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domenica novembre 1, 2015 15:58

Tutti i Santi – 1118/11 – La Forza della Giustizia e la Giustizia della Forza

Posted by Tanja

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A metà settembre ho scritto

17/18 settembre 2015 – I giorni quando la Spiritualità sta diventando la cosa Materiale

dove ho espresso il sentire molto concreto, quasi materiale che

Con piena ragione si potrebbe dire

ADESSO E QUI GIOCANO I GRANDI DELLA MANIFESTAZIONE.

ADESSO E QUI SI STA ONORANDO IL SENSO DI NOSTRA INCARNAZIONE.
ADESSO E QUI INIZIA LA GRANDE MANIFESTAZIONE DEL NOSTRO ESSERE CHE ABBIAMO RAGGIUNTO IN QUESTA CONCRETA INCARNAZIONE.
ADESSO E QUI LO SPIRITO STA MODIFICANDO LA MATERIA.
ADESSO E QUI LO SPIRITO STA DIVENTANDO LA MATERIA NUOVA.

I primi segni di tutto quello che si sta sviluppando si vedono già nella nostra realtà esterna percepita.”

Ho sentito in quelli momenti ca concentrazione energetica molto forte. Ho sentito come energie stano diventando sempre più fisse, cambiando il suo stato in cui esiste nella natura.
Energie dei pensieri ,delle intenzioni, e delle emozioni, invisibili e leggere come aria che si respira, fin a quel momento, al improvviso diventavano come un liquido che si respira, ed adesso 1 novembre 2015 sento quelle stesse energie ancora più fisse (una massa gelatinosa che si respira).
Ho compreso che cosa sta succedendo grazie anche alla conoscenza della fisica quantistica. Un energia pura per essere manifestata nella materia deve vibrare più lentamente per avvicinarsi allo stato vibrazionale di ognuno di noi e quella energia sta sempre di più materiale, visibile e percepibile ai nostri sensi.

Questa notte e il Giorno di tutti i santi, grazie alla nostra personale vibrazione corporea aumentata potevamo più chiaramente sentire i nostri numerosisimi sé multidimensionali o se vi piace di più sé paralleli manifestati in tutti i tempi e tutte le dimensioni.

La nostra squadra multidimensionale sta avendo una grande riunione in cui sta allineando le intenzioni su tutti i piani di creazione.

 

In diretta, “on line” , ognuno di noi multidimensionale era in connessione con tutti gli altri. In poche parole il TUTTO è coordinato su tutti i livelli di esistenza manifestata.

Abbiamo iniziato con la manifestazione coordinata che si svolgerà in passi graduali durante il tempo lineare illusorio che viviamo.

Questa fase a quale stiamo partecipando adesso io ho nominato


La Forza della Giustizia e la Giustizia della Forza.

 

Energeticamente il 1° novembre porta energie del numero  1118 con il significato del globale numero Maestro Karmico 11

Numero 1118 comprende le qualità di numero 1 (che appare tre volte, triplicando la sua influenza), mescolato con le vibrazioni del numero 8. Numero 1 promuove il coraggio, creazione e nuovi inizi, l’auto-guida e assertività, l’ispirazione e l’iniziativa, la realizzazione e successo. Numero 1 ci dice che noi creiamo la nostra realtà con i nostri pensieri, convinzioni e azioni. Numero 8 porta vibrazioni di manifestare ricchezza e l’abbondanza, fiducia in se stessi e il discernimento, la realizzazione, dare e ricevere, saggezza interiore e servizio all’umanità. Numero 8 è anche il numero di Karma- la Legge Spirituale Universale di causa ed effetto.
Numero 1118 è un messaggio di incoraggiamento e di sostegno. È creare la propria realtà in modo che quando si hanno grandi aspettative e si mantiene un atteggiamento positivo, energie universali aiutano a manifestare i vostri più alti ideali e raggiungimento del successo in tutte le intenzioni e gli sforzi verso il loro raggiungimento. Si consiglia a pensare solo pensieri positivi riguardo gli aspetti monetari e materiali della vostra vita in modo che possono manifestarsi in forma di abondanza e in tempi rapidi.
Numero 1118 potrebbe suggerire che si sta avvicinando alla fine di un ciclo o fase della vostra vita, e che nuove opportunità appariranno per voi a tempo debito . Non temere mancanza o perdita che sta accompagnado la fine di ciclo e indica l’inizio di un altro. Si consiglia di non sollecitare attuali circostanze, per ‘migliorare’ il modo nella vostra vita e di avere fede e fiducia in sincronicità, e in te stesso. Sempicemente si deve fluire seguendole.
Abbiate fede che l’Universo aiuterà a risolvere qualsiasi problema che può sorgere, e la fiducia che avete tutte le competenze, talenti e abilità dentro di voi di cui avrete bisogno diservire il vostro scopo di anima e compiere il proprio destino spirituale. Aspettatevi successo a tutti i livelli.

Il numero Maestro e karmico 11 simboleggia i principi di risveglio spirituale e di illuminazione, l’idealismo, l’ispirazione e l’intuizione, illuminazione, spiroto visionario, entusiasmo, creatività, la libera espressione e sensibilità, e il misticismo. Numero 11 ci dice che per conoscere e vivere la nostra missione del anima e lo scopo della vita bisogna connettersi con i nostri sé multidimensionali.

Number 11 è un messaggio dai vostri angeli a prestare particolare attenzione ai vostri pensieri e le idee come queste stanno rivelando le risposte alle vostre preghiere. Le vostre affermazioni positive e l’atteggiamento ottimista manifestanno i vostri desideri e vi aiuteranno a raggiungere i vostri obiettivi e aspirazioni.Essi potranno anche assistere al vostro scopo di vita e l’anima missione spirituale.

Number 11 incoraggia ad assistere e ispirare la razza umana tramite le vostre abilità naturali, basandosi sulla vostro saggezza interiore.

Number 11 ti incoraggia ad essere un faro di ispirazione per portare l’illuminazione agli altri e per contribuire ad aumentare la consapevolezza spirituale.

Connetendoci con tutti i nostri sé multidimensionali, potevamo vedere immagine più grande, potevamo vedere noi stessi in diversi ruoli che stiamo manifestando. Possiamo comprendere il PERCHE’ tante cose sono successe nella nostra storia personale e quella colettiva.

Potevamo comprendere anche VERSO DOVE ci stiamo muovendo individualmente e collettivamente, e abbiamo compreso il MODO in cui lo vogliamo fare.

E tempo di riflettere della GIUSTIZIA è della FORZA.

Noi individualmente ci siamo incarnati in questa realtà ognuno con il suo proprio scopo di vita.

Ed ognuno di noi lo deve fare attraverso il proprio corpo fisico.
Ognuno di noi deve manifestare con il proprio modo di essere e fare quello scopo.
Intenzione deve diventare la materia.
Sono certa che nei prossimi giorni nella nostra realtà esteriore saranno manifestati tantissimi eventi dove sarà sfidata per essere messa in atto la nostra propria manifestazione materiale.

Saranno le occasioni davvero uniche e chiare dove potramo vedere se da qualche parte dentro di noi esistono ancora le trace della paura ed elaborarle.

Ma in ogni caso la manifestazione materiale di noi stessi qui ed ora sarà molto chiara.

Dobbiamo essere davvero FORTI e centrati per non perdere di vista il nostro vero scoppo.
Avremo la forza della gustizia e giustizia della forza?

Nelle carte moderne dei tarocchi è presente una curiosità leggata proprio al numero Maestro Karmico 11 e il numero 8 (che è anche numero di questo anno 2015)
Mei mazzi di tarocchi più in uso, quelli di Rider-Waite e quelli di Marsiglia, gli arcani di numero 11 ed 8 si sono scambiati i posti.
Vi sembra un caso?

Forza diventa giustizia e giustizia diventa forza!

Ma che cosa queste parole significano per voi?

Vedrete manifestate le vostre credenze, perchè la realtà esteriore è solo proiezione olografica della vostra mente.

Che cosa è la giustizia per me?
Mi sono espressa in 

Il Ritorno della Dea! – Il Ritorno della Giustizia! – Ma che giustizia vogliamo? 

Nei tarocchi

giustizia

 

La Giustizia è l’arcano numero otto. L’Otto è l’apice dei numeri pari: dopo l’accumulo del Due (la Papessa), l’insediamento stabile del Quattro (l’Imperatore), la scoperta del piacere del Sei (l’Innamorato), la Giustizia raggiunge uno stato in cui non c’è nulla da togliere o aggiungere. L’Otto, nei numeri arabi è raffigurato da due cerchi sovrapposti ( “8” ) e rappresenta la perfezione in cielo e terra : è il doppio di 4, ossia un doppio quadrato, indica quindi stabilità nel mondo materiale e nel mondo spirituale; essendo divisibile per 2 e per 4, rappresenta il numero della stabilità e dell’eternità, la perfezione ottenuta grazie al perfetto equilibrio degli opposti. L’equilibrio dinamico del Sette si trasforma in un equilibrio stabile: davanti al Carro si apre una porta e la Giustizia è sulla soglia.
Nei tarocchi di Marsiglia la Giustizia è rappresentata da una donna seduta solennemente su un trono di fronte a noi; è la prima figura che guarda davanti a sé, come successivamente farà la sfinge della Ruota della Fortuna (Arcano X), l’Appeso (Arcano XII), il Diavolo (Arcano XV) e l’angelo del Giudizio (Arcano XX). Ci invita, quindi, guardandoci, a fare un’introspezione in noi stessi. Questo Arcano si allontana, così, dalla rappresentazioni tradizionali della Giustizia con gli occhi chiusi: il suo sguardo incontra il nostro, ci spinge a una valutazione sincera: rendiamo giustizia a noi stessi? Siamo misericordiosi verso noi stessi e gli altri?
La Giustizia è seduta sul trono, come in un atteggiamento di passività, porta tuttavia una collana d’oro a torciglione che forma col sottile collare una mezzaluna tagliata in due da un piccolo tratto verticale. La natura lunare, passiva, separatrice del Due ha assunto qui un carattere solare: sotto il collo della Giustizia la luna è rossa, colore dell’azione.
La Giustizia, con la mano destra, impugna una spada a doppio taglio, altro elemento che differisce dall’immagine tradizionale della Giustizia, normalmente rappresentata da una donna che tiene in mano solamente una bilancia. La spada è il simbolo dell’azione, del potere di discernere il giusto dall’ingiusto, ma è anche rivolta verso il cielo, come per captare le forze celesti, oltre a essere un segno di minaccia e punizione. Infatti, la spada e la bilancia sono due simboli che rappresentano due differenti modi di intendere la giustizia: essa è molto difficile da amministrare, perché non esiste giustizia senza punizione e la punizione perde il suo significato senza la giustizia.
La donna, come da tradizione, regge con la mano sinistra una bilancia con la quale si misurano i pesi e si stabiliscono le misure, evitando, in tal modo, un eccesso di indulgenza così come un eccesso di rigore. La Giustizia sembra, così, portarci a riequilibrare la nostra vita, tuttavia equilibrio e perfezione non sono sinonimo di simmetria. Così come i costruttori delle cattedrali rifiutavano la simmetria ritenendola un qualcosa di diabolico, la carta della Giustizia è strutturata in modo asimmetrico: la colonna destra del trono è più alta di quella di sinistra, i piatti della bilancia non sono perfettamente allineati in orizzontale, la spada non è parallela alla colonna del trono.
Inoltre, se si osserva il movimento della bilancia, si vede che la Giustizia lo condiziona con il gomito di destra e il ginocchio di sinistra. La prima cosa a cui questo gesto fa pensare è a un segno di ingiustizia, ma con questo gesto la Giustizia ci invita a non cadere nel perfezionismo: segno di immobilità, insuperabilità e quindi morte. Inoltre, si può anche vedere nella disuguaglianza tra i due piatti, l’instabilità tipica della natura, non a caso, nella veste della Giustizia predomina il colore verde. Secondo queste seconda interpretazioni, la Giustizia è profondamente umana, la veste che affonda nella terra la lega al nostro mondo; tuttavia possiede anche un punto d’incontro tra divino e umano: sulla corona è raffigurato un cerchio giallo circondato di rosso, una sorta di terzo occhio, che indica che il suo operare avviene in base a un’intelligenza superiore.
La spada è impugnata dalla mano destra (simbolo solare, maschile e attivo) ad indicare che il taglio deve essere fatto con rigore e decisione virile, mentre la bilancia è retta dalla mano sinistra (simbolo lunare, femminile e ricettivo), quindi il soppesare gli opposti deve essere fatto con dolcezza ed equità. Anche la spada e la bilancia stessi sono simboli di attività e ricettività, di polarità maschile e femminile, di opposti che la Giustizia riunifica. Il messaggio di unità che la Giustizia trasmette si può anche vedere nel gesto che la donna fa con la mano sinistra, un “mudra” in cui le quattro dita della mano, simboleggianti le quattro istanze dell’essere umano (pensieri, emozioni, desideri, necessità fisiche), si congiungono nel pollice.
Le colonne ai lati del trono su cui siede la Giustizia ricordano quelle della Papessa e del Papa perché come loro la Giustizia rappresenta un passaggio. Il passaggio, tuttavia, è vigilato: c’è una spada che minaccia e c’è la spalliera del trono, a forma di mezzaluna, che ne impedisce l’accesso. Facendo riferimento all’Alchimia, i due piatti della bilancia, a forma di mezzelune d’oro, contengono un composto aureo ancora impuro (ha nel suo interno particelle nere). Ciò potrebbe significare che la coscienza solare risvegliata rende responsabili di ogni parola e di ogni azione, perciò bisogna pesare accuratamente il pro e il contro di ogni questione, bisogna trovare la giusta misura tra gli elementi che formano il composto per aumentare ciò che è carente e tagliare ciò che è in eccesso. Può indicare la necessità del perdono e della conciliazione come quella di un taglio netto in cui il superfluo deve essere abbandonato.
Le energie in movimento nel Sette si coagulano nell’Otto, un numero statico, tradizionalmente riservato alla morte, formato da 4 + 4: una doppia solidità, una doppia realizzazione; l’otto è un numero importante anche per l’Astrologia: infatti la Casa VIII, sede dello Scorpione, è quella della morte: tuttavia la morte non solo distrugge, ma porta con sé anche il senso della trasformazione e della rinascita, del difficile passaggio ad un piano diverso. Infatti la Giustizia opera il passaggio all’Arcano IX, l’Eremita, simbolo dell’iniziazione.

 

forza

La Forza, arcano numero undici, è la prima carta della seconda serie decimale e contiene in sé tutte le qualità che sono state acquisite passando attraverso le carte precedenti. La Forza viene dopo il X perché solo chi ha potuto impugnare la Ruota per la manovella, ossia solo chi ha accettato il proprio destino e ha accettato di agire su di esso, può ottenere questa forza che si dispiega su ogni piano: spirituale, fisico, psichico; a questo punto si ottiene la capacità di intervenire nella realtà modificandola secondo il volere. XI è numero dispari, maschile, formato da X (la Ruota della Fortuna che simboleggia il destino) più 1, numero della Volontà che trasforma il subire passivamente gli eventi in un intervento attivo in essi. Ricordiamo che il Sole, segno della concentrazione e della volontà tesa verso un punto, è simboleggiato dal Leone, l’animale che la Forza domina. XI è uguale a 10 + 1, al Dieci si aggiunge l’unità: il primo ciclo è concluso e ne inizia un secondo che non ha più come figura emblematica iniziale il Bagatto, cioè il semplice atto creatore dello spirito, ma comincia con una figura di donna perché la potenza dello Spirito qui agisce sulla materia, è già calata nella realtà. La Potenza è femminile anche secondo la tradizione tantrica: è la dea, la Shakti, che dà potere al suo maschio, al suo dio, col quale forma l’inseparabile coppia. Infatti, non a caso, la Forza guarda a sinistra, lato femminile e ricettivo.
La Forza è raffigurata, nei tarocchi di Marsiglia, da un personaggio femminile che, a prima vista, sembra domare, con dolcezza e senza apparente sforzo fisico, un leone trattenendolo per le fauci.
Tuttavia, il leone sembra non porre resistenza, ma essere addomesticato; ciò significa che la Forza ha saputo vincere i suoi istinti, rappresentati dal leone, senza distruggerli, e da essi ha attinto una certa energia. Tale energia pulsionale viene canalizzata dalla donna per mezzo della sua coscienza, non a caso le braccia sono gialle. La Forza apre, quindi, la strada alle energie inconsce e permette l’emergere di una nuova coscienza che passa attraverso il rapporto con le forze istintive.
Questo Arcano ci insegna che la parte animale, istintiva e pulsionale di noi stessi non può venire trascurata. Per questa ragione, i sei denti aguzzi del leone si ripetono nelle sei punte rosse del cappello: la natura intellettuale ascolta la voce dell’animale, e l’animale ascolta l’influenza del mentale. Non ha senso soffocare l’energia dell’animale che è in noi, quando la si può giustamente incanalare e sublimare per utilizzarne l’immenso potenziale. Così fa l’alchimista che, ben lontano dal distruggere la materia vile, grezza, la purifica fino a trasformarla in oro. Alla stessa maniera, la forza bruta del leone, distruttiva e divoratrice finché lasciata a se stessa, diviene, se correttamente captata e domata, un prezioso strumento di evoluzione.
Il cappello della Forza ha la forma del simbolo dell’infinito come il cappello del Bagatto ad indicare che tra i due c’è un’analogia. Tuttavia, il cappello della Forza è coronato da una piccola corona rossa e vi predomina il colore giallo, colore della Coscienza. La coroncina rossa indica che la Forza ha dominato gli elementi ed è investita di un potere attivo, che come Bagatto non aveva ancora: qui ci sono dieci carte in più e cioè il Bagatto, divenuto Forza, ha subito 10 trasformazioni ed è arrivato allo stadio in cui può padroneggiare la materia bruta.
La Forza è cosciente dalla testa ai piedi, anche il suolo è di colore giallo. Si può vedere in essa la potenza stessa della Coscienza in quanto punto di unione tra l’alto e il basso, tra l’energia spirituale e l’energia istintiva.
La veste della donna è blu, con un manto rosso fuoco dal quale escono le maniche chiuse da un alto polsino giallo che ricorda le strisce di cuoio che i lottatori si stringono intorno ai polsi.
Il piede nudo della donna fuoriesce dalla veste, appoggiato al suolo per mezzo di un sandalo sottile. Questo piede nudo ci ricorda il personaggio del VI Arcano, l’Innamorato, con la differenza che qui all’innocenza del VI si aggiunge la tranquilla fiducia in se stessi dell’ XI per cui si va al combattimento con i piedi nudi, scoperti. L’unghia dell’alluce, come quella del pollice, sono dipinte di rosso. Va ricordato che l’unghia, nel corpo umano, simboleggia l’eternità in quanto continua a crescere anche dopo la morte. La vitalità eccezionale de La Forza si manifesta nel colore rosso delle sue unghie.
Le vesti sontuose confermano la regalità già indicata dalla corona. La Forza ricorda la Grande Dea mediterranea, adorata a Creta come Signora dei leoni e rappresentata su sigilli, vasi e in statuette come una donna dalla larga gonna, il seno scoperto, che tiene due serpenti stretti nelle mani e con due leoni rampanti ai lati.

Per me la forza è seguire il proprio scopo di vita nonostante quello che viviamo come conseguenza di questo atto.


E credo che non c’è regalo più bello in forma di messaggio che stiamo ricevendo durante questa

FESTA DI TUTTI I SANTI.

E’  TEMPO CHE I SANTI SI MANIFESTINO!

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