Malala e Kailash, il Nobel per la Pace dalla parte dei bambini

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La 17enne Malala è stata vittima di un attentato talebano nel 2012 perché difendeva il diritto delle bambine allo studio. Il 60enne Satyarthi è un attivista dei diritti dell’infanzia. Sono stati premiati per la loro lotta a favore dei bambini e del loro diritto all’istruzione.

 

La motivazione del premio
Il comitato di Oslo ha deciso di premiare una coppia di attivisti, “per la loro lotta contro l’oppressione dei bambini e dei ragazzi e per il diritto di tutti i bambini all’istruzione”.
“I bambini – si legge nel comunicato che accompagna il Premio – devono poter andare a scuola e non essere sfruttati per denaro. Nei Paesi più poveri del mondo, il 60 per cento della popolazione ha meno di 25 anni d’età ed è un prerequisito per lo sviluppo pacifico del mondo che i diritti dei bambini e dei giovani vengano rispettati. Nelle aree devastate dalla guerra, in particolare – si legge ancora nella motivazione- gli abusi sui bambini portano al perpetuarsi della violenza generazione dopo generazione”. Nella motivazione, il Comitato ha anche sottolineato l’importanza del fatto che “un indu e una musulmana, un indiano e una pachistana, siano uniti nel comune impegno per l’istruzione e contro l’estremismo”.

Satyarthi “continua la tradizione di Gandhi”
“Mostrando grande coraggio personale Kailash Satyarthi, continuando la tradizione di Gandhi, ha capeggiato diverse forme di protesta e dimostrazioni, tutte pacifiche, concentrandosi sul grave sfruttamento dei bambini per motivi economici”: è quanto si legge nella motivazione del comitato norvegese del Nobel. “Ha anche contribuito allo sviluppo di importanti convenzioni per i diritti dei bambini”, aggiunge il testo.
 
Malala, lotta eroica per diritto delle bambine allo studio
“Nonostante la sua giovane età Malala Yousafzay ha già combattuto diversi anni per il diritto delle bambine all’istruzione ed ha mostrato con l’esempio che anche bambini e giovani possono contribuire a cambiare la loro situazione. Cosa che ha fatto nelle circostanze più pericolose”. Questa la motivazione per il premio alla giovane attivista pachistana. “Attraverso la sua lotta eroica è diventata una portavoce importante del diritto delle bambine all’istruzione”. 

Malala la più giovane vincitrice
Malala Yousafzay è la persona più giovane ad essere insignita del Nobel nella storia di tutte le categorie  del premio. Secondo il sito ‘nobelprize.org’, infatti, ha sostituito in testa alla classifica dei Nobel più giovani il premio per la Fisica Lawrence Bragg, che nel 1915 – quando ricevette questo riconoscimento – aveva 25 anni. Malala è la 46ma donna a ricevere il Nobel tra il 1901 e il 2014.
Mentre a Oslo le assegnavano il Premio Nobel per la Pace, Malala era “a scuola, come sempre” a Birmingham. Lo ha detto una portavoce della società che gestisce la sua immagine.

 http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-Nobel-per-la-pace-alla-pachistana-Malala-e-all-indiano-Satyarthi-657c9148-f0d4-4af3-8d5f-e1dec3d8d32c.html#sthash.tasALeQB.dpuf

 

 

 

 

 

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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