GIUSEPPE CALLIGARIS, PRECURSORE DI UNA NUOVA ERA

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Sono strane e in stesso momento meravigliose le strade che si percorrono quando si decide seguire le sincronicità in modo assoluto ed incondizionato.

Tutto inizia con una cosa che ti sembra piccolina, insignificante e passo per passo si arriva a una cosa importante.

Pensando meglio, le cose piccole, le trace insignificanti non esistono. Tutto è importante, perchè senza quello che al primo momento “giudichiamo” come insignificante non si raggiunge quello che “giudichiamo ” importante.

Questo articolo è risultato di un inseguimento di queste sincronicità.

Non vi stancherò con i dettagli, ma mi sa che questo articolo è solo una fermata temporanea per qualcosa dove devo ancora arrivare.

Una sincronicità che mi fa pensare in questo modo è che arrivando a questo interessante articolo ed iniziando a leggerlo, in un momento il mio fiato si è fermato.
Il nome del posto di nascita di questo neurofisiologo ho visto, sono stata lì, neanche una settimana fa. Con i miei compagni di viaggio ridevo sul conto del nome che coincideva con il tempo meteorologico molto caldo del momento.

Quale era possibilità di incontrare di nuovo nome di un paesino “insignificante” di nuovo in cosi corto periodo?

Non faccio nessuna conclusione.

Lascio che il flusso mi porta avanti.

E’ davvero bella questa avventura chiamata vita.

Non ci si annoia mai.

A parte queste sincronicità, articolo è davvero interessante.

Si potrebbe scrivere un sottotitolo – Il ritorno al futuro.

Buona lettura!
Tanja

 

Introduzione

Tratta da una comunicato dell’Associazione Culturale Vega

Il Metodo Calligaris è un rivoluzionario sistema di riequilibrio energetico, così battezzato dagli ideatori, Flavio Gandini e Samantha Fumagalli, in onore al genio di Giuseppe Calligaris, ai suoi straordinari studi e alle sue mirabili scoperte. Questo grande scienziato, che ha operato nella prima metà del ‘900, ha scoperto migliaia di corrispondenze riflesse sul corpo dell¹uomo. Queste zone riflesse sulla cute, che egli denominò Catene lineari e Placche cutanee, corrispondono a memorie cristallizzate nel corpo fisico e nei sistemi energetici.

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Tutto quello che un uomo percepisce colpisce i suoi sensi (e non solamente i cinque ordinari), fa vibrare i suoi sistemi energetici e poi diviene memoria (capace di influenzare e condizionare le “future” risposte). Ossia viene archiviato per tipo di sentimento, per ordine cronologico, per tipo di facoltà, eccetera.

Se adeguatamente stimolati, questi punti riflessi, ci parlano di emozioni, stati d¹animo, sentimenti, eventi, pensieri e di tutte le facoltà ordinarie e straordinarie presenti dell¹essere umano. Attraverso la stimolazione di questi punti è possibile:

  • promuovere risposte autonome di riequilibrio energetico, un equilibrio dinamico, come dinamica è la vita;
  • rielaborare episodi stressanti o dolorosi, promuovendo il risanamento di ferite che il tempo, da solo, non sarebbe in grado di rimarginare;
  • effettuare meditazioni e visualizzazioni mirate sfruttando il patrimonio personale di ognuno;
  • polarizzare il lavoro onirico;
  • risvegliare o incrementare facoltà superiori dell¹essere umano.

Il tutto volto al conseguimento di una migliore qualità della vita e del benessere psico-fisico.

Per informazioni su corsi o materiale puoi scrivere all’Associazione Culturale Vega cliccando qui.


GIUSEPPE CALLIGARIS, PRECURSORE DI UNA NUOVA ERA

Ricerca di Marisa Uberti tratta dal sito:

www.duepassinelmistero.com/Giuseppe%20Calligaris.htm

GIUSEPPE CALLIGARIS nacque nel 1876, a Forni di Sotto (UD) e nel 1901 si laureò a Bologna con una tesi intitolata “Il pensiero che guarisce”. Nel 1902 si trasferì a Roma, dove seguì da vicino il Prof. Mingazzini, direttore dell’istituto di Neuropatologia della Facoltà di Medicina di quell’Università. Qui egli iniziò ad osservare fenomeni che saranno fondamentali per la sua futura attività. Dal 1908 inziò ricerche in parallelo ai suoi studi di neuropatologia, ricerche nel campo che lui stesso definì “Le catene lineari del corpo e dello spirito”.

Nel 1928 scoprì che la stimolazione, che chiamava “carica”, della linea assiale di un dito o di una linea interdigitale provoca, in ciascun individuo, sempre lo stesso riflesso fisico e, contemporaneamente, genera un sentimento sempre della stessa specie. Oltre a ciò, in breve tempo, scoprì che quella ‘carica’provoca anche una ipersestesia di un determinato viscere, ossia il riflesso cutaneo-viscerale-psichico.

Nel 1931, durante una seduta in cui il prof. stava esplorando una superficie cutanea, un soggetto lo avvertì che percepiva una sensazione strana. Calligaris allora fermò il proprio dito su quel punto ed ecco che la percettrice vide svolgersi-davanti ai suoi occhi chiusi-uno dei misteriosissimi ed affascinanti fenomeni che vennero chiamati “esperimenti del Calligaris”. Quel giorno cos’era accaduto? Una delle scoperte più importanti (ma meno note) della scienza.

Non è certo concetto da poter descrivere in poche parole e io sono la persona meno indicata, ma spero che qualcuno che si sta interessando a questo tipo di studi possa presto illuminarci in merito.

Dunque, potrebbe inquadrarsi in una stupefacente scoperta in quel campo che definiamo ‘metafisica’ (Aristotele la definiva così: “al di là della fisica”). Come un microscopio permette di estendere le ricerche nel microcosmo, le placche cutanee permettono di estendere le investigazioni al di là del mondo sensibile. Il prof. scrisse tutte le sue scoperte in ben 19 volumi in 12 anni, ma si dice che molti non siano ancora stati pubblicati da nessuno e oggi i suoi libri non sono più reperibili (solo presso il catalogo dell’Assoc. Culturale Aquarius, che sta pazientemente recuperando e pubblicando quei preziosi testi).

Come possiamo aspettarci, egli passò quasi per pazzo e le sue ricerche rifiutate da tutti. E con questa cattiva ‘pubblicità’, a poco a poco i pazienti diradarono le visite alla sua clinica, tanto che-fondata nel 1939 con il padre-alla fine della guerra dovette venderla. Alla scienza ufficiale non andava certo giù che esperimenti semplici quali quelli del Calligaris avessero ‘il difetto’ di funzionare davvero!

Si ritirò e continuò a scrivere i suoi libri, pubblicati a proprie spese. Si spense nel 1944. I suoi testi in Italia sono praticamente introvabili perchè ne hanno fatto man bassa scienziati stranieri, russi, americani, ecc. e molti suoi esperimenti che vi sono descritti sono stati ripetuti da altri ricercatori con successo, adesso anche in Italia.

Recensione del volume Calligaris, precursore di una nuova Era

Recentemente ho potuto avvicinarmi alle scoperte di questo geniale medico attraverso un libro, scritto da due autori italiani, G. Tarozzi e Maria Pia Fiorentino, dal titoloCalligaris, precursore di una nuova Era, edito da MEB e risalente al ‘lontano’ 1975.

Gli autori del libro sono stati i primi ad essere scettici, ad essere tentati di chiudere i libri di Calligaris perché abbastanza ‘incomprensibili’e ‘impossibili’ nella loro effettiva attuabilità pratica;ma hanno voluto proseguire (più per scrupolo che per una reale credenza in quanto stavano leggendo), e poi hanno voluto ‘provare’ a sperimentare, ma non succedeva nulla di quanto avrebbe dovuto accadere secondo le indicazioni del prof. Calligaris; hanno provato ancora e riprovato e stavano per abbandonare quando, finalmente, si sono resi conto che la PROVA tangibile si era palesata.

Era quanto bastava per credere agli esperimenti di Calligaris, per accorgersi di quale mondo meraviglioso si celi dentro di noi, in zone precise del nostro corpo, che si pongono mirabilmente in relazione con precise parti del macrocosmo. E per continuare in tale direzione.

Hanno intuito che portata hanno gli studi in questione anche dal fatto che non riuscivano più a reperire i libri del prof. Calligaris, in Italia, e che specialmente in Russia, dove scienziati li avevano portati e letti, si stavano facendo grossi passi avanti nella ricerca medica, tecnologica, scientifica e più di una pubblicazione porta a questa considerazione.

Hanno voluto trasmettere queste esperienze incredibili e quel che conta è che tutti noi potremmo riuscire facilmente a sperimentarle.

Ma andiamo con ordine: di cosa sto parlando? Se avete letto le altre sezioni del mio sito, spesso ho considerato il fatto che glli Antichi hanno fatto cose tali da sembrarci dotati di poteri ‘sovrannaturali’, e che i miti e le leggende, per non parlare degli ‘oracoli’, ci forniscono indizi circa poteri particolari che erano appannaggio di talune personalità. Ebbene, il Calligaris ci dice che ognuno di noi potrebbe riprodurre tali facoltà nella propria stanza e con le tecniche da lui stesso scoperte.

Oggi possiamo aiutarci con strumenti semplici ma ‘moderni’, per ‘risvegliare’queste facoltà, cosa che allora non avevano ma Calligaris ci fa notare come quel ‘potere’chiamiamolo grossolanamente ISTINTO era in quei Popoli molto accentuato, proprio come oggi è rimasto negli animali. Facoltà che, lo abbiamo riconosciuto più volte, con la caduta nella materialità si è andata affievolendo negli esseri umani fino a dimenticarsene totalmente. Le implicazioni del prof. Calligaris sono di portata vastissima.

Perché vi chiederete?

Di cosa si tratta? E’impossibile poter dire in poche righe ciò che il prof. Calligaris aveva raccolto in una ventina di volumi!Sspero di riuscire  a fornire alcune informazioni che rendano un quadro di quello che può essere considerato davvero la ‘rivoluzione’ per la stimolazione dei fenomeni paranormali. Queste scoperte potrebbero spiegare tantissime cose, forse fornire una spiegazione anche sulla natura del fenomeno crop circles (o cerchi nel grano). quando questo ovviamente non sia un falso accertato (esistono casi di crop autentici e inspiegabili).

Proverò andando per punti:

1. il corpo umano è costellato da complessi sistemi di linee e placche che costituiscono i punti di contatto con le radiazioni dell’Universo circostante, che quindi viene inteso come un immenso organismo pervaso da molteplici vibrazioni, alcune delle quali sono le radiazioni conosciute (elettromagnetiche, ecc.)

Nell’immagine, tratta dal libro dei due autori sopra menzionati, vediamo come siano stati individuati i ‘meridiani’del corpo umano.

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2. i punti e le placche presenti sul corpo umano rispecchiano tali vibrazioni e si può quindi dire che l’Universo è rappresentato sul corpo dell’uomo. PRIMA FONDAMENTALE TAPPA: ricorderete cosa dicono tutti i testi ermetici tra l’altro:”come in alto, così in basso”. Il Calligaris giunse alle sue tesi partendo dalla pratica e poi traendone una teoria ( e non il cammino inverso) :quindi ciò che affermava lo può sperimentare chiunque e quanto prima ci arriveremo!Attraverso queste placche è possibile stimolare nell’uomo facoltà che gli permetterebbero di fare a meno di gran parte dei ritrovati tecnologici su cui si basa la “civiltà”.

3. Calligaris riconosce l’esistenza di una Intelligenza Suprema che pervade ogni cosa, si riflette nel nostro subconscio (“Il mare universale, le nostre coscienze individuali non sono che le onde di questo mare”) e alla quale, per risonanza, attinge chiunque operi sulle ‘placche umane’.

4. Dio è, quindi, dentro e fuori di noi contemporaneamente:la coscienza e l’intelligenza dell’uomo sono un’espressione della coscienza e dell’intelligenza della Natura.

5. la Tradizione ha saputo instancabilmente preservare questa capacità, questa conoscenza preservandola dall’oblìo, celandola dietro simbologie indecifrabili ai più ma la scienza oggi può e deve riportarle alla luce (con l’Era dell’Acquario, forse).

Cosa sono e dove sono le Placche cutanee

Alla base di tutti gli studi del neurofisiologo Calligaris c’è la scoperta di una fittissima rete di linee ipersensibili verticali ed orizzontali che avvolgono interamente il corpo umano e che, incrociandosi, formano dei quadrati di diversa importanza. Siamo dinanzi ad un vero e proprio sistena di riferimenti cartesiani che ha permesso al prof. Calligaris (e a quanti vorranno sperimentare i suoi studi) di trovare agevolmente la posizione della placca e del campo cutaneo corrispondente.Le placche, secondo il professore, sono i luoghi di passaggio delle irradiazioni umane anzi, per meglio dire, sono le rappresentazioni geometriche secondo le quali avviene la trasmissione di questi raggi vitali. Le placche sono in numero di miliardi e devono essere ‘accese’ per poter produrre gli effetti desiderati (vedremo Come si accendono). Placche-cutanee21.jpeg  (18898 byte)
In questa figura vediamo le placche cutanee che indicano i gradi della telepatia naturale. Se in un soggetto la placca superiore n. 1, nella faccia posteriore della sua gamba sinistra è ipersensibile (iperestesica) naturalmente, egli è dotato di facoltà telepatiche molto sviluppate.Se è risonante (ricordo che la ‘risonanza’si evidenzia con metodi descritti da Calligaris nei suoi libri e che cercheremo di analizzare più avanti) la placca n. 2, significa che il soggetto possiede un leggero grado di facoltà telepatica (che è tipico di tutti gli individui); se è ‘accesa’la placca n. 3, significa che l’esaminato non possiede – in quel momento-nessuna facoltà telepatica valutabile. Per maggiore approfondimento sulla spiegazione di questa tavola clicca qui. linee-corporee1.jpeg  (19640 byte)
Ogni raggio specifico ha la sua finestra speciale quando fuoriesce dal corpo umano (sistemi risonanti) e la sua finestra particolare quando- proveniente da un elemento animato o inanimato del mondo esterno, vi si riflette e vi penetra (sistemi consonanti) Nella tavola vediamo le placche cutanee delle diverse distanza di proiezione dei raggi psichici. La didascalia è molto esplicativa.Ogni singola placca avrebbe una sua perfetta organizzazione interna, può essere suddivisa in segmenti longitudinali, traversali ed obliqui… tali da formare svariate immagini geometriche (quadrati, rettangoli, triangoli, stelle). La cosa più affascinante è che ognuna di queste immagini geometriche assume un significato ed una funzione peculiare. placche-cutanee1.jpeg  (20632 byte)
Geometrie1.jpeg  (32406 byte) Nell’illustrazione, vediamo (come riporta la didascalia) un saggio elementare di alcune rappresentazioni di forma geometrica in corrispondenza di un piccolo quadrato fondamentale della superficie cutanea del corpo umano. E nella foto più grande, al di sotto, osserviamo esempi di ripercussioni somato-psichiche e psico-somatiche secondo regole geometriche, in corrispondenza di un GRANDE QUADRATO FONDAMENTALE della superficie cutanea del corpo umano.

Infinito è il numero delle forme geometriche, piccole e grandi, che si possono formare con associazioni e con combinazioni molteplici. Dato che ciascuna di queste forme è la proiezione di un determinato e particolare elemento psico-somatico del nostro copro non solo, ma è anche la rappresentazione di un elemento del nostro pianeta e di tutto l’Universo, si comprende come la natura, per poter tutto raccoglierte in questo schema, doveva ricorrere ad un numero infinito ed aincalcolabile di proiezioni, l’una diversa dall’altra.

Metodi per l’individuazione e il ‘Risveglio” (o Accensione)
delle Placche cutanee

I due autori del libro, italiani, ci forniscono le prove che hanno sperimentato, e hanno ‘visto’ cosa succede. Gli autori seguirono le indicazioni del Calligaris aiutandosi con un dizionarietto medico per i termini scientifici, provarono e riprovarono più volte, si dichiararono scettici, non vedevano alcuno dei risultati indicati dal professore.

Comunque, dopo una paziente ricerca, riuscirono ad individuare la placca cutanea, ad accenderla dopo vari tentativi e finalmente ebbero una timida prova: visualizzando precedentemente un vaso da fiori dal collo lungo e stretto, videro davanti ai loro occhi, nella regione corrispondente all’accensione della placca cutanea (sulla faccia antero-interna dell’antibraccio dx) delinearsi l’immagine del vaso. Il loro impegno era stato premiato, la loro prima esperienza in questo campo era riuscita.

 

In questa immagine osserviamo le varie fasi di uno studio del professor Calligaris:

  • a) Ricerca delle linee iperestesiche il cui incrocio permette di localizzare la placca;
  • b) Centratura della placca stessa con il martelletto tecnico;
  • c) Carica vera e propria della placca.

Le due immagini sulla destra mostrano come sul campo cutaneo di un soggetto siano comparse delle figure pressocchè identiche di oggetti prescelti.

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Calligaris descrisse in questa maniera la tecnica: “Per la ricerca e la carica della linea e dei punti cutanei ipersensibili si ricorre ad uno spillo innestato ad un reoforo, animato da una leggera corrente faradica e fatto trascorrere lentamente e ripetutamente sulla regione da esplorare, mentre l’esaminato impugna un largo elettrodo indifferente”. Gli autori Tarozzi e Fiorentino asseriscono che lo stimolo può essere di vario genere:

  • un piccolo elettrodo faradico del diametro di circa 1 cm percorso da una leggera corrente appena percettibile sulla pelle, oppure
  • un piccolo cilindro calamitato, che quando incontra il punto ipersensibile darà al soggetto una leggera sensazione di pizzicore.

Nella pratica sarà buona norma, continuano, munirsi di una spatolina metallica fredda di cm 1, 5 x 15 cm, che man mano verrà scaldata dalla pelle va bagnata con acqua immergendola in un bicchiere, per raffreddarla. Questo principio sfrutta l’ipersensiblità termica; si può usare anche un martelletto metallico, simile a quello usato per misurare i riflessi, che però abbia le due estremità cilindriche terminanti in placche perfettamente circolari e piane del diametro di circa 12 mm.

In corrispondenza dei punti sensibilizzati ( o delle placche ipersensibili) , si avvertirà una netta sensazione di freddo intenso. Si segneranno questi punti o linee con una comunissima penna biro e si otterrà lo schema mostrato nella figura 1. Naturalmente il sistema termico è meno affidabile (anche se più usato) perchè la placca cutanea potrebbe non reagire allo stimolo termico, quindi Calligaris ricorreva a quello elettrico che rivela sempre l’iperestesia della placca.

Esistono poi una serie di tecniche da adottare per l’individuazione delle placche (simili a quella dell’individuazione delle linee corporeee), la loro ‘accensione’ o ‘risveglio’, e l’individuazione dei campi cutane che produrranno il fenomeno ESP. Per questo rimando alla lettura del libro già menzionato.

Cosa può creare l’accensione di una Placca cutanea?
Quale fenomeno l’innesca?

Un intero universo di indagine si aprì all’osservazione dello scienziato, che individuò, sperimentò e catalogò oltre diecimila dei miliardi di placche situate sulla cute dell’uomo. Il campo di sperimentazione si può così riassumere, anche se in maniera riduttiva:

  • Autoscopia, la capacità di autodiagnosticare malattie con visione paranormale degli organi malati e degli agenti patogeni.
  • Eteroscopia, diagnosi del paziente, con i medesimi criteri, al di là di ogni distanza
  • Metafisiologia e Metapsichica, percepire l’uomo al di là dei limiti fisici e psichici convenzionali.
  • Telescopia, l’osservazione scientifico-radiestesica dei pianeti nella loro costituzione e degli esseri viventi che su di essi vivono.
  • Telepatia: aumento della facolta di trasmissione/ricezione di messaggi; collegamento con persone lontane; vedere cosa succede in una stanza senza essere presente in essa; trasmettere immagini, sensazioni, pensieri e parole adistanza.
  • Visione dell’Aureola (aura) pericorporea

Si intuisce che una persona che riesce ad acquisire un simile potenziale, domina su tutti i regni della natura. Credo di poter dire che vi sia molta similitudine con le dottrine ermetiche alla cui base sta la ricerca del ‘Donum Dei’… Mi piacerebbe sentire un vostro parere in proposito!

Credo che queste teorie, per quanto sembrino incredibili, siano il tassello che mancava al puzzle della storia umana che pian piano stiamo costruendo. Una teoria che  Calligaris  ha dimostrato poter essere applicata, quindi sperimentabile e che mette d’accordo la scienza, la religione e l’ermetismo, realizzando veramente la Legge enunciata nella TAVOLA di SMERALDO di Ermete Trismegisto “Come in Alto, Così in Basso”.

A questo proposito introduco un concetto l’ASTROSOFIA. Se pare una ennesima terminologia tutta fumo e niente arrosto, ci si sbaglia. Ma bisogna andare per gradi. Calligaris, infatti, non dedicò libri all’astrologia in senso stretto eppure essa fece da filo conduttore alle sue scoperte. I Caldei dopotutto, non ‘scoprirono’ l’ASTRONOMIA solo in via collaterale dell’Astrologia? Una scienza, quest’ultima, che come ho avuto già modo di dire è misconosciuta (ANCHE SE SEMBRA UNA BESTIALITA’, MA NON HA NULLA A CHE VEDERE CON GLI OROSCOPI MODERNI!) e trascurata.

Calligaris si rese conto, ad un certo punto, che la massa di dati che aveva recuperato tramite i suoi studi ed esperimenti lo stavano sommergendo, erano disordinati e giunse quindi quasi senza rendersi conto all’astrologia, pur tuttavia non riuscendo a formulare una IPOTESI precisa ma gli autori del libro che sto leggendo lo hanno potuto fare, estrapolandone i dati da tutti gli scritti del Calligaris. Questo costituisce la “chiave di volta”per comprendere il lavoro del professore.

Scena prima: Astrologia.

Quando si nasce, limitiamo il nostro campo d’azione. Il primo respiro, il primo grido sono il piccolo sistema solare del soggetto, il suo zodiaco individuale che viene ad unirsi con altri nell’ambito del MACROCOSMO, campo d’azione del LOGOS.

Ogni essere umano forma un Microcosmo totalmente personale e rivela, a chi lo sa studiare, il karma della persona cosicchè le possibilità messe a disposizione dalle influenze planetarie gli permettano di superare il cosidetto karma per il suo bene e quello dei suoi fratelli. Basterebbe allora seguire l’esempio dei grandi saggi ancestrali e chiedere-interpretando correttamente l’oroscopo di un nuovo nato- quali sono le possibilità dell’anima appena incarnata e da quali influenze planetarie sarà segnata la sua vita, ed allora l’Umanità sarebbe travagliata da meno sofferenze e la nuova Età dell’Oro sarebbe più vicina.

La suddivisione dello Zodiaco permette ad ogni Ego di scegliere il veicolo appropriato alle lezioni che deve apprendere nella sua esistenza terrena. Lo Zodiaco, in astrologia occulta, è considerato la frontiera tra la sfera delle forze terrestri, fisiche e quella dei clichè contenuti nel piano della LUCE ASTRALE, in cui vi sono le forme più sottili dell’esistenza, quelle che stanno alla base del nostro Universo materiale.

Secondo la teosofia, in questa Luce astrale o “AKASHA”, è rappresentata tutta la storia del Cosmo, dall’inizio alla fine del presente ciclo, e lo Zodiaco è la sintesi di questa sostanza nella quale sono conservati e racchiusi nella memoria eterna tutti gli avvenimenti passati, presenti e futuri.

Lo Zodiaco è la matrice dell’Universo terrestre, in cui è posto il germe della sostanza eterna e da cui sono nate tutte le forme dell’esistenza;ognuna di queste forme contiene nella sua essenza una qualità del segno a cui appartiene cioè quello che si levò all’orizzonte quando essa entrò nel piano della manifestazione.

Si potrebbe quindi affermare che ogni segno dello Zodiaco è un numero, una nota, un colore che contribuisce a formare la sinfonia dell’armonia della Natura.

Orbene, tutti sanno di quale ‘avversione’gode l’astrologia oggi. Ma essa è una scienza Antichissima, vecchia come il mondo e Calligaris ebbe a dire:”Ho scritto poche righe sull’astrologia per lo studio delle catene lineari del corpo e dello spirito per rimettere in ONORE questa scienza che può ancor oggi parere ai moderni piena di occultismo, di magia salomonica e di cabale misteriose. Ma sta di fatto che diverse irradiazioni (e non solo luminose) o diverse forze astrali esistono e danno le loro ripercussioni specifiche sul mondo dei viventi. Solo il metodo sperimentale potrà stabilire quali sono questi influssi (riflessi astrologici) che ci restano ancora sconosciuti per la massima parte ma che noi non abbiamo il diritto di negare anzi abbiamo molte ragioni per accettare senza esitazioni”.

Calligaris ha spiegato come e perchè tutto quanto esiste nell’Universo si riflette come in uno specchio sul corpo umano, sensibilizzando alcuni speciali sistemi cutanei (punti, linee, placche, campi cutanei. Egli ha ripetutamente affermato che lungo l’”antenna ultrapotente del corpo umano”esiste una tastiera magica che denunzia le irradiazioni speciali provenienti dai diversi pianeti.

Perché solo le ‘macchie solari’avrebbero influenza sulla vita terrestre? Il problema da dibattere è enorme, ma l’uomo deve imparare a liberarsi da ogni ostacolo. Ogni organismo ha una ricettività particolare e individuale ma i raggi cosmici mettono in vibrazione tutta una serie prestabilita di tasti cutanei (accensione delle placche) e quindi, per Calligaris, questa è la prova che esiste la correlazione micro-macrocosmo, secondo leggi prefissate, verificabili sulla pelle dell’uomo e sui suoi visceri, quindi sul suo spirito.

Prima di Calligaris, tante personalità importanti hanno asserito questo:Eraclito diceva che “la natura del Cosmo è uguale a quella della psiche umana”, mentre  Platone sosteneva che “ogni fenomeno della natura”è in rapporto con gli eventi cosmici e che il corpo fisico dell’uomo è una riproduzione di modelli celesti”ed Aristotele asseriva che “questo mondo è necessariamente legato ai movimenti di un mondo superiore:ogni forza del nostro mondo è governata da questi movimenti”

L’umanità ha sempre cercato la Verità (definita anche Dio, Logos…) e questa ricerca ha portato al progresso, alla conoscenza di forme esterne all’uomo stesso. La sua mente si è cimentata nei campi più svariati eppure l’uomo ha tralasciato di studiare a fondo sé stesso ed il complesso meccanismo a cui soggiace. I grandi saggi dicono che tutto ciò che cerchiamo l’abbiamo a portata di mano, ma pochi hanno saputo cercare in sé stessi ed hanno tentato di far risvegliare il resto dell’umanità ma non sono stati capiti.

Se ammettiamo, come è mia linea di pensiero, che l’umanità dei primordi si sentiva più vicina alla NATURA di noi e se crediamo che a quell’epoca il pensiero era costituito da immagini e la conoscenza da simboli, possiamo allora capire come gli ANTICHI (i nostri AVI) siano giunti ad una visione simbolica della vita che il nostro pensiero imbevuto di logica e razionalismo ha ormai da tempo perso di vista.

Scena seconda: Astronomia

Secondo Calligaris, esistono placche che, opportunamente ‘accese’permetterebbero ad un individuo ricettivo (e opportunamente guidato da una persona altrettanto sensitiva) di estendere la propria capacità visiva ad un punto tale da permettergli la visualizzazione di pianeti, satelliti e corpi celesti senza uso di telescopi.

Calligaris descriverebbe come, durante tali sprimentazioni, soggetti abbiano descritto la faccia posteriore della Luna, quella che non si vede mai, e molte altre cose interessanti ma egli stesso disse sempre che auspicava che nuovi ricercatori portassero avanti queste indagini per trovare conferme di quanto andava annotando, o smentite. Infatti non fu mai rigido a tal riguardo e fu il primo a sostenere che le sue analisi potevano contenere  fonti di errore. Tutte queste capacità non possono, di fatto, suscitare che stupore, a noi che viviamo in un mondo fatto di concretezza e tecnologia.

Per comprendere o tentare di farlo, occorre necessariamente volgersi oltre i sensi umani, dove la fatidica ‘prova tangibile’ che la scienza esige è fuori portata. Ragionare in questi termini, ostinandoci in autorità psichiche precostituite, infatti, esclude la possibilità che si possano accettare gli studi di un Calligaris o di quanti come lui hanno cercato (e cercano tuttora) di unire il Sapere in un’Unica Grande Branca, una Scienza Unitaria.

Il Pensiero umano è veicolato dall’etere, in cui il Cosmo è immerso, senza soluzione di continuità;per tale motivo, le comunicazioni non hanno difficoltà a raggiungere sia le piccole che le grandi distanze (Calligaris propone l’esempio della corrente elettrica attraverso i fili conduttori, del resto anche nel nostro organismo, avviene la stessa cosa). Ne deriva che i concetti di Spazio e di Tempo sono assolutamente uniti tra loro, ma privi di valore oggettivo in quanto la Mente Umana può travalicarli.

Ogni atomo di cui siamo composti, è lo stesso che compone ogni particella dell’Universo. Come dire, che in ogni atomo è contenuto tutto l’Universo! Difficile da pensare! Ma semplice e le cose più semplici sono quelle che si è meno disposti ad accettare!

Nei fenomeni di ‘chiaroveggenza’, il soggetto ha già all’interno di sè tutto quanto è impresso nell’Universo, come accennavamo prima, in una sorta di ‘Memoria Ancestrale’che si deposita in modo latente nel subconscio. “Egli non fa altro che captare le immagini che sono già state proiettate e riflesse come in uno specchio sul suo corpo (concetto eccezionalmente simile alla citata Luce astrale della TEOSOFIA.

Praticamente, Calligaris aveva individuato delle placche cutanee che permettevano al medium artificiale così creato (come avviene nei medium ‘naturali’) di far salire al piano della coscienza quello che abbiamo appena citato. Lo scienziato soleva dire che “Tutto quanto si crede lontanissimo nello spazio e remotissimo nel tempo, è in realtà vicinissimo e presente, è già in noi, nella nostra subcoscienza”.

Non è questa la sede per elencare tutte le possibilità che Calligaris enunciava di aver sperimentato, dalla visione dell’astro più noto (la LUNA) a mondi sconosciuti. Chi vorrà, potrà procurarsi i suoi libri che, di recente, l’Associazione Culturale Aquarius ha in parte ripubblicato.

La Fisica ci dimostra che l’Universo è ben diverso da come appare, che la luce è solo un’illusione dei nostri sensi e che la materia stessa non ha un’esistenza propria in quanto, nella sua più intima essenza, è costituita da microscopici vortici di energia. Allora perchè Calligaris viene ostinatamente considerato ‘assurdo’?

Nel saggio “Nuove Meraviglie del Corpo Umano”, edito nel 1939, lo scienziato auspicava che i suoi studi fossero un punto di partenza, non di arrivo, per la Ricerca Scientifica, e chesi  potessero portare conferme o smentite o semplicemente rettifiche alle sue teorie.

Egli con entusiastico fevore vi si era dedicato, fin da quando aveva intuito che sul corpo umano vi sono ‘rappresentazioni geometriche’ che si rispecchiano in Natura. Sul corpo umano tutto viene proiettato secondo leggi  prefissate e mediante dispositivi preformati. La superficie cutanea rappresenta lo ‘Specchio magico, invisibile ma esistente, in cui si riflette tutto l’Universo’.

Questo numero infinito di immagini non viene normalmente percepito dalla coscienza, che ne resterebbe perturbata, caoticamente confusa. Dal piano subcosciente, sale progressivamente una immagine, quella che viene cercata, centrata e isolata, rafforzata e illuminata dal cervello umano.

Inoltre, il fenomeno è da intendersi reversibile nel senso che ogni pensiero, ogni sentimento, ogni operazione mentale, “accende”, sensibilizza le figure geometriche ‘impresse’sul nostro corpo.

Ma Calligaris subì numerosi fallimenti? E’probabile che la sua ricerca gli avesse dato anche dei dispiaceri (basti pensare come furono prevenute le tante persone ‘erudite’con cui venne a contatto) e  aveva individuato alcune fonti di errore, aveva cercato di mettere in guardia le nuove leve che si apprestavano in questo campo così delicato. Non voleva che si considerasse il suo lavoro una grossa mole di dati privi di fondamento. E io, personalmente, non lo credo. Anche se non ho le conoscenze dirette per poter affermare “Aveva ragione in pieno”. Mi auguro che queste pagine contribuiscano a far aumentare il numero di persone che possano portare la propria testimonianza o idea personale.

Conclusione

Così come gli Autori del citato volume su cui mi sono basata per riassumere (in sintesi) le ricerche del prof. Calligaris, chiudo questa breve ricerca con un suo discorso: “Si è indotti a pensare che le onde veicolate con una velocità non inferiore a quella della luce, trasportino messaggi da quella che si chiama coscienza universale a quella che si chiama la nostra subcoscienza. Il mistero deve risiedere qui:una qualche relazione diretta ci deve essere tra questi due termini. Così si può comprendere che, restando l’Universo in rapporto con il nostro io subliminale, lo spazio viene eliminato”.

Tarozzi e Fiorentino così chiudono il libro e io non trovo parole migliori per esprimere questi concetti:

“L’uomo possiede in latenza un’infinità di poteri di cui egli stesso non conosce i limiti. Non esistono esseri privilegiati che  hanno ricevuto in dono forze misteriose che permettono di dar vita a prodigi inspiegabili;è assurdo quindi rimanere scettici di fronte allo scaturire di misteriose potenzialità occulte. Finchè l’uomo avrà paura di se stesso e rifiuterà di conoscersi, o meglio riconoscersi, non gli sarà possibile ‘vedere’.

La realtà, infatti, è ben diversa da quello che ci appare.

Al lettore attento, non sarà potuto sfuggire come i concetti fin qui espressi siano noti agli Esoteristi, dimostrando (ancora una volta) che la Scienza -per giungere alla Verità – non può essere disgiunta da quello che chiamiamo Spirito.

Bibliografia e immagini relative al volume:
Giancarlo Tarozzi e Maria Pia Fiorentino, Calligaris, Precursore di una Nuova Era.
Edizioni MEB – Collana Mondi Sconosciuti.


Libri sull’argomento

  • G.Tarozzi e Maria Pia Fiorentino, Calligaris, precursore di una nuova Era.
    Edizioni da MEB (1975).
  • www.associazioneaquarius.it/ (sezione libri).

Siti per approfondimento

 

Fonte: http://www.procaduceo.org/index.html

SALUTE ,

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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2 commenti su “GIUSEPPE CALLIGARIS, PRECURSORE DI UNA NUOVA ERA

  1. gabriella il said:

    Da ragazzina trovai un libretto sulle catene lineari di Calligaris: trovai stupefacente quello che c’era scritto, ma non trovai allora altri testi, e internet non esisteva ancora.
    Moltisssimi anni dopo, un giorno, “casualmente”, mi imbatto nella pubblicità del corso di Dermoriflessologia, nato dalle teorie di Calligaris.
    Naturalmente mi sono inscritta subito! 😀

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