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sabato luglio 18, 2015 17:14

Che cosa centra Alice con Il Plutone e con le prove dell’esistenza di una vasta popolazione di buchi neri supermassicci nascosti nell’universo?

Posted by Tanja

alice

Come descrivere realtà che forse solo tu stai vivendo?

Come mettere in ordine lineare quello che sta succedendo in un solo attimo contemporaneamente?

Un modo più facile è presentarlo come una fiaba o una storia di fantascienza.

Ma tu sai che questo non è una storia immaginaria, che non è fantasia.
Si tratta di una storia vera.

Si tratta di una storia vera di vita in bel mezzo di quello che cosa chiamano il salto quantico.

Al improvviso tutte quelle fiabe che leggevi da piccola e tutte quelle storie di fantascienza che leggevi da un po più grande perdono il profumo di mistero e diventano descrizione di realtà.

Tutte quelle storie ci stavano preparando per questo momento.

Come nella storia di Alice stiamo entrando in una realtà che sta funzionando con le leggi fisiche completamente diverse.

E a molti questa cosa fa paura.
Non conoscenza delle leggi, delle regole del gioco, fa paura.

Unica cosa che può sconfiggere la paura è la conoscenza.

Oscurità fa paura perchè le ombre, create da una luce debole, si trasformano in enormi mostri misteriosi.

Me se aggiungiamo ancora un po di luce, come per magia, vedi che quelli mostri si trasformano in qualche giocatolo preferito, appoggiato lì, sul tavolo, che ti aspetta per riprendere il gioco quando la notte passa.

E noi davvero abbiamo vissuto in una notte lunghissima che ha durato per eoni.

Con le prime luci debolissime del alba del 1987 abbiamo visto quelle ombre crescere.

Abbiamo guardato quelle ombre, spaventati.

Le fissavamo, qualcuno apertamente, qualcuno tra le dita delle mani come si guarda un film di orrore, e qualcuno si ha messo il piumino sopra la testa, aspettando che arriva la luce del mattina.

In quella fase abbiamo visto la nascita di un nuovo tipo di guerrieri.

I guerrieri che lottavano contro le ombre in stesso modo come Don Chisciotte lottava contro i suoi mulini a vento.

Ma l’ombra sembrava intaccabile.

Più la attaccavi più lei sfuggiva e diventava sempre più grande.
Ma l’ombra non è altro che riflesso di un oggetto vero che la produce.

Il segreto del successo era aver coraggio a girare le spalle, (e lasciarle senza protezione), al ombra spaventosa e guardare la fonte che la sta producendo.

E in quella fase i “guerrieri della luce” si sono divisi.
Un gruppo che si vedeva impavido, ha continuare a puntare la spada verso il riflesso accusando altro gruppo (che ha girato le spalle al ombra) per codardia.

In quel momento sono create 2 linee temporali di questa realtà.

E’ creata la realtà dove le ombre mostruose diventano sempre più grandi come i guerrieri si avvicinavano a loro.

Ed è nata la linea temporale, dove l’ombra diminuiva in proporzione di allontanamento da lei e avvicinandosi sempre di più alla sua fonte.

Io mi trovo in questo secondo gruppo che da tantissimo tempo non combatte più le ombre.

Io sono una di quelle che sta cercando la fonte.

Sono quella che sta cercando il nucleo.

Perchè so con tutta se stessa, che nel nucleo troverò tutte le risposte.

Mese di luglio 2015 ci sta portando, no verso il nucleo, ci sta portando dentro quel nucleo.

Mese di luglio ci ha portato in centro di Tana di Bianconiglio.

Simbolicamente, sincronico, la data del 14 luglio di nuovo entra nella storia del umanità.

14 luglio 1789 – La popolazione di Parigi insorge e viene assaltata la prigione della Bastiglia, simbolo del potere assolutista del re. Da questa data si fa cominciare la rivoluzione francese.

Questo stesso anno 1789 (9)

Entrò in vigore  Costituzione degli Stati Uniti d’America, ed è servita da modello per diverse costituzioni adottate da altre nazioni. La Costituzione creò un governo maggiormente unificato, al posto di quello che era un gruppo di stati indipendenti che operavano sotto gli Articoli della Confederazione. Il primo Stato a ratificare la Costituzione fu il Delaware.

Nel 1789 Il chimico tedesco  Martin Heinrich Klaproth   scopre l’uranio  e lo zirconio.

Nel anno1789 è stata abbattuta vecchia ombra ed è fatta stabile ombra che si vede oggi.

14 luglio 2015  La sonda New Horizons raggiunge Plutone , pianeta nano che è stato prima volta visto nel 1930 solo 3 mesi dopo l’inizio di Grande depressione iniziata 29 ottobre 1929., quando il Plutone per prima volta ci ha mostrato che quella ombra inizia a sparire sparire.

Solo 10 anni più tardi è scoperto il Plutonio.

Il plutonio è l’elemento chimico di numero atomico 94. Il suo simbolo è Pu. È l’elemento oggi più usato nelle bombe nucleari a fissione. Il suo isotopo più importante è 239Pu, che ha unemivita di 24 200 anni.

L’emivita (o tempo di dimezzamento) di un isotopo radioattivo è definita come il tempo occorrente perché la metà degli atomi di un campione puro dell’isotopo decadano in un altro elemento. L’emivita è una misura della stabilità di un isotopo: più breve è l’emivita, meno stabile è l’atomo. Il decadimento di un atomo viene detto spontaneo in quanto è possibile determinare la probabilità di decadimento, ma non si può predire quando un determinato atomo decadrà.

Seguitemi con pazienza durante questo viaggio che non rispetta la vecchia logica umana ma segue i dettagli sincronici molto indicativi.

Allora concludiamo per adesso che esiste connessione energetica tra abbattimento e costruzione delle ombre che vediamo (realtà esteriore) e Plutone.
Ma esiste anche connessione energetica con la realtà interiore.

Plutone simboleggia esplosione nucleare esteriore ma anche interiore.

E guarda caso (sincronicità), proprio nel giorno di primo avvicinamento del umanità al Plutone, per prima volta è pubblicata notizia che http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=14022 Dopo 50 anni di caccia, la scienza trova pentaquark.

Il risultato è stato ottenuto al Cern di Ginevra grazie all’acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), dall’esperimento Lbcb, nel quale l’Italia gioca un ruolo importante con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

La scoperta, che si deve al gruppo diTomasz Skwarnicki, dell’americana Syracuse University, permette ora di conoscere meglio la struttura della materia, in particolare la forza (chiamata ‘forza forte’) che tiene unite le particelle nel nucleo degli atomi. ”Speriamo di trovare, nei pentaquark, quella ‘pistola fumante’ che convinca anche gli scettici dell’esistenza di una nuova serie di particelle subnucleari, che ci daranno informazioni cruciali sulle, ancora misteriose, interazioni forti”, ha osservato il fisico Luciano Maiani, pioniere dello studio dei quark.

Quel stesso giorno appare uno strano crop circle

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Subito dopo che lo visto ho pubblicato nel mio profilo facebook
“Siamo nel bel mezzo di Tana di Bianconiglio” – questo vedo in questo crop circle apparso oggi 14.luglio 2015. in Alton Barnes, Wiltshire
https://www.youtube.com/watch?v=aNkzYkYy4BU&feature=youtu.be
“Segui il coniglio bianco” viene dalla storia di Alice che segue un coniglio nella sua tana [nel caso di Neo una ragazza con il tatuaggio di un coniglio bianco] per entrare nel Paese delle Meraviglie.
“Ti mostrerò quant’è profonda la tana del coniglio” è un’altra allusione di Morpheus al passaggio di Alice nel Paese paese delle Meraviglie. Anche Tank menziona quest’opera dicendo: “D’ora in poi, Alice, di meraviglie ne vedrai un sacco!”. Un riferimento visivo si trova nella lunga caduta di Neo nel tunnel di “scarico” del pod, quando viene scollegato dai cavi (Alice cade nella tana del Bianconiglio e rotola in un tunnel stranamente profondo).
Il riferimento al coniglio si ritrova anche in un’allusione obliqua: quando Neo è in attesa dall’Oracolo, alla televisione stanno trasmettendo un film, Night of The Lepus, che tratta della storia di un gigantesco coniglio mutante. Questo procedimento di creazione di simboli attraverso citazioni indirette (quasi un gioco di specchi) si ripete più volte e almeno in un altro caso avviene sempre con il mezzo televisivo: infatti mentre Neo attraversa l’appartamento di una vecchia signora, la televisione sta trasmettendo l’immagine di un uomo minaccioso vestito di nero. Si tratta del Numero 2, dalla serie di telefilm The Prisoner, una serie molto orwelliana di un villaggio ‘artificiale’ dove viene rinchiuso un agente segreto che ha tentato di fuggire dalla propria organizzazione.
Inoltre il 1999, anno di uscita del film, è l’Anno del Coniglio secondo l’astrologia cinese; l’Oroscopo Cinese lo descrive come “un anno generalmente piacevole che porterà nuove speranze nella vita di molti”.
Un’altra allusione al romanzo di Carroll si ritrova nella scena in cui Neo tocca lo specchio e la sua mano inizia a trasformarsi, e nelle molte scene dove sono presenti specchi (un evento importante nel viaggio di Alice è l’incontro con uno specchio). Neo vede nello specchio se stesso riflesso, cioè vede il riflesso della sua personalità frammentata. Tutti noi siamo molteplici, pensiamo di essere integri perché abitiamo un corpo singolo, ma in realtà molte parti che vengono dall’inconscio, dalle nostre infradimensioni, usano il nostro corpo a loro personale discrezione senza che noi possiamo farci nulla. Lo specchio è rotto a simboleggiare lo stato in cui versa la nostra personalità.
Quindi prima d’essere scollegati dal Sistema di condizionamenti la personalità riacquista integrità; ecco perché lo specchio si ricompone: Neo sta per conoscere e concretizzare la reale immagine di sè.”

Questo era mia prima associazione mentale.

Non la prendevo molto seriamente.

Era simpatico e divertente.

Ma le sincronicità mi hanno portato un altra informazione che mi ha lasciato con la bocca aperta.

ALICE è l’acronimo di A  Large  Ion Collider Experiment, uno dei più grandi esperimenti al mondo dedicato alla ricerca nella fisica della materia in un infinitamente piccola scala. Ospitato presso il CERN , il Laboratorio Europeo per la Ricerca Nucleare, questo progetto prevede una collaborazione internazionale di oltre 1500 fisici, ingegneri e tecnici, tra cui circa 350 studenti universitari, provenienti da 154 istituti di fisica in 37 paesi in tutto il mondo. L’esperimento ALICE sta andando alla ricerca di risposte a domande fondamentali, utilizzando gli strumenti straordinari previsti dal LHC:

  • Cosa accade alla materia quando è riscaldato a 100.000 volte la temperatura al centro del Sole?
  • Perché protoni e neutroni pesano 100 volte più che i quark di cui sono composti?
  • Possono i quark all’interno dei protoni e neutroni essere liberati?

In mente mi sono venute tutte quelle storie piene di paura che il CERN sta giocando con la nostra sicurezza e che vuole creare un vero buco nero e ancora un’aggiunta alla paura, che vogliono aprire il portale che permetterà agli esseri cattivi spaziali di raggiungerci  😀

Si guardando l’ombra e fissandola possiamo vedere qualche elemento della sua fonte ma in modo deformato.

Ripeto la fonte della paura è sempre nella mancanza di conoscenza.

I buchi neri sono gli assassini spietati come li abbiamo fatto immaginato? 

Samir Mathur dice di no.

 Secondo il professore di fisica presso la Ohio State University, l’idea proposta recentemente che i buchi neri hanno “firewall” che distruggono tutto quello che toccano ha una scappatoia.

In un documento pubblicato online per il server preprint arXiv, Mathur contesta la teoria firewall, e dimostra matematicamente che i buchi neri non sono necessariamente arbitri di sventura.

In realtà, egli dice che il mondo potrebbe essere catturato da un buco nero, e non se ne accorgerebbe.

Più di un decennio fa, Mathur utilizzato i principi della teoria delle stringhe per dimostrare che i buchi neri sono in realtà palle di stringhe cosmiche aggrovigliate. La sua “teoria fuzzball” ha contribuito a risolvere alcune contraddizioni nel modo in cui i fisici pensano di buchi neri.

Mathur e il suo team vedono i buchi neri non come assassini, ma piuttosto come fotocopiatrici benigni di una specie.

Essi credono che quando il materiale tocca la superficie di un buco nero, diventa un ologramma, una copia quasi perfetta di sé che continua ad esistere come prima.

“Quasi perfetto” è il punto di contesa. C’è un’ipotesi in fisica chiamata complementarità, che è stato proposto per la prima dal fisico Stanford University Leonard Susskind nel 1993. complementarità richiede che tale ologramma creato da un buco nero sia una copia perfetta dell’originale.

Mi state seguendo?

Secondo la Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, i buchi neri sono voragini inabitabili dello spazio-tempo che terminano in una “Singolarità“, o una massa di densità infinita. È un posto così desolante che anche le leggi della fisica vanno in frantumi. Ma cosa succede se i buchi neri non fossero così proibitivi? Se invece fossero una sorta di stargate intergalattico, o forse anche un passaggio in un altro universo?

Può suonare come la premessa per un intelligente film di fantascienza, ma ora nuovi calcoli effettuati da fisici quantistici suggeriscono che l’idea dello stargate potrebbe in realtà essere la teoria migliore.

Secondo nuovi e sorprendenti risultati, i buchi neri non culminano in una Singolarità. Piuttosto, essi rappresentano “portali verso altri universi“, riferisce il “New Scientist“.

I ricercatori Jorge Pullin della Lousiana State University, e Rodolfo Gambini dell’Università della Repubblica di Montevideo, Uruguay, hanno “sgranocchiato” i numeri per vedere cosa sarebbe successo all’interno di un buco nero sotto i parametri della LQG. Ciò che hanno trovato era molto diverso da quello che accade secondo la sola Relatività Generale: non vi era alcuna Singolarità. Invece, nel momento in cui il buco nero ha cominciato a comprimersi del tutto, improvvisamente ha allentato nuovamente la presa, come se una porta si aprisse.

Potrebbe essere utile concettualizzare esattamente ciò che questo significa se immaginassimo di viaggiare in un buco nero. Secondo la Relatività Generale, cadere in un buco nero è, per certi versi, molto simile a cadere in una profonda buca che ha un fondo, solo che invece di colpire il fondo, si viene compressi in un unico punto – una Singolarità – di densità infinita. Sia con il pozzo profondo e sia con il buco nero, non c’è “altra parte“. La parte inferiore interrompe la tua caduta attraverso la fossa, e la Singolarità “ferma” la tua caduta attraverso il buco nero (o almeno, alla Singolarità non ha più senso dire che stai “cadendo“).

Però, secondo la LQG, la vostra esperienza potrebbe rappresentare un viaggio molto differente in un buco nero. In un primo momento si potrebbe non notare la differenza: la gravità aumenterebbe rapidamente. Ma proprio mentre ci si avvicina a quello che dovrebbe essere il nucleo del buco nero – proprio nel momento in cui vi aspettate di essere schiacciati nella Singolarità – la gravità incomincerebbe invece a diminuire.

Sarebbe come se si fosse ingoiati, solo per essere soffiati fuori sul lato opposto.

In altre parole, i buchi neri della ‘gravità quantistica ad anello‘ sono meno come buchi e più come gallerie, o passaggi. Ma passaggi per dove? Secondo i ricercatori, potrebbero essere collegamenti per altre parti del nostro universo. Oppure potrebbero unicamente essere dei portali verso altri universi.

I BUCHI BIANCHI POTREBBERO EMERGERE DA UN ‘RIMBALZO QUANTICO’

Provate a ricordarvi di questo dettaglio quando leggete le storie di esperienze di premorte- tutti confermano che hanno visto una luce bianca che li attirava.

È quanto sostiene uno studio condotto da due fisici secondo i quali i buchi neri potrebbero terminare il loro ciclo vitale trasformandosi nel loro esatto opposto: cioè negli ipotetici ‘buchi bianchi‘, che spazzerebbero nello spazio esterno, e in maniera violenta ed esplosiva, tutta la materia che hanno attratto quando erano buchi neri. Questa ipotesi, che si basa su una teoria ancora speculativa, detta gravità quantistica a loop (Loop Quantum Gravity, LQG), potrebbe risolvere il cosiddetto paradosso della (perdita) d’informazione dei buchi neri, un mistero che dura ormai da molto tempo.

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Secondo un nuovo modello basato su una teoria della gravità quantistica a loop, il collasso gravitazionale di una stella in un buco nero potrebbe essere un effetto temporaneo che porta alla formazione di un ‘buco bianco’. Credit: A. Corichi/J.P. Ruiz

La teoria suggerisce che la transizione da buco nero a buco bianco potrebbe avvenire subito dopo la formazione del buco nero ma poichè la gravità causa la dilatazione del tempo, gli osservatori che si trovano al di fuori dell’orizzonte degli eventi vedrebbero il buco nero esistere ancora per miliardi o forse triliardi di anni, in funzione della sua massa. Se gli autori hanno ragione, quei buchi neri di piccola taglia che si sono formati durante le fasi primordiali della storia cosmica sarebbero ora pronti per scomparire e potrebbero essere rivelati sotto forma di raggi cosmici di alta energia o altra radiazione. Secondo gli autori, l’osservazione di certi brillamenti celesti, che comunemente vengono attribuiti alle esplosioni stellari che danno luogo alle supernovae, potrebbero essere di fatto l’atto finale di quei buchi neri che si sono formati subito dopo il Big Bang. 

In altre parole, la stella che collassa raggiungerebbe uno stadio in cui il suo interno non può restringersi ulteriormente poiché le strutture a loop non possono essere più compresse in qualcosa di ancora più piccolo. Essi, perciò, eserciterebbero una sorta di pressione verso l’esterno che i teorici chiamano “rimbalzo quantico” (quantum bounce) che trasformerebbe un buco nero in un buco bianco. Anziché essere circondato da un vero, eterno orizzonte degli eventi, il buco nero sarebbe nascosto, per così dire, da un apparente, temporaneo orizzonte degli eventi”, spiega Rovelli. 

Perchè sono importanti queste scoperte?

Tutto queste ricerche riguardano la nostra realtà esterna.

Riguardano il macrocosmo.

Ma sapiamo che tutta la creazione, tutta la natura è costruita come un frattale.

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Sapiamo che tutta la creazione è un ologramma.

 

Allora le verità di antichi maestri – Come fuori così dentro- non sono più teorie filosofiche o mistiche.

Sono la legge di creazione.

Di conseguenza, tutto detto sopra, riguarda anche il nostro corpo (e qui non penso solo al corpo fisico).

Dentro di noi abbiamo i nostri buchi neri e buchi bianchi.

Essi si trovano dentro ogni cellula del nostro corpo, dentro ogni atomo del nostro corpo, dentro ogni nucleo di quel atomo.

Dentro ogni particela che si trova in mezzo di quel nucleo.

Il Cern ci ha fatto vedere quel universo dentro il nucleo, il velo di mistero è stato svelato da Plutone (più piccolo e più lontano pianeta del nostro sistema solare)

Nel mese di luglio astronomi hanno scoperto i nuovi 5 massicci buchi neri nel nostro universo.

E ancora… Dopo un pisolino di 26 anni, il buco nero che fa parte—insieme a una stella gigante arancione—del sistema binario V404 Cygni si è svegliato. Ha fatto uno sbadiglio di proporzioni titaniche, bruciando rapidamente una dose extra di materiale proveniente dalla sua compagna ed emettendo di conseguenza una grande quantità di energia.

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Il 15 giugno, Il Burst Alert Telescope posizionato sul satellite Swift della NASA ha notato “un’improvvisa esplosione di raggi gamma,” spiega il sito dell’ESA, che è stata immediatamente confermata dal MAXI—il Monitor of All-sky X-ray Image della International Space Station—e messa sotto osservazione anche dall’osservatorio spettrografico Integral dell’ESA stessa.

Se tutto questo non è la prova che salto quantico è reale io non so che cosa potrebbe essere.

E tutte quelle sensazioni strane che viviamo come modificata percezione di spazio-tempo sono esata descrizione di che cosa succede quando si entra in un buco nero.
Buchi neri che spuntano come funghi come la pioggia, ci stanno dicendo che il tempo della vecchia costruzione del mondo materiale sta subendo sua modifica NUCLEARE, e che siamo in procinto di rinascere come nuovissime nuove stelle bianche creando le nuove leggi di fisica su quale si baseranno i nuovi universi.

Ripetiamo ancora una volta questa stana  sincronicità.

Il plutonio è l’elemento chimico di numero atomico 94. Il suo simbolo è Pu. È l’elemento oggi più usato nelle bombe nucleari a fissione. Il suo isotopo più importante è 239Pu, che ha unemivita di 24 200 anni.

L’emivita (o tempo di dimezzamento) di un isotopo radioattivo è definita come il tempo occorrente perché la metà degli atomi di un campione puro dell’isotopo decadano in un altro elemento.

24 200 anni. Non è davvero vicino a quelli calcoli degli nostri antichi antenati Maya che parlavano di salto quantico dopo 26 000 anni?

E ricordiamo ci che tutto fuori di noi ci sta parlando che cosa sta succedendo dentro di noi. Non è che Chern  sta producendo i buchi neri, lo stiamo facendo noi dentro di noi e Cern è solo un ombra della fonte dentro di noi.

 

Permettiamo, senza fare la resistenza, che questo nucleo esplode dentro di noi.

In fondo, la resistenza è inutile.

Scoprendo il nucleo le ombre spaventose stano sparendo. Ma si questo potrebbe essere solo ancora una fiaba o storia di fantascienza 😀 .

Tanja

 

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Riferimenti:

http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=14020

http://aliceinfo.cern.ch/Public/Welcome.html

http://phys.org/news/2015-04-black-holes-dont-erase-scientists.html#inlRlv

http://www.media.inaf.it/2015/04/03/linformazione-resta-anche-nei-buchi-neri/

http://consciouslifenews.com/black-holes-ruthless-killers-instead-benign-hologram-generators-according-new-research/1188613/

http://ufoedintorni.altervista.org/blog/nuovi-risultati-quantistici-i-buchi-neri-sono-portali-per-altri-universi/

https://www.youtube.com/watch?v=BUgDwvxtPfo

http://www.sciencedaily.com/releases/2015/06/150616155037.htm

http://motherboard.vice.com/it/read/cosa-succede-al-tuo-corpo-se-cadi-in-un-buco-nero?trk_source=popular

https://astronomicamens.wordpress.com/2015/01/05/i-buchi-bianchi-potrebbero-emergere-da-un-rimbalzo-quantico/

http://www.ras.org.uk/news-and-press/2655-universe-s-hidden-supermassive-black-holes-revealed

7 Responses to Che cosa centra Alice con Il Plutone e con le prove dell’esistenza di una vasta popolazione di buchi neri supermassicci nascosti nell’universo?

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METATRON

luglio 18th, 2015 at 19:49

Si, il NUCLEO!

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andrea

luglio 18th, 2015 at 20:31

Condivido piemamemnte il tuo sentire! Grazie

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andrea

luglio 19th, 2015 at 11:37

Ieri non volevo parlarne…. Volevo essere sicuro… Per tutto il giorno la connessione internet non ha funzionato… Ho pensato a matrix come un film pieno di significato…. A plutone e al tuo racconto su Alice nel paese delle meraviglie… Al nucleo degli atomi… Ai buchi neri che potrebbero essere tunnel spazio temporali tramite un film smalville( le avventure del giovane Superman) ed a come io cominci a lasciar andare tutto il passato e come il tempo mi sembri immobile… Un non tempo prima di qualcosa di più grande mai visto! Mi connettore e vede il tuo scritto!!! Si non bisogna abbassare la guardia anzi bisogna proseguire fino in fondo con la massima attenzione per non perderci in prossimità della luce!

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METATRON

luglio 19th, 2015 at 21:47

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michele

luglio 21st, 2015 at 17:18

Ciao Tanja, bellissimo articolo, hai l’entusiasmo di una bambina! ^_^
Volevo aggiungere, se mi permetti, una “Sincroincidenza” alle tue soncronicità/coincidenze (scusa il gioco di parole ma ho appena letto anche il tuo articolo su Alice, quella di Carrol.. ).. La caverna di Platone (plutone?) che mi sembra strano tu non abbia citato nel tuo gioco di avvicinamento allontanamento dalle ombre.. Forse aspettavi me!?

Ciao.
Michele (l’amico di Giorgio).

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Tanja

luglio 22nd, 2015 at 14:00

Grazie Michele (l’amico di Giorgio). hahahaha, si credo che aspettavo te.O forse solo ero pigra o solo….., 😀 , io vedo talmente tante connessioni tra gli tutti i singoli punti nella nostra realtà visiva che devo autocensurarmi (con mal in cuore) perchè se non lo faccio ogni mio articolo sarebbe lungo come un libro :D. Anche così articoli sono più lunghi di quello che le persone sono abituate a leggere nei blog. Si io scrivo per me per sistemare quella marea di informazioni nuove che mi arrivano con l’apertura dei nuovi canali percettivi, ma una parte del mio ego desidera che le persone leggono quello che cosa scrivo. E guarda guarda, questo tuo commento mi ha rallegrato il cuore perchè le mie omissioni per te erano un stimolo di scrivermi e dirmi la tua visione. Spero che anche altri aggiungono la loro parte a questo grande disegno. Ecco come io vedo la vera condivisione. GRAZIE Michele!

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michele

luglio 22nd, 2015 at 14:43

Grazie a te Tanja per la serenità gioiosa che infondi… ^_^
A presto.

Michele.