Il giorno magico di Venere – 20 marzo 2015

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Abbiamo appena passato fortissimo portale interiore del 17 marzo in compagnia di Urano, Plutone e tutti gli altri loro amici e collaboratori, ed eccoci qui immersi in questa magica giornata in cui in solo pochissime ore succede una rivoluzione cosmica, terrestre ed U- mana.
Tra le lacrime che scorrono e sorriso che non desidera scendere dal mio viso, nella mente arrivano, con insistenza,le scene del film Lady Hawk.

https://youtu.be/egHjXwrZSRI

Quelli limiti che abbiamo imposto a noi stessi, in questa realtà, stano sparendo in un giorno che abbraccia la notte.

Durante quel giorno,I VERI REALI (quelli che sono usciti dal esistenza illusoria e esistono realmente) sono riusciti a tirare fuori dalla roccia, EXCALIBUR, la spada magica, per spezzare i fili che ci tenevano legati.

Durante quella giornata che porta nome di Venere ed energie del numero 13 e della carta dei tarocchi che dice:


Il suolo nero su cui lavora l’Arcano XIII ricorda la nigredo dell’alchimia, oppure il fango da cui spunta il loto nella tradizione buddista. Il nero è il colore dell’inconscio, del mistero profondo. Sul suolo vediamo due teste incoronate, una maschile e una femminile, lo scheletro si appoggia su di esse per poter avanzare. La nobiltà profonda del maschile e del femminile appare qui sotto la forma di due archetipi purificati. Inoltre, sono presenti sul suolo nero piedi e mani, alcuni ben formati, altri imperfetti. Possiamo dire che il nuovo essere sta già affiorando in superficie.
Nella parte posteriore del cranio dello scheletro, tra le righe, si intravedono le quattro lettere ebraiche Yod, He, Vav, He, che compongono il nome divino. La somma di queste quattro lettere, nell’alfabeto ebraico, dà il numero 26, il numero della divinità, la cui metà esatta è 13.
Questo essere porta dentro di sé la divinità ma non è totalmente divino, lavora sul piano dell’incarnazione. Vi si può vedere un legame con la mitologia cristiana: la figura di Gesù Cristo presenta la doppia appartenenza umana (Gesù) e divina (Cristo).
La sua azione ci indica la via della trasformazione conducendoci dalla mortalità all’immortalità della coscienza individuale.
Tutti i riti di iniziazione di cui si ha memoria comprendono una morte rituale. In Australia il giovane che vuole diventare stregone viene lasciato solo e durante la notte gli spiriti lo uccidono, gli tirano fuori viscere e organi che poi rimettono a posto. Il giorno dopo al giovane neofita viene imposto un altro nome, il suo nome vero che resterà segreto. I miti greci ci parlano di uno smembramento del cadavere del dio Dioniso da parte dei Titani che addirittura lo arrostirono finché Zeus li fulminò e ordinò ad Apollo di ricomporre il dio. Ricordiamo che a Dioniso erano dedicati i misteri dionisiaci che assicuravano l’immortalità agli adepti. L’Odissea, l’Eneide, la storia di Gilgamesch (l’eroe babilonese che ricercava l’immortalità) e un’infinità di miti, testi sacri di qualsiasi religione, nonché opere d’arte di carattere iniziatici, come per esempio la Divina Commedia, hanno per argomento una discesa nel mondo dei morti che porta ad un radicale cambiamento del protagonista, una trasformazione nel senso di acquisizione di tutte le capacità che prima, nel vecchio uomo, erano solo latenti e non ancora in grado di aprirsi al divino, perché mescolate ad impurità. La discesa nel regno dei morti significa perciò andare fino in fondo a se stessi, nelle oscurità della propria natura, là dove Jung chiamava “la caverna degli assassini” che ogni uomo ha dentro e deve guardare.
L’Arcano XIII è la carta di Saturno, rappresentato come un vecchio perché simboleggia il primo metallo terrestre che genera tutti gli altri, così come Saturno era il padre di tutti gli altri dei; secondo Fulcanelli questo metallo è il solvente naturale degli altri, secondo il mito greco Saturno divora i suoi figli. Abbiamo visto che anche il dio Cronos faceva ciò e non c’è da stupirsi perché entrambi i mitici vegliardi hanno a che fare col tempo che tutto divora e consuma.
Saturno è rappresentato con una falce ed è il dio dei morti, quello che governa il mondo infero. Però, contemporaneamente, è anche il dio delle messi e gli antichi avevano posto sotto al suo dominio la famosa età dell’oro, epoca mitica nella quale gli uomini vivevano felici amandosi e rispettandosi reciprocamente senza dolori, problemi, paure e privazioni. Ed è poi l’epoca che si cerca di ricreare sulla terra non andando indietro ma avanti, attraverso la morte, per eliminare le impurità che ne ostacolano il manifestarsi, il rivelarsi. La tredicesima carta quindi rappresenta il momento della dissoluzione totale di tutto l’essere per arrivare alla luce.
Spesso i contadini, dopo il raccolto, bruciano il campo per eliminare le stoppie insieme alle erbacce e prepararlo così concimato alla semina: il seme nel suolo oscuro subisce trasformazioni, l’umidità lo attacca, lo gonfia e sembra distruggerlo: tuttavia, senza questo passaggio al nero, non è possibile che cambi stato perdendo le sue caratteristiche di seme per diventare germoglio. Inoltre, come la potatura del ramo secco produce nel nuovo ramo che spunterà più foglie, fiori e frutti, così la morte radicale del vecchio uomo permette la nascita, anzi la rinascita, del nuovo.
La Morte indica perciò un radicale cambiamento di stato, un cambiamento che avviene solo se muore il precedente modo di essere, una trasformazione. Il passaggio può essere doloroso, difficile, può gettare nella disperazione, nella malinconia, nel turbamento, ma è comunque indispensabile per l’evoluzione spirituale.

E quasi in fine di questa giornata incantata, alle 23:45 (ma guarda caso proprio alle 2345 – Leggi il significato qui http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=7547 ) il Sole dal acqua dei Pesci sta saltando nel fuoco del Ariete segnando il momento per tutta la natura che la rinascita può iniziare. I semi nascosti sotto la terra spunteranno in modo visibile con la benedizione di Saturno (padrone del tempo) nel suo giorno.

Sto rileggendo che cosa ho scritto e rido.

Non c’è neanche minima traccia di razionalità.

Non riesco essere razionale.

Ma sento, sento, sento esplodere immensa magia di questo giorno di Venere.

Nonostante questo credo che possiate sentire immensa magia di questo giorno di Venere che ci porta verso la rinascita.

Tanja

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IO SONO.......

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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6 commenti su “Il giorno magico di Venere – 20 marzo 2015

  1. renzo il said:

    E quasi in fine di questa giornata incantata, alle 23:45 (ma guarda caso proprio alle 2345

    Leggo ciò e guardo l’orologio, segna le 23.46, sono rimasto un pò perplesso, ho pensato una cosa “impossibile”, vuoi vedere che Tanja ha scritto ciò in questo momento per mè?
    Dammi una Tua idea Carissima, mi ha molto colpito questo fatto, ma non hò sensibilità per darmi una possibile spiegazione.
    Ti ringrazio molto Tanja.
    Un caro saluto a tutti.
    Renzo

    • Tanja il said:

      Renzo, io non so perchè ho scritto questo articolo. Non lo pianificato, non avevo intenzione scrivere nulla, ma le parole hanno cominciato a sgorgare. Nella mia testa esplodevano tantissime “coincidenze” legate a questo giorno. Tantissime.
      “1234, 234, 345
      – Se state ripetutamente vedendo sequenze di numeri in ordine crescente come 1234, questo è un segno dal tuo Spirito guida che questi sono pensieri progressivi. Vedrete questo segno quando si parla di una zona della vostra vita di che siete preoccupati e desiderate a modificarla, o state pensando a un particolare argomento.Vedendo questa sequenza numerica subito dopo questi pensieri è un segno che i vostri pensieri sono progressive, la tua vita progredirà seguendo questi pensieri e avrete il vostro sostegno di Guide Spirituali nella vostra ricerca.”(http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=7547)
      Interessante che la sequenza numerica del orario del inizio di Nuovo anno zodiacale inizia con 2 (numero della dualità), come se ci dice che con questo momento abbiamo oltrepassato una soglia molto importante. Se lo hai visto, se ti è colpito, è un chiaro messaggio personale per te. Fluisci e qualsiasi cosa succede stai centrato e fai osservatore.

  2. renzo il said:

    Grazie infinite Cara Tanja.
    Sai, solitamente ho poca fiducia in mè stesso, causa infanzia, perciò ho sempre cercato di fare cose con grande impegno onde ottenere riconoscimento.
    Ho quindi la tendenza a mostrare arroganza in quella cosa dove nessuno riesce e sto cercando di equilibrare il tutto verso la saggezza ed oggi mi vengono a trovare Persone consciute tramite blog che per mè è una grande sfida con il mio carattere, è un’occasione per mettermi alla prova, mi devo superare.
    Questa Tua preziosa risposta mi è certamente di grande aiuto, perché mi aiuta a guardare oltre, verso l’alto, più in profondità, verso l’io vero ed eterno.
    Pertanto Carissima, grazie ancora con tanti cari saluti.
    Un caro saluto ed un abbraccio.
    Renzo

  3. cristiana il said:

    brava Tanja, Grazie di cuore….infondi verità forza coraggio dolcezza trasparenza purezza stupore bellezza ogni volta. Ti seguo in silenzio da tanto.
    e mi aiuti. un abbraccio forte,

  4. FEDE6178 il said:

    Dal Vangelo secondo Giovanni

    In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
    Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna…………….

    Domenica 22/03/2015

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