che modo vivremo questa separazione dipende dal nostro livello di consapevolezza e corrisponderà con la nostra linea temporale e personale.

Questo anno 2016 è una vera e propria prova del 9, durante quale controlleremo e verificheremo se stessi , fino ad ottenere la certezza su quale di queste linee temporali vogliamo procedere davvero.

Le sfide saranno molteplici e molto forti in modo di poter vedere chiaro noi stessi e le nostre decisioni.

Qualsiasi sarà la nostra decisione finale una cosa ci unisce
TUTTI NOI SIAMO LA PROIEZIONE PERFETTA

DELLA LUCE PRIMORDIALE

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VI AUGURO UN ILLUMINANTE ANNO DEL 9

e vi invito di vedere con attenzione questo video

Antica Conoscenza – Codice n°9, Vortice, Fiore della Vita, Fibonacci, 432Hz

Tanja

 

 

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Risveglio di una Dea sui Social Network

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IO SONO….

Chi sono io?
La domanda eterna di ogni persona da sempre.
Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda
In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo.
Io credo che questa ricerca non finirà mai.
Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione.
Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la saggezza e la potenza.
Una volta ho scritto:
Fu una volta un popolo divino........
che dimenticò di esserlo..
dimenticò
realtà parallele
frequenze divine
connessione divina
libera connesione divina.

Un giorno pieno di luce hanno cominciato......

In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi.
Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei.
Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome.
Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando.
Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo.
Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere.
Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso.
Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci.
Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione.
Che l’amore ci guida.
Tanja

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