Come saltare tra le realtà – risposta a una domanda

 

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Tre giorni fa ho pubblicato articolo SALTARE TRA LE REALTA’.

 

Uno dei lettori, di nome Piemme, lo ha commentato , facendomi la domanda:

 

“Ok…ma puoi dirci come fare?” 

Questo articolo è risposta a sua domanda.

La pubblico come articolo perché mi sono arrivate le domande simili anche dagli altri in corrispondenza privata e credo che ci sono anche altri che si chiedono stessa cosa ma non mi hanno chiesto direttamente.

Mi piacerebbe sentire anche se qualcuno vuole dare la propria risposta a Piemme.

Questa è la mia.

Piemme, unico modo di sintonizzarti alla vibrazione di realtà che desideri vivere è gestendo le vibrazioni dei tuoi pensieri, delle tue parole e delle tue emozioni.

Per poterlo fare devi essere SVEGLIO, presente nel adesso, consapevole in ogni momento di che cosa sta succedendo dentro di te.

Questa sorveglianza è un processo che si deve svolgere 24/24 e 7/7, 365 giorni al anno.

Al inizio non è facile farlo, ma se davvero desideri, esercitandoti puoi riuscire.

In rete sono descritti tanti metodi. Non posso consigliarti ne sconsigliarti nessuno di essi, perché io posso dirti solo quello che cosa funziona per me.

Tu devi sentire che cosa funziona per te.

Io personalmente non uso nessuno di questi modi descritti in rete.

Avevo fortuna che quando ho iniziato il mio viaggio 50 anni fa, ero piccolissima, internet non esisteva, vivevo in un paese di un regime comunista dove di queste cose non si poteva parlare con nessuno.

Si, dico che ero fortunata, perché ero costretta a ascoltare solo me stessa e ho sviluppato in modo spontaneo mio metodo di ascolto di me stessa.

E’ come mettersi fuori del corpo ed osservare senza implicazioni emotive quello che succedeva a quella Tanja che osservavo.

Per esempio, Tanja di “fuori” vedeva che Tanja che stava giocando in questa realtà era arrabbiata. Notava tutto che cosa succedeva durante questa rabbia.

Che cosa succedeva dentro il corpo?

Dove sentiva la pressione fisicamente?

Cercava di vedere vera ragione di quella rabbia.

E durante il processo di osservazione si accorgeva che più osservava, la rabbia, in quella Tanja che giocava, diminuiva e quella pressione che sentiva nel corpo spariva.

Stessa cosa succedeva con la paura, con la felicita, con innamoramento, con amore, con ogni emozione che sentiva.

Con il tempo ho imparato che io da sola posso provocare intenzionalmente le emozioni che facevano di sentirmi bene indipendentemente da quello che cosa succedeva intorno a me.

Al epoca non sapevo perché lo faccio, desideravo semplicemente sentirmi bene e non male, se già avevo possibilità di scelta.

Appena decenni più tardi ho scoperto che qualcuno ha nominato questo processo come il distacco.

Distacco della dramma.

Ho cominciato a gestire il gioco da sola.

Se qualcuno si comportava in modo “cattivo” nei miei confronti, intenzionalmente ho cominciato a vederlo non come cattivo, ma come infelice o impaurito.

Una persona felice non può essere cattiva.

Osservavo quella persona e cominciavo a pensare di chi sa che cosa è successo nella sua vita, forse quando era piccola, che la ferito così tanto che sente di essere in pericolo e che deve attaccare prima di essere attaccata.

Facendo questo iniziale rabbia si trasformava in compassione e la compassione sentita stava facendo che IO mi sentivo meglio.

Ho fatto tutto questo solo per migliorare il mio stato.

Dopo ho imparato che questo si chiama, gestione emozionale, e molto più tardi lo hanno iniziato a chiamare innalzamento vibrazionale.

Adesso 50 anni dopo, tutto questo processo sta succedendo automaticamente.

Mi succede di sentire la rabbia, la paura e tutte quelle emozioni che adesso chiamano emozioni con bassa vibrazione.

Ma quando succedono non mi preoccupo.

Cerco di sentire compassione verso quella Tanja che osservo e sto scoprendo i ricordi seppelliti da qualche parte che mostrano una Tanja piccola e impaurita e io la consolo come una sorella maggiore, la tranquillizzo.

Adesso so che quella Tanja piccola, non vive nel passato, ma in modo quantico di infinite realtà paralleli che esistono in contemporanea, quella piccolina è reale qui ed adesso, e che io ho il potere di aiutarla.

E se aiuto a lei di sentirsi sicura sto aiutando anche a me di liberarmi di queste vibrazioni basse.

Sto pensando…, al inizio ho detto che ho sviluppato questo metodo da sola, ma dentro di me sento che vicino a me era una Tanja, sorella maggiore, che mi stava aiutando in stesso modo come sto facendo io con mia piccolina.

Questo è il metodo che funziona per me, ma Piemme sono certa che tu sai che modo è giusto per te ma puoi scoprirlo solo ascoltando ed osservando te stesso.

Quando riesci a farlo la vibrazione del tuo corpo fisico, del tuo corpo emozionale e di quello mentale automaticamente diventano più alte e con questo tu inizi a sintonizzarti alla realtà con quella vibrazione più alta.

Ascoltati, osservati e, sono certa, che in un attimo sentirai la presenza di tuo “fratello maggiore” che ti sta abbracciando e ti sta coccolando.

Fidati di lui.
Tanja

 

IO SONO.......

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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3 commenti su “Come saltare tra le realtà – risposta a una domanda

  1. andrea il said:

    Pienemanete d’accordo con te Tanja ( si sembra ovvio ma condivido realmente) ad un certo punto avrei voluto sperimentare le ebe e ho chiesto letto e cercato e ricercato mangia cosi medita ma nulla di nulla! ad un certo punto ho detto basta è inutile sono andato a dormire con la volonta prescisa di avere un ebe e voilà quella sera stessa e con la mia sola intensione è avvenutafai cio che senti e come lo senti!!!

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