ECCO CHI HA FINANZIATO LA RICERCA CONTRO LE SIGARETTE ELETTRONICHE

cigs-vs-e-cigs

La #Contronotizia di Germano Milite

Hashtag #Veritàecig

Nell’ultimo mese, praticamente ogni media nostrano (compreso YOUng) si è occupato della ricerca presentata dalla dottoressa Christina Gratziou contro le sigarette elettroniche. Un prodotto definito (ed effettivamente utilizzato) come antifumo che, negli ultimi tempi, ha conosciuto una diffusione enorme anche in Europa ed America del Nord. Potendo giocare sul design e sugli accessori, le aziende produttrici di e-cigarettes sono riuscite a conquistare una buona fetta di mercato a discapito di altri rimedi veduti in farmacia come cerotti, chewing-gum, spray nasale, inalatori ecc. La ricerca della Gratziou, è stata effettuata su 32 soggetti ed è arrivata ad una conclusione: le sigarette elettroniche, dopo 10 minuti di utilizzo, provocano una restrizione delle vie respiratorie (che però può essere causata anche da altri fattori come l’umidità e l’afa). Su giornali e tv, si è parlato addirittura e grossolamente di possibili danni ai polmoni e di una condanna (mai arrivata) addirittura dell’OMS.

QUEI 2,7 MILIONI RICEVUTI DALLA PZIFER

Ma come stanno sul serio le cose? La prima domanda da porsi quando si diffondono simili ricerche è “chi le ha finanziate”? Poi occorrerebbe chiedere il parere di qualche esperto in materia, incrociare le notizie e tentare di ottenere una notizia che sia onesta e completa nei confronti del lettore, anche se tale notizia va contro le proprie convinzioni e le proprie necessità di scoop. Ebbene: facendo una  ricerca online sulle altre otto organizzazioni mediche che hanno chiesto il bando delle e-cig, si scopre che, insieme, dal 2011 al 2012,hanno ricevuto quasi 3 milioni di dollari dalla Pfizer, multinazionale farmaceutica che, tra i vari prodotti, sforna anche lo Chantix, un farmaco antifumo non privo di effetti collaterali che ha perso parecchio terreno proprio nei confronti delle e-cigarettes. Un caso? Una paranoia dietrologica tipica degli ossessionati dalla Bigh Pharma e dai suoi gioghi lobbistici. La risposta sembrerebbe di no visto che, tali dati, si possono trovare non su qualche “sperduto” blog complottista ma direttamente sul sito della Pfizer, nella sezione dedicata alla “trasparenza”.
Insomma: una multinazionale che si occupa anche di rimedi antifumo, finanzia una ricerca greca che dovrebbe dimostrare che le sigarette elettroniche, nuova moda accolta con gioia da chi vuole abbandonare le bionde, fanno male alla salute. In che modo? Facendo un test su alcuni soggetti e ponendo l’accento sui rischi della nicotina presente non in tutte ma solo in alcune e-cigarettes. Negli altri casi, infatti, della sigaretta tradizionale non resta praticamente nulla se non la gestualità e la forma. Poi, in un sol colpo, chi utilizza questo metodo per allontanarsi dal tabacco elimina circa 400 agenti chimici tossici e tutti quelli cancerogeni.

COSA C’E’ NELLE E-CIG?

Nelle e-cigarettes, infatti, troviamo glicole propilenico (un solvente utilizzato per far sciogliere sostanze nei liquidi; usato sia in campo farmaceutico che alimentare, non è cancerogeno). Glicerolo vegetale: (usato per sciroppi, creme e cosmesi, ma anche come additivo alimentare. non è controindicato nemmeno in gravidanza e/o allattamento. Poi aromi alimentari (niente da aggiungere) e l’ingrediente più dannoso di tutti: l’acqua. Insomma: anche a voler credere alla fin’ora non contestbile buona fede della Gratziou e facendo finta che dietro le altre ricerche simili finanziate dalla Pzifer non si celino macroscopici conflitti d’interesse, si ha difficoltà a capire come e perché le e-cigarettes sarebbero più pericolose degli altri rimedi antifumo.

VERSO LA STRADA DEL BUON SENSO

Del resto, anche Riccardo Polosa, professore di Medicina Interna dell’Università di Cataniaha spiegato al Sole24Ore che:“I dubbi ad oggi sollevati sulla tossicità delle sigarette elettroniche, non hanno una letteratura scientifica a sostegno e altri studi sconfessano il fatto che possano diventare attraenti anche per chi non è attualmente fumatore”. Certo ha pienamente ragione chi, come lo pneumologo Mario Del Donno dell’Ospedale “Rummo” di Benevento, sostiene che il fumo si combatte con la prevenzione e non con “un surrogato elettronico”. Tuttavia, con buona pace di Del Donno, appare abbastanza illusorio l’obiettivo di sconfiggere il tabagismo abolendo le e-cigarettes sulla scorta di studi dalla credibilità piuttosto dubbia e focalizzati su un elemento, la nicotina, che effettivamente crea dipendenza ma che si trova negli stessi farmaci venduti da chi la demonizza.
Di sicuro il fai da te non è la scelta più saggia e lo stesso Polosa suggerisce che la soluzione migliore “è seguire il fumatore dopo la vendita; magari recandosi ad un centro antifumo ospedaliero nazionale, dove medici esperti possono seguirlo in un percorso antitabagico”. Però, come detto, da una sana cautela nell’utilizzo di queste novità tecnologiche al terrorismo psicologo instillato nelle ultime settimane c’è un abisso che dovrebbe essere riempito dal buon senso e svuotato dall’avidità spesso criminale di Big Pharma.

 

http://www.you-ng.it/cultura/scienze-e-curiosita/item/5927-ecco-chi-ha-finanziato-la-ricerca-contro-le-sigarette-elettroniche.html

Senza categoria

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

Precedente Risplendi Successivo La dieta della Luna: CALENDARIO LUNARE PER 2013

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.