L’Alchimia Sessuale, il suo significato e i suoi rapporti con la Magia Sessuale “moderna” – 4°parte

horoscopo 20150720

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La procreazione materiale, quella spirituale e l’apocalittica.
Nella mistica ebraica la procreazione è il fine dell’unione mistica, quindi non vi dovrebbe essere sesso senza generazione, da qui la “maledizione”, verso chi si comporta come Onan, da cui nasce la famosa leggenda sui rapporti tra la masturbazione e il restare ciechi…:

«“Se il tuo seme è dopo di te, la Shekinah risiede (in giù), se non vi è seme dopo di te, su cosa dimorerà la Shekhinah, sugli alberi e sulle pietre?”.

La procreazione è indispensabile per la realizzazione dello stato ideale della Shekhinah: non solo essa è presente durante l’unione tra la sposa e lo sposo, ma grazie alla natura produttiva di questo atto, essa continua a dimorare quaggiù [1].» Questo appare piuttosto naturale per un popolo, che ha saputo trasformare in un maggior attaccamento alla vita, il suo essere stato violentemente perseguitato, ma sia ebrei che cristiani condividono anche una concezione “apocalittica” riguardo la concezione della via in su e la via in giù [2].

«Messianesimo e Escatologia presentavano un complesso di sfaccettature in cui si riconoscevano le aspettative di tutti. La voce dei profeti era ormai cessata e relegata ai margini. […] In parte collaterale a questi movimenti, in parte sotto la spinta di un dualismo cosmico di origine iraniana o per un semplice dualismo etico, sorse e si ingigantì in movimento, che molto più tardi, la lingua greca chiamerà “apocalittico”. Suo scopo, in tanta confusione, era indirizzare l’attenzione alla scoperta del passato e del presente per giungere ad afferrare il senso di tutta la storia come una unità, alla quale Dio ha stabilito un termine che segnerà il trionfo completo e definitivo dei giusti per i quali avrà luogo l’inizio di una nuova epoca senza storia: sarà l’epoca della salvezza, della felicità e della libertà – naturalmente in un mondo rinnovato, dopo la radicale eliminazione di tutti i malvagi, alla fine di grandi conflitti e dopo uno straordinario intervento risolutivo della divinità. […] Tutti allora avrebbero constatato la fedeltà del Dio dell’alleanza a tante promesse fatte ai giusti, poiché dopo la terribile lotta cosmica tra giusti e malvagi, avrebbe avuto inizio il regno di Dio su questa terra.»

Tra il III e il I secolo a. C. gli Ebrei, ritenevano che il conflitto risolutore fosse prossimo. Con una calcolata crudeltà, senza precedenti, Cartagine e Corinto erano state letteralmente cancellate dalla faccia della terra insieme ai loro abitanti. La situazione storica era diventata drammatica, per tutti quei popoli che si trovavano stritolati tra il martello e l’incudine, ovvero tra l’espansione sanguinaria dell’Impero Romano e l’opposizione dei regni dei Diadochi che per resistere fagocitavano ogni cosa [3]. La speranza in un Salvatore, ma soprattutto in una Palingenesi, che avrebbe portato alla risurrezione dei giusti, (morti prima della grande battaglia finale del bene contro il male), non poteva che trovare ampia diffusione presso gli israeliani, influenzati dalle concezioni iraniche delMazdeismo Iranico, accolte anche dalla filosofia greca [4]. Con l’inizio del I secolo d.C., si fece però strada una nuova forma di Apocalittica, quella Cristiana, che poneva al centro della sua predicazione la necessità di dimostrare di essere “tra i giusti”:

«L’ambiente della predicazione di Gesù era indubbiamente saturo di apocalittica, ma le parole che portano il suo timbro autentico e vertono direttamente sull’argomento sono sempre di netto rifiuto: egli non volle mai porsi su questa strada; al contrario, assegnò agli apostoli il compito di predicare sino ai confini del mondo […] La letteratura cristiana, in epoca relativamente recente (prima metà del II secolo d. C. ) nella più antica Apocalisse di Pietro non accoglie più eventi cosmici o socio – politici (guerre, terremoti, sconvolgimenti terrestri e celesti, ecc. ) ma rivolge tutta la sua attenzione all’arrivo di Cristo per il giudizio finale e riserva il più grande spazio a un nuovo aspetto dell’apocalittica: la descrizione delle condizioni in cui nell’aldilà si troveranno, dopo la condanna, i malvagi. […] non più il giudizio in relazione a un popolo, ma a tutti i popoli, non più retribuzioni quaggiù, ma nell’aldilà, non più l’importanza di una fede piuttosto di un’altra; l’attenzione è rivolta alla condotta sociale e in particolare all’amore […]» [5]

Se da una parte l’unione sessuale tra la sposa e lo sposo serve quindi per la generazione umana, benedetta dallo spirito divino, dall’altra può servire a generare un miglioramento spirituale in attesa del giudizio universale: momento che preoccupa tutti i cristiani. Ecco allora che l’esoterismo cristiano del XIX secolo, desideroso anch’esso di rigenerazione e ritorno al divino, accoglie in sé la filosofia Tantrica che vede «la relazione sessuale infeconda al servizio della coscienza mistica [6]». Del simbolismo verticale dei due aspetti della kabbalah, gli gnostici delle origini scartano quello teosofico che «si riferisce alla manifestazione divina come ad una compagna » e mostra i cabalisti «come coloro che realizzano il ruolo maschile nel loro rapporto con il divino [7]», si tengono solo quello estatico, che «rappresenta il mistico o le sue facoltà spirituali come femminili, allorché le potenze superiori, all’occorrenza l’Intelletto Attivo o Dio stesso, sono contemplati come maschili [8]». In sostanza i due coniugi possono raggiungere parimenti, ognuno per sé ma insieme, un livello superiore di coscienza, accogliendo le energie divine e proiettando le loro rinnovate energie spirituali e vitali nella costruzione di un corpo di gloria, un corpo di luce attraverso il quale l’umanità meritevole dovrebbe risorgere all’avvento del giudizio finale preannunciato dalla rivelazione (apocalisse) di Giovanni, «di inequivocabile intonazione gnostica [9]» e accettata nel canone degli scritti biblici sacri, solo intorno al V secolo d. C. [10].
Esistono però più abiti, come si legge nel testo della Pistis Sophia. Idea che per chissà quali vie [11], deve aver portato la Scuola Teosofica a postulare i corpi e i piani sottili (strati dell’aura, doppio eterico, corpo astrale, piano mentale, ecc.) mescolando alle concezioni gnostiche e cabalistiche, la filosofia energetica orientale del Prana e dei Chakra, in una «Grande Sintesi». Questi abiti non sono altro che forme di illuminazione sempre superiori, che danno poteri sempre più grandi come si legge nei capitolo Il ritorno di Gesù e il suo abito; Gesù, i due abiti, i misteri:

«[Gesù appare ai discepoli dopo la resurrezione] “Coraggio, sono io. Non abbiate paura!” Udita questa parola, i discepoli dissero: O Signore, se sei tu, ritrai la tua luce splendente affinché possiamo star dritti, altrimenti i nostri occhi sono accecati e noi – come il mondo intero – restiamo sconvolti a motivo della grande luce che è in te. […] Allorché, dunque il sole si levò in Oriente, il primo mistero – quello che esisteva fin dall’inizio, dal quale io stesso sono venuto, non nel tempo anteriore alla mia crocefissione, bensì ora – per ordine dunque di quel mistero mi fu mandato il mio abito luminoso; egli me lo aveva dato fin dall’inizio e io l’avevo deposto nell’ultimo mistero […] Quell’abito l’avevo lasciato nell’ultimo mistero fino a quando non fosse giunto il tempo di rivestirmene per iniziare a parlare col genere umano e rivelare tutto dall’inizio della verità, fino al suo compimento, trattando dell’interno degli interni, fino all’esterno degli esterni e dell’esterno degli esterni fino all’interno degli interni [12]» ; «Nell’abito trovai un mistero scritto in cinque parole di quelli che abitano in alto[…]. O mistero che è fuori, nel mondo,e dal quale ebbe origine il tutto – questa è l’intera uscita e l’intera salita, dal quale sorsero tutte le emanazioni e quanto in esse si trova, dal quale ebbero origine tutti i misteri e tutti i loro luoghi – scendi, su di noi che siamo tue membra; noi siamo con te, siamo una stessa cosa. Tu sei il primo mistero che esisteva dall’inizio, nell’ineffabile, prima di uscire: tutti noi siamo il nome di quello. Ora tutti insieme ci avviciniamo a te presso l’ultimo confine, cioè presso l’ultimo mistero dal di dentro: esso è una parte di noi. Ora ti abbiamo inviato l’abito che ti appartiene fin dall’inizio […] Ecco il suo tempo è compiuto: rivestilo, vieni da noi. Noi tutti, infatti, veniamo da te per rivestirti del primo mistero e di tutto il suo splendore, perché lui stesso ce lo ha comandato; è il primo mistero che ce lo ha dato – esso consta di due abiti – affinché noi te ne rivestiamo: tu ne sei degno giacché sei anteriore a noi ed esisti prima di noi. […] Nel primo si trova l’intero splendore di tutti i nomi, di tutti i misteri, e di tutte le emanazioni degli ordini, degli spazi, dell’ineffabile. Nel secondo abito c’è l’intero splendore del nome di tutti i misteri e di tutte le emanazioni che si trovano negli ordini di ambedue gli spazi del primo mistero [13].»

La creazione “degli abiti” racchiude in sé la chiave di ingresso e di uscita per la vita materiale, la vita dopo la morte e la vita spirituale. L’abito o corpo di luce, si compone di più abiti (o strati), cioè vi sarebbero più livelli di illuminazione, che conducono sempre più in alto sulla scala della risalita grazie anche a delle parole di passo in essi contenute. Di qui lo stretto legame con la Teurgia, come magia che chiama gli dei attraverso i loro nomi segreti, ma soprattutto indizio dell’assorbimento all’interno dello gnosticismo di principi misterici indo-iranici ritrovabili nel culto di Mitra, di cui si è perso completamente senso e memoria.

Le posizioni “migliori”
«Secondo Abulafia» l’esito finale dell’estasi è “il piacere dello sposo e della sposa” [14]» . La sincronia è tutto e questo spiegherebbe come mai nei libri sacri indiani, si trovino anche testi come il Kama Sutra, riguardanti le posizioni più favorevoli, e le tecniche migliori per raggiungere il piacere. A questo proposito nel Talmud è stata sviluppata l’idea di un parallelismo tra l’unione sessuale pura ed il Sancta Sanctorum che custodisce l’arca dell’alleanza: « i cherubini si volgono l’uno verso l’altro quando Israele compie i comandamenti, […] o la volontà di Dio, ma quando essi sbagliano, i cherubini stornano il loro volto l’uno dall’altro. […] Pare di conseguenza che il compimento della volontà divina e l’amore di Dio per Israele trovino espressione nella posizione sessualmente orientata dei cherubini. […] La costruzione del Tempio o il compimento dei comandamenti – e nel nostro caso coloro che sono avvinti nell’atto sessuale – conferma la restaurazione dello stato iniziale della presenza Divina [15].»

NOTE
[1] MOSHEL IDEL, Cabala ed Erotismo, op. cit. , p. 18
[2] «La via in su e la via in giù, sono una e la medesima.» ERACLITO, I frammenti e le testimonianze, a cura di Carlo Diano e Giuseppe Serra, Oscar Classici Latini e Greci, n° 43, Milano , Arnoldo Mondadori Editore , 2000 , p. 19, fr. 31.
[3] «L’asideo o esseno Daniele aveva presente gli scempi compiuti da Antioco IV (175 – 164) e va molto più avanti sulla strada apocalittica. […] La statua dei quattro metalli [oro = Babilonia , argento = Medi e Persiani, bronzo = Grecia, ferro = Romani, bronzo e argilla = la fine dei tempi] ] e dai piedi di argilla (Dn. 2) è l’emblematico simbolo ideato da Daniele per indicare l’universalità e sostanziale unità della storia, del momento presente, passeggero e presago del futuro, quando il suo piede – colpito da un semplice sasso gettato da Dio – scatenerà la catastrofe finale e apocalittica.» Le Apocalissi gnostiche, Apocalissi di Adamo, Pietro, Giacomo, Paolo, Collana gli Adelphi n° 272, Milano, Adelphi Editore, 2005, p. XII, prefazione.
[4] Gli stoici, per esempio, ritenevano che ad un certo punto ci sarebbe stata una grande conflagrazione cosmica, corrispondente ad una ekpurosis, una purificazione finale. Dopo la conflagrazione, tutto sarebbe tornato uguale a prima e quindi ci sarebbero stati un nuovo Socrate, un Platone, ecc. ma in quest’ottica non sembra esserci né la possibilità di avere una nuova occasione in cui comportarsi diversamente , né la possibilità di “salvezza” , cioè realizzazione per tutti. Vedi MAX POHLENZ, La Stoa, Storia di un Movimento Spirituale, 2 Volumi, Firenze, La Nuova Italia Editrice, 1978, p. 157.
[5] Le Apocalissi gnostiche, Apocalissi di Adamo, Pietro, Giacomo, Paolo, op. cit. , pp. XIV – XVI, prefazione.
[6] MOSHEL IDEL, Cabala ed Erotismo, op. cit. , Ivi, p. 34
[7 Ivi, p. 8
[8] Ibidem.
[9] Gli Esseni, a cura di Angela Cerinotti, Atlante di esoterismo, Vercelli, Demtera, 1999, p. 56, Il Vangelo di San Giovanni.
[10] Le Apocalissi gnostiche, Apocalissi di Adamo, Pietro, Giacomo, Paolo, op. cit. , p. XVI, prefazione.
[11] La Pistis Sophia è un codice in lingua copta che si trova a Londra, ma non si sa da chi fu portato né quando, né il luogo di provenienza; verosimilmente arriva dall’Egitto, dalla regione di Tebe Luxor vicino a Nag Hammadi , dove hanno visto la luce nel 1945 cinquantatré scritti gnostici in traduzione copta, che vennero pubblicati dal 1972. La Pisti Sophia, invece fu acquistata a Londra nel 1972 e nel 1785 passò al British Museum. La prima pubblicazione avvenne nel 1812 e non può non aver influenzato gli studiosi e gli esoteristi dell’epoca, sempre che in qualche modo non fosse già segretamente conosciuta.
[12] Pistis Sophia, a cura di Luigi Moraldi, Biblioteca Adelphi n°380, Milano, Adelphi edizioni, 1999, pp. 43 – 44
[13] Ivi, pp. 47 – 49
[14] MOSHEL IDEL, Cabala ed Erotismo, op. cit. , p. 14
[15] Ivi, p.18. Qust’ultima frase, potrebbe addirittura indicare un significato profondo nei “lacci d’amore”, cioè sul rito della “catena d’unione” massonica.

Libri citati nella prima parte
Innamoramento e Amore. Nascita e sviluppo di una dirompente , lacerante, creativa forza rivoluzionaria, Francesco Alberoni, Milano, Garzanti, 28a ed. 1988;
Avere od Essere, Eric Fromm, Milano, Mondadori, 1988;
Che cos’è la Psicoanalisi, Pierre Daco, Enciclopedie pratiche sansoni, Scandicci (FI), 1971;
Tantra, un invito a vivere l’affettività, l’amore e l’erotismo in un modo libero e completo, Ashley Thirleby, Milano, Lyra Libri, 1987;
Kama Sutra. L’Arte amatoria indù reinterpretata per gli amanti di oggi, Anne Hooper, Rimini, Idea Libri, 1996;
Il tao del sesso, Akira Ishihara, Howard S. Levy, Xenia, 1999;
Come fare l’amore tutta la notte, Barbara Keesling, Clès (TN), CDE, 1998 su licenza Sperling & Kupfer editori 1996;
Viaggio nella Magia, Cecilia Gatto Trocchi, Economica La Terza EL 79, Bari, La Terza, 1996;
La politica e i maghi. Da Richelieu a Clinton, Giorgio Galli, Cles (TN), Mondadori, 1996;
Le origini occulte del nazismo. Il terzo reich e le società segrete, Rene Alleau, Roma, Edizioni Mediterranee, 1996;
Il Cappello del Mago. I Nuovi movimenti magici , dallo spiritismo al satanismo, Massimo Introvigne, Varese, Sugarco Edizioni, 1995;
I Rituali Segreti del Sesso, Le Usanze, le tradizioni, le abitudini e le consuetudini, le tecniche, i culti e i riti, le magie erotiche dall’antichità ai nostri giorni, Enzo Acampora, Roma, Editoriale Albero, 1989;
Ars Amatoria di Ovidio;
I Carmi di Priapo con testo latino a fronte, a cura di Francesco Porri, Classici illustrati dell’Eros, Milano, CIE, 1992, ecc.;
I Cento epigrammi proibiti, Marziale, testo latino a fronte, a cura di Franco Zagato, Tascabili Economici Newton, 1993;
Pompei. I segreti erotici, 72 illustrazioni a colori, Tesori d’Italia, Milano, Edizioni Kina Italia, (?);
L’Eros nel mondo antico, Archeo Monografie, N.1, De Agostini-Rizzoli Periodici, 1994, supplemento al numero 3 di Archeo, Marzo 1994;
L’Eros in India, Archeo Monografie, N.2 anno IV, De Agostini-Rizzoli Periodici, 1995;
Nel mondo dei Miti, Archeo Monografie, N.4 anno IV, De Agostini-Rizzoli Periodici, 1995;
Il Cantico dei Cantici, a cura di Guido Ceronetti, Biblioteca Adelphi n°58, Milano, Adelphi Edizioni, 1990;
L’Eresia, dagli Gnostici a Lefebvre. Il lato oscuro del Cristianesimo, Marcello Craveri, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1996;
Cabala ed Erotismo. Metafore e Pratiche sessuali nella Kabbalah, Moshel Idel, Collana i Cabri, Milano, Mimesis, 1996;
Oracoli Caldaici, con appendici su Proco e Michele Italo, Michele Psello, a cura di Silvia Lanzi, Milano, Edizioni Mimesis, Collana I Cabri, 2000;
La Teologia Platonica, a c. di E. Turolla, Bari 1957;
I frammenti e le testimonianze, Eraclito, a cura di C. Diano e G. Serra, Oscar Classici Latini e Greci, n° 43, Milano , Arnoldo Mondadori Editore , 2000;
Le Apocalissi gnostiche, Apocalissi di Adamo, Pietro, Giacomo, Paolo, Collana gli Adelphi n° 272, Milano, Adelphi Editore, 2005;
La Stoa, Storia di un Movimento Spirituale, Max Pohlenz, 2 Volumi, Firenze, La Nuova Italia Editrice, 1978;
Gli Esseni, a cura di Angela Cerinotti, Atlante di esoterismo, Vercelli, Demtera, 1999;
Pistis Sophia, a cura di Luigi Moraldi, Biblioteca Adelphi n°380, Milano, Adelphi edizioni, 1999.

Alchimia Sessuale-Magia Sessuale

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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Un commento su “L’Alchimia Sessuale, il suo significato e i suoi rapporti con la Magia Sessuale “moderna” – 4°parte

  1. Kunda il said:

    Kundalini è la Schekinah, che intender non la può chi non la prova (Dante). E’ la Beatrice/Beatitudine, Iside, Sophia, Diana, Maria Maddalena, Sheratzade, Shakty.

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