Femminile sacro -XX-simbolo apocalittico e cromosoma femminile

 

 

La croce ciclica di Hendaye

Nel centro della cittadina di Hendaye si trova la cosiddetta croce ciclica costruita nel ‘700 da un gruppo di “sconosciuti” che, si pensa, vivano tutt’ora nei Pirenei. Geograficamente i Paesi Baschi sono situati a ridosso della catena dei Pirenei. 

La croce ornava un tempo il cimitero e solo successivamente fu spostata accanto alla chiesa dove si trova oggi. Il monumento è misterioso e reca una quantità di simboli che pochi hanno tentato di decifrare.

Tra essi il primo e più famoso fu lo scienziato, alchimista e studioso delle simbologie delle cattedrali noto col nome di Fulcanelli, scomparso in circostanze misteriose. Fulcanelli mise in evidenza come i simboli scolpiti sulla croce di Hendaye parlino di eventi apocalittici. (Il mistero delle cattedrali, Fulcanelli, ed. Mediterranee)

La croce si compone di tre parti
1 – la croce superiore a bracci uguali
2 – la colonna o pilastro 
3 – il piedestallo

Nella croce superiore vi è una doppia XX ma con le due X poste in verticale una sopra l’altra.
X
X

Questo simbolo è stato collegato da Fulcanelli all’arcano numero XX dei tarocchi – il Giudizio Finale.

Del XX Fulcanelli scrisse che è anche il numero del sale ammoniaco dei saggi o sale d’Ammone, che realizza l’armonia, la ri-unione (più avanti collegherò questo concetto con la doppia XX cromosoma identificativo femminile).
La doppia XX dunque è
l’immagine del Giudizio Finale l’arcano numero XX dei tarocchi. La croce ciclica di Hendaye parla di un’unica terra, un solo spazio, un solo luogo di questo pianeta dove si radunerà tutta la vita, l’intera corrente vitale troverà riparo nel tremendo e grandioso giorno del grande atto finale.

Il sacro luogo indicato nel misterioso messaggio è evidentemente il punto geografico dove la croce ciclica è stata eretta (quindi il cimitero della città di Hendaye nel golfo di Biscaglia) occupato da migliaia di anni dall’etnia basca (idem) 

Nella parte superiore della croce ciclica vi è una strana scritta argotique che recita
OCRUXAVES
PESUNICA
Che tradotto dal latino significherebbe letteralmente “o croce salute a te unica speranza” (o crux ave spes unica). Ma la S è stata “sbagliata” – cioè è stata lasciata alla fine della riga in alto – come in un altro luogo misterioso – Rennes le Chateau nella regione dell’Aude in Francia meridionale – in diversi punti del paese collegati a Marie de Nègre e a Myriam Magdal.

 

 

Le strane scritte di Rennes le Chateau

scritta

 

Anche a Rennes le Chateau la lapide di Marie de Nègre fu spostata dalla sua posizione originaria ed era piena di “errori” di ortografia tanto da far pensare a un messaggio cifrato, come le ultime tre parole scritte nel seguente modo “REQUIES CATIN PACE” anziché “REQUIESCAT IN PACE” (in latino “riposi in pace”). L’”errore” serviva a indicare, a chi aveva orecchie per intendere, che in quel luogo c’era qualcosa di speciale al di là dell’apparenza. Ci sono molte affinità tra la croce di Hendaye, la lapide di Marie de Nègre e il pilastro visigotico a Rennes le Chateau. Il pilastro visigotico fu anch’esso spostato dalla sua sede originaria. E’ composto di tre blocchi e raffigurante, tra l’altro, sul piedestallo e nella lapide “sbagliata” anteposta, la A incrociata con la M che avevo trovato sul muro di Cusco e sulla tappezzeria di Abbadia San salvatore sul Monte Amiata.

scritta1

La parte centrale della M con la A intersecata forma una doppia XX al suo interno. Le due lettere sono le iniziali di Meri Amon, “amata da Amon” in egizio, da cui viene il nome Myriam e Maria.

Nella parte centrale del pilastro di Rennes le Chateau è scolpita una croce a bracci uguali. I Goti avevano conquistato l’area dei Pirenei intorno al 400 d.C., l’avevano enormemente sviluppata e vi avevano innestato l’eresia ariana importata dall’Egitto con la quale erano venuti a contatto convertendosi immediatamente al culto della triade “pagana” Padre-Madre-Figlio. Secondo la dottrina ariana la croce era simbolo di immortalità, ovvero il punto di incontro dei quattro elementi all’incrocio degli assi, dove non vi è più oscillazione, non più dualità.
Quindi tra Hendaye e Rennes le Chateau vi è un’affinità di pilastri ma anche di energie.

Tornando alle scritte sui pilastri di Hendaye e di Rennes le Chateau, la grossolanità degli errori costringe il ricercatore in entrambi i casi ad aprire gli occhi poiché si tratta sicuramente di un indizio argotic. (il linguaggio criptato usato dagli alchimisti per inviarsi messaggi senza essere identificati)

IL FUOCO SCENDERA’ LUNGO L’ASSE CENTRALE DELL’ALBERO DELLA VITA ED ENTRERA’ IN CONTATTO CON L’ACQUA GENERANDO L’ARIA E POI LA NUOVA TERRA-MALKUTH-IL REGNO. 
LA NUOVA VITA SI INSTALLERA’ NELLA NUOVA TERRA. 

albero della vita

Vi sarà il momento di un particolare allineamento planetario rispetto al sole e agli altri pianeti, Marte e Giove da un lato e Venere e Mercurio dall’altro. A simboleggiare L’APERTURA DELLA PORTA CELESTE.

La croce ciclica di Hendaye risponde alla nostra domanda e ci rivela che in questo luogo esiste una SCALA per l’ascesa al paradiso superiore, che si rivelerà nel perfetto allineamento a congiungere la terra con il cielo.

La nostra storia inizia con una Stella, una stella di Fuoco che ciclicamente ritorna… e quando questo succede la vita trova rifugio in un sol luogo della terra…

Questo spazio sospeso, inviolato dal tempo e dalla mente degli uomini, è suddiviso in quattro territori chiusi, viventi e preservati (i quattro quadranti della croce, n.d.a.). Il grande giorno del Giudizio Finale è anche il giorno della grande partenza (resurrezione? ascensione?), del grande trasferimento. 
Questi spazi sono di natura iper-dimensionale. (Il cambiamento dimensionale, Franz Winkler, Verdechiaro ed.)

Ovvero Malkuth-Terra – la Figlia – il Regno dal quale, al suo ricongiungersi con Kether-Corona, saranno guidati i predestinati verso lo Spazio Reale.

La Merkabah


La MerKaBa, sorta di navetta spaziale organica (in arabo el markabun significa vascello), estensione del corpo stesso in grado di trasportarci su altri piani di esistenza, si attiverà spontaneamente addosso a coloro che saranno pronti e il suo aspetto sarà quello di due piramidi che si congiungono alla base e con la cima opposta l’una all’altra come in una X tridimensionale.

Dopo aver preso forma sovrapponendosi al corpo fisico le due piramidi cominceranno a girare vorticosamente in senso opposto l’una rispetto all’altra, staccando il portatore dal campo gravitazionale e consentendogli di ascendere.

Ho sperimentato la prima parte di queste sensazioni nel mio terzo viaggio in Perù: all’improvviso ho sentito nel mio corpo una sensazione e un rumore che potrei paragonare all’apertura di un ombrello automatico, di quelli col pulsante che… “esplodono”. Questa è la sensazione: non è stata graduale ma improvvisa e dirompente.

Poi ho cominciato a vibrare in tutto il corpo, con una sensazione come di microscariche elettriche che potrei paragonare alla salita della kundalini o a un orgasmo.

Mi sono sentita come se il mio bacino si stesse svitando dal torace e poi molto leggera. Quindi la sensazione si è interrotta lasciandomi esterrefatta.

Ora sono in grado di riprodurla quando lo desidero ma non si è mai prolungata oltre questo, nel senso che non mi sono mai smaterializzata né sollevata da terra… forse sto facendo le prove!!!

La MerKaBa si attiva nel momento in cui siamo pronti per uscire dalla polarità. Se finora abbiamo considerato il corpo come qualcosa da usare e gettare alla fine del viaggio, ora possiamo, invece, provare a conservarlo:

il corpo fisico non deve più morire ma può accompagnare l’anima nel suo futuro viaggio per sempre. Con l’ascensione non moriamo affatto ma divenendo qui sul pianeta consapevoli della nostra MerKaBa ci rendiamo conto che il nostro corpo è pura luce e diventiamo capaci di attraversare il Grande Vuoto in piena coscienza durante ogni fase del passaggio… e mai più dovremo affrontare la morte fisica

Da Gilgames a Mosè ad Alessandro, tutti i grandi eroi del passato hanno sempre cercato l’immortalità, e l’hanno cercata alla confluenza di due fiumi… (cfr Bingen, alla confluenza della Nahe con il Rhein, dove Hildegard Von Bingen costruì il suo monastero)

E’ scritto nell’Epopea di Gilgames:… .
Nel Mahabharata l’eroe Yudhisthira viene traslato in cielo col corpo. Tutti gli eroi vengono definiti “porzioni” degli dei.

Scrive Jean Markale (Il druidismo, ed.Mediterranee) che a Nuits-Saint-Georges in Costa d’Oro vi è un’immagine del dio celtico Cernunnos sopra a un ALBERO accanto a un personaggio che esibisce appariscenti seni femminili e un fallo che lo rende un androgino, secondo Markale più femmina che maschio.

 

 

La XX cromosoma femminile: il progetto divino della Dea

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Le seguenti informazioni sono in buona parte tratte da “Partenogenesi oggi” di Marianne Wex (Ed. Lilaurora).

Partenogenesi spontanea significa lo sviluppo non controllato, bensì iniziato spontaneamente, dell’embrione nel grembo materno. In generale la discendenza partenogenetica è esclusivamente femminile.

E’ stato verificato che l’ovulo può venire stimolato e avviato allo sviluppo anche solo dalla stimolazione esterna dello spermium, senza che esso penetri al suo interno portando le informazioni genetiche maschili. In sostanza lo spermium sfiora la parete esterna dell’ovulo mentre passa, ma senza entrarne in contatto. Tale sfioramento attiva l’ovulo che comincia il processo di riproduzione.
Questo effetto può essere ottenuto anche con altri tipi di stimolazione (ampiamente usati in zootecnia, nell’allevamento intensivo dei bovini, per garantire la nascita di sole femmine), come impulsi elettrici, shock termici o sostanze chimiche. Quindi biologicamente la possibilità di una femmina mammifera di riprodursi senza la partecipazione del maschio è possibile. Per questo la società era matrilineare.

I beni venivano ereditati di madre in figlia e le società vivevano in gruppi incentrati sulle figure femminili dove il matrimonio non era previsto e al’accoppiamento era libero e non vincolante.

Nel neolitico (10.000-2.000 a.C.) veniva adorata la Dea come dispensatrice di vita e nutrimento e questa Dea era autonoma, libera, non aveva marito né compagno. Le società erano matrilineari e matriarcali ed erano basate sulla condivisione, sull’agricoltura e sulla pace. Non vi erano armi né proprietà privata.

Nel periodo di passaggio dalla matrilinearità alla patrilinearità c’era ancora la consapevolezza della partenogenesi.

Si sapeva che la prole così concepita era normalmente di sesso femminile e quindi i profeti e i “maestri spirituali”, per vantare origini divine, dovevano pretendere nascite partenogenetiche che garantivano così il loro carattere eccezionale: Pitagora, Platone, Zoroastro, Gesù, Buddha, Alessandro il Grande, Cesare Augusto, il grande sovrano giapponese Hideyoshi.

La nascita non era virginale nel senso che noi oggi le attribuiamo. Le “vergini” erano le donne che si accoppiavano ma erano giuridicamente libere, che avevano normalmente rapporti con uomini ma che concepivano per via partenogenetica.

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La monogamia divenne un problema di potere e di controllo per l’uomo.

Pretendere di sposare una donna e di possederla per tutta la vita garantiva all’uomo il mantenimento delle ricchezze della moglie e il possesso della prole.

La chiesa si scagliò contro la partenogenesi. La gravidanza di Maria divenne opera dello “spirito santo”, la cultura cattolica trasformò le originarie parole della formula matrimoniale da “allegra e gentile” a “mite e obbediente”.

Dopo che le leggi patriarcali tolsero le proprietà dalle mani delle donne, esse furono costrette a sposarsi per poter sopravvivere. In questo modo la partenogenesi divenne invisibile in quanto le nuove leggi proibivano alla donna di negarsi al marito. E se una donna non sposata rimaneva incinta era “opera del diavolo” e la poveretta finiva sul rogo.

La donna divenne un bene come gli altri posseduti dall’uomo.

Il suo valore consisteva unicamente nella sua capacità di partorire figli maschi.

La riproduzione partenogenetica (senza il contributo maschile, dal greco “parthenos” che significa fanciulla) avviene per spaccatura verticale dei cromosomi all’interno del nucleo della cellula. Da queste due metà si formano due cellule figlie uguali.

Dalla partenogenesi possono nascere solo femmine.

Mentre la riproduzione bisessuata prevede che la cellula femminile si fonda con la maschile e dia inizio a un processo di riduzione dei cromosomi di ciascuna in modo che alla fine il conteggio sia di 23 coppie. L’apporto di un cromosoma Y, che identifica il maschio, proviene esclusivamente dal contributo dello sperma, poiché in una nascita auto fecondata dalla femmina possono esservi solo cromosomi X. I cromosomi X sono grandi 5 volte di più rispetto all’Y. Quest’ultimo inoltre è un X senza uno dei 4 filamenti. Come dire è un X zoppo. I cromosomi X dunque sono più grandi e più stabili degli Y e anche più numerosi poiché un maschio non è detto che trasferisca il cromosoma Y ma può apportare benissimo un X.

La femmina è caratterizzata da doppio cromosoma X. Quindi potrebbe essere adombrato da quell’XX di cui si trova menzione nei misteriosi siti e croci a bracci uguali di cui ho parlato sopra. La doppia X è indice di stabilità e forza, di armonia ed equilibrio, di salute e pace come nelle società matrilineari dell’età aurea. Ed è per questo che è collegata ai luoghi dove il culto della Madre era, un tempo, forte e sentito e ancora oggi il simbolo dato dalla M con la A intrecciata si trova collegato al nome di Maria Madre di Gesù o Maria Maddalena (la sua compagna secondo i vangeli apocrifi).

Il cromosoma Y sembrerebbe un X malriuscito. Dunque il governo delle comunità sembrerebbe essere biologicamente destinato dalla natura agli esseri più forti e stabili: le femmine.

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La stimolazione dell’ovulo e della gravidanza partenogenetica vengono rese possibili anche dal sole e da un intenso piacere fisico: non a caso le donne sono state costrette a velarsi, a restare in casa (dove il sole non entra) o a sottomettersi a riti di “purificazione” dove vengono rinchiuse in grotte al buio bloccando completamente ella pubertà la capacità di autoriprodursi.

Inoltre il piacere femminile è stato talmente demonizzato e negato dalla chiesa che le donne solamente ora cominciano a riprenderne coscienza. Quindi sono stati tolti istituzionalmente i due sistemi che facevano sì che la femmina si auto-fecondasse.

La clitoride è un piccolo pene. Ricordiamo che fino a 3 mesi tutti i feti sono femmine e solo dal terzo mese le gonadi di quello che è destinato a diventare maschio fuoriescono dal corpo raccogliendosi nello scroto. La clitoride aumenta la sua dimensione divenendo prostata e le mammelle al contrario rimangono appena abbozzate.

In sostanza l’uomo è una donna senza utero: mammelle, gonadi e clitoride/prostata sono presenti in entrambi. Quando la donna raggiunge la vetta del piacere (anche autoprodotto) emette dalla clitoride un getto di liquido biancastro simile a sperma contenente un’alta percentuale di acido folico che attiva il suo stesso ovulo dando inizio alla gravidanza.

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Nella cultura ebraica questo fenomeno è adombrato dalla Shekinah, la sacra unione del maschile e del femminile all’interno di un corpo, il quale in questo modo porterebbe al risveglio, all’uscita dalla dualità e all’ingresso nell’unità.

Esattamente gli stessi concetti legati all’ascensione nei luoghi indicati dalle croci e dai simboli di cui all’inizio dell’articolo.

E se fosse che questi luoghi non fossero geografici ma biologici?

Se fosse che la nuova umanità sia, come nel passato, figlia delle donne auto fecondate, figlia della partenogenesi XX?

La donna che feconda se stessa, caratterizzata da due cromosomi uguali e stabili XX, è la fine concreta e definitiva del dualismo maschio-femmina, creato ad hoc per sottomettere e controllare chi era stato progettato da Madre Natura per generare in libertà e per gestire in pace e uguaglianza la sua grande famiglia.

La sottomissione della donna non è solamente un fatto morale ma evidentemente anche biologico e genetico.

Una società di questo tipo non potrebbe avere conflitti, né esisterebbero “inferiori” e “superiori”, poiché la genetica stessa garantirebbe l’uguaglianza e le “pari opportunità”.

Questo è il risveglio della Dea, una società paritaria e basata sull’amore e sulla cooperazione, dove donne e uomini sarebbero realmente fratelli, liberi di sperimentare e di essere felici e appagati secondo la propria natura.

Senza più vittime né carnefici.

Concludo quindi dicendo che i luoghi dove ho trovato il simbolo della M con la A incrociata sono sì luoghi dell’ascensione, ma non in senso geografico o interdimensionale come ho creduto per anni, bensì in senso biologico.

L’età dell’oro giace nell’utero delle donne come un ovulo pronto a svilupparsi.

Fonte : http://www.devanavision.it/home/

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Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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3 thoughts on “Femminile sacro -XX-simbolo apocalittico e cromosoma femminile

  1. Gabriele il said:

    ma allora se la società Patriarcale che ha instaurato la proprietà privata tramite (anche) la pastorizia ha sviluppato metodi di fecondazione animale usando la PArtenogenesi stessa…questo significa che il Patriarcato..si sta “trollando” (uso un termine molto usato su Internet perchè rende l’idea abbastanza bene qui) da solo? cioè..i maschi patriarcali ricordano “inconsciamente” ,tramandandosi a livello sotterraneo ,questa verità ,la usano addirittura nel FULCRO dell’economia patriarcale (appunto, la Pastorizia), nata come conseguenza di questo ordine sociale,ma poi continuano a propugnarsi (andando anche contro se stessi) l’idea pervasiva del potere dello Sperma? ma che razza di psicodramma è mai questo?

    e soprattutto, una domanda che da quando mi interesso al tema Matrifocale/matrilineare/matriarcale non ha ancora trovato risposta

    ma da dove vengono I MASCHI? (al di la dei ruoli che avevano in MAtriarcato,dei quali qualcosa ho imparato,cercandoe cercando) a che servono? e queste domande le faccio proprio non solo perchè sono un maschio IO,ma anche perchè non sono disposto assolutamente a fermarmi ed accontentarmi di quello che scopro a metà strada (se avrà mai fine) e prima di tutto..visto che ho letto il capitolo sul uso sacro del piacere femminile nella PArtenogensi ,cosa che reputo straordinaria e liberatoria in OGNI senso,nonchè pregna (scusate il gioco di parole) di messaggi positivi e benevoli che mi servirebbe un sito intero per elencare,e quindi non mi spiego perchè questa pantomima che i maschi patriarcali fanno a se stessi continua…e ovviamente OMETTO volontariamente OGNI discorso legato ai “!trollaggi” socio-politico-ideologico-sessuoidi dai quali siamo invasi oggi,visto che sono TUTTI originati da distorsioni delle sottocorrenti di pensiero repressivo oscurantista fatte di OBLIO e ignoranza assolute….mi fermo qui..scusate il mio accalorarmi..am questo tema ogni tanto mi ritorna sottopelle come una ferita che non si chiude…

    • Tanja il said:

      Mi viene a risponderti solo con questa citazione lasciandoti di creare le peroprie risposte e le proprie verità

      Gesù disse loro, “Quando farete dei due uno, e quando farete l’interno come l’esterno e l’esterno come l’interno, e il sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna, quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno.”
      http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=2425

    • Tanja il said:

      Mi viene a risponderti solo con questa citazione lasciandoti di creare le proprie risposte e le proprie verità

      Gesù disse loro, “Quando farete dei due uno, e quando farete l’interno come l’esterno e l’esterno come l’interno, e il sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna, quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno.”
      http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=2425

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