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sabato novembre 28, 2015 21:15

La scoperta del secolo-Una stanza segreta dietro la tomba di Tutankhamon, potrebbe essere di Nefertiti

Posted by Tanja

nefertiti

 

Luxor – Si preannuncia come la scoperta del secolo. Nuove analisi effettuate tramite georadar nella tomba del faraone Tutankhamon a Luxor, nel sud dell’Egitto, confermano al 90 per cento la tesi di una stanza segreta che potrebbe essere la camera di sepoltura della regina Nefertiti.

La mummia di Nefertiti, regina dalla bellezza leggendaria che ebbe un ruolo politico e religioso fondamentale nel XIV secolo prima di Cristo, non è stata ancora localizzata. La stanza segreta potrebbe quindi svelare scoperte eccezionali.

Il ministro egiziano delle Antichità, Mamdouh al-Damati, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato come il georadar abbia rilevato questa camera, «proprio dietro quella funeraria di Tutankhamon». «C’è il 90 per cento di probabilità – ha continuato – che dietro il muro vi sia qualcosa», e tanti sperano nella tomba di Nefertiti. Dovrà passare però almeno un altro mese affinché gli esami diano conferma

La teoria di Reeves – che ha sollevato non poche polemiche tra gli studiosi dell’Antico Egitto – è che Re Tut sia stato sepolto in tutta fretta in una tomba non costruita apposta per lui. Il luogo prescelto sarebbe stato appunto una camera mortuaria nella Valle dei Re, proprio accanto alla tomba di Nefertiti, che ancora non è stata trovata.

Si ritiene che la regina, che visse nel XIV secolo A.C. – immortalata nel celebre busto conservato a Berlino – ricordata per aver compiuto insieme al marito Akhenaton la rivoluzione monoteista in Egitto, fosse la madre di Tutankhamon. Le affascinanti intuizioni di Reeves sulla tomba del celebre Faraone, esplorata insieme a al Damaty ed altri esperti nei mesi scorsi, erano partite dopo la scoperta di alcune crepe quasi invisibili sugli intonaci dipinti della stanza analizzando alcune scansioni digitali ad alta risoluzione dei muri interni. Secondo lo studioso tali crepe potevano essere la prova che dietro i muri nord e ovest si nascondessero due stanze, e una di queste potesse essere la tomba di Nefertiti.

A suffragare la sua tesi anche la presenza di affreschi nel muro nord che raffigurano il re Ay che apre la bocca di Tutankhamon, ma che secondo Reeves rivelerebbero invece i tratti di Nefertiti. Da tempo inoltre gli esperti si sono interrogati su quanto modesta fosse la camera funeraria di Tutankhamon: anzi avrebbe le stesse dimensioni di una anticamera e per l’archeologo britannico non sarebbe che una aggiunta fatta rispetto alla tomba più grande, quella che per l’appunto ospiterebbe la bellissima regina.

Molti archeologi si sono mostrati piuttosto scettici sulle sue ipotesi e hanno affermato che, in caso ci siano, le camere ammesse potrebbero contenere i corpi di altri familiari del re. Ma se la teoria di Reeves fosse confermata potrebbe portare a una delle più grandi scoperte archeologiche del XXI secolo.

http://www.aljazeera.com/news/2015/11/scans-point-hidden-chamber-king-tut-tomb-151128102000091.html

http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2015/11/28/ASCNoPa-tutankhamon_potrebbe_nefertiti.shtml

 

Ho iniziato a ridere quando ho visto questa notizia pubblicata solo un ora fa.
Eventi sincronici sono al limite di incredibilità.
Domani si stano aprendo prima delle 2 Porte Sante come gesto del inizio di Giubileo.
Leggi

8 dicembre 2015 inizio di CAMPAGNA ELETTORALE STRAORDINARIA DI ELOHIM – GIUBILEO – ANNO SANTO


Q
uesta prima apertura è estremamente legata al energia femminile : Catedrale Notre Dame (nostra signora). E guarda caso questa porta si trovano in Africa e in africa è stata fatta questa scoperta.

La data di domani numerologicamente porta energie del 11118/12/3 o se volete 29/11/2015 =21/3

Numero 3 risuona con le energie di ottimismo e di gioia, ispirazione e creatività, la parola e la comunicazione, il buon gusto, la fantasia e l’intelligenza, la socievolezza e la società, la cordialità, la gentilezza e la compassione. Numero 3 riguarda anche l’arte, l’umorismo, l’energia, la crescita, l’espansione e dei principi di crescita, la spontaneità, il pensiero di larghe vedute, sintesi, triade, cielo-uomo-terra, passato-presente-futuro, il pensiero-parola-azione, dimostra amare attraverso l’immaginazione creativa, completo, adempimento, l’incoraggiamento, l’assistenza, il talento e competenze, cultura, spirito, un amore di divertimento e piacere, la libertà in cerca di avventura, esuberanza, brillantezza, a forma libera, essere coraggiosi, non conflittuale, forma libera, ritmo, passione, sorpresa, la sensibilità, l’espressione di sé, affabilità, l’entusiasmo, la giovinezza, abilità psichica e la manifestazione.

Il Numero 3 simboleggia i principi della crescita  Quando la forza di iniziare di 1 si unisce con l’energia germinativa di 2, c’è fecondità = 3, la Trinità.   3 significa che vi è una sintesi presente   –   che l’immaginazione e l’effusione di energia è in azione.

Il numero 3 è considerato femminile e introverso e si riferisce al pianeta Giove . E Giove si trova proprio in Vergine.
Nei tarocchi la carta numero 3 è L’IMPERATRICE

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L’Imperatrice è rappresentata nei Tarocchi come una donna incoronata seduta su uno scranno, il suo volto è dolce e materno. Nella destra tiene stretto contro di sé uno scudo sul quale è raffigurato un uccello d’oro, un’aquila con le ali aperte nell’atto del volo; nella sinistra impugna uno scettro sormontato da un globo con la croce, il segno della Terra. La Natura non è più in potenza, ma è attuata: la materia della creazione, rappresentata dalla Papessa, è stata plasmata dal Bagatto secondo le leggi dello spirito. L’Imperatrice, rappresentata dal numero Tre, è il Figlio, il Verbo o lo Spirito fatto carne: la natura, adesso, si può manifestare in tutta la sua fecondità, in tutta la sua potenza generativa su ogni piano dell’essere.
L’Imperatrice è seduta, ma dietro di lei lo scranno è coperto da un drappo azzurro che ricorda nella sua forma delle ali. L’Imperatrice è, quindi, fissa ma volatile: rende volatile, cioè mobile, la materia per attuare tutte le possibilità che sono impresse in lei. Le ali, simbolo dell’aria e del piano mentale, alludono alla prontezza dell’intelletto e alla versatilità delle idee. Mentre la Papessa invita a entrare nel mondo della conoscenza, l’Imperatrice irradia ed emana intelligenza che agisce in tutti i campi, intelligenza che è veicolo dell’azione. Tuttavia, l’intelligenza che l’Imperatrice emana è innanzitutto al servizio della felicità terrestre; il globo con la croce che simboleggia la Terra la collega al mondo degli uomini. L’Imperatrice comprende perfettamente la vita concreta, ma questo è soltanto il frutto dell’intelligenza non dell’esperienza.
L’Imperatrice guarda a destra, verso l’azione e il futuro, mentre la Papessa guardava a sinistra, verso la ricezione e il passato. Alla ricettività del Due segue l’azione del Tre: le forze, le idee, i desideri e i sentimenti che la Papessa accumulava in vista dell’azione ora esplodono in uno scoppio creativo. L’Imperatrice è azione e movimento, rimanda all’energia dell’adolescenza, un’energia senza esperienza né finalità precise. Con l’Imperatrice si ha il passaggio dalla verginità alla creatività: l’uovo covato dalla Papessa ora si schiude alla vita. Però, per potersi realizzare il Tre deve passare al grado successivo, il Quattro, dove l’azione senza esperienza si consolida nella sicurezza, in tal modo la creatività dell’Imperatrice trova una stabilità materiale nella figura dell’Imperatore. Lo scettro col segno della Terra, simboleggiante il dominio sul mondo della natura, è tenuto dall’Imperatrice nella mano sinistra: l’azione è iniziata e si realizzerà in maniera più concreta nella carta seguente, l’Imperatore, che difatti tiene lo scettro nella destra.
Con la carta dell’Imperatrice il passaggio attraverso le contraddizioni, il dualismo e lo stato fluido dell’inconscio o lato oscuro di se è avvenuto. I due colori, rosso e blu, che ne compongono l’abito, stanno a indicare l’avvenuta unione degli opposti. L’Imperatrice è, quindi, anche la sintesi degli opposti, il dubbio del Due si scioglie nell’azione e la conoscenza diventa certezza, Fede. La Fede, una delle virtù teologali, era rappresentata nell’iconografia cristiana da una donna con uno scudo, perché la Fede costituisce un solido baluardo contro il dubbio che di volta in volta essa supera; questa rappresentazione ricorda quella dell’Imperatrice.
L’Imperatrice è la sacra prostituta che si trova all’interno del Tempio, mentre la Papessa era la Vergine sulla soglia, la guardiana dell’ingresso. Nelle antiche civiltà medio- orientali la prostituzione era praticata da sacerdotesse addestrate all’arte dell’amore fin da piccole: questo compito sacro aveva la funzione di rappresentare sul piano umano la qualità divina della fecondità: unendosi alle sacerdotesse ogni uomo ripeteva l’atto col quale Dio aveva creato il mondo, divenendo egli stesso Dio in quel momento. La Papessa, penetrata dall’energia solare e virile del Bagatto, diventa una donna completa capace di amore e comprensione, in grado di essere madre, di donarsi, e il suo splendore irradia verso l’esterno, il suo potere si estende sulla natura, diventando, così, Imperatrice.

E chi meglio di Nefertiti potrebbe rappresentare questa imperatrice.

Nefertiti, colei che con la sua bellezza manifesta la perfezione del disco solare, bellezza che le valse il suo nome!
Infatti Nefertiti, nell’ antica grafia egizia, significa:”la bella è arrivata”.

Fu grande sposa di Akhenaton, il faraone eretico, il più affascinante re che la tradizione egizia ci ha tramandato.

Akhenaton regnò ribellandosi alle leggi dei suoi padri, rivoluzionando i codici religiosi, sociali e politici che ordinavano il dominio incontrastato dei re del nilo. Il faraone maledetto, uomo fisicamente fragile e dalla dubbia virilità, riuscì, nei pochi anni del suo impero, a stravolgere le leggi di un popolo. Estraneo al suo tempo e ai suoi avi, fu accompagnato nella sua crociata da Nefertiti, moglie e compagna fedele.

Insieme gettano le basi per una nuova fede: la fede in un unico Dio, nella non violenza, nella pace e nella carità.
Infatti, i due, belli e dannati, rinnegarono il culto del Dio Amon trascinando nel caos più totale l’intera popolazione egizia.

Privati del potere, fino ad allora incontrastato, i sacerdoti di Amon cospirarono contro la giovane coppia costringendoli all’esilio.
Continua a leggere “LA BELLA E’ ARRIVATA”- una regina rivoluzionaria

Oh si, questo Papa davvero sa che cosa sta facendo.

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