COGITALITA’ – tutto quello che c’è – Questo film è un viaggio verso te, dentro di te e per te!

 

cogitalità

 

Questo film è un viaggio verso te, dentro di te e per te!

 

Per quanto questa teoria sembri logica ed ordinata, non ha senso se non può essere provata empiricamente.

Gli sviluppi e i cambiamenti avvengono solo quando noi riusciamo a vivere e acquisire esperienza di un evento specifico. Se siete stati ad una conferenza, o avete letto un libro o un testo, voi sapete qualche cosa, ne siete informati. Ma non l’avete provata o sperimentata sulla vostra pelle. Non avete modo di sentire l’emozione che vi può dare il mare, basandovi solo su quanto avete letto o che avete visto una foto. E’ impossibile capire come interpretare i propri sogni, com’è entrare in regressione, o sentire la levitazione se non si prova.
Quindi come si fa ad esplorare il proprio potenziale se non lo si cerca?
E chi cerca troverà …

Questo è trailer di un documentario che troverete e potrete vedere in fondo di questo articolo, se davvero vi interessa l’argomento.

 

Tutto quello che succede nella vita non ci dà molta forza spirituale. Nessuno ci insegna come concentrarci su noi stessi, riconoscere la forza interiore che possediamo. La vita ci mette nelle scarpe della vittima. Qualsiasi cosa succeda, noi non siamo in controllo della nostra vita. Beh, non mi piace questa espressione. In quanto sottintende che al controllo ci sia qualche cosa di esterno a noi: io preferirei restare in contatto con qualche cosa nel profondo di me. Quando si parla di mondo esterno, io sono solo un “IO”; quando considero il mondo interiore, io divento una parte del tutto. Io divento parte dell’infinito. Se un uomo fa un sogno meraviglioso e porta indietro con sè una rosa e poi si sveglia con la rosa in mano, questo significa che il sogno era vero. (Samuel Coleridge). Quando tornai a casa e guardai le cicatrici delle spine sulle mie mani e i piccoli arrossamenti attorno, pensai che fosse accaduto realmente. Io ci sono veramente passato e l’ho sentito. Mi è piaciuto, come se avessi guardato una immagine meravigliosa, e mi sentii completamente felice. A quel punto tutto è cambiato e mi sono trovato in un posto completamente differente. Penso che quello fu il momento in cui entrai nell’universo; io stavo danzando con una costellazione. Mi chiesi, “Perché stò facendo questo ?” E la risposta che arrivò fu, “Perché lo hai sempre cercato. Tutto di te è sempre stato alla ricerca di questo”
C’erano movimenti di colori ed erano parole. Potevo comprendere quello che stavano dicendo quando provavo ad ascoltare. Vieni.

Io stavo cercando la “cogitalità”. Rispose di nuovo: Il pensiero è dentro di te, in ogni tua cellula del corpo. E lo sentivo. Ero completamente aperto; lo stavo assorbendo. I colori stavano ancora parlando con me e non solo potevo sentire quello che vedevo, ma potevo anche sentirlo nelle mie cellule. Quella non era una sensazione ordinaria; era principalmente conoscenza di quello che stava succedendo nelle mie cellule. Cogitalità è dovunque e noi siamo tutti collegati. La cogitalità stava danzando in ciascuna cellula di vita e viceversa. Io cambiai. Non sarò piu’ lo stesso di prima. Cercando di descriverlo, sto sottovalutando l’esperienza. Io non credo che quando qualcuno legge le mie parole, le comprenda e mi capisca completamente. Le emozioni si estendono nell’eternità. Io sono una parte dell’eternità. Anche prima di dire una parola, sento un tale impressionante potere salire dentro di me, che nessuna parola può descrivere. Il turbine di colori mi ricorda immagini di altri mondi. Sono riuscito solo a tenere il mio equilibrio, per ricordare che non dovevo affondare nella danza delle luci, ma mantenere la focalizzazione.

E poi il buio arrivò e nell’altra parte dello spazio, tutto era fermo. Le parole “perché è possibile” uscirono dal nulla e mi riempirono. L’impressionante potere stava cercando di far sì che tutto il possibile si avverasse. Non si trattava necessariamente di qualche cosa di etico, ciò nonostante era anche amore. Non c’era niente, solo forza primordiale. Le mie cognizioni e credenze sembravano assurde e ridicole. Non voglio dimenticarlo. Io ero consapevole di poter aprire i miei occhi e collegarmi alle persone attorno. Comunque ho voluto aspettare fino a quando tutto si fosse addensato e l’interezza della mia esperienza diventasse chiara così che potessi passarla agli altri. Continuavo a chiedermi “Perché dovrei tornare indietro?”. Non volevo aprire gli occhi. Ma quando lo feci, la stanza sembrò più luminosa. Volevo viaggiare ancora, perché toglieva il fiato. Iniziò velocemente e vigorosamente. Sentivo una pressione incredibile dentro la mia testa. Mi spingeva via dove la pura energia era viva e prendeva forma. Vidi il processo della divisione della coscienza. Il passaggio del tempo creava forma e coscienza. Non esisteva prima. L’energia non è priva di coscienza, ma comunque non è consapevole. E’ reale, una sostanza in sè indivisa. L’energia si distende, viene ritardata nella periferia e prende forma. C’è un infinito flusso di creazione e la mia particella energetica va dentro e fuori continuamente, come ciascun’altra particella. Il concetto del Io sono circola.

Ho visto una luce splendente bianca e gialla davanti a me. Ho deciso di aprirmi. Mi ha avvolto e sono diventato parte di essa. Non c’erano figure o linee, ombre o delineamenti. Non c’era niente nè dentro nè fuori. Mi sono liberato dall’ego, dal pensiero, dallo spazio e dal tempo, da qualsiasi separazione, eccetto la luce. Il nostro linguaggio non può esprimere quello che possono esprimere i simboli; non può che descrivere vagamente la pura esistenza, l’unità, l’esaltazione, la pace definitiva e la beatitudine. Non so quanto temo rimasi focalizzato nella pura energia e nemmeno posso descriverla. Finalmente, sentii che stavo sprofondando e fluttuando indietro, lontano dalla luce. Potevo vedere me stesso, una piccola creatura nuda brillante, come un bambino che radiava una luce fioca. Le onde luminose mi toccavano mentre il mio corpo si allontanava. Ero sopraffatto dalla felicità. La morte non è vuoto. Non ho bisogno di morire per capire cosa sia la morte. Non la temo più. Non posso morire! Non posso sparire. Io non posso nè incrementare e nè decrementare. E’ una resurrezione ciclica in un flusso infinito di immortalità. Ora capisco che la luce è tutto e il mondo è solo un’ombra, un riflesso.

Ivomir

 

A prima vista, la razionalità è l’essenza della natura umana. Non solo le persone pensano, ma attraverso i pensieri, trasformano attivamente il mondo. Dai primi utensili in pietra al computer, c’è un intero universo che ha cancellato lo stato naturale della cose – l’universo dell’esistenza razionalizzata dell’uomo e della natura. Questo è un universo artificiale. Infatti non c’è un posto lasciato intoccato nel mondo dove tutto è autentico e naturale, in qualsiasi posto, che sia direttamente o indirettamente, le interferenze umane hanno ristrutturato la realtà. Abbiamo a che fare con una realtà premeditata. Questa realtà include i territori che fino ad ora sono stati sperimentati dai sensi umani, perché questi in ogni caso sono stati influenzati dai pensieri degli uomini. Il pensiero ha portato l’interazione ad avvenire ad ogni livello ed è il perché noi non possiamo più chiamare il mondo oggettivo. Non solo perché l’oggettività non è uno dei suoi aspetti, ma anche perché la parola “mondo” ha anche il significato di oggetti che risultano dai nostri processi di pensiero, cioè la freccia, la capanna, il campo e anche le foreste coltivate, la città, la pianta, la televisione.

Questa è la ragione del perché il termine “realtà oggettiva” non è corretto, in quanto non implica la possibilità di riorganizzare un soggetto cosciente al suo interno. Inoltre dovrebbe significare un oggetto o un sistema di oggetti esistenti e creati da sè stessi e per sè stessi e il mondo in cui viviamo non è così. Fu creato dal pensiero individuale e collettivo. Il nostro mondo diventa sostanziale attraverso il pensiero logico ed un sistema di valore basato su efficienza e razionalità. Il materialismo presuppone che il sistema di pensare umano sia stimolato da qualche sostanza materiale che rimane neutrale e invariata e riflette l’essenza della sostanza che in un certo senso rimane autentica, trovando la sua esistenza nella materia. Questa è la ragione del perché il materialismo è spesso chiamato dogmatismo (quando segue la sua stessa logica). Comunque esso non tiene conto che niente è più naturale.

Non c’è realtà senza pensiero. Al contrario ogni realtà vissuta è un condensato di pensieri intellettuali, materialità logica e psicotica. Se il mondo attorno a noi sembra indipendente dal nostro pensiero e dimostra costantemente la sua dipendenza da esso, allora è piuttosto il risultato di circostanze esistenziali. In altre parole, una volta materializzata, la razionalità assorbe il soggetto, fornendo i contenuti per la sua capacità operativa e comunicativa. Pertanto anche se noi siamo in una giungla, essa ci ha già incluso e noi funzioniamo come un tutt’uno con essa. Potrebbe essere selvaggia, ma sarebbe comunque un sistema razionale ed adeguato, un prodotto del nostro pensiero. Noi partecipiamo nel processo della manifestazione del pensiero. Abbiamo concretizzato innumerevoli volte le esperienze del genere umano nel continuo spazio temporale. Quello che sembra impenetrabile, estraneo, cieco o negativo è in effetti il nostro unico pensiero manipolato dalle esperienze acritiche della collettività attraverso il movimento cogitativo.

Effettivamente il tragico dilemma del razionalismo è bloccato proprio lì, le forze oggettive che terrorizzano il pensiero sono infatti proprie. La creazione di un sistema universale di sviluppo societario è basato nell’ignorare una semplice circostanza, vale a dire, che le persone creano i computer, in accordo con i loro pensieri, capacità e produttività e dopo decidono che cosa farne. I computer possono essere usati per scaldare e le persone possono, dato un certo stato di pensiero, focalizzarsi solo su questo utilizzo. La conclusione. Non è che il mondo esiste ed è il motivo per cui noi pensiamo e lo contempliamo. E’ esattamente l’opposto: il mondo è nascita di pensiero e perché noi lo pensiamo ora, esso esiste. Essendo in un mondo che è stato materializzato milioni di anni fa, abbiamo l’impressione sbagliata che la sua esistenza determini il nostro modo di pensare. Questo è un paradosso ed è giunto il momento di rinunciarci. Per farti capire meglio, fammi raccontare la storia che un mio amico usava per descrivere il paradosso:

Due corpuscoli (bianco e rosso) si incontrano da qualche parte vicino al cuore e iniziano una conversazione.

Ho sentito dire che c’è una cosa che si chiama uomo. Sai niente di questa cosa?” disse uno.

Si ne ho sentito parlare anche io” rispose l’altro “ma non lo so veramente, facciamo il giro del mondo e controlliamo. Ci incontriamo qui in un anno”

Così i due corpuscoli girano il mondo controllano dappertutto, chiedono a tutti e quando si incontrano ancora un anno dopo loro devono con dispiacere concludere che l’uomo non c’è e non può esistere. Conclusione: essendo nel mondo, noi ci viviamo dentro e non siamo in grado di vedere e valutare tutto, anche se lo abbiamo creato. Per poter fare questo dobbiamo uscire. Se uno dei corpuscoli fosse andato fuori del corpo, avrebbe capito cosa sia l’uomo. Sarebbe stato consapevole che il mondo in cui loro vivevano esiste nella forma di un uomo e che è interamente dipendente dal sistema sanguigno di cui questo corpusocolo e altri fanno parte.

Il punto di vista psicologico

L’individualizzazione è un processo costante, una ricerca del bilanciare le forze opposte della nostra psiche: materia contro mente, coscienza contro incoscienza, spirito contro corpo; la faccia che noi mostriamo agli altri rispetto al nostro sè nascosto. Noi possiamo difficilmente sperare che saremo in grado di approssimare la coscienza della personalità collettiva, perché nonostante quanto siamo consapevoli, c’è sempre qualche cosa che rimane indefinito e indefinibile nella personalità del tutto.
(Carl Jung)

Gli aspetti integrati all’inconscio collettivo sono gradualmente differenziati per le loro funzioni e qualità, che sono universali e riempiono l’ego individuale. In questo modo, un uomo sviluppa la sua natura, realizza le sue abilità e diventa unico. Con questo sviluppo della personalità è impossibile che la sua natura possa lavorare contro il collettivo, dato che è fatto di universale, la caratteristica collettiva che ha acquisito un gusto individuale. Un’altra particolarità dell’uomo è il desiderio di copartecipare in tutti gli aspetti della vita, sia consciamente che inconsciamente. E’ importante che i fattori universali siano espressi individualmente, perché noi percepiamo e li integriamo attraverso le nostre specifiche individuali. L’universale e l’individuale convergono in ogni aspetto della personalità. Questo è un processo potente, dice Jung, che nessuno può superare.

 

..Jung crede che il processo continui attraverso tutta la vita. Ma ad una certo livello di maturità, l’individuo è pronto per procedere al prossimo gradino di sviluppo: la trascendenza. Lì i limiti individuali diventano più ampi. Il personale e l’individuale si uniscono con universalità e raggiungono l’unicità con l’umanità, la razza umana e lo spazio. Questo fa parte dell’universalità. Gli uomini iniziano ad essere parte del tutto con i quali esso si è fuso. In conclusione possiamo dire che per trasformare il nulla esistente in qualche cosa, il nulla debba essere materializzato e reso oggettivo.

Perchè succeda questo, abbiamo bisogno di movimento da una direzione all’altra, interazione con la cogitalità.

Le conseguenze di ciò risultano nella perdita di informazioni e la creazione di oggetti energetici (onde) interagenti tra di loro da una parte e con cogitvità dall’altra parte, da cui sono stati evocati. Queste informazioni formano immagini di interferenza registrate come oggetti olografici. In questa via, il mondo materiale illusorio esiste, in tre dimensioni e stirato. Comunque le informazioni complete in esso sembrano essere inaccessibilità per la sensibilità dell’ologramma composto di particelle che non hanno perso informazioni. Le informazioni comunque non spariscono. Sono li, nel mondo del vuoto esistente in cui noi siamo immersi. Le particelle cogitative si muovono.

http://altrogiornale.org/

 

 

 

QUI POTETE VEDERE la spiegazione di Teoria della Cogitalitá che è andata in onda in TV Nazionale Bulgara

 

 

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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