Lacrime

 

occio

Una giornata umida.

Fuori dalla finestra tutto è grigio.

Il cielo è completamente coperto con le nuvole bianco-grige.

Non piove.

Le nuvole trattengono l’acqua come gli occhi che trattengono le lacrime.

Le nuvole non piangono ma le lacrime trattenute bruciano nel aria.

Mi rispecchio in queste nuvole.

La gola brucia e tristezza vuole uscire.

Finalmente piango.

Piango è questo mi da il sollievo.

Ogni lacrima porta fuori con se un po di dolore accumulato.

Un vero pianto può portare, davvero, tanto piacere.

Io non sono una piagnona.

Non sono mai stata.

Tutti lo sanno, tutti chi mi ha conosciuto mi conoscono come donna guerriera.

Ecco questa era la mia identità costruita fino adesso.

Donne guerriere non piangono.

Loro prendono tutto con coraggio,sfidano ogni limite ed malgrado tutte le barriere continuano andare avanti con la testa alta e con lo sguardo indirizzato dritto verso la meta.

Ma oggi piango.

 

E come.

Non sapevo che dentro di me esistono così tante lacrime. hahahahah

Sto scoprendo una cosa nuova di me.

Piangere mi fa piacere. 

Colpa/merito per queste lacrime è dei ricordi.

Già da giorni, i ricordi seppelliti stano uscendo al superficie e non mi lasciano in pace.

Girano per la testa,e ad uno si aggiunge un altro.

Voglio ritornare nel adesso.

Non voglio ricordare.

Fa male.

Ma loro sono qui, insistono.

Ok, mi arrendo.

Che cosa volete da me?

Che cosa volete dirmi?

Vi ascolto.

 

Prima immagine che vedo – Sono al mare con i figli. Sono piccoli ancora. Io seduta sulla spiaggia tengo in braccio mia figlia che ha due anni e mezzo. Lei piange addolorata. Il suo piedino è pieno di spine di riccio di mare. Io so cosa devo fare. Devo farlo. Prendo un ago dalla borsa e comincio togliere i spini. Mia piccolina strilla. Le sto facendo male, molto male. Al suo dolore io sto aggiungendo il dolore. Ma devo farlo. Mi fa male suo dolore, ma devo continuare. Con il cuore piangente ma occhi secchi e sguardo deciso sto continuando a farle male.

 

Piango adesso sentendo il suo dolore da tanti anni fa. Piango adesso per quel male che le ho fatto, a mia piccolina che volevo tanto bene e volevo solo bene per lei. Si la volevo bene ma le stavo facendo male perchè dovevo farlo. Era il mio dovere come madre.

 

 

 

 

L’amore tante volte deve fare male per il bene della persona che si ama. Ma perchè adesso esce questa cosa?

Perchè?

 

La valanga di immagini simili dal passato non si ferma qui.

 

 

Arrivano le immagini di tante situazioni dove le persone che credevo che mi vogliono bene mi facevano male.

E non piangevo allora.

Le lacrime nascoste mi spingevano di fargli del male anch’io per mostrarli la mia forza.

Ma facendo male a loro anch’io mi sentivo male perchè io gli amavo e al posto di mostrarli mio amore io provocavo il loro dolore.

 

Davvero fa tanto male, quando al posto del amore che senti, devi provocare il dolore.

 

 

 

Perchè ADESSO esce tutto questo?

Che cosa ha provocato tutti questi ricordi?

 

 

 

Sto leggendo i nuovi articoli nel web. Ogni giorno esce qualche notizia che dimostra che quelli in quali ci fidavamo ci facevano male.

 

 

Non ci sono i dubbi.

Loro volevano farci del male.

Ma perchè?

 

Ci sono. Adesso ho capito.

 

 

Loro dovevano farci del male.

Così abbiamo fatto d’accordo. Certo, adesso non si ricordano tutti di questo fatto. Abbiamo fatto questo accordo prima di nascere qui. Noi li abbiamo chiesto questa cosa. E loro hanno accettato di fare qualcosa che era in contrario con la loro vera natura. Loro hanno accettato di sacrificarsi per aiutare a noi.

Loro dovevano farci del male perchè ci amavano.

Adesso posso immaginare quanto è grande loro dolore. Loro ci amano e devono farci del male.

In stesso modo in cui io facevo male a mia figlia tantissimi anni fa.

 

Loro adesso non sano perchè sentono dolore.

 

 

Non riescono capire perchè stano soffrendo.

Non riescono, perchè non si ricordano. Ma per quel male che sentono, per nascondere le lacrime, ci vedono come causa per il loro male e inventano i modi di ferirci.

Loro sono forti, loro non piangono.

 

In modo inconscio loro sano che noi li abbiamo chiesto di fare queste cose che erano contro la loro essenza.

 

 

E’ “colpa” nostra per loro malessere.

Ma loro non piangono.

Stano nascondendo il dolore così profondamente che neanche lo riconoscono come dolore.

 

Loro non piangono ma qualcuno lo deve fare per loro.

 

 

Lo fa il cielo grigio sopra le nostre teste.

Lo fa Gaia, piangendo lacrime di fuoco dal profondo del suo cuore.

Lo facciamo anche noi, quando piangiamo neanche sapendo perchè.

 

Nel ogni uno di noi ci sono tutti gli altri.

 

 

Il dolore di uno è dolore di tutti. 

Prima ci ricorderemo chi siamo, prima comprenderemo che tutti noi ci amiamo.

Si, ricordandoci, potremo anche sentire bisogno di piangere.

Ma queste lacrime libereranno la gola di quel groppo amaro.

Queste lacrime libereranno il nostro cuore dandogli la brillantezza della sua essenza.

Quella luce illuminerà i nostri visi in segno di riconoscimento tra di noi. 

E finalmente potremo dire a tutti: 

MI DISPIACE!

PERDONAMI!

GRAZIE!

TI AMO!

Tanja

 

IO SONO....... , ,

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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10 commenti su “Lacrime

  1. Renzo il said:

    Grazie Tanja, questo potrebbe essere visto come una comprensione di come può agire il Karma.
    Propongo sempre Compassione anche per coloro che le scie le fanno e Tu quì ne hai fornito un gran buon motivo che potrà aiutare nell’avere Compassione anche per loro.
    Il finale poi è meraviglioso.
    Grazie ancora e tanti cari saluti a Tutti.
    Renzo

    • Tanja il said:

      Ma certo Simo. Tutto da questo blog è liberamente condivisibile rispettando le regole di non cambiare il contenuto e nominare la fonte. Sono felice che parole uscite dal mio cuore hanno risuonato nel tuo.

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