GIORNO DI SANTA LUCIA – vi parlo di belle tradizioni dalla Croazia

 

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Nella saggezza popolare, il giorno di Santa Lucia iniziano a manifestarsi i rigori dell’inverno ed è il giorno più corto dell’anno.

Invero non è proprio corretto, perché il solstizio di inverno cade un po’ dopo, il 21 dicembre, tuttavia, al immaginario collettivo, piace mantenere questa credenza testimoniata anche dal detto: Santa Lucia, De piö cört che ghe séa, (Il giorno più corto che ci sia).

E Santa Lucia è proprio la Santa della luce, destinata a (ra)assicurare che le tenebre non prevarranno definitivamente sulla luce e, presto, il dì ritornerà, pian piano, ad allungarsi.

Santa Lucia è anche la protettrice della vista.

Santa Lucia è patrona dei fidanzati (dell’Amore Vero, quello difficile, che deve superare un sacco di prove);

È una santa molto amata dal nord al sud del Vecchio Continente dove dà vita, ogni 13 dicembre a varie tradizioni.

Nelle varie religioni si segna questo periodo del anno.

I nomi cambiano, tradizioni e rituali sono un po diversi ma il senso rimane lo stesso.

Nella memoria collettiva è rimasto scritto che questo giorno (questi giorni dell’anno sono importanti.

 

 Altre tradizioni religiose festeggiano la luce in periodi vicini al solstizio d’inverno come ad esempio la festa di Hanukkah ebraica, che dura otto giorni come le celebrazioni per la santa a Siracusa, o la festa di Diwali celebrata in India.

Il culto di Santa Lucia inoltre presenta diverse affinità con il culto all’antica divinità greca venerata a Siracusa nell’isola di Ortigia.

Ad Artemide, come a Santa Lucia, è sacra la quaglia e l’isola di Ortigia – anche chiamata ‘Delo’ in onore della dea della caccia.

Artemide e Lucia sono entrambe vergini. Artemide è inoltre vista anche come dea della luce mentre stringe in mano due torce accese e fiammeggianti.

 

Volevo condividere con voi le tradizioni popolari dal mio paese (Croazia).

Non ero mai religiosa ma questa giornata mi mette in un umore molto sentimentale.

Una tradizione, che è condivisa anche qui in Italia, è di osservare i 12 giorni che presentano 12 mesi dell’anno (fino a Natale) e scrivere che tempo faceva quel giorno. In quel modo si provava a prevedere il tempo meteorologico in ogni messe del anno prossimo.

Il recupero, nella memoria della cultura popolare,  del metodo delle “calende”,  utilizzato per effettuare una previsione meteorologica, a lungo termine, largamente documentata in aree che si affacciano sul mare Mediterraneo- ci consentono di affermare che il contadino ha fin dall’antichità sentito l’esigenza di organizzare  e migliorare i suoi sistemi di vita. Attraverso l’osservazione e la  rilevazione, dei fenomeni naturali, egli arrivò a  costruirsi un sistema, induttivo, attraverso il quale riuscire a pronosticare il tempo meteorologico  dell’anno venturo. Quanto questo poi poteva corrispondere nella realtà avverandosi, non c’è noto; dobbiamo però supporre una certa attendibilità giacché un metodo –sia pure empirico- entrava a far parte del patrimonio di una comunità, solamente dopo che lo stesso fosse stato ampiamente sperimentato con risultati affidabili.

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Altra tradizione molto presente è di “seminare” il grano in un piattino (più bello possibile), come simbolo di fertilità , di nuova vita e del suo rinnovamento. Con il suo colore verde in pieno inverno e la neve portano la speranza per un anno prospero e allo stesso tempo sta decorando le case. Il Grano di cresce fino a Natale, quando a regola .viene decorato con un bel fiocco legato intorno al grano cresciuto e in mezzo si mette una mela o una candela. Questo è un decoro presente a tavola durante i pasti natalizi. Più il grano era spesso e più verde, si crede che il raccolto sarà migliore nell’anno prossimo. Come questa tradizione si continua a mantenere e famiglie non sono più agricole, osservando la crescita del grano si prevedeva la fortuna e felicità delle persone in famiglia. Spesso succede che ogni membro della famiglia seminava il proprio grano nei piattini separati 

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Dopo le vacanze di Natale, il grano viene dato agli uccelli perché questa parte sacra di Natale non dovrebbe essere distrutta.

Come Santa Lucia è anche la padrona e protettrice dell’amore vero, in questo giorno ragazze scrivono i nomi di 11 ragazzi su pezzettini di carta e uno lascia vuoto. Ogni giorno si sceglie un pezzo di carta (senza vedere il nome scritto) e lo bruciano. Si crede che il nome ultimi rimasto è il nome di ragazzo che sposerà anno prossimo. E se l’ultimo pezzo di carta è vuota, l’anno prossimo non si sposerà.

Questa tradizione si è adattata ai tempi moderni così non sono i rari ragazzi che scrivono i nomi delle ragazze.

Mi piacciono davvero queste tradizioni legate al giorno dedicato a Santa Lucia. Io le farò tutte.

Ed c’è ancora una tradizione molto importante che dice che oggi si devono usare gli occhi meno possibile guardando attraverso il buio vedere la luce.

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Mantenere questa usanza proprio oggi (13 dicembre 2014) ha un enorme significato perchè questa Santa Lucia succede in coincidenza del 6° quadrato tra Urano e Plutone che energeticamente sta influenzando attivazione ed apertura del terzo occhio. LEGGI QUI

FELICE GIORNATA DI SANTA LUCIA CON AUGURIO DI VEDERE LA LUCE NELLA NOSTRA OSCURITA’ E L’OSCURITA’ NELLA NOSTRA LUCE!

 

 

STORIA, ARCHEOLOGIA;MITOLOGIA , ,

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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2 commenti su “GIORNO DI SANTA LUCIA – vi parlo di belle tradizioni dalla Croazia

  1. Renzo il said:

    Molto bello Cara Tanja, io non lo farò, ma mi piace molto per come sai mettetre un tocco di grazia in ogni cosa che scrivi e sarei anche contento di conoscerne poi le Tue sempre belle considerazioni o riflessioni.
    Cari saluti.
    Renzo

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