Luna Piena Natalizia – nascita di un bambino nuovo in una famiglia nuova

 

Luna piena per Natale

 

Buon Natale.

Buona nascita.

Giorno di felicità, di gioia, di riunioni familiari che vogliono vedere il nuovo arrivato.

Così ci hanno insegnato.
Ci hanno insegnato anche che, magari in quella occasione, dobbiamo fare pace tra noi, perchè tutti stiamo facendo parte di stessa famiglia e dobbiamo sopportarci e difenderci reciprocamente.

Desideriamo la pace in famiglia per poter anche mangiare in santa pace quel enorme quantità di cibo che si è preparata.
Giorno di Natale è un giorno quando tutti dobbiamo essere buoni con gli altri e regalare qualcosa materiale a tutti come segno che lì vogliamo bene.

Giorno di Natale è diventata una grande festa collettiva dettata dalle regole sociali e se non rispettiamo quelle regole siamo guardati come pecore nere della famiglia.

Ma chi è nostra famiglia?
Chi sono persone che davvero sentiamo come la famiglia?
Chi sono persone che davvero vogliamo intorno a noi durante un evento così sacro di una nuova nascita?
Nel mondo cristiano si festeggia nascita di Cristo bambino, esponendo nuovo nascituro accanto la sua figura morta sulla croce.
Quel piccolo bambino ha sacrificato la sua vita per noi, per liberare noi dal peccato originale.
Oh che senso di colpa.

Grande famiglia unita intorno a un nascituro e tutti sono buoni perchè si sentono in colpa.
Giorno di Natale è tutto ma sicuramente non è un giorno di pace interiore se concepito, recepito e rispettato in quel modo.
Se mondo esteriore è riflesso di quello interiore, senza pace interiore in ognuno di noi potrebbe esserci la pace nel mondo esterno?
Oh si, possiamo recitare e far finta, ma che cosa succede con la nostra autenticità?

Chi ha detto che giorno di Natale deve essere un giorno di pace?
Chi lo ha deciso?
Lasciando da parte le discussioni se Gesù era nato il 25 dicembre o no, rimane un fatto certo registrato nel nostro subconscio collettivo, che ci fa sentire che questo periodo del anno è davvero importante per noi. Quel subconscio ricordo trova la sua chiarezza e conferma attraverso le tradizioni legare a questo periodo di anno attraverso di storia.
E’ una cosa che doveva essere salvata dalla dimenticanza per poter osservare il cambiamento della nostra consapevolezza attraverso percezione di stesso evento di nuovo e di nuovo e di nuovo attraverso i millenni.

Io posso parlare solo di mia percezione e di mio cambio di comprensione.

Perchè io vedo quello che cosa sono io.

E si, si tratta di periodo di grande riunione famigliare DENTRO DI NOI.

Luna Piena che si manifesta alle 11:11 del tempo universale (12:11 ora italiana) nel giorno di Natale si svolge nel giorno che porta energie del numero 9 come prodotto o causa del 18.

25/12/2015 =7+3+8=18=9
Nei tarocchi LA LUNA è carta che porta numero 18.

luna (1)

La Luna è uno dei simboli più antichi dell’umanità, rappresenta l’archetipo femminile materno per eccellenza, la Madre cosmica. La sua qualità fondamentale è la ricettività: la luna, pianeta satellite, riflette la luce del sole. Ci troviamo nel cuore della notte: il mondo dei sogni, dell’immaginario e dell’inconscio.
simboleggia il mistero dell’anima, il processo segreto della gestazione, tutto quello che è nascosto.
La luce incerta della Luna toglie precisione alle figure e confonde le sagome: nel chiarore dell’astro notturno si possono vedere cose inesistenti e d’altra parte non vedere ciò che realmente esiste. Alla luce della Luna è facile fare errori di prospettiva, ingrandire cose piccole o minimizzare le grandi: anzi, nel dubbio in cui ci si dibatte, si ha sempre paura di ingannarsi e/o di essere ingannati. Dobbiamo ricordare che la Luna non irradia luce propria, ma raccoglie e riflette quella del sole così come la mente, l’intelletto, non ha virtù attiva ma solo riflessiva: raccoglie e riflette la luce del cuore e la irraggia fuori per illuminare il cammino.
Il volto della Luna non è quello di una giovinetta, ma è impregnato di una saggezza antica che si irradia nei raggi arancione. I raggi rossi che si alternano con quelli arancioni indicano una grande capacità vitale, un’estrema fecondità. In primo piano predomina l’azzurro, simbolo di spiritualità e intuizione. La Luna è collegata ai ritmi biologici, all’acqua, alle maree, ai cicli femminili, al passaggio dalla vita alla morte.
Sotto la Luna vi sono due animali uno di fronte all’altro, inseriti in un paesaggio in cui si vedono due torri. Sembrerebbero cani, lupi, forse un cane e un lupo: ululano alla Luna e si nutrono di essa, delle gocce variopinte che elargisce. Vi si può vedere un simbolo di fratellanza, due fratelli che reclamano il nutrimento (materiale, emozionale o intellettuale) alla madre. L’animale azzurro rappresenta un essere più spirituale, la lingua verde è ricettiva, tiene la coda sollevata e, dietro di lui, la corona di merli della torre è aperta, anch’essa ricettiva; il cane di colore rosa carne, che potrebbe rappresentare la materia, tiene la coda abbassata e ha una lingua rossa attiva, si trova davanti a una torre chiusa, senza porte visibili. Ai piedi di quest’ultima torre si vedono tre gradini bianchi che ricordano gli scalini iniziatici della Torre, Arcano XVI, ma questa torre è chiusa, anche i merli sono ricoperti da altri che sono complementari, come due mandibole serrate: se ne può dedurre che il corpo materiale è rivolto all’azione e viene chiamato a ricevere soltanto attraverso lo spirito, simboleggiato dal cane azzurro.
L’orecchio visibile di ciascun cane ha un colore complementare rispetto all’altro, così come nel simbolo dello yin e dello yang ciascun polo presenta il germe del polo opposto.
La distesa d’acqua che si trova nella parte inferiore della carta è circoscritta come se fosse una piscina, ma è increspata da flutti che ricordano le onde e le maree. Lo scopo dell’acqua è corrosivo, la piscina è una fonte battesimale dalla quale si riemerge puri, bianchissimi, dopo che la veste sporca si è disciolta completamente. Questo acido corrosivo lunare, agisce quindi a profondità abissali non più della Terra o elemento solido, ma a livello delle emozioni e delle pulsioni. L’effetto corrosivo delle acque lunari distrugge la vecchia veste e fa uscire dalla piscina nudi: infatti nelle carte seguenti fino al XXI i personaggi non hanno più vestiti.
Al centro delle acque uterine si trova un granchio o un gambero nel quale possiamo vedere un simbolo dell’Io che aspira al contatto con la Luna. Questo contatto già esiste, in quanto il crostaceo e l’astro hanno gli stessi colori. Il granchio desidera l’unione con la Luna senza sapere che come tutti gli altri elementi della carta è già in comunione con lei. Lo si può vedere immerso nelle profondità dell’acqua oppure, al contrario, che galleggia in superficie. In entrambi i casi ci esorta a entrare in contatto con l’intuizione, il tesoro occulto che tutti noi ci portiamo dentro. Il moto del gambero è a ritroso, così che sembra retrocedere quando si sposta in avanti. Questa è la caratteristica della Memoria, facoltà lunare assai preziosa: essa va indietro per riportare alla luce. Infatti, andare indietro significa anche tornare all’infanzia e scendere negli abissi dell’inconscio.
Il granchio ha otto zampe: come se la virtù dell’Arcano precedente, la Stella, costituita da otto punte, si fosse incarnata profondamente nelle acque sotto l’aspetto di un crostaceo, animale acquatico che può vivere anche in superficie, scavando buchi nella sabbia o nel fango del fondo. E c’è anche da dire che il granchio, animale lunare, perde il suo guscio per cambiarlo. Quindi, il granchio, come il serpente, rinnova il suo rivestimento esteriore, cosa questa che ha portato ad associare il serpente all’immortalità. Anche la Luna con le sue fasi ha lo stesso significato: il suo mutare la avvicina alle alterne vicende umane e allude alla rinascita dopo la morte, all’eternità.
Condizione necessaria per affrontare la piscina è l’equilibrio e l’armonia, il senso della misura. Tutto deve svolgersi secondo le leggi dell’armonia e delle corrispondenze, già indicate dalla carta precedente. Non dimentichiamo che per affrontare la Luna ci vuole anche la Speranza e soprattutto bisogna voler uscire dalla piscina: infatti non vi si entra per annegare ed essere distrutti dalle acque, ma per uscire purificati. La Luna è un centro di coagulazione, anche se lo è in modo riflesso e non diretto.
A seconda dei punti di vista, questa carta può rappresentare la comunicazione intuitiva profonda, oppure al contrario la carta della solitudine, della separazione. Si può, infatti, anche immaginare che il granchio sia uscito dall’acqua e che i cani stiano litigando, e che tutti si sentano abbandonati dalla Luna e dalla sua forza spirituale. Le gocce che risalgono verso la Luna possono rappresentare la sua capacità ricettiva, ma anche, in senso negativo, un insaziabile assorbimento di energia. La carta rimanda, allora, al caos mentale, alla follia. Tra l’altro, la falce di luna chiusa nel cerchio blu ha una certa somiglianza con la faccia del Matto. Ma si tratta di follie diverse. Il Matto è del tutto “fuori”, il lunatico è ancora preda delle illusioni che teme, ma ha una luce che dardeggia dall’alto e si riflette nella piscina in forma di granchio, per indicare che ciò che è compiuto in basso lo è anche in alto e viceversa.
Anche l’Arcano XII, l’Appeso, è strettamente connesso alla Luna, in quanto rappresenta una sosta, una gestazione spirituale, uno stato di ricezione. Ma nella Luna, lo stato di ricezione è universale: per terra spuntano gocce rosse e azzurre che stanno per risalire fino all’astro, questa circolazione è il segno di uno scambio energetico tra la Terra e la Luna.
La Luna ha, anche, a che fare con la Papessa perché sia l’una che l’altra simboleggiano il dualismo e le contraddizioni attraverso le quali bisogna passare per arrivare all’illuminazione. Il Diciotto è una porta formata da due Nove.


L’EREMITA è carta dei tarocchi che porta il numero 9.

eremita

Il numero nove annuncia sia una fine che un principio. Dalla perfezione dell’Otto l’unica evoluzione possibile è la crisi e il passaggio verso l’ignoto. Come il bambino, al nono mese di gravidanza, si accinge a nascere, così l’Eremita accetta di abbandonare la perfezione per mettersi in moto senza sapere in quale direzione andare. L’Eremita sembra camminare all’indietro, il suo sguardo è volto in direzione della Giustizia, conclude così il suo rapporto con il passato in maniera attiva e diventa ricettivo verso un futuro ancora ignoto. A differenza del Papa che tendeva a un ideale conosciuto, l’Eremita rappresenta un passo verso l’ignoto. Il Nove è un numero sia attivo (dispari) che ricettivo (divisibile per 3), rappresenta quindi una rottura ma anche una grande saggezza.
Nei tarocchi di Marsiglia l’Eremita è rappresentato da un vecchio avvolto in un mantello che procede solo per la sua strada facendosi luce con una lanterna tenuta alta nella mano destra, mentre con la sinistra si appoggia ad un bastone.
La lanterna può essere considerata simbolo di Conoscenza. La luce della lanterna potrebbe essere una luce interiore, una conoscenza segreta riservata agli iniziati, o al contrario una fonte di saggezza offerta ai discepoli che vanno alla sua ricerca. Così come la carta racchiude l’ambivalenza tra azione e ricezione, questa luce può essere attiva, un richiamo a destare la coscienza dell’altro, oppure ricettiva, l’Eremita va dritto per la sua strada senza chiedere luce a nessun’altro che a se stesso.
Il lungo bastone simboleggia il cammino che si è scelto, il pellegrinaggio. I piedi dell’Eremita sono nascosti, il bastone è dunque l’unico contatto con la terra e sembra captarne l’energia: si ha l’impressione che l’energia terrestre passi per il bastone per arrivare allo spirito dell’uomo.
L’Eremita cammina un po’ curvo, con prudenza e lentamente; dal suo viso traspare una saggezza acquisita negli anni, distaccandosi dal mondo e rinunciando alle vanità mondane; lo dimostra anche il suo abbigliamento, essenziale, ma non povero né lacero. Anzi, si indovina che la stoffa interna del mantello sia più preziosa di quella esterna, manifesta espressione che le ricchezze interiori sono assai più preziose di quelle esteriori. Come La Papessa, l’Eremita è un personaggio tutto coperto di tessuti. Gli strati di vestiti suggeriscono il freddo, l’inverno, caratteristiche saturnine che di solito gli vengono attribuite e rimandano anche a una certa freddezza della saggezza, all’intima solitudine dell’iniziato. Vi si possono anche vedere gli “strati” del vissuto, così come le numerose linee che ombreggiano i suoi abiti possono venire interpretate come il segno della sua grande esperienza. I capelli e la barba azzurri lo rendono simile all’Imperatore, che qui avrebbe perduto o abbandonato il trono, vale a dire l’attaccamento alla materia. La porta della Giustizia è stata superata, ma il trionfatore non è più tale: si è trasformato in un vecchio eremita, l’eterno errante alla ricerca di qualcosa che ci fa venire in mente Diogene. La leggenda narra che Diogene si aggirasse con una lampada in mano e a chi gli chiedeva che cosa cercasse, rispondeva: “cerco l’uomo”. E questa è la cosa che anche il nostro Eremita sembra cercare.
Il bastone testimonia anche le prove superate, ma esse non sono di ordine pratico: sono prove di iniziazione cui si può solo alludere, perché il mistero non va svelato. Infatti, sta a ciascuno di noi trovare il proprio destino. Si noti anche l’ortografia del nome: l’Eremita, scritto spesso con l’ ”H” iniziale (L’Hermite) evoca Hermete Trismegisto, il signore degli iniziati. Inoltre, il Nove è il numero tradizionalmente riservato all’Iniziazione: la porta aperta dall’Otto dà la capacità di pesare il giusto e l’ingiusto, il bene e il male, non in modo arbitrario bensì inserendosi in una visione armonica più alta, in un equilibrio cosmico. Solo dopo aver acquisito questa capacità si diventa capaci di orientarsi da soli. Non si tratta più dell’adesione profonda ma statica espressa dal Papa: là si trattava di un sì o di un no proveniente dal profondo nel momento in cui si scopriva il contatto con l’Altro. Qui invece la legge interiore diventa norma che guida il cammino: l’iniziato è in grado di muoversi da solo, non ha altra guida che se stesso.
Ricordiamo come ogni civiltà, ogni religione abbia avuto i suoi riti di iniziazione: prove difficili, cruente, che mettevano a dura prova tutta l’energia, il coraggio, la pazienza, la perseveranza del neofita. La carta indica, quindi, che lo sforzo per raggiungere una meta deve essere proporzionale all’intensità del desiderio e alla difficoltà dell’ostacolo: niente è impossibile con qualche aiuto se ci si sforza e lo si vuole a sufficienza.
L’Eremita rappresenta, anche, la Prudenza, una delle Virtù tra le più difficili da praticare e tuttavia necessaria. La prudenza deve essere intesa come una vigilanza sempre pronta in grado di cogliere il momento divino nella vita quotidiana.
La carta indica che non bisogna aspettarsi aiuto dall’esterno, ma andare avanti da soli senza cercare consensi; infatti è nella solitudine che Dio si manifesta più frequentemente. L’Eremita, a differenza del Papa, non si rivolge alle folle per divulgare la sua sapienza, ma si lascia avvicinare soltanto da autentici discepoli cui si apre dopo essersi accertato che siano in grado di comprenderlo, perché è alla ricerca del vero uomo. L’isolamento è per lui una condizione necessaria per entrare in sintonia con l’Universo e con i propri simili. In atteggiamento umile, con la schiena curva, l’Eremita non ha intenzione di predicare né quella di mostrare che la sua via è la sola giusta. L’Eremita è la lama del cammino interiore, dell’illuminazione personale.
Vedete anche voi questa perfezione di sincronicità di questo momento energetico?
Questa Luna Piena è un vero portale che ci porta verso nuovo anno 2016 energeticamente segnato con il numero 9.

E tutto questo succede giusto a 5 mesi (Carta del PAPA) dal inizio del ANNO DEL MAGO BIANCO PLANETARIO

Aggiungo qui ancora un po di sincronicità.
SANTA MESSA DELLA NOTTE DI NATALE è iniziata alle 21:11 (5) nel giorno che portava energie del numero 8 (numero del anno 2015)
Il Papa ha iniziato  l’OMELIA Alle 21:38 (338/14/
5) e le sue prime parole sono state:
“In questa notte risplende una «grande luce» (
Is 9,1); su tutti noi rifulge la luce della nascita di Gesù.”
Un po più tardi…
“ Oggi scopriamo nuovamente chi siamo! In questa notte ci viene reso manifesto il cammino da percorrere per raggiungere la meta. Ora, deve cessare ogni paura e spavento, perché la luce ci indica la strada verso Betlemme. Non possiamo rimanere inerti. Non ci è lecito restare fermi. Dobbiamo andare a vedere il nostro Salvatore deposto in una mangiatoia. Ecco il motivo della gioia e della letizia: questo Bambino è «nato 
per noi», è «dato a noi», come annuncia Isaia (cfr 9,5). A un popolo che da duemila anni percorre tutte le strade del mondo per rendere partecipe ogni uomo di questa gioia, viene affidata la missione di far conoscere il “Principe della pace” e diventare suo efficace strumento in mezzo alle nazioni.

Quando, dunque, sentiamo parlare della nascita di Cristo, restiamo in silenzio e lasciamo che sia quel Bambino a parlare; imprimiamo nel nostro cuore le sue parole senza distogliere lo sguardo dal suo volto. Se lo prendiamo tra le nostre braccia e ci lasciamo abbracciare da Lui, ci porterà la pace del cuore che non avrà mai fine. Questo Bambino ci insegna che cosa è veramente essenziale nella nostra vita. Nasce nella povertà del mondo, perché per Lui e la sua famiglia non c’è posto in albergo. Trova riparo e sostegno in una stalla ed è deposto in una mangiatoia per animali. Eppure, da questo nulla, emerge la luce della gloria di Dio. A partire da qui, per gli uomini dal cuore semplice inizia la via della vera liberazione e del riscatto perenne. “

Tutto ci sta dicendo che dobbiamo salutare il nuovo bambino nel silenzio e nel più profonda intimità.
Quel bambino è nostro bambino interiore.
Lo conoscete?
Conoscete il vostro bambino interiore?
Sono certa che avete già sentito parlare di lui.
Ma sapevate che quel bambino interiore ha il suo padre e la sua madre interiore?
Eh si dentro di noi abbiamo una famiglia completa.
Con questa Luna piena e nei giorni precedenti al Natale (iniziando dal solstizio di 22 dicembre) quelli genitori stano parlando con loro bambino.
Sole (padre) in Capricorno (congiunto al Medium Cieli – ambizioni, riconoscimenti, carriera professionale, successo), ma ancora in 9° casa (comunicazioni con il lontano, spiritualità, religione, visione più ampia) che proprio il 22 di dicembre aveva una diretta chiacchierata con il Centro Galattico (centro della nostra anima).

In che modo vediamo il ruolo del padre nella vita di un bambino?

In questo momento possiamo rivalutare questo ruolo.
Che cosa si aspetta da un padre?
Che cosa ci insegna un padre?
Il ruolo del padre è stretto legato anche alla visione che abbiamo del ruolo di un uomo nella famiglia.
Stiamo rivalutando le aspettative riguardo il ruolo maschile nella società.
Un padre è quello che sta dando le regole. E’ severo. Ci insegna che dobbiamo essere reali e che dobbiamo impegnarci e lavorare duramente se vogliamo avere successo e creare la sicurezza di sopravvivenza della famiglia e per riuscire dobbiamo soffocare le nostre emozioni. Un padre ci insegna che per il bene più alto dobbiamo sacrificare la nostra felicità individuale.
Magari così era fino a questo momento.

Ripeto, immagine di quel padre tutti noi portiamo dentro di sé.

Riusciamo a vederlo?

Siamo consapevoli che quella immagine sta influenzando il nostro bambino interiore e lo sta

condizionando in modo molto significativo nella crescita. Se quel bambino si manifesta in corpo maschile questa immagine è un ideale verso cui si sviluppa la vita di un futuro uomo adulto che dovrà accontentare le aspettative sociali. Se quel bambino si manifesta in corpo femminile questa immagine è un ideale che una donna futura cercherà nel uomo che sceglierà come un partner nella vita.
Ma questa immagine del ruolo è qualcosa naturale (che esce dal anima) o è aspettativa sociale creata dagli esseri umani? E’ un ruolo Divino o è un ruolo Umano?

Il padre interiore in tutti noi adesso è fortemente spinto di rivalutare quel ruolo.

Quel padre (uomo) sta urlando dentro di noi tutti perché non vuole fare più i sacrifici umani sul altare della società. Lui sente che esiste qualcosa di più.

Mercurio in fase ombra (la sua voce si sente in modo più potente) in questi giorni è in stretto contato con il Plutone (dio dei inferi, della trasformazione, morte e rinascita) che a sua volta fa un quadrato con Urano (rivoluzionario) che proprio nei giorni prima di Natale si trova stazionario (energia molto più potente) e nel giorno di Natale esce ufficialmente dalla sua fase retrograda e con tutte le forze vuole creare il cambiamento.
Durante questo Natale e questa Luna Piena, esseri umani del sesso maschile su questo pianeta stano vivendo una profonda crisi della loro identità.

Spesso si parla che energia femminile ha subito la violenza e soffocamento durante la storia umana. Come lo vedo io, energia maschile ha vissuto quello stesso soffocamento. Quello che è stato presentato come ruolo maschile (come violento, insensibile, egoistico) non è vera natura maschile e adesso con lo sblocco del DNA (risveglio), vera natura sta urlando e vuole uscire allo scoperto.
Siete ancora convinti che Natale è un giorno di pace? 😀

Questa crisi (sfida) si sta svolgendo anche in tutti noi perché lui fa parte di nostro padre interiore.
Luna Piena si trova in Cancro.
E’ la nostra madre interiore.

Madre emotiva, madre protettiva, quella che sta coccolando e sta consolando il suo bambino che piange per spavento o per le ferite. E archetipo sociale associato alle donne in genere.
Quella madre deve creare un nido caldo per la sua famiglia. Un nido pieno di amore e comprensione per tutti appartenenti alla famiglia. I bambini devono essere ben curati, il suo uomo, padre della famiglia deve sentirsi tranquillo in quel nido per poter riprendere le forze per i nuovi sacrifici che deve fare per procurare la sicurezza a questa famiglia. Sul altare di questa aspettativa sociale, donna (energia femminile) doveva sacrificare tantissime sue ambizioni fuori della famiglia. E nonostante in ultimo secolo della storia umana le donne hanno lottato ed hanno ottenuto il diritto di un ruolo sociale che era riservato per gli uomini,

Quel archetipo esiste ancora dentro di noi e sta influenzando il nostro bambino interiore.
Quel bambino che diventerà uomo, cercherà sempre una donna che risponde a quel archetipo. E quel bambino che diventerà donna porterà sempre un senso di colpa se non riuscirà ad accontentare quella aspettativa.
Durante questo Natale e Plenilunio, Luna si trova in congiunzione con la stella fissa Tejat Prior.

Questa stella ha la natura di Mercurio e di Venere e promuove la comunicazione aperta con amore e gentilezza. La stella invita alla capacità di esprimere idee in modi ragionevoli e accettabili usando la intelligenza manifesta.

Ricordiamoci che durante Luna Piena, Luna riflette in pieno la luce del Sole.
La madre interiore sente in pieno quella lotta interiore che si svolge nel suo partner maschile.

In che modo reagirà?
Si sentirà in colpa perché non riesce ad accontentarlo e portargli la pace?

O forse lo stimolerà di esprimere quello che prova?
In quella conversazione lei esprimerà apertamente quello che sente lei?
Riusciranno trovare equilibrio tra di loro?
Si aiuteranno reciprocamente durante questo cambiamento?
In che modo vive tutto questo il nostro bambino interiore?
In che modo genitori parlano con quel bambino, di quello che cosa sta succedendo tra loro?

Su quel bambino è poggiato il futuro di questo pianeta.
In che modo si manifesterà quella futura donna adulta?
In che modo si manifesterà quel futuro uomo adulto?

In che modo si manifesteranno i nuovi rapporti di copia?

Queste riunioni familiari di massa durante feste Natalizie sono un opportunità di vedere davvero quello che cosa sta succedendo dentro di noi.

luna

Possiamo scegliere se vogliamo vedere o scappare da tutto questo dedicandoci al rumore che azzittirà la voce interiore che non vogliamo sentire.

Ma quello che cosa ci indicano le stelle durante questo plenilunio ci dice che il cambiamento non può essere più fermato.
Sta succedendo adesso e si manifesterà.
Si manifesterà in modo pacifico o in modo violento (opposizione tra Urano congiunto a Karma e Marte/Lilith)?
Nuovo bambino è nato.
In che linea temporale crescerà?
Questa Luna Piena durante il Parto del Dio fatto Uomo, sta facendo un bel riassunto di tutte le energie e di tutto quello che cosa dovevamo fare nel anno 2015.
Abbiamo finito tutto il nostro lavoro?
Ma questa Luna Piena sta dando anche un tono iniziale per il nuovo anno 2016.

Io sono cambiato ed sto creando i rapporti completamente nuovi.
Questi rapporti saranno con i nostri vecchi partner o con i nuovi dipende dalla qualità di comunicazione perchè senso di tutti i rapporti si trova in reciproca collaborazione con lo scopo di crescita di creazione.

Tu sei energia divina manifestata in un corpo.

Riesci a sentire questa realtà?
Stiamo entrando nel anno del 9.
Buon viaggio a tutti voi presentanti di famiglia divina in uno.
Tanja

bambino

 

Numerologia, astrologia, tarocchi , , ,

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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2 commenti su “Luna Piena Natalizia – nascita di un bambino nuovo in una famiglia nuova

  1. Ciao.Se posso dire la mia opinione a me piace tanto fare il presepe a natale e una buona famiglia deve seguire l’esempio di quella della nativita’: il papa san Giuseppe la mamma Maria e il bambin Gesu.Con la loro umilita’, semplicita’ e grande forza di volonta’ Cosa centra? Be quella luna piena in cancro ci sta cosi bene in domicilio, e poi c’e’ quell’ammasso di stelle che si chiama proprio il presepe. Il bambinello viene pian piano, fuori fa freddo e’ ci sono solo stracci umili e poveri per coprirsi. Pero’ piano piano con tanta prudenza verra’ alla luce. Lui e’ la lanterna. Lui e’ la luce da seguire. Il bambinello che ognuno ha dentro e lo stesso bimbo che abbiamo tutti. Il bambin Gesu.
    Ps “oh che senso di colpa” si magari se invece di sacrificare se stesso avesse aperto uno stargate nel cielo sarebbe stato piu facile suppongo…
    Mia opinione ovviamente in quel presepino uno ha la tentazione di mettere un altro bambino interiore, dove tutto ruota intorno a lui, quello che a cui tutto e’ permesso. Che fa casino perche vuole sta al centro dell’attenzione e distrae gli altri bambini. Quello che fa finta di non capire, di non sentire. Quello che e’ libero perche’ senza regola.Quello che vuole sempre la cioccolata… ritorniamo sempre al discorso dei bravi mamma e papa’ che magari vogliono proteggere il figlio da una cosa che gli fa male e non limitarne la liberta’… e non capisco il perche’ il discorso del peccato originale possa sembrare cosi’ assurdo…magari e’ la mia ignoranza buone feste vale

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