Basta solo lasciarli volare…..

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Uno di miei più grandi piaceri in questa esperienza terrena è di poter sperimentare la maternità.

 

Con questo testo non ho intenzione a dare istruzioni per come fare madre. Desidero solo esprimere le mie visioni e il mio vissuto.

Adesso, dopo tanti anni, quando i miei figli sono già formati (25 e 20 anni) sto osservando con distacco ( magari ci provo) questa esperienza e sento un esplosione di gratitudine e felicità per la loro presenza nella mia vita.

 

Tutti questi anni vedo come una danza in comune con loro. Il ritmo e la melodia della musica che seguivamo era stata (ed è ancora) creata da noi insieme. Ogni uno aggiungeva una nota, uno strumento, un passaggio, un ritmo o un tempo durante lo svolgimento dello nostro spettacolo chiamato vita.

 

Al inizio, subito dopo la loro nascita ero io che decidevo di tutto.

Incontrando la nuova vita che mi è stata confidata a parte immenso amore ( quasi adorazione) sentivo enorme responsabilità per le loro vite. Quel senso di responsabilità mi faceva vivere, la loro presenza e quel amore che sentivo, nella paura.

 

Volevo proteggerli,dai pericoli del mondo esterno. Desideravo che vivono solo piaceri e assenza di ogni dolore. Se non riuscivo, mi sentivo in colpa ed incapace. Non credevo in me ed seguivo le regole che mi hanno insegnato di come deve comportarsi una madre.

 

Credo che ho letto tutto che cosa potevo trovare e che parlava di educazione dei figli. Parenti erano pieni di consigli, ed io seguivo tutte quelle regole.

 

Questa maternità così desiderata, si è trasformata in un incubo pieno di paura che ogni cosa che stavo facendo non va bene e che stavo rovinando le loro vite. Vedevo maternità come un enorme sacrificio dove io devo mettere da parte tutte le mie esigenze umane per mettermi al servizio di questi 2 esseri che non hanno chiesto di essere nati (così mi dicevano, così era normale).

Ho smesso di ridere, ho smesso di essere felice, ho smesso di “vivere”.

Da lì ad una depressione profonda il passo era breve.

Sono sprofondata nella nebbia così fissa che non mi arrivavano più i suoni dal esterno.

Ero un spirito perduto che camminava non vedendo la strada e non sapeva dove va.

E lì da quel silenzio ho sentito un sussurro – Tu sei viva e loro sono vivi.

Era un sussurro ma lo sentito chiaramente e si ripeteva fino al momento quando ho cominciato a chiedermi – Chi mi stano dicendo queste parole? Che cosa mi sta dicendo quella voce? Chi è che parla?

Chi mi stava parlando, a quel momento non riuscivo ad scoprire.

Ma le parole che mi stava dicendo mi hanno spinto di ragionare che cosa significa essere vivo.

E un giorno, senza nessun preavviso, mi sono svegliata vedendo il Sole, sentendo l’aria che entrava dentro i miei polmoni.

La nebbia è sparita.

Stavo davanti un specchio e mi sembrava di vedermi per prima volta.

Il volto dallo specchio mi sorrideva dicendo -Non puoi dare quello che cosa non hai.

Io non posso dare la felicità a miei figli se io non sono felice.

Non posso dare amore ai miei figli se quel amore è soffocato dalla paura.

Non posso dare la sicurezza ai miei figli se io non sento la sicurezza dentro di me.

Quella mattina mi sono avvicinata ai loro lettini e guardando i loro visi addormentati ho giurato – Io farò di tutto per essere felice per voi!

Come lo vedo adesso, questo era il primo giorno di mia vera maternità.

Qui è cominciata la mia ricerca di che cosa mi sta facendo felice davvero, di che cosa mi sta facendo viva davvero.

Ma quel giorno ho cominciato ad spingere i miei figli di cercare ed esprimere quello che cosa fa felice anche loro.

Siamo diventati complici in quel’ avventura di ricerca di felicità.

Ho smesso di voler essere la madre perfetta.

Ho cominciato essere me stessa.

Ho smesso di aspettare che i miei figli sono perfetti.

Mio unico desiderio era che loro sono quello che cosa desiderano essere.

Ho smesso di preoccuparmi che cosa loro penseranno di me ed loro vivevano nella sicurezza che qualsiasi cosa loro fanno o pensano io non smetterò mai ad amarli.

Abbiamo cominciato a vivere nella vera sicurezza.

Stavamo volando come un stormo di uccelli in cui ognuno di noi poteva allontanarsi, sperimentare quello che cosa desiderava e se qualche volta subiva qualche ferita poteva ritornare nello stormo per recuperare le forze.

Quando si allontanassero per prima volta, sentivo quel vecchio morso di paura, ma subito sentivo le parole-Loro sono vivi.

Loro dovevano vivere.

Condividendo le nostre esperienze abbiamo imparato tanto.

Adesso, dopo tanti anni, guardo i loro volti illuminati dai sogni e sento che l’umanità ha un futuro meraviglioso.

Il volo dei nostri figli ci sta indicando la strada verso LA TERRA DI DOMANI.

Sto guardando i video di TOMOROWLAND e mio cuore salta di gioia.

Woodstock non è sparito. Woodstock si è allargato ed è diventato enorme.

Credo che abbiamo fatto un bel lavoro noi genitori.
Bastava solo lasciarli volare liberi di esprimersi.

In ogni quel volto sorridente e pieno di speranza io vedo il volto di miei figli e non posso a sorridere vedendo la felicità sui loro visi.

Lasciamoli volare!

Lasciamoli scrivere i loro libri del futuro!

Tanja

 

Bambini, IO SONO....... , , , , , , , ,

Informazioni su Tanja

Io sono.... Chi sono io? La domanda eterna di ogni persona da sempre. Questo blog è il risultato, lo specchio, il modo, e la strada che sto precorrendo nella mia personale ricerca di risposte a questa domanda In questo blog troverete tutto quello cosa ho scoperto fino adesso e cosa ancora sto scoprendo. Io credo che questa ricerca non finirà mai. Credo che siamo esseri multidimensionali creati da perfezione d’amore incondizionato e universale e come tali anche noi siamo perfetti esseri d’amore con i poteri divini di creazione. Siamo esseri divini che possiedono stesse caratteristiche della nostra fonte. Noi siamo l’amore, la sapienza, la giustizia e la potenza. Una volta ho scritto: Fu una volta un popolo divino........ che dimenticò di esserlo.. dimenticò realtà parallele frequenze divine connessione divina libera connesione divina. Un giorno pieno di luce hanno cominciato...... In che modo continua la favola e in che modo finirà dipende da tutti noi. Adesso dobbiamo solo ricordarci di essere Dei. Per questa ragione ho battezzato il mio blog con questo nome. Mi sento come una Dea che stava dormendo per tanto tempo ed adesso si sta risvegliando. Forse sono ancora un po’ assonnacchiata ma i miei sensi si stano risvegliando sempre di più per poter vedere differenza tra il vecchio mondo e il nuovo mondo che sta nascendo. Quel nuovo mondo, quella nuova realtà è creata nella condivisione. Non poteva essere diversamente perché siamo tutti collegati. Tutti noi siamo un unico organismo vivente che solo collaborando può vivere e crescere. Sono certa che tutti noi, i Dei risvegliati, stiamo creando qualcosa che ancora non esisteva nel multiverso. Sono certa che siamo capaci di farlo unendoci. Questo blog è un mio contributo al condivisione in creazione. Che l’amore ci guida. Tanja

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